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La Sigaretta Come un Fallo: Fumare è una Violenza Sessuale?

Una nuova campagna francese contro il fumo che gioca su un doppiosenso pornografico ha ottenuto un’attenzione largamente superiore a quella prevista dai suoi stessi ideatori. Chi la contesta sostiene che offende il comune senso del pudore e che crea una falsa analogia tra sesso orale e fumo.

La Francia(1) ha vietato da tempo il fumo nei caffè, nei bar e nei ristoranti. Ciò nonostante, secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, il vizio è ancora in aumento tra i giovani in Francia, cosa che, secondo la l’organizzazione anti fumo Droits des non-fumeurs(2), giustifica pienamente la campagna.

Lo slogan è abbastanza blando: “Fumare è essere schiavi del tabacco”, ma è accompagnato dalla foto di un uomo adulto visto di lato, mentre spinge verso di sé la testa di una ragazza adolescente. Gli occhi della ragazza sono a livello della cintura e guardano verso l’alto con paura. La sigaretta sembra emergere dai pantaloni dell’adulto come un fallo. Due altri annunci mostrano ragazzi nella stessa posizione. L’adulto, in questo caso, indossa giacca e orologio.

Marco de la Fuente, vice presidente della BDDP & Fils, la società pubblicitaria che ha creato la campagna, ha detto che gli annunci non sono stati progettati “per piacere o per scioccare la gente, ma per indurre un cambiamento, per riportare in evidenza un fatto di cui non si parla abbastanza e che minaccia i giovani.”.

Secondo l’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, tra il 2004 e il 2007 e il 2008 e il 2009, la percentuale di fumatori tra i quattordicenni francesi è salita dal 5 all’8 per cento: tra i sedicenni dal 14 al 18 per cento. Un quarto dei diciottenni fuma ogni giorno.

Il signor de la Fuente ha dichiarato: “Prima si inizia a fumare e maggiore è la dipendenza, ma i giovani pensano di essere invincibili. A loro piace flirtare con il pericolo.” Ha poi aggiunto che i giovani vedono il fumo come un simbolo di emancipazione, un passaggio verso l’età adulta e un atto “trasgressivo “. Gli annunci, ha detto, cercano di convincerli che il fumo è “un atto di ingenuità e di sottomissione.” Ha continuato: “Non possiamo essere tiepidi su questo argomento, dobbiamo colpire duramente. Stiamo lavorando contro anni di mito, basato sul cinema e le star hollywoodiane, e lottiamo con zero euro”.

La reazione sul sito web della Droits des fumeurs non è stata univoca. Ad esempio, un commento recita:”La campagna banalizza gli abusi sessuali – peggio ancora, implica senso di colpa da parte dell’abusato”.

Florence Montreynaud, presidente di La Meute des Chiennes de Garde(3) che si oppone al simbolismo di violenza sessuale nei film e nella pubblicità, ha definito l’annuncio “insopportabile” e ha detto “ciò che più sconvolge è la banalizzazione della violenza sessuale “.

Montreynaud ha affermato di essere una femminista e membro di lunga data di Droits des Non-fumeurs. “Ma è terribile rappresentare in pubblico questo tipo di immagine limitata alla pornografia”, ha aggiunto. “Sono costernata. Si tratta di mancanza di fantasia. Quando le persone non hanno idee usano corpi femminili.”

Nadine Morano, segretario di stato per la famiglia, nel corso di un’intervista a Radio Monte Carlo, ha affermato che è sua intenzione arrestare la campagna avendo trovato il simbolismo intollerabile. “Si può tentare di scioccare parlando di fumo, non mi dà fastidio, ma ci sono altri modi per impostare una campagna”.

Il presidente della Droits des non-fumeurs, Gérard Audureau, ha detto che la campagna è stata avviata dopo che un campione di studenti delle scuole superiori a cui era stata mostrata l’aveva accolta favorevolmente. Per diciotto anni, ha detto, “ne abbiamo parlato gentilmente, riferendoci all’aspetto sanitario dei danni polmonari, ma i giovani si sentono invincibili, immortali.” Il quotidiano Le Parisien riferisce una sua affermazione: “Utilizzare il sesso è un modo per ottenere la loro attenzione. E se è necessario scioccarli, sciocchiamoli. ”

Bertrand Dautzenberg, presidente dell’Ufficio francese per la prevenzione del fumo, ha messo in dubbio la validità della campagna. Secondo Le Parisien, avrebbe affermato: “Questa campagna spaventa gli adulti, non i ragazzi.”

Traduzione ed adattamento dell’articolo di Steven Erlanger

French Ad Shocks, but Will It Stop Young Smokers?

pubblicato sul New York Times del 24 febbraio 2010

Note
  1. come l’Italia N.d.T. []
  2. diritti dei non fumatori []
  3. la Muta dei Cani da Guardia []
Fine delle Note

Il Pezzo Grosso

27 dicembre, 2009 di Rita  
Archiviato in Oltre le Righe, latest

Una delle domande che più spesso mi porgono i clienti è se ho mai frequentato pezzi grossi. Per pezzi grossi non intendono di certo attribuzioni di carattere fisico ma posizione sociale.
Premetto che una escort bbw non è nei canoni della bellezza standard ed un uomo che cerca una bbw è perché ne è attratto oppure cerca qualcosa di diverso e prova, poi gli piace e diventa qualcosa che preferisce.
Perciò il pezzo grosso ha:
un auto che un pezzo grosso deve avere
una cravatta della marca che il pezzo grosso deve portare
mangia in ristoranti dove il pezzo grosso deve mangiare
va in vacanza dove i pezzi grossi devono andare.

E così dicasi per le donne, sono tutte top class, che poi piacciano o meno non importa ma a loro tocca quella perché è così. Questo l’ho capito dopo aver conosciuto i fatidici pezzi grossi, ma tutti clienti di fuori regione; qualcuno devia la sua rotta aerea, qualcuno accetta di presenziare a convetion pugliesi per stare con me,altri portano le loro squadre in ritiro a pochi passi da me. Ma ammetto che di personalità pugliesi non ne ho mai incontrate,evitano oppure hanno paura che io li riconosca. Un giorno uno di queste facce da prima pagina venuto da lontano mi spiega il perché e mi fa un esempio: “Rita cara, cosa diresti se vedessi Montezemolo in una Clio che parcheggia davanti alla spiaggia pubblica, scende con un panino con la mortadella e si stende a prendere il sole su di un asciugamano consumato che porta nel sacchetto della spesa?”

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Immigrazione, Prostituzione, Evasione, Ipocrisia

Perché non esaminare tutti i casi Marrazzo anche dal punto di vista dei Clandestini e delle nuovissime norme che regolano questo argomento?

Ezio Mauro, svestendosi della sua veste di direttore, qualche mese fa, indignato per come l’Italia aveva accolto i pochi superstiti di un barcone rimasto alla deriva un mese, si era sporcato le mani per descrivere quali incredibili prove avessero dovuto superare le persone che venivano in Italia, come erano riusciti a salvare la vita bevendo la propria pipì e come, quelle stesse persone, appena messo piede in Italia, avessero ricevuto l’immediata denuncia del solerte stato italiano per il reato di clandestinità. Erano poveri diavoli, sfuggivano dalla miseria e dalle guerre e cercavano solo lavoro.

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Giocattoli

8 novembre, 2009 di Rita  
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Ogni buon professionista che si rispetti si presenta con la sua attrezzatura completa.Il geometra con il metro,  l’elettricista con il cacciavite e la prostituta con i giocattoli.
Durante la mia breve love story il mio primo atto d’amore e di fiducia nelle capacità del mio amato fu quella di buttare via i giocattoli vibranti e non che qualche cliente mi aveva lasciato come ricordo. Adesso ho il problema di ricomprarne altri.
Andare in un sexy shop da sola mi mette in crisi ,chiedere compagnia metterebbe in crisi qualsiasi uomo a cui lo chiedessi e così sono una professionista senza attrezzi .
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L’Ultimo Tabù

17 novembre, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti

L’immagine della ragazza crocifissa sul letto, che Telefono Donna ha lanciato per la ricorrenza del 25 novembre, ha scosso i nervi all’assessore Cadeo (Maurizio, non Cesare), di Alleanza nazionale. Secondo quest’ultimo, il ritratto offenderebbe la tradizione cristiana.

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Il Banana Braghettoni e la Tetta che lo Turba…

7 agosto, 2008 di luminal  
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Che eravamo ripiombati nel Medioevo lo sapevo già, ma non fino a questo punto…

Tutti voi senz’altro conoscete l’immonda censura che ai tempi dell’inquisizione colpì uno dei più grandi Capolavori della nostra Arte, forse uno dei più conosciuti al mondo, nostro Orgoglio Nazionale al pari del Colosseo, della Torre di Pisa, di Piazza San Marco, del Golfo di Napoli e della Pizza Napoletana: il meraviglioso e inimitabile Giudizio Universale dipinto dal Michelangelo nella Cappella Sistina.

In data Il 21 Gennaio 1564 la Congregazione del Concilio di Trento emanò l’ ordine di far “coprire ” qualunque parte “oscena”che compariva nel dipinto.

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USA: Dove l’Oscenità Dipende dai Centimetri

29 luglio, 2008 di Fully  
Archiviato in Border Zone, Oltre il Confine, Tempo di Relax, Veri Uomini

Non so se anche a voi fosse sfuggito, come era sfuggito a me. Parlo del fatto che mostrare un po’ delle proprie mutande in pubblico possa costare qualche mese di prigione e una multa. E’ quello che succede a Flint, nel Michigan (USA) (ma non se ne parla solo lì) dove il nuovo capo della polizia, tale Mr. Dicks, ha stabilito il divieto di andarsene in giro con i pantaloni a vita (troppo) bassa.

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Non Sono qui per Lodare Cesare, ma per Seppellirlo

14 marzo, 2008 di mc  
Archiviato in Meccanica delle Cose, Media Mente Critica

Diciamoci la verità su televisione, stampa, web. Parlare di politica, di quella vera. Parlare di conflitto d’interessi, libertà di espressione, lavoro precario, previdenza è una grandissima rottura di balle.
Leggi, grafici, numeri, statistiche. Viene sonno dopo la terza riga e lo spettatore. il lettore o l’internauta subito cambiano canale o pagina alla ricerca della tetta facile, l’omicidio cruento, l’incidente o la storiellina di corna che fa sempre audience.

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Cartoni Porno: Quella Scena non s’ha da Vedere

23 febbraio, 2008 di nino  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Schermo dei Sogni

L’Italia è un paese che ha una lunga tradizione di censure televisive riguardo l’animazione giapponese. Tutto comincia su RAI2, precisamente il 4 aprile del 1978 alle sette di sera. La RAI si apprestava a mandare in onda uno dei più importanti anime giapponesi riguardanti il filone dei robot, per la prima volta in Italia veniva trasmesso Goldrake. Per la prima volta in Italia veniva trasmessa una storia animata che affrontava tematiche impegnate come la lotta per il bene, la dualità tra bene e male, amori e rancori.

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XX & XY

23 gennaio, 2008 di Assunta Altieri  
Archiviato in Oltre le Righe, Vere Donne

Scarpa rossa con taccoLe dieci e mezza di sera. In estate è ancora presto per tornare a casa, anche se hai quindici anni. Soprattutto se abiti in una città di mare. Sulla riviera Nord, quella che da Pescara porta a Montesilvano, dall’Orsa Maggiore in poi, ché prima ci stanno solo famigliole che leccano gelati e inseguono bambini su minuscole bici colorate, le vedi. Hanno la pelle abbronzata, indossano minigonne e magliettine aderenti. Sono belle, fresche, luccicanti sopra e sotto il make up. In vetrina, ma non sono puttane. Le puttane stanno dall’altro lato della strada. Hanno la stessa età, sono vestite allo stesso modo, ma stanno dall’altra parte della strada.
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Cinico Come il Dottor House. Del Diritto alla Sessualità dei Disabili

21 novembre, 2007 di buscialacroce  
Archiviato in Democrazia e Diritti

gabbia.jpgPer il mio primo articolo su MenteCritica, visto che il problema riguarda anche me, ho deciso di affrontare un tema leggero leggero “i disabili e la sessualità”.
Ricordate quando in “Amarcord” di Fellini lo zio matto, impersonato da Ciccio Ingrassia, sale sull’albero ed inizia ad urlare “voglio una donna”?
Ecco tanti disabili sono così, ma nessuno dei benpensanti o dei falsi moralisti ascolta quell’urlo e, se l’ascolta, fa finta di nulla girando la testa dall’altra parte. Leggi il resto