Clamoroso: 6 Occupati Italiani su Cento Vivono di Politica, gli Altri 94 li Mantengono
1 marzo, 2011 di MikClaudia
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Vi piacerebbe possedere un’auto che brucia benzina e consuma olio e pneumatici anche quando è parcheggiata? No, probabilmente no. Se poi, quando mettiamo in moto la macchina, questa non si muove o va avanti a tre cilindri (nella migliore delle ipotesi) è facile incominciare a pensare pensare che si è vittime di una grossa fregatura.
Eppure, che vi piaccia o no, è proprio quello che succede a tutti noi in Italia. In Italia ci sono un milione e mezzo di persone che vivono di politica. Su in Italia, il 6% trae il proprio sostentamento da attività politiche o “dall’indotto”, per utilizzare impropriamente un termine industriale.
E quanto costa l’ambaradan? Quasi 20 miliardi di euro all’anno, l’importo di un’importante manovra finanziaria, praticamente quanto si spende per mantenere esercito, marina e aviazione messe insieme in un anno, l’equivalente di un punto di PIL. Clamoroso. I numeri, già di per se’ impressionanti, diventano inaccettabili quando li si parametrizza al prodotto di questa “industria” in termini di programmazione, innovazione della società e progresso sociale.
I dati shock non vengono da un’organizzazione anarchica o da un’inchiesta giornalistica, ma da uno studio del sindacato UIL (l’),. Un’organizzazione organica al sistema e che, probabilmente, ha stimato per difetto le sue valutazioni, anche tenendo conto del fatto che nel rapporto (stranamente) non si parla di sindacati i quali contano decine di migliaia di addetti a tempo pieno che,ovviamente, gravano sul sistema.
Di seguito potete leggere il rapporto, così quando vi mangerete il fegato lo farete sulla base di dati di fatto e non solo sul sentito dire. Buona lettura.
Corruzione e Crisi: Il Crollo di Berluscopoli
12 maggio, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, latest
Sono trascorsi poco meno di venti anni dall’avvio dell’inchiesta “Mani Pulite” che, partita nel febbraio del 1992, scatenò quella che allora apparve come una tempesta nella classe politica italiana.
In realtà, più che un vero e proprio sconvolgimento, ora è chiaro che si trattò solo di qualche capriola piuttosto spettacolare dove un paio di simboli di partito scomparvero temporaneamente per poi riapparire ovunque come cellule cancerose, qualcuno sopraffatto dal senso di colpa o da semplice paura si suicidò, qualcun altro si trasferì nella casa al mare e i restanti si fecero un periodo di purgatorio per poi ritornare sommessamente sulla scena. Senza dimenticare, ovviamente, il pubblico ministero di allora che ora è passato dall’altra parte e fa il segretario di partito. Se non puoi batterli, unisciti a loro.
Si Facci gli Affari Suoi
7 aprile, 2010 di Comandante Nebbia
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Ieri sera, più o meno verso le 20.30, mi trovavo ad ascoltare, come accade spesso, Radio24 e nello specifico “La Zanzara”, la versione confindustria(1) di “Zapping“, lo storico programma serale di Radio1.
“” è condotta da Giuseppe Cruciani. Personaggio interessante questo Cruciani. Per certi versi indefinibile. L’unica caratterizzazione che mi sento di attribuirgli è “minimizzatore“. Il compito di Cruciani sembra essere quello di smorzare ogni forma di stupore o di indignazione. Qualsiasi cosa accada, dal presidente del consiglio che si intrattiene con una prostituta, al responsabile della protezione civile che prenota una seduta massaggi per “farsi dare una ripassata da Francesca“, per Cruciani, in nome del garantismo, è tutto normale. Non fa notizia. Così, con un ampio ricorso alla ““, qualsiasi ascoltatore che telefoni per dirsi indignato o semplicemente preoccupato per quello che accade oggi in Italia, è destinato a passare per paranoico.
Non nego che, nella gran parte dei casi, Cruciani ha anche un po’ ragione. Sospetto che il merito sia in gran parte della sua redazione che ha la capacità di approvvigionarlo di esagitati con ammirevole continuità.

Note
- Radio24 è del gruppo IL Sole 24 Ore [↩]
Previsione Terremoto in Campania?
11 marzo, 2010 di Comandante Nebbia
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Sono diverse ore che questo sito intercetta migliaia di visite dai motori di ricerca con chiavi del tipo:
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L’unica spiegazione che possiamo darci è che si stia diffondendo sulla rete, per via di qualche fonte sconosciuta, la notizia che sia stato previsto un terremoto in Campania nei prossimi giorni.
Per quello che ne sappiamo, non esiste nessuna notizia ufficiale, nessun bollettino, nessun allarme della protezione civile.
A quel che ci risulta, non è possibile prevedere i terremoti ( vedi questo articolo ) e, probabilmente, si tratta solo dell’ennesima bufala sparsa in rete.
A suo tempo, nei commenti di questo articolo abbiamo espresso la preoccupazione che la diffusione di notizie false su previsioni di terremoti, specialmente in Campania, potessero generare allarmi incontrollati. E’ appunto quello che sta accadendo.
Credete solo a quello che leggete sulle fonti ufficiali.
Aggiornamento: Giuliani, .
Madrid si Chiede: Dove Va l’Italia?
4 marzo, 2010 di redazione
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Ai primi di febbraio, i magistrati di Firenze hanno scoperto una rete di favori economici e sessuali ascrivibili ai vertici della Protezione Civile, una delle poche istituzioni che ancora godevano di prestigio nell’Italia di Berlusconi. Non è stato l’unico delle ultime settimane. Infatti, la procura anti-mafia di Roma ha ordinato l’arresto per riciclaggio di denaro di 56 persone, alcune con responsabilità di pubblico ufficiale. Nell’ambito di queste indagini è emerso, infine, che uno dei senatori del partito del Primo Ministro, Nicola Di Girolamo, è stato eletto in modo fraudolento, con l’aiuto della mafia.
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