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Referendum Macht Frei

9 giugno, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Leo, uno fra i tanti lettori di MC che mi hanno scritto a questo proposito, chiede la mia opinione sui referendum e se, secondo me, c’è qualcosa che non sappiamo.
Comincio col rispondere alla seconda domanda: sì, ovviamente ci sono un bel po’ di cose che non sappiamo. Probabilmente, il 90% degli aventi diritto non sa proprio niente di energia nucleare, privatizzazione del servizio di distribuzione e legittimo impedimento. Io compreso. Si voterà sì, no o ci si asterrà per principio, supponenza, ignoranza, partigianeria, istinto, infatuazione, eccetera. Un po’ come avviene nelle elezioni politiche e amministrative. E’ la democrazia, baby.

Se poi Leo mi chiede se dietro le questioni oggetto di referendum esistano interessi più o meno occulti, ancora una volta la mia risposta è immediata: ovviamente sì. Forse la politica è stata una questione ideale ai tempi di Pericle, ma anche no. Mi azzardo a dire che da sempre la politica è il volano attraverso il quale gli interessi di gruppi di persone trovano legale soddisfazione. L’unica differenza la fa la dimensione dei gruppi. Più grandi sono i gruppi i cui interessi vengono soddisfatti e più ecumenica è la politica.
Chiunque legge MC è in grado di valutare la dimensione dei gruppi di interesse che stanno regolando la politica italiana da quando è stata modificata la legge elettorale e la rappresentanza parlamentare ha perso ogni legame con il territorio.
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Le Disgrazie di Ruby Rubacuori e il Moralismo Degenere degli Italiani

Leggendo l’articolo di ieri di Repubblica on Line, è difficile non notare il goloso compiacimento con il quale il cronista narra le disavventure della povera Ruby alle prese con una folla di contestatori.

Finisce male la serata salentina di Ruby, scappata senza aver ricevuto il compenso pattuito e dopo l’intervento di carabinieri e 118. Arrivata in limousine, è costretta a rimediare un passaggio fuori dal locale dove era stata ingaggiata come ‘special guest’. Non bastasse la manifestazione di protesta dei ragazzi delle scuole che l’hanno aspettata per fischiarla, l’ospite d’onore della cena esclusiva organizzata dall’amico di Fabrizio Corona in Puglia, Mino Brandolino, non è stata neanche pagata per la sua partecipazione, al termine di una nottata al quanto movimentata finita con l’arrivo dei militari e del personale sanitario. (fonte)

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Stato e Chiesa

Sempre in Italia, molto più che in ogni altro paese a maggioranza cattolica , si dibatte sull’opportunità  che il clero esprima le proprie opinioni in merito alle leggi che regolano la vita dello Stato italiano. Le opinioni sia dei cittadini sia dei politici sono, spesso controverse e oppongono, anche in maniera forte, coloro che ritengono l’ingerenza della Chiesa opportuna, ai fini di un contenimento alla deriva dei valori cristiani, contro altri che ritengono la intollerabile, in uno stato sovrano e non confessionale. Tale dibattito ha radici lontane che nascono col nascere del potere temporale della Chiesa (Donazione di Costantino 313 d.c.)(1) e che neppure i Patti Lateranensi del 1929, che “pacificarono” i rapporti tra la Chiesa, offesa dalla presa di Roma attraverso la breccia di Porta Pia, e il Regno d’Italia. Con questi Patti si sanciva la nascita dello Stato della Città del Vaticano, unico caso nel mondo nel quale il primate di una religione, il Papa, diventava anche monarca assoluto di uno Stato, situato nel cuore della capitale di un altro Stato.

La distinzione fra i due piani diventa, quindi, indispensabile.

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Note
  1. in realtà un falso conclamato []
Fine delle Note

Il Bunga Bunga, la Vergogna e la Dignità

18 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

La vergogna e la dignità sono una questione personale, non un fatto di stato. Questo per dire che, messa da parte la tipica ipocrisia beghina per la quale un “uomo in quella posizione certe cose non le fa”, bisogna laicamente attenersi al principio che ognuno, a casa sua, fa un po’ quello che vuole.
E’ evidente che, in certe condizioni, la discrezione e l’understatement sono un requisito essenziale. Il presidente del consiglio dei ministri, volente o nolente, ha un ruolo di rappresentanza che non si può indossare la mattina e togliere la sera come se fosse una tuta da lavoro. In parole povere, se non commette reati, Berlusconi si scopi chi vuole. Gratis o a pagamento è una cosa che riguarda solo lui e la sua “virilità mortificata” (sic). L’importante è che la cosa non diventi una questione pubblica.

Liquidato il capitolo moralistico, rimane la questione professionale. Supponendo che le intercettazioni relative al bunga bunga riportate dai giornali corrispondano a conversazioni realmente verificatesi, il quadro che ne emerge è, sinceramente, aldilà di ogni pessimistica previsione.

Mora: «Certo».
Fede: «Vuol dire che possono diventare uno e mezzo: io ne prendo quattro e tu otto, va bene?».
Mora: «Benissimo, meraviglia, meraviglia, bravo direttore, bravo».
Fede: «Ecco, allora, adesso la cosa è avviata. Eh, dimmi che sono bravo e sono un amico»
Mora: «No bravo, di più».
Il 30 agosto, da una telefonata tra Spinelli e Mora, si capisce che qualche soldo in anticipo già gira. Spinelli: «Scusi eh se la disturbo, è una domanda eh, la mia… eventualmente, se facessimo dei circolari le andrebbero bene oppure…?».
Mora: «Benissimo anche quelli».
Spinelli: «Ecco, allora mi facilita forse, allora tento quella strada lì, eh, dei circolari…?» (assegni).
Mora: «Va benissimo, grazie ragioniere».
E il 2 settembre, a ruota, è contento anche Fede: «Son contanti, no?».
Mora: «No, no, cir… circolari».
Fede: «Senti, casomai la mattina io fossi… posso mandarti uno… busta chiusa a ritirare?».
Mora: «Si! Anche alle 11.00».
Fede: «Eh! Mi fai un regalo, un regalissimo!».
Spinelli, risulta il 27 settembre, ha una sola preoccupazione: e cioè che, quando Mora deve andare ad Arcore, non si faccia vedere troppo. Spinelli: «Per evitare e dare, non ho certo bisogno di spiegare a lei, ma è uno scrupolo che io ho adesso, dato che potrebbe incuriosire qualcuno che può essere lì fuori, capito?, anche se non so, forse non c’è nessuno, anziché entrare nel cortile principale…».
Mora: «…entro da dietro».
Spinelli: «Ecco, ecco, sì ecco».
Mora: «Dalle cucine, va bene».
Spinelli: «Se poi mi chiama…così le vengo incontro io intanto».(1)

In pratica, Fede e Mora utilizzano la “debolezza” di Berlusconi per spillargli denaro e dividerselo. Si può delegare la guida del paese ad un uomo che non è capace nemmeno di guardarsi da certi soggetti?
E ancora

La testimonianza lambicca nel dettaglio. “E ora andiamo al bunga bunga. Io avevo inteso che quel termine si riferisse alla locazione, alle mura in cui tutti i partecipanti alla cena si erano spostati. In questo bunga bunga a luci rosse – e non so se lei intendeva perché c’erano le luci rosse o perché l’atmosfera era tale da essere interpretata come a luci rosse – queste ragazze si sono ulteriormente spogliate, non so a fino a quale punto, e avvicinandosi a turno e anche in gruppi di due o tre al presidente, che stava seduto sul divanetto, si strusciavano e si facevano toccare, assumendo un atteggiamento anche provocante e volgare, baci, strusciamenti. Anche all’interno di questo ambiente denominato bunga bunga erano presenti degli scomparti dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. Anche la Minetti fece uno spogliarello … (non so) fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale o parziale. Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la M. T., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento, né ovviamente aveva consentito che o il presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto, M. T. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. M. T. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del presidente a loro scapito; e anche per questo M. T. mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del bunga bunga le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbero state scelte dal presidente del consiglio”.
[...]
“A fine serata (Berlusconi) mi ha anche chiesto: “Ma ti sei divertita?” e io gli ho risposto: “Beh, insomma, non è questo il mio modo”, ma ti dico che anche fisicamente io lo vedevo diverso. Nel senso che, quando tu puoi vedere certi discorsi che ha un tipo di piglio, lascia stare che vedi che s’è rifatto che s’è tirato, però ha un piglio di una persona molto decisa. Anche come parla è un comunicatore, no? Almeno in quello è uno che si vende bene. E invece no. Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” … una caricatura. Una caricatura di se stesso. Guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva…”.
[...]
“… a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?”

Ruby: “E no, papi”.

“… E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava”

Ruby: ” No, no, la napoletana è un’altra cosa… quella è la pupilla, io sono il culo”.

Quando gli dicono che la ragazza così “consapevole” è in questura, Berlusconi si spaventa. Riesce a tirarla fuori. Quando scoppia l’affaire, corre a ripari con il solo strumento che conosce: paga e la corrompe. Sentite Ruby: “Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome…”. La bufera mediatica, l’attenzione della magistratura non scuotono o spaventano la ragazza.

Ruby: “… non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino, mi fa, e avrai da me qualsiasi cosa tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa strada…”. Lo ripete nelle conversazioni con i suoi amici fidati. “Lui mi ha chiamato ieri dicendomi: Ruby, ti do quanti soldi vuoi, ti pago… ti metto tutta in oro, ma l’importante è che nascondi il tutto, non dire niente a nessuno … per me può essere quello che vuole, anche un mafioso, l’importante è che a me mi sta riempiendo di soldi… .. sta cambiando la mia vita, guarda… Antonella … rispondimi sincera: se a te Silvio ti mettesse nelle tue mani 6 milioni di euro …”.(2)

Continuando ad escludere giudizi morali, rimane profonda la preoccupazione per gli incarichi e le responsabilità affidate ad una persona che, per un motivo o per un altro, non è più in grado di governare se stessa. Il problema non è l’immagine indubitabilmente deteriorata di Berlusconi, ma la sostanza: l’incapacità di gestire il proprio comportamento è un evidente segnale di malessere (o malattia). L’ex moglie, qualche tempo fa, lo aveva detto pubblicamente prima di scomparire letteralmente dalla scena. Noemi Letizia, Patrizia D’Addario, la candidatura forzata di Nicole Minetti e Ruby non sono il frutto di un’indagine della magistratura, ma questioni emerse per l’incapacità di Berlusconi di tenerle sotto controllo.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti, non serve aggiungere altro. Se la maggioranza degli italiani preferisce ignorarli e tenersi un uomo simile alla guida del governo, non si può fare nulla. E’ la deformazione della democrazia: quando si arriva alla conta, ha ragione chi ha più voti, anche se il candidato è una persona come Berlusconi, evidentemente incapace di portare a termine l’incarico.

In questo quadro, assume una particolare valenza l’affermazione del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, la quale sostiene che non è il momento di riaprire il dibattito sulla procreazione assistita (legge 40), perché il governo ha altre priorità(3). Viene immediato chiedersi quali siano queste priorità visto che, probabilmente, si tratta delle stesse che hanno impedito al governo di tentare la sia pur minima mediazione tra Marchionne e gli operai della Fiat , di intervenire con misure contro la crisi, la disoccupazione, l’evasione fiscale e l’abuso di esternalizzazioni e flessibilità nel mercato del lavoro.
Da qualche anno in Italia non si decide più nulla. Berlusconi non governa, il paese fa di testa sua. Forse è quello che tutti volevano: avere una parvenza di legge, ma fare ciascuno i fatti propri. Può anche andare bene così, ma diciamocelo. Almeno, da domani, iniziamo anche noi a farci giustizia da soli.

-/-

La vera fidanzata di Berlusconi sono io, tu e pure tu. Siamo tutti le fidanzatine di Berlusconi, sono anni che ci tromba, era tempo che la cosa divenisse ufficiale. Se anche tu ti senti la fidanzata di Berlusconi, metti il banner nel tuo blog.

Codice da incorporare

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4
<p style="text-align: center;">
<a href="http://www.mentecritica.net//cuore-di-tenebra/comandante-nebbia/19162/">
<img class="size-full wp-image-19169 aligncenter" title="Io Sono la fidanzata di Berlusconi" src="http://www.mentecritica.net/wp-content/uploads/2011/01/mcsilvio.jpg" alt="" width="288" height="265" />
</a></p>

Note
  1. corriere []
  2. Repubblica []
  3. Virgilio Notizie []
Fine delle Note

Italiani e Immigrati: Realtà tra le Righe

12 novembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Mentre leggo il giornale spesso mi capita  di rivedere tra le righe storie vissute da vicino, di sentire parole che se non sono proprio del caso specifico almeno ne possono spiegare il contesto. E’ stato così in questi giorni per gli operai sulla gru. Anche qui è successo una cosa del genere tra l’indifferenza e la mancata risoluzione del problema drammatico dei lavoratori senza stipendio. A dire il vero, non l’avrei notato nemmeno io, presa come sono dalle mie difficoltà, se la sera prima che uscisse l’articolo nel giornale locale in quinta pagina non me ne avesse parlato un giovane lavoratore italiano che, oltre a non poter mandare i soldi alla famiglia a Cuneo, deve pagare  insieme agli altri l’affitto qua.

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Eluana: Fermo Posta

Proponiamo, di seguito una breve composizione in memoria di Eluana Englaro. Non è nostro costume pubblicare versi e questa va vista come una segnata eccezione. In un certo qual modo, abbiamo inteso riconoscere civilmente la pervicacia di questo autore che continua a ricordare una persona che, dopo essere stata cannibalizzata da giornali, televisioni e blog, è stata rapidamente dimenticata e con lei i grandi temi che la sua vicenda aveva sollevato.

Vita, morte, nascita, amore e dolore, forse non sono i temi essenziali intorno ai quelli deve riunirsi una comunità e discutere fino allo sfinimento, ma anche essi hanno una dignità e non possono essere relegati nelle oscure pagine di cronaca solo perché qualche disgraziato che è incappato nella sventura di avere un congiunto in condizioni terribili, di amare una persona dello stesso sesso o di non poter avere figli minaccia un’azione estrema che richiama la curiosità morbosa di tutti.
Denaro, potere, politica, servizi e lavoro sono componenti fondamentali della società nella quale viviamo, ma non sono le uniche. Una persona non è rappresentata esclusivamente dal suo apparato digerente, ma anche dalla complessa fenomenologia delle emozioni che, volente o nolente, ne influenza la vita ed il destino.

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Esodi d’Autunno

Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.

Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.

Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

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Analisi Del Potenziale Genomico

Luce che rubi la vita agli insetti.
Morte senza figli.
Aspetto un giorno più chiaro fingendo che la fine non esista.
Poggio la testa sul cuscino e un sonno amico mi salva la vita, la mia unica vita.

La scritta campeggia rossa sullo sfondo uniforme di neon bianco. Entro.
Altro neon, moquette, pochi elementi di arredamento, un bancone. Divanetti sparsi su una superficie vastissima.
Attraverso il nulla moquettato mi avvicino al bancone e porgo alla figura dietro al bancone la fiala che contiene il mio sperma.

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Testamento Biologico: ma se ne Frega Veramente Qualcuno?

24 febbraio, 2009 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

Esaurita la focosa copula mediatica con il corpo inerte di Eluana Englaro, il testamento biologico, il fine vita e gli altri argomenti pallosi quali la bioetica, il diritto all’autodeterminazione del proprio destino e l’ingerenza del clero cattolico sulle scelte laiche della repubblica italiana, sono scomparsi dalle prime pagine dei giornali, dai titoli dei TG e dai discorsi della gente. In pratica, non esistono più.

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Il Coraggio di Essere Minoranza

Veltroni se ne va per salvare il partito. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata  sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“.  Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.

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Italia, Provincia del Vaticano

13 dicembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

L’arresto di due marocchini, sospettati di progettare attentati terroristici ai danni dei sacri supermercati italiani, ha risvegliato le coscienze civili ed ha riproposto l’annosa questione delle fedi, diverse da quelle cristiane, professate sul suolo patrio.

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La Sinistra Italiana e Le Work Exsperience

19 settembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Napoli, nei pressi della stazione centrale. 16 settembre 2008

Il lavoro, nella sua accezione più nobile, è il mezzo attraverso il quale le persone possono usare il loro talento naturale per segnare il proprio passaggio nella vita e garantirsi un’esistenza piena e soddisfacente con beneficio per se e per gli altri.
Viceversa esso può essere una condanna attraverso la quale un uomo può trovarsi imprigionato in una condizione di schiavitù mentale o fisica.
Fra questi due estremi, come sempre, c’è un’infinità di di rappresentazioni fra le quali, apprendo con compiaciuta sorpresa, le “work exsperience” per gli ex detenuti facenti capo all’Unione Disoccupati Organizzati.

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Cara Eugenia Roccella ti Scrivo

14 luglio, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

(In risposta alla lettera di ieri e anche se, temo, non servirà a niente).

Se cominciassimo a dismettere alcune espressioni e a chiarire i termini e i concetti usati avremmo fatto qualche passo nella direzione giusta.

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L’Ennesimo Scandalo Italiano: Ginecologi e Obiezione di coscienza

7 luglio, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione

Secondo l’edizione napoletana de la Repubblica (riporta Aduc ), la Regione Campania avrebbe pronta una delibera per affrontare la elevata percentuale di obiettori di coscienza: l’83% di ginecologi dichiara che l’aborto è contrario alla propria coscienza.

Sono convinta che l’unica soluzione sarebbe quella di abolire la possibilità di sottrarsi (per i medici ginecologi pubblici) ad un dovere che deriva da varie libere scelte: fare il medico, fare il ginecologo, fare il ginecologo in un servizio pubblico.
Nel numero di giugno di Sapere ho scritto un pezzo al proposito in cui argomento meno sinteticamente la suddetta posizione (oltre a criticare lo stesso uso dell’espressione obiezione di coscienza in questo caso, perché terminologicamente improprio e concettualmente ambiguo).

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I Problemi di Silvio Sono Problemi degli Italiani, i Problemi degli Italiani Sono Problemi Loro

2 luglio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione

Mentre il paese e la sua classe dirigente si occupano di questioni riguardanti le televisioni del Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, di intercettazioni telefoniche delle conversazioni hot del Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana con le ministre sexy e di processi che riguardano il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana (di nuovo), la congiuntura economica internazionale con atteggiamento palesemente sovversivo, si disinteressa completamente di queste cruciali vicende per proseguire la sua azione eversiva contro la serenità e la prosperità del Belpaese.
Petrolio verso i 200 dollari al barile
, industria manifatturiera a picco, deficit in salita, inflazione fuori controllo, salari e risparmi a rischio, almeno secondo l’opinione di Mario Draghi che, anche se non ha intercettazioni da proibire e processi da rimandare, qualcosa conterà pure lui visto che è il governatore della Banca d’Italia.

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Люди инвалиды

22 maggio, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Ho già scritto a Chiara Lalli che il suo pezzo sulla diagnosi preimpianto che oggi potete leggere su MC mi ha commosso, anzi straziato.
Dimentichiamo troppo spesso che dietro le grandi discussioni bioetiche, le questioni di principio ed il diritto bizantino, nel quale molti amano rotolarsi, c’è sangue, sofferenza e solitudine.
Di fronte a tanto dolore non si può essere ondivaghi e nascondersi dietro le parole. Secondo me, assumere una posizione trasparente è prima una questione di rispetto e poi un atto politico.

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L’importanza della Diagnosi Genetica di Preimpianto (intervista a Chiara Piantelli)

22 maggio, 2008 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Chiara Piantelli è la mamma di Paolo, nato con una malattia gravissima e morto a pochi mesi. Chiara vuole un altro figlio, ma non vuole correre il rischio di avviare una gravidanza destinata ad essere interrotta in seguito ad una diagnosi infausta. Le polemiche sulla legge 40 e sulle linee guida rischiano di far dimenticare gli effetti drammatici di questa legge assurda sulle esistenze delle persone. Sulla salute delle mamme e dei nascituri. Chiara racconta cosa è successo e cosa vorrebbe.

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