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I Love Berlusconi

29 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?

Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.

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Il Maglioncino Sporco di Bertolaso

24 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

In genere, evito di commentare vicende giudiziarie ancora in fase di istruttoria. Le informazioni sono vaghe, incerte. Troppo semplice trarre dei giudizi affrettati o giungere a conclusioni draconiane su una realtà che non è mai completamente bianca o nera.
La vicenda che vede coinvolto il capo della Protezione Civile, il dottor Guido Bertolaso, però, merita un’eccezione e spiego il perché.

Supponendo che le intercettazioni riportate dai giornali siano veritiere e che, soprattutto, siano correttamente interpretate, il fatto giudiziario di per sé è la solita squallida storia di ruberie e mazzette. Queste ultime erogate non solo in forma monetaria, troppo compromettente e tracciabile, ma anche attraverso concessione d’uso di beni, aiuti a congiunti ed amici o favori sessuali.

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Default Italia, 69 Giorni al Fallimento: Due Metri Sottoterra non si Negano a Nessuno

2 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra

69. Un bel numero. Simmetrico, elegante, anche un po’ osé con il suo riferimento ad uno dei tanti modi con i quali le persone possono dimostrarsi affetto.
Eppure, qualcosa mi dice che all’11 novembre 2001, la data entro la quale secondo il Sole 24 Ore, statisticamente l’Italia dovrebbe dichiarare default, non ci si arriverà.

Stamattina le pagine dei giornali sono inondate dall’ennesimo scandalo nel quale è coinvolto Silvio Berlusconi. Nel corso della mia vita mi sono imbattuto spesso in situazioni nelle quali mi sono chiesto: ma come fanno queste persone a vivere così? La risposta è: si fa l’abitudine a tutto.
Noi, per strano che possa sembrare, ci siamo abituati ad avere un presidente del consiglio coinvolto nello sfruttamento della prostituzione (come utilizzatore finale, intendiamoci), nelle estorsioni (come estorto), nella corruzione dei testi (ma è solo colpa di Mills che si è fatto corrompere), nelle società segrete (P2,P3,P4; Pn. Ci siamo abituati agli attacchi del Fatto Quotidiano, ai sermoni di Saviano, alle difese di Sallusti, alle menzogne di Minzolini.

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300 euro e passa la paura

20 agosto, 2011 di  
Archiviato in Border Zone, Oltre le Righe, Vere Donne

Visto che parlare di crisi economica deprime e fa diventare sempre più apocalittici e sempre meno integrati, facciamo come nel Decameron: mentre attorno a noi c’è la pestilenza e i cadaveri si accumulano, dedichiamoci ad un argomento sempre interessante, il sesso. Eros come antidoto a Thanatos. Funziona da millenni.
Mi stavo giusto rileggendo i post (1 -2- 3) che, due anni, fa avevo dedicato alla diatriba sul sesso ludico accesa in rete da alcuni articoli di Paolo Barnard, primo fra tutti l’ormai mitico “Sono andato a puttane”. La visione di Barnard, la riassumo in un flash per comodità, invitandovi ugualmente ad approfondire sul link, auspicava un approccio più disinibito delle donne nei confronti del sesso, da viversi appunto come un gioco e non necessariamente come qualcosa di sentimentale. Tutto questo a costo zero, senza scambi di denaro come contropartita, perché secondo lui era proprio il denaro ad aver rovinato i rapporti uomo-donna. La famigerata mercificazione del sesso. Un inno, quello di Barnard, al sesso gratis, al libero scambio di secrezioni secondo il principio del baratto. Io do’ una cosa a te e tu dai una cosa a me. Come i mercatini argentini dei tempi della crisi del 2001 dove le signore cuocevano le torte e le scambiavano con  benzina o detersivi.
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Default Italia 92 Giorni al Fallimento: La Presa in Giro delle Liberalizzazioni

9 agosto, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti

Ho appena fatto un ordine di libri e DVD su Amazon.it, alla faccia dell’onorevole Riccardo Levi (PD). Ho approfittato dei prezzi irresistibili, della comodità di scegliere da casa e ricevere direttamente in ufficio, senza spese di spedizione e non me ne pento affatto. Anzi, lo rifarei e lo rifarò senz’altro prima del 1° settembre, giorno in cui entrerà in vigore una delle leggi più polpottiste di questo paese finto democratico che ha sempre il vizio di infilare a tradimento un dito nel culo dei suoi cittadini.

Una legge tipica da legislatore che soffre d’insonnia e non sa più cosa inventarsi a notte fonda per vessare i suoi concittadini; che va contro ogni principio di libertà di scelta e contro i fondamentali del mercato, visto che pretende di stabilire per decreto quale sconto massimo posso ottenere sui miei acquisti e dove devo farli, gli stessi. Una roba che non sarebbe venuta in mente nemmeno al più grigio dei burocrati del Cremlino brezneviano e che piace comunque agli berluscostalinisti perché difende i piccoli librai, le piccole rivendite, le piccole cartolerie, quelle che sono destinate a scomparire non per cattiveria ma per raggiunto capolinea storico. Anche i negozi di fotografo stanno scomparendo. Che facciamo, una legge sul rullino obbligatorio e il rogo delle fotocamere digitali sulla pubblica piazza?

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Processo Ruby, la Linea della Difesa: Berlusconi Incapace di Intendere e Volere

6 aprile, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

In questo momento comincia il processo a Silvio Berlusconi accusato di concussione e prostituzione minorile. Aldilà dell’evento mediatico (forse ci sarà anche qualche star del cinema americano), si tratterà di un dibattimento inutile perché la prostituzione, che sia minorile o no, non può essere dimostrata a meno che non ci sia un video inequivocabile dove si vede Berlusconi infilarsi nelle sacre e virginali grazie di Ruby Rubacuori. E’ un’inutile perdita di tempo e di denaro. Anche se la mia personale convinzione, non supportata da alcuna prova, è che Ruby (insieme a molte altre donzelle maggiorenni e no) abbia recato traccia del DNA presidenziale negli ambiti più reconditi del proprio corpo, sono convinto che la cosa sia indimostrabile e che stiamo tutti qui a parlare del nulla.

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Le Disgrazie di Ruby Rubacuori e il Moralismo Degenere degli Italiani

Leggendo l’articolo di ieri di Repubblica on Line, è difficile non notare il goloso compiacimento con il quale il cronista narra le disavventure della povera Ruby alle prese con una folla di contestatori.

Finisce male la serata salentina di Ruby, scappata senza aver ricevuto il compenso pattuito e dopo l’intervento di carabinieri e 118. Arrivata in limousine, è costretta a rimediare un passaggio fuori dal locale dove era stata ingaggiata come ‘special guest’. Non bastasse la manifestazione di protesta dei ragazzi delle scuole che l’hanno aspettata per fischiarla, l’ospite d’onore della cena esclusiva organizzata dall’amico di Fabrizio Corona in Puglia, Mino Brandolino, non è stata neanche pagata per la sua partecipazione, al termine di una nottata al quanto movimentata finita con l’arrivo dei militari e del personale sanitario. (fonte)

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Non Mi Posso Riconciliare

10 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, latest

Dopo la Coca Cola, il Pop Korn e Facebook ecco apparire inevitabile la ”Alternative Dispute Resolution” o conciliazione, mediazione come si dice in italiano.
Anche io sono uno che predilige i discorsi cortesi e le soluzioni ragionevoli lontani dal tifo da stadio, dalle ragioni urlate, ma nonostante ciò rifiuto quello che sta cercando in qualche modo di passare come moderno, aggiornato, di moda e trendy.

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I Rom Sono Ladri e Non si Lavano

E non solo: chiedono l’elemosina e poi girano su macchinoni, non vogliono lavorare, se gli metti le docce nei campi rubano le tubature e le vendono a peso. Oppure: i Rom sono ladri perché hanno bisogno di sopravvivere, non si lavano perché nei loro campi manca l’acqua corrente, chiedono l’elemosina per un fattore culturale, non lavorano perché nessuno assumerebbe un Rom, eccetera.
Banalità. Le stesse ovvietà che si leggono o si ascoltano ogni volta che un fatto di cronaca, specialmente se tragico, focalizza l’attenzione della gente su questa gente tanto diversa e misteriosa.

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Sara Tommasi e il Bunga Bunga: la Prova Provata che una Laurea non Serve a Nulla

8 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest

NAPOLI — C’è una girandola di contatti e appuntamenti nelle intercettazioni disposte dalla Procura di Napoli sul giro di prostituzione che incrocia quello delle feste del presidente del Consiglio. Perché coinvolge il mondo che ruota attorno a Sara Tommasi, la starlette che partecipava alle serate organizzate nelle residenze di Silvio Berlusconi, ma anche a incontri a pagamento in alcuni alberghi del capoluogo partenopeo. Le telefonate rivelano i legami della ragazza con politici, dirigenti della televisione, manager, in una ricerca continua di soldi e successo. Ma fanno soprattutto emergere il filo che porta fino alla scuderia di Lele Mora, della quale Tommasi fa parte da anni, e a Fabrizio Corona. È V. S., conosciuto come «Bartolo» e indagato per un traffico di euro falsi oltre che per induzione alla prostituzione, l’uomo che si occupa di «gestire» la ragazza in città in cambio di una mediazione di mille euro a volta. Lui lavora nel settore della pubblicità, ha contatti frequenti con Corona e con lui parla anche dello smercio di banconote fasulle. Lei nelle telefonate con lo stesso Bartolo e con altri amici racconta invece che cosa avviene ad Arcore, parla di «Lele», svela che «lui ci stordisce, ci mette delle cose nei bicchieri». E così fornisce riscontro a quanto è già contenuto nel fascicolo avviato dai magistrati di Milano. Non a caso entro un paio di giorni ci sarà un incontro tra i pubblici ministeri delle due città per uno scambio di atti e per la messa a punto di una strategia comune in vista di un interrogatorio della giovane che dovrebbe essere fissato al più presto. (continua su Corriere della Sera on Line )

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Noemi Letizia: I Bonifici di Berlusconi sul Conto della Mamma. Un Modo per Valorizzare i Figli

“Follow the money”, segui i soldi e troverai anche quello che non ti saresti mai aspettato. Il nome che sorprende. Ed è: Noemi Letizia. I soldi di Silvio Berlusconi, per la verità, arrivano attraverso bonifici, per varie decine di migliaia di euro, a sua mamma, Anna Palumbo, la donna che della bionda Noemi diceva: “È cresciuta nei valori del Vangelo e del mito di Silvio Berlusconi”.
[...]
Come mai proprio quest’anno viene foraggiata la famiglia di Noemi, si chiedevano ieri a Roma, alleati e avversari del premier? Difficile trovare oggi una risposta, ma un fatto è certo. C’è una domanda: da quale conto bancario partono? Risposta: dal solito, quello di cui Repubblica parlava ieri. Quel conto acceso presso “lo sportello 20600, centro direzionale Va”. Vale a dire, la filiale “presso il Centro Direzionale Palazzo Vasari – Milano 2 – Segrate (cab 206003)”: è il conto del “bunga bunga”. E la notizia dei bonifici alla famiglia Letizia comincia a circolare insistentemente intorno alle 18, i politici chiedono notizie ai giornalisti, i giornalisti ai politici.
Solletica l’immaginazione – e non è solo un argomento dell’inchiesta dei pm – questo copioso, fluido, generoso conto bancario del premier nella filiale di Milano due. È il conto dal quale partono 21 mila euro in due tranche per Nicole Minetti, consigliere regionale e igienista dentale. Partono di qua anche un bel po’ dei soldi per la bella cagliaritana Alessandra Sorcinelli, una show girl che ha ricevuto in tutto 160mila euro dal premier, sotto la voce (che sfiora il patetico) di “aiuto per gli studi”, degni di Einstein, evidentemente. Sempre da questa banca, non lontana dalla società Dolcedrago (guarda che combinazione, a volte, i nomi) che i deputati hanno vietato alla procura di perquisire, erano volati a suo tempo – aprile 2008 – euro per un milione e mezzo a favore di Marcello Dell’Utri, sui suoi conti nella banca di Denis Verdini. E un milione e 450 mila euro in assegni circolari viene emesso da questo conto proprio nei giorni in cui Emilio Fede e Lele Mora – siamo alla fine della scorsa estate – parlano di una somma da parte del premier di “uno e mezzo”. Ora, sempre attraverso questo conto, si scopre che il destino di Noemi e della sua famiglia continua ad essere intrecciato con le risorse finanziarie del premier. È ragionevole credere che questi bonifici, più che alla signora, siano destinati alla prima delle tre minorenni che il Cavaliere abitualmente ha frequentato negli ultimi anni (le altre due sono Iris Berardi e Karima El Marough, Ruby, la marocchina diventata egiziana e nipote di Mubarak). fonte

Se fosse possibile fare una classifica dell’orrore nella squallida vicenda del bunga bunga, quella delle figlie offerte in pasto al vecchio dal culo flaccido sarebbe, almeno secondo me, in prima posizione.
Papà e mamma di Noemi mandano la figlia minorenne a Roma da Berlusconi, poi in Sardegna, a quelle feste che, secondo versioni oggettivamente ancora da provare, si sarebbero rivelate dei veri e propri puttanai. Poi, dopo la storia della festa di compleanno, fanno la difesa pubblica di papi-Silvio e, infine, passano all’incasso.

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Bunga Bunga, la Testimone N: “Fare Sesso col Cavaliere Anche in Presenza di Altre Donne? Vedendolo di Persona non me la Sono Sentita”

28 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane


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MILANO – Si chiama N., è una ragazza che non ha compiuto 21 anni. Ecco il verbale della sua testimonianza.

Un regalo in denaro.
“Mi sono diplomata l’anno scorso, sono stata compagna di scuola di Arisleida Espinoza e una sera mi ha invitato a partecipare ad una serata a casa del Presidente del Consiglio ad Arcore. Era il 6 gennaio 2011, eravamo una ventina di ragazze a cena, tutte abbiamo ricevuto in dono una borsa e dei gioielli, di cui ricordo la marca Nicotra di San Giacomo. Io in particolare ho ricevuto un bracciale, presumo d’oro, e un anello uguale al bracciale. C’era il Presidente, c’era Emilio Fede e c’era il cantante napoletano Apicella… Aris mi aveva detto che se fossi andata lì il Presidente mi avrebbe dato del denaro. Io chiesi che cifra avrei potuto avere e lei mi disse che poteva oscillare da mille euro a cifre più consistenti”. La ragazza ha bisogno e ci va.

Il bunga bunga.
A cena una ragazza le dice “che però io non dovevo fare domande, che il Presidente era una brava persona, che aiutava tutti e che comunque dovevo stare zitta e non essere curiosa… Dopo la cena il Presidente ha detto “Ora andiamo tutti a ballare in discoteca”, ha usato anche il termine Bunga Bunga… Quando io ho chiesto “Ma che cos’è questo Bunga Bunga?” mi hanno preso in giro, dicendo più o meno testualmente “Ma dove vivi?” … Alcune delle ragazze che facevano lo spogliarello e che erano poi nude si avvicinavano al Presidente, che gli
toccava il seno o le parti intime o il sedere… Non ho avuto il coraggio di fare una cosa del genere, non mi sono fatta toccare”.

Sesso per denaro.
“Io sapevo perfettamente da quello che mi aveva raccontato Aris che avrei potuto fare sesso con il Presidente del Consiglio e ricevere in cambio denaro e quindi quando ho accettato di andare ad Arcore sapevo che avrei potuto fare questo. Quando sono arrivata lì e ho visto tanta gente e ho visto il contesto in cui si è celebrata la serata ha prevalso la mia timidezza, quindi a un certo punto Aris mi ha detto “Andiamo a casa”".

“Non me la sono sentita”.
“Aris mi diceva però che andare a letto col Presidente era stressante… il Presidente aveva rapporti sessuali contestualmente anche con altre donne. Quindi mi si chiede se nel momento in cui ho accettato di andare ad Arcore io sapevo che cosa mi sarebbe potuto capitare, cioè di fare sesso col Cavaliere anche in presenza di altre donne. Rispondo: Sì, lo sapevo, ero preparata psicologicamente, ma quando sono arrivata lì è prevalsa, come dico, la mia timidezza. E poi, vedendolo di persona sinceramente, nonostante il denaro che avrei potuto ricevere dal Presidente, io sinceramente non me la sono sentita”.
fonte

Nuove Intercettazioni Minetti, Faggioli e Verbale Maria Makdoum. Rapporti Plurimi, Cocaina e Appartamenti. E Tu Zitto.

27 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest

L’immonda ondata di fango che sta travolgendo Silvio Berlusconi, i suoi prosseneti e le sue puttane, incomincia a diventare uno tsunami. Prostituzione, rapporti con minori, cariche pubbliche utilizzate come marchette, rapporti plurimi, gemelle trombate a doppietta, telefonate alle procure per far rilasciare zoccole minorenni, liste elettorali falsificate per consentire l’elezione sicura di igieniste dentali, feste di compleanno a Casoria con tanto di padri cornuti, elicotteri e scorte, macchine di carabinieri, polizia e guardia di finanza col lampeggiante acceso che portano le puttane al trombatoio come se fossero ambulanze, impresari che si trasformano in ricottari (lenoni per i puristi), direttori di telegiornale che di mattino fanno opinione, di pomeriggio fanno la cresta sui prestiti e di notte si fanno gli scarti del vecchio dal culo flaccido, magari ancora gocciolanti di presidenziale seme, chili di cocaina, macchine intestate a consiglieri regionali utilizzate per spacciare droga, legioni di parlamentari assoldati per alzare il braccio (e magari qualcos’altro) a telecomando, avvocati difensori trasformati in presidenti del senato, una nazione abbandonata a se stessa mentre il debito pubblico e l’evasione fiscale la precipitano verso il default.

E mi fermo perché mi sono stancato ed ho bisogno di respirare. Non posso fare a meno di chiedermi quanto sia profondo il buco del culo di noi italiani e quanto a fondo si debba spingere la presidenziale varra perché si incominci ad avvertire non dico dolore, ci mancherebbe, ma almeno fastidio, bruciore, una lieve irritazione.

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Squillo e Cash: La Lista dei Bonifici che Berlusconi Faceva alle “ragazze”

23 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

La starlette Sorcinelli telefona, il Caimano sgancia: a colpi di 10 mila euro a volta. L’ultimo 5 giorni fa. Anche lei è stata alle feste: in cambio uno “stipendio” che è 4 volte quello di una insegnante

Bonifi -Berlusconi- escort

L’ultima novità, in ordine di tempo, è il ritrovamento negli appartamenti di via Olgettina di foto che gli inquirenti ritengono “interessanti” (leggi l’articolo). Ma forse, ancora più interessante, è il continuo affluire di soldi sui conti delle ragazze implicate nel caso Ruby. L’ultimo bonifico è arrivato cinque giorni fa: il 17 gennaio 2011. “Ordine e conto Silvio Berlusconi ABI-CAB 010… a favore di Sorcinelli Alessandra CRO 17716… 10.000,00 euro per prestito infruttifero”, questa è la contabile bancaria che documenta l’ultima delle 13 operazioni intercorse tra il premier e una delle ragazze del suo giro di feste nell’arco di un anno e sette giorni. Molto si è scritto sull’“avere” nel rapporto tra Berlusconi e le ragazze ma Il Fatto Quotidiano ha provato a dare contorni più definiti anche al “dare” di questa anomala partita doppia. Le amiche del presidente non si stancano mai di declamare la sua generosità davanti alle telecamere.

Ma l’esame combinato delle telefonate intercettate e dell’estratto conto di una delle più assidue frequentatrici del Cavaliere , Alessandra Sorcinelli, rivela un rapporto di dipendenza economica che spiega molte cose sulle feste di Arcore. Le sorprese non mancano: il premier continua a pagare le sue ragazze nonostante l’inchiesta. Quando già era nota al suo entourage e ai suoi legali l’esistenza di un’indagine su Ruby e le feste, Silvio Berlusconi ha pagato tre bonifici per complessivi 25 mila euro ad Alessandra Sorcinelli, e il flusso non si è fermato nemmeno quando la ragazza è stata sentita dagli inquirenti. Pochi giorni dopo la deposizione in Procura, infatti, esattamente 5 giorni fa, sul suo conto sono arrivati altri 10 mila euro.

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Kant e il Bunga Bunga

Nei giorni scorsi ho più volte affermato che un approccio laico alla vita non prevede un giudizio sui comportamenti delle persone quando questi rimangono nei confini della legge.
Un laico, teoricamente, non dovrebbe interessarsi del fatto che una persona paghi o faccia favori ad un’altra per avere un rapporto sessuale o che due persone dello stesso sesso decidano di vivere insieme. A differenza dei cattolici  per i quali esiste una morale di riferimento largamente codificata, chi non si ascrive a tale illustre compagnia può riferirsi esclusivamente ad un insieme di valori personali e non può pretendere che essi diventino riferimento per altri. In pratica, per un laico non esiste il peccato, ma, al massimo, il reato.

Se questa sorta di “liberatoria” sia da estendersi indiscriminatamente a tutti, a prescindere dalla funzione svolta, è interessante materia di riflessione. Accettereste un’insegnante omosessuale per i vostri figli? Io sì, perché non ho forme di pregiudizio per gli omosessuali. Invece, se sapessi che l’insegnante di mia figlia è eterosessuale, ma si dedica a pratiche quali sottomissione e bondage, la cosa mi farebbe riflettere. Questo deriva dal fatto che per me la sessualità è in stretta connessione con amore e sentimento, mentre la violenza e l”umiliazione, anche se consenzienti e giocose, sono pericolose deformazioni della relazione affettiva.

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Berlusconi: Giro di Vite alla Prostituzione in Strada e Rilancio del Reato di Prostituzione. Non Siamo mai Stati in Guerra con l’Eurasia

5 novembre, 2010 di  
Archiviato in Informazione, latest

SICUREZZA URBANA – Ampio poi il capitolo della sicurezza urbana messo a punto, con un giro di vite contro la prostituzione in strada e l’accattonaggio. Nel primo caso si va verso l’allontanamento coatto delle prostitute che esercitano il mestiere in strada. L’obiettivo è quello di poter rimpatriare le “lucciole” che non ottemperano al foglio di via. Berlusconi ha poi annunciato il rilancio del reato di prostituzione: «Avendo constatato – ha spiegato il premier – che il reato di prostituzione che avevamo preparato mesi fa non è andato avanti (il riferimento è al ddl Carfagna fermo in Parlamento, ndr), abbiamo deciso di riprendere quella norma, riapprovarla una seconda volta e inserirla in questo provvedimento sulla sicurezza».

Il Corriere

Il premier ha successivamente aggiunto che non c’è mai stata crisi economica, che l’economia italiana è seconda solo a quella della Germania, che il Bunga Bunga è solo una barzelletta, che sconfiggeremo il cancro in tre anni, che le pensioni aumenteranno, che verrà creato un milione di nuovi posti di lavoro e che non siamo mai stati in guerra con l’Eurasia.

art di Tomoran

Risultati Elezioni: Poche Chiacchiere, Chi ha Vinto e Chi ha Perso Veramente

Abbiamo passato anni a guardarli litigare in televisione, prendersi a pugni in parlamento, usare le loro cariche per sistemare parenti, amici, zoccole e puttani. Ci siamo deliziati ad infilarci nelle loro storie di droga, di prostituzione, di malaffare, di vizio. Ci siamo indignati nel vederli trattare camera, senato e commissioni come una specie di ufficio legale privato al quale delegare la cura dei propri interessi. Li abbiamo considerati come dei personaggi di reality le cui storie si dipanavano aldilà del vetro dello schermo della televisione: lontane, effimere, estranee, vagamente inverosimili.

Giulio Andreotti: Senatore a vita, 70 anni di potere ininterrotto in Italia. Ha vinto le regionali

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