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Una Diciottenne: “Votare? No Grazie!”

Io non voto. Avrei tanto voluto farlo, anche perché aspettavo questa possibilità da diciotto anni, ma evidentemente sono stati bravi a rendermi impossibile farlo. Sono stati molto bravi in questo frangente, perché la voglia di far valere questo mio diritto era molto forte… ma adesso è diventato più forte il disgusto. In realtà non so se si può parlare propriamente di disgusto: se lo fosse davvero, probabilmente il mio voto andrebbe a qualcuno. Si tratta più di indifferenza, delusione, stanchezza.

E’ triste che questa stanchezza arrivi così presto, prima ancora di aver ottenuto il mio diritto di cittadina. Vi chiederete dove andremo a finire, se a questa giovane età le persone si sono già stufate, già disilluse, già rammaricate. Forse qualcuno mi appellerà come una di quelle tante persone a cui non gliene frega niente, che non vogliono scegliere. La mia, invece, è proprio una scelta: la scelta di non scegliere.

Io, sinceramente, tra i politici di adesso non vedo distinzioni concrete. Che li apprezzi o che li disprezzi, non ha importanza alcuna (o almeno non per il voto): per me, semplicemente, non fa differenza. Qualcuno si è arrabbiato di fronte alla mia scelta. “E’ un tuo dovere votare! Se non voti, poi, non hai diritto di lamentarti!”, “Pensa che ci sono valanghe di italiani che fanno come te; ed è per colpa loro se adesso siamo in questa situazione!”, oppure ancora, la migliore di tutte: “Ma perché devi far vincere Berlusconi o chi per lui?”

Ora, premesso che votare è un diritto e non un dovere e che nessuno ha diritto a dirmi cosa devo o non devo fare; chi l’ha detto che se io non voto poi non mi posso lamentare? Se io non voto, anzi, ho doppiamente diritto a far sentire il mio dissenso. Un dissenso verso una classe politica che non mi soddisfa e non mi rappresenta, fino a farmi arrivare al punto di rinunciare al mio diritto primario di cittadina. Il mio non è un non-voto, ma è proprio un voto per il nulla… altrimenti non mi prenderei nemmeno la briga di presentarmi ai seggi elettorali. In realtà penso che si dovrebbe dare maggiore importanza alle schede bianche e nulle, sono e saranno sempre sottovalutate.

In secondo luogo, se adesso siamo in questa situazione certo non è per colpa dei non-votanti. E’ colpa dei politici in primis, visto che sono loro che amministrano lo Stato. Sono loro che fanno le leggi, che decidono come organizzare la distribuzione del denaro, che si litigano il Parlamento e il Senato. E sono sempre loro che si prendono (o meglio: che dovrebbero prendersi) le responsabilità, ma che invece sempre più spesso si prendono il denaro e basta. Che colpa avrei io? La colpa di non dare la fiducia ai maggiori ladri dello Stato? Grazie, se questa è la mia colpa me la prendo molto volentieri, e ci metto anche una controfirma. Poi, sinceramente, se si deve proprio dare la colpa a qualcuno che non sia un politico, si desse a chi invece a votare ci va, visto che sono loro che decidono per le sorti del nostro paese. E’ vero o no? I politici vengono eletti dai votanti, non da chi imbratta la schedina per esprimere il suo dissenso. Semmai loro sono quelli che sempre infliggono il male minore.

E con Berlusconi, come la mettiamo? Dovrei votare la sinistra per non avere Berlusconi? E in base a quale criterio? Perché la sinistra è migliore? E chi l’ha detto? Veltroni, Prodi, Di Pietro… e grazie graziella e grazie al ca***! Anche Berlusconi si ritiene migliore, ma questo non basta a rendere reale la sua opinione. Poi la gente dà per scontato che uno debba votare a sinistra, ma perché? Perché la sinistra ha sempre fatto la parte dei “buoni”, di quelli corretti e non corrotti, di quelli gentili ed educati. Ma fare la parte di qualcuno non significa esserlo realmente. Sono tutti corrotti, sono tutti egoisti, sono tutti umani… o forse più precisamente italiani. Tutti a lamentarci della corruzione e delle raccomandazioni… e poi siamo i primi a mettere una buona parola per i nostri amici, parenti, anche solo conoscenti. Siamo i primi a farci corrompere da un ideale e da un partito, che ci rivolgono promesse mai mantenute, che sperano di illuminarci o strumentalizzarci. Sì, strumentalizzarci, e la sinistra è la prima a fare ciò, con la sua persistenza ad andare “contro” a prescindere, nemmeno fosse un adolescente alle prime armi. Che tristezza che mi fa… banalizzare così la politica, distruggerla fino a farla diventare una negazione e basta: “tutto tranne Berlusconi!”. Non ce l’hanno una loro idea, una loro unione, un’alternativa. Vanno semplicemente contro, e basta. Ma come sperano di vincere? Per avere il mio voto mi devono come minimo dare un’alternativa, non solo un’opposizione a qualcuno. Non mi basta che sono contro, voglio di più. Esigo di più.

Abbiamo una sinistra che non è sinistra, una destra che non è destra, una maggioranza che non vuole nessuno e una minoranza che vogliono tutti: il paese dei contro-sensi.
Vedo tanti ragazzi della mia età, poi, fermi su un ideale comunista. Un ideale sorpassato, direi. Non tanto per il fatto che non funziona, ma più perché è un ideale ereditato: votano a sinistra perché lo fanno i genitori, perchè sono stati educati così. Votano a sinistra perché nel loro ambiente lo fanno tutti, e se facessero altrimenti diventerebbero la pecora nera, quelli sempre incompresi, insultati, annientati. Votano a sinistra, per partito preso, puntando al conservatorismo di un ideale che non hanno mai nemmeno conosciuto. Come se votare a destra significasse distruggere una democrazia, essere anti-costituzionali. Solo perché è destra, e perché la destra è legata al fascismo, e il fascismo fa venire in mente le camicie nere e gli stermini razzisti e i grandi dittatori.

Ma io inviterei quelli che definiscono “fascista” Berlusconi a farsi solo qualche giorno degli anni ’20, che io non ho mai vissuto ma che avendoli studiati non mi verrebbe mai di fare paragoni con Berlusconi. Perché ti può stare antipatico, lo puoi ritenere un pessimo politico, un ladro, uno stronzo, un egoista… ma non puoi fare il paragone con il fascismo, nemmeno alla lontana. Non puoi paragonare le leggiucce che si fa per i suoi comodi alle leggi razziali che il fascismo ha portato con sé, non puoi paragonare la sua brama di potere, la sua convinzione di “essere Dio” al regime totalitario dei primi del novecento. Io un paragone del genere non lo sopporto, non posso nemmeno concepirlo. Forse studiare un po’ di storia e far lavorare un po’ il cervello aiuterebbe a non fare un errore madornale come questo.

Poi, quelli che votano a sinistra, sono quelli che ad Annozero si lamentano perché, poverini, i cittadini dell’Aquila “hanno le case tutte uguali, con i balconi tutti uguali, le pentole tutte uguali”. Ma almeno hanno una casa, no? Se preferiscono, possono anche andare in tenda, almeno ognuno se ne fa una diversa, personalizzata. Roba che gli sfollati dell’Irpinia, dopo vent’anni, ancora non ce l’hanno una casa. E allora, è anche vero che adesso si deve pensare al centro storico, alla ricostruzione. Si deve organizzare una commissione che decida come muoversi e non si sta facendo, ridare un’anima alla città. Ma da qui a dire che non si è fatto niente, o a lamentarsi per le case tutte uguali… è ridicolo, davvero ridicolo. Se è questa la sinistra italiana, grazie tante ma io il mio voto me lo tengo per me.

Io non voto, questo turno passo, e non so se e per chi voterò alle prossime elezioni. A queste faccio decidere a chi si sente in grado di scegliere, a chi vede una differenza, a chi è illuminato da una rivelazione. Siccome a me l’una o l’altra non cambia, sceglierà il resto degli italiani:
il mio voto è troppo prezioso per gettarlo via così.

Crisi Finanziaria e Società: Quel Senso di Giustizia…Negato

28 novembre, 2008 di onirbiggo  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Strange Days

Un’ondata di scioperi travolge la nostra penisola, da nord a sud tutti protestano per qualcosa che vorrebbero. Le notizie sui Tg continuano a mostrarci la “crisi” in tutte le salse e le lingue. Volti “preoccupati” di politici si avvicendano sullo schermo dicendo tutto e il contrario di tutto in una bolgia di proclami e smentite continue. Con una maggioranza che continua imperterrita per la sua strada auto compiacendosi continuamente per i risultati ottenuti (risultati??) e un’opposizione che piuttosto che fornire valide alternative, presentandole alle persone, continua ad attaccare il Premier del governo per tutte le “marachelle” che fa. Ci si accanisce su questioni marginali e non lo si fa per motivi più seri che sono quelli di cui la gente a bisogno. Ma questa benedetta crisi come si pretende di superarla: a fischi e pernacchie o in maniera seria e costruttiva? La paura del futuro sta bloccando tutto e tutti, nessuno si sente sicuro a privarsi di un solo centesimo se non per motivi strettamente necessari.

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Il Caso Alitalia: Quanto Ha Pesato nelle Elezioni dell’Aprile 2008?

13 ottobre, 2008 di Carmine F.  
Archiviato in Il Bello della Politica

Che la crisi Alitalia abbia avuto risvolti politici è fuori di dubbio. Tanto per il governo Prodi che per l’attuale governo Berlusconi. Non voglio stare qui a far della polemica su chi abbia gestito meglio la situazione, non è questa la sede. Soltanto vorrei comprendere come abbia inciso questa storia tipicamente e tragicamente italiana sull’andamento delle elezioni politiche dell’Aprile 2008.
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Proposta di Riforma del Mercato del Lavoro

16 settembre, 2008 di ugasoft  
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Ultimamente su MC si fa molta “critica” e poca “mente”. Intendo dire che leggo pochi articoli propositivi, poche idee per migliorare la nostra società. Cerco di fare la mia parte parlando di un argomento che mi sta a cuore: il mercato del lavoro. Premetto che su molti aspetti io mi ritengo una persona abbastanza “di sinistra”, ammesso che significhi ancora qualcosa. Quando si parla di diritti, di laicità, di tolleranza, di guerra io mi sento “di sinistra”, ammesso che significhi ancora qualcosa.

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L’Immune e L’Impune, la Conclusione che non Conclude Nulla

29 luglio, 2008 di tusaichi  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Vedo ragioni ovunque.

Lui) Silvio è stato eletto dalla gente, non riesce a governare per i troppi processi che lo vedono coinvolto, vien d’obbligo il lodo Alfano.

L’altro) Silvio s’è fatta un’altra legge su misura, palesemente incostituzionale perché dovremmo essere tutti uguali dianzi alla legge, (small) che gli permette ancora di non essere processato.

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La Sinistra Italiana e la Cultura del No: No, We Can’t

15 luglio, 2008 di Francesco  
Archiviato in Meccanica delle Cose

Il ponte sullo Stretto di Messina è a mio avviso oggi molto più di un ambizioso progetto di ingegneria.
Esso costituisce infatti il migliore esempio della “cultura del no” che blocca le prospettive del centro sinistra e dei democratici più in generale.

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God Save Berlusconi

11 luglio, 2008 di Pierluigi  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Ho 30 anni e non ho mai votato Berlusconi, anzi, non ho mai votato più a destra della Margherita.
Però non riesco ad appassionarmi alle polemiche contro Berlusconi e contro le sue proposte di immunità per le alte cariche e/o sospensione dei processi per le alte cariche.

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Immunità per le Alte Cariche: La Logica Secondo Polito

8 luglio, 2008 di doxaliber  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Leggo su il Giornale:

Scusi, direttore, quante copie ha perso il suo Riformista con la presa di posizione a favore della legge di immunità per il premier?
(Antonio Polito ride) «A dire il vero nessuna. Anzi, stiamo aumentando le vendite».

Qualcuno dovrebbe dire a Polito che passare da 5 copie al giorno a 6 copie non è da considerarsi un dato statisticamente rilevante. Anche perché la copia in più molto probabilmente è stata acquistata dal giornalista del Giornale che ha dovuto intervistare Polito ma non riusciva proprio a ricordare cosa diavolo fosse questo “Riformista”.

Ho avuto addirittura l’impressione che l’intervistatore non avesse capito che Antonio Polito è l’ex senatore della Margherita ospite fisso da “Porta a Porta” e “Matrix”. Solo durante l’intervista il malcapitato si deve essere reso conto che in realtà i due sono la stessa persona. Leggi il resto

Il Pd e gli “Smemorati”

Le criticità all’interno del Partito Democratico iniziano a palesarsi pubblicamente e molto prima del previsto. Arturo Parisi (luogotenente di Romano Prodi), proprio ieri, ha fatto «outing» chiedendo la «testa» di Veltroni direttamente dalle pagine del Corriere della Sera e rivendicando la paternità del Pd.

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La Commedia Buffa del Partito Democratico: Uolter come Totò?

23 giugno, 2008 di Fully  
Archiviato in Il Bello della Politica

E’ un momento delicato per Walter Veltroni: ormai è il suo stesso PD a contestarne la linea. Comincia a squarciarsi il velo di pressoché unanime mitezza del dopo-voto, dettata più che da una solida convinzione sulla linea politica del segretario dalla necessità di “leccarsi le ferite” dopo una sconfitta cocente anche se non inattesa.

“Il Re è nudo” sembra dire Arturo Parisi (prodiano di ferro) quando con spregio paragona il buon Walter a Totò che prende schiaffi credendo che siano per qualcun altro (Prodi).

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Legge Salva Premier e Complicità della Sinistra: L’Italianic e l’Aventino Dorato

19 giugno, 2008 di ilBuonPeppe  
Archiviato in Cronache Italiane

Ecco, l’hanno fatto. Si sono offesi e l’hanno fatto di nuovo. Cavolo però, come sono permalosi!
Io sinceramente non capisco la gente che si offende; sarà che sono un tipo semplice, sarà che non considero l’orgoglio una virtù, sarà che evito di frequentare persone che non stimo, sarà quello che volete, ma non vi so dire quand’è stata l’ultima volta che mi sono offeso.
Perché offendersi? Che senso ha? Se una persona non ti piace, stai alla larga; se non hai stima di una persona, non ce l’hai neanche di quello che dice; se consideri qualcuno un bastardo, non c’è motivo di pretendere il suo rispetto. Non so voi, ma ogni volta che vedo qualcuno offendersi, e magari lo fa in maniera plateale, ho sempre l’impressione che abbia la coscienza sporca.

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Forza Italia

12 giugno, 2008 di Antonio Pagliaro  
Archiviato in Informazione

“Io ero solito stare dalla parte dell’Italia quando la Spagna finiva eliminata (e anche prima) ma questo non mi pare più possibile da quando quel paese è Berlusconia“, scrive Javier Marias. Ma noi siamo italiani, abbiamo tifato per Paolo Rossi e Bettega, le nostre vite sono scandite dai Mondiali – che da Espana ‘82 ci piace chiamare Mundial – di cui ricordiamo ogni gol e che ci commuoviamo a rivedere su Eurosport Classic, ma solo nel commento originale. Ci commuove Bruno Pizzul che dice “ha il problema di girarsi“, “cincischia a centrocampo” ed “è tutto molto beello“. Ci commuove la voce di Nando Martellini e i suoi infiniti errori. Ci ricordiamo la poltrona su cui eravamo seduti per Italia-Brasile 3-2, che c’era caldissimo fuori e il condizionatore faceva così rumore che la voce di Martellini spariva, che erano le cinque del pomeriggio, che papà era seduto lì e nonno ha perso il terzo gol perché è andato a prendere da bere.

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Breaking News: La Monnezza di Berlusconi non Puzza

11 giugno, 2008 di mc  
Archiviato in Il Pianeta che Ride

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Soldi, Soldi, Soldi!

21 maggio, 2008 di ilBuonPeppe  
Archiviato in Il Bello della Politica

Evviva! Inauguriamo la nuova stagione italiana, guidati dal nuovo (?) governo, all’insegna della ricchezza e del benessere: più soldi per tutti! Da ora in poi non ci saranno più i problemi della terza o della quarta settimana, niente più famiglie che non arrivano alla fine del mese, basta con i giovani che restano con i genitori perché non sanno come tirare avanti.
Il quarto governo di Sua Bassezza ci dà il benvenuto con una pioggia di soldi che non avremmo mai creduto possibile. Certo, era doveroso da parte loro, viste le promesse elettorali, ma davvero c’è qualcuno che ancora crede alle promesse che i politici fanno in campagna elettorale? E invece eccole qua, uomini di poca fede, promesse mantenute!
Ma vediamole in dettaglio.

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TG 9000

26 aprile, 2008 di cruman  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Leggere

Qui sul satellite la vita è difficile, per un telegiornale come me. Non mi ascolta più nessuno, nemmeno per potermi poi prendere in giro. Così mi sono ridotto a parlare da solo. Per colmo di follia orbitale, mi capita anche di non prestarmi attenzione, così mi devo ripetere quello che stavo dicendo. Sarà quest’aria poco respirabile, qui nella fascia di clark
“Dicevi scusa?”
“Niente niente. Ho una telefonata da mandare in onda?”

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Dieci Minuti Per Capire le Bugie che Ti Hanno Raccontato in Campagna elettorale

12 aprile, 2008 di redazione  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Il Bello della Politica

L’economia in poche parole  Leggi il resto

Giovani Laureati al Potere

Dopo circa un secolo di monarchia assoluta il Bhutan e’ passato alla democrazia.

Bhutan, fiumi e montagne

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Milano Expo 2015: Arrivederci fra sette anni

3 aprile, 2008 di ilBuonPeppe  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Pianeta che Ride

Milano ha vinto. Ha battuto Smirne per l’assegnazione dell’Expo 2015; qualcuno ha malignato che non ci voleva poi molto. Tutti i politici, di tutti i colori, hanno festeggiato, hanno fatto i complimenti a Milano (che neanche ha ringraziato…!); è stato quasi commovente vedere i candidati alle prossime elezioni dire tutti la stessa cosa: “sono orgoglioso che Milano e l’Italia abbiano raggiunto questo importante risultato, e sono convinto che sarà una grande occasione di sviluppo sulla quale l’intero paese potrà costruire nuove opportunità a beneficio di tutti”.
Beh, le parole non sono state esattamente queste, ma come sunto di tutte le dichiarazioni è senz’altro azzeccato. Non so a voi, ma a me fa uno strano effetto.

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Italia: Dinamica dell’Immobilismo

8 febbraio, 2008 di harlot  
Archiviato in Cronache Italiane, Genericità

Leonardo Sciascia, ne L’affaire Moro, ricollegò idealmente ad un racconto di Borges (Pierre Menard, l’autore del Chisciotte) la tragedia del sequestro Moro, traendone “l’invincibile impressione che l’affaire Moro fosse già stato scritto, che fosse già compiuta opera letteraria, che vivesse ormai in una sua intoccabile perfezione”.

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Intercettazioni Telefoniche del 7 febbraio 2008: Il Bene del Paese

7 febbraio, 2008 di Fully  
Archiviato in Cazzotti

Mentre il Presidente Marini era ancora alle prese col suo tentativo di formare un governo per le riforme, poi fallito, erano in corso fitte trattative tra alcuni importanti leader dei due schieramenti. Siamo in grado di rivelare i retroscena grazie alla nostra ormai mitica talpa.

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