propaganda

Stai scorrendo gli articoli con tag propaganda

The Defense Department will pay private U.S. contractors in Iraq up to $300 million over the next three years to produce news stories, entertainment programs and public service advertisements for the Iraqi media in an effort to “engage and inspire” the local population to support U.S. objectives and the Iraqi government. The new contracts — awarded last week to four companies — will expand and consolidate what the U.S. military calls “information/psychological operations” in Iraq far into the future, even as violence appears to be abating and U.S. troops have begun drawing down.

Sono queste le parole con il quale il Washington Post on line presenta stamani, in un articolo a firma Karen J. DeYoung and Walter H. Pincus,  una nuova iniziativa psyop in Iraq.

Continua a leggere »

Questo post fa parte delle mie “Lezioni di comunicazione“.
Oggi mi ha colpito molto l’articolo (firmato Massimo de’ Manzoni) su Il Giornale intitolato “Se indossi il velo la legge non vale più“. Mi ha colpito perché, come spesso accade, rivela il sapiente uso di tecniche comunicative per distorcere i fatti fino a inculcare nel lettore una precisissima visione della notizia. Strumentale, di solito, alle politiche dei vari governi Berlusconi, essendo Il Giornale pura e semplice “house organ” di Forza Italia prima e del PDL poi.
Prima il fatto nudo e crudo.

Una donna islamica che indossa il niqab

Continua a leggere »

orwell.jpgIn tempi di sistemi elettorali indiretti dove a scegliere sono i partiti stessi, di voto elettronico con tanto di brogli nazionali ed oltremanica, di notizie pilotate ai limiti della sfida all’intelligenza, mi chiedo come sia possibile parlare ancora di Democrazia. Per come la vedo io, viviamo solo un’illusione di ciò che dovrebbe essere la democrazia: ad esempio possiamo scegliere cosa vedere in TV perché abbiamo tot canali da selezionare con il telecomando, potremmo addirittura tenerla spenta.

Continua a leggere »

riotta_gianni.jpgIo adoro il TG1, specialmente ora che c’è Riotta e quindi è diventato equidistante e imparziale. Chi dice che il panino c’è ancora è ingiusto. Il direttore descamisado infatti risparmia solo sulle fette di pane. Prima parla l’opposizione e poi il governo. Manca appunto l’altra fetta che copre il salame. Il salame di Riotta è scoperto. Mimun lo ricopriva pudicamente con un’altra bella fetta di governo (allora di centrodestra).

Continua a leggere »

Delle volte ho l’impressione che ognuno di noi non voglia vedere le cose nella loro essenza reale. Un tempo, quando facevo un altro lavoro, la chiamavo “sindrome di Babbo Natale” e la giustificavo pensando al fatto che non si riesce mai a superare completamente il trauma derivato dalla scoperta che Babbo Natale non esiste.

Continua a leggere »

coppola.gifNota di MC: Pubblico questo articolo perché adoro le opinioni controcorrente, ma non lo condivido. Anche io sono convinto che nel nostro ed in molti altri paesi del mondo, le donne siano discriminate e sopravvivano sacche di odiosa arretratezza culturale. Nello stesso tempo penso che la generalizzazione e la denigrazione di certe culture non siano adeguate ad un uomo pubblico, specialmente con l’aria di guerra santa che c’è in giro. E’ corretto dire la ciò che si pensa, ma occorre pensare a come verrà estrapolato e a quale uso ne faranno i media. Nelle parole del ministro degli interni della Repubblica Italiana, molti ci avranno letto la giustificazione per l’odio viscerale che portano a certe genti ed a certe culture. Generalizzare su certe cose è una libertà che ci possiamo permettere noi, gente comune. Un uomo politico, in piena guerra di religione e con le tensioni razziali che ci sono in questo momento, non può assolutamente.

Continua a leggere »

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 12/10 - 03:02 Visite: 1,713,545 Ultime 24h: 6,658