Italia Fallita, Se Questi Sono i Nostri Paladini…
2 novembre, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, Oltre il Confine
Ieri sera sentivo in TV uno di questi sondaggisti (non ricordo il nome né la rete, ma non è importante) dire che in momenti di crisi le persone si attaccano ad alcune figure capaci di dare sicurezza, e che di solito questi personaggi sono al di fuori dai tradizionali schieramenti politici. Sicuramente vero, mi sembra una cosa normale. La conclusione era che gli italiani in questo momento vedono in Napolitano e Draghi le due personalità più affidabili, quelli a cui sarebbero capaci di consegnare il proprio destino.
Napolitano? Draghi?
I casi sono due: o il sondaggista in questione non sa fare il suo lavoro, oppure gli italiani si sono rincoglioniti definitivamente. Sinceramente mi piacerebbe credere alla prima ipotesi e chiudere qui la faccenda. Purtroppo temo che sia vera la seconda, e questo richiede alcuni approfondimenti.
Default Italia, 67 Giorni al Fallimento. Una Nuova Norimberga
4 settembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra
Sono passate da poco le 18 e qui, nel profondo Nord Est italiano, piove e c’è la nebbia. E’ un pomeriggio che sa già di autunno. Sole, caldo e vita distano migliaia di giorni e migliaia di chilometri.
Leggo, più per masochismo che per necessità, dove, per l’ennesima volta, si riassumono i punti salienti della manovra 3.0 o 4.0 (cit.), non ricordo più.
Più o meno a metà, non mi sembra più di leggere, ma di assistere ad una puzzolente e nauseabonda evacuazione corporale. Come pezzi di merda che cascano nel cesso, la deiezione fecale travestita da manovra finanziaria si compone di stronzi grandi e piccoli. Carnosi, morbidi, pesanti. Si vede che chi li sta cacando sono anni che mangia bello grasso.
Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)
21 giugno, 2011 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.
Le 10 Persone a cui Vorrei Sopravvivere
8 maggio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra
Invecchiare può fare bene: si è più saggi, lo spruzzo di grigio sulle tempie fa fascino, si fa di meno, ma più a lungo, si guarda con affetto alla vita che è stata e con allegra speranza per quella che resta da vivere.
Invecchiare può anche far male. Se vi sentite cinici, rancorosi, avvelenati, invidiosi, non avete avuto culo. State invecchiando male.
Ciò premesso, vorrei seguire l’esempio del mio mito personale: Roberto Saviano, l’uomo dal profilo vagamente neanderthaliano che . Per fortuna che la SIP dei tempi del monopolio non ha fatto in tempo a brevettare l’idea.
Il mio primo elenco: Le 10 persone a cui vorrei sopravvivere
L’Abolizione delle Stupidaggini e la Diminuzione delle Emissioni di Anidride Carbonica
14 febbraio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Accademia DFC, Consumo CriticaMente, latest, Media Mente Critica
In un’era nella quale l’opinione, per quanto superflua (e questo sito ne è una segnata dimostrazione) si diffonde comunque per via dei mezzi di comunicazione di massa, è interessante fare qualche considerazione sui possibili risparmi in emissioni derivanti dall’abolizione delle stupidaggini.
Quando una stupidaggine si propaga sui media, produce emissioni dovute all’energia dissipata per diffonderla ed a quella utilizzata per leggerla. Elettricità per tenere accesi computer, televisori, trasmettitori, router, illuminazione studi televisivi, eccetera. Carburanti per alimentare rotative, camion per la distribuzione, eccetera. Questo senza contare l’energia dispersa per recuperare il tempo sprecato per scrivere la stupidaggine (in genere basta una sola persona) e quello perso da chi la legge (milioni e milioni). Tempi che devono essere recuperati, con conseguente dissipazione di altra energia. I numeri possono apparire non significativi, ma prendete in considerazione il numero di stupidaggini prodotte ogni secondo (tristemente alto) e moltiplicatelo per il numero di utenti del circuito d’informazione. Le quantità di energia coinvolte diventano apprezzabili.
Ultimi Censori a Caccia D’autore
8 febbraio, 2011 di Gaspare Serra
Archiviato in Censura dell'Informazione, Democrazia e Diritti, latest
Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la mia vita affinché tu lo possa
dire…
(Voltaire)
Autori scomodi al potere: in arrivo un indice dei libri proibiti?
Nel Veneto hanno iniziato a circolare liste di proscrizione di autori sgraditi al centrodestra, dei cui testi vari amministratori locali avrebbero chiesto la rimozione da ogni scuola e biblioteca pubblica!
Primo in lista? Ovviamente Roberto Saviano!
Un recente servizio del Tg3, infatti, ha rivelato come nella biblioteca civica del comune di Preganziol (seguita a ruota da altre Amministrazioni) Gomorra (best-seller venduto in 2 milioni di esemplari solo in Italia e tradotto in 43 lingue nel mondo) è stato ritirato dagli scaffali!
La motivazione ufficiale del bando veneto sarebbe la necessità di una presa di distanza dai cd. autori pro-Battisti, firmatari nel 2004 di un appello per la liberazione di Cesare Battisti.
Autori che, in realtà, non hanno certo inneggiato al terrorismo, limitandosi piuttosto a sollevare dubbi sulla regolarità del processo -a loro dire, sommario- a carico del terrorista rosso e ad invocare un atto di clemenza in favore dello stesso per chiudere la pagina nera degli anni di piombo senza l’ostinata ricerca di capri espiatori.
Rivoluzione – Un po’ POP (Progetto/Obiettivo/Proposta)
24 gennaio, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in latest, Oltre le Righe
Un po’ POP (progetto/obiettivo/proposta)
I grandi vincoli : La crisi, la globalizzazione
I rimedi: usare il pensiero come forza rivoluzionaria
Metodo : Individuare i cambiamenti possibili che possono dare grandi risultati
Vista generale :
La tendenza al gigantismo di aziende, banche eccetera è stata negli ultimi decenni la grande innovazione dell’economia cosi si è passati dal piccolo è bello degli anni precedenti a multinazionali gigantesche. Siamo cosi sicuri che questo processo di agglomerazione non abbia colpe nella più grande crisi economica mondiale degli ultimi secoli ?
Un Sogno Giovanile
4 gennaio, 2011 di Alberto Dito
Archiviato in Border Zone, latest
Intorno ai vent’anni mi trastullavo con un sogno ad occhi aperti. M’immaginavo di cadere in catalessi e di svegliarmi vent’anni dopo per scoprire che il comunismo era stato realizzato e che tutto il pianeta era organizzato in modo comunista. Così mi immaginavo di chiedere informazioni agli eventuali infermieri e medici che mi avevano tenuto in cura in tutti gli anni precedenti. Ponevo loro le domande più ovvie sul come si vivesse nel mondo fuori dell’ospedale.
Brasilian Wax
3 gennaio, 2011 di Giacomo
Archiviato in Cronache Italiane, latest
In ordine sparso, che poi come associare i concetti di ordine e sparso è dura.
Poco meno di un anno fa i nostri lungimiranti governanti organizzavano una missione umanitaria da 22 milioni di euro in pochi mesi per mandare il fiore all’occhiello della nostra marina(1) ad Haiti sbandierando in pompa magna l’attrezzatura ospedaliera che in poco più di un mese ha fatto la bellezza di…un paio di dozzine di interventi! Nello stesso periodo “Medici senza frontiere” organizzava un ospedale da campo che ha fatto qualcosa come 60 interventi al giorno e con un costo complessivo di un solo milione di euro…per un anno!
Note
- [↩]
Dei Diritti del Pene
2 gennaio, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani, latest
Secondo Maurizio Landini, segretario FIOM, gli accordi di Mirafiori e di Pomigliano sarebbero illegittimi in quanto metterebbero in discussione diritti non disponibili, alla luce dei disposti combinati degli Statuti di FIOM e CGIL. Dunque sarebbero lesivi della democrazia.(1)
Non sono un iscritto Fiom-Cgil, ma se lo fossi sarei molto preoccupato di essere rappresentato da uno come Maurizio Landini. Per almeno due motivi, uno di ordine etico-culturale, l’altro di ordine economico.
Sul piano etico-culturale m’inquieterebbe il comportamento di chi ignora, o finge di ignorare, il significato di parole quali legittimo (conforme alle leggi) e illegittimo (non conforme alle leggi), che confonde la Legge dello Stato con lo Statuto della propria Organizzazione.
Se lo ignora mi preoccuperebbe per la sua incredibile ignoranza, se finge di ignorarlo per la sua altrettanto incredibile faccia di bronzo. Leggi il resto
Note
- Vedi l’intervista [↩]
Una Tranquilla Giornata di Protesta
23 dicembre, 2010 di Zag c
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Parto presto, ma arrivo tardi. La pioggerellina è fitta, insistente maledettamente fastidiosa. Ma non dovevamo vederci qui? Alla Piramide?
Niente di niente. Nessun studente . Mi avvicino ad una postazione TV. La presentatrice, tutta bella, linda, truccata col suo cappellino multicolore e il “gelato” stretto nella mano destra. E la
manifestazione? Chiedo. La stiamo aspettando anche noi. ma qui oltre al freddo non c’è nessuno. Mi ha detto un collega che sono a Piazzale Moro.
E vorrà dire che andrò alla Sapienza. Infatti l’assembramento è qui. Nessuna tuta nera, pochi caschi, ma i botti ci sono. Parte il corteo, e la polizia è discreta, nessun travestimento antisommossa, pacifici e tranquilli anche loro. Le assemblee hanno deciso di lasciar nel loro fango i palazzi del potere ed i loro abitanti. Loro consegneranno pacchi dono. Uno è consegnato all’Umberto primo, simbolo della Sanità pubblica.
Un altro lo consegnano alla Camusso. Una delegazione sale , chiedono di allargare la protesta anche al mondo del lavoro, chiedono lo sciopero generale. Ma non ricevono risposta. Il silenzio arriva anche dalla CGIL, l’opposizione sociale ha chiesto passo, come quella politica, d’altronde. Decido di precedere il corteo con lo scooter. Prevedo un lungo itinerario. Il percorso però non è predefinito. La fantasia è al potere.
Chiedo al vigile, ma dove passerà il corteo? Ma forse andranno verso Porta Maggiore, o forse saliranno su per la Tangenziale. Tiro la monetina e decido per Porta Maggiore. Aspetto. Dall’alto l’elicottero della polizia mi indica, a grandi linee che forse ci ho azzeccato. La classe non è acqua, ah ragà!! Arrivano e sono aumentati. Mi dicono che un pezzo , quello degli studenti medi si è distaccatro ed è andato al Ministero della Pubblica istruzione, a Trastevere. Sfilano tranquilli, passano il sottopassaggio e al chiuso i botti dei petardi si fa assordante. Ma sono colorati, e non fanno sconti. Chiedono lo sciopero generale, ormai la Gelmini non gli basta più. Vogliono allargare il fronte della protesta costruire una nuova stagione politica e culturale.
Fare fronte Unito con tutti i precari, con tutti i lavoratori. I vigili sono impazziti, precedono il corteo e a sensazione prevedono quale direzione prendera per poter in anticipo dirottare il traffico. E o sono organizzati bene, oppure le auto son poche questa mattina. Grande traffico non si è creato. Quindi, forte della mia previsione precedente, prevedo che andranno a Piazza San Giovanni. Mi reco là.
Stavolta ho atto cilecca. L’elicottero mi indica che son lontani. Poi mi diranno che son andati per le campagne. Addirittura sulla A 24 verso l’Aquila. E che voglion andare a L’Aquila a piedi? Ma son proprio matti.
Decido che per oggi è abbastanza. Stasera ancora assemblee e forse domani sit-in a Piazzale Clodio. Per i l processo ai loro compagni arrestati. Son ritornato verso Piramide e ritrovo un altro pezzo di corteo. La polizia è tanta e tutta in abbigliamento anti sommossa. Mi accingo a scattar foto , ma alcuni giovani mi dicono che non posso, vorrei discutere, ma le mani si avvicinano pericolosamente alla macchina fotografica, Soprassiedo. Mi limiterò solo a guardare. Si fermano presso la stazione della Metro. Penso che tenteranno di occuparla. Ma lo schieramento della polizia è imponente. Si sciolgono, si disperdono. E anch’io decido di andare a Scienza Politiche . C’è assemblea .
Scontri di Piazza, Lettera di un Poliziotto e Risposta del Comandante Nebbia
22 dicembre, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in latest, Storie Italiane
Ricevo e pubblico per sottoporre a pubblica discussione:
Ciao mi chiamo Fabrizio sono un appartenente alle Forze dell’Ordine. Non sono di destra, mio padre e mio nonno erano comunisti e mi hanno trasmesso la “malattia”. Ti dico questo con tutte le complicazioni per l’animo. Come saprai non è facile essere di sinistra se tutti quelli che ti sono attorno sono di destra, ma io non mi sono mai curato di nasconderlo pur spiegando che il mio ideale di sinistra non è quella “estrema”, ma quella democratica ed avanzata presente in tanti paesi (esempio la Spagna).
Ti scrivo diciamo un po’ per provocarti e vedere quanto sei aperto ad accogliere le idee “diverse” ed un po’ per renderti consapevole dell’altra faccia della medaglia. Tu dici tante cose sulle quali non posso non essere d’accordo(1), ma su alcune mi dispiace non sono d’accordo. La prima mi interessa particolarmente visto che fino ad un anno fa anche io mi prendevo i sanpietrini in testa. Adesso ho delle mansioni pienamente burocratiche ma non me ne pento perché difendere questo Stato e credimi anche alcune tipologie di cittadini Italiani per quattro soldi non ne vale proprio la pena. Cosa volevo inizialmente dirti, da dove cominciare?1) E’ facile dire a Saviano ead altri Tu c’eri? Io non c’ero ma spessisimo ero presente tra quelli “CHE CI VANNO DI SERVIZIO DI ORDINE PUBBLICO E NON SCELGONO SE ANDARCI O NO, CI DEVONO ANDARE E BASTA”.
2) Non sono d’accordo mai con quelli che dicono ingenuamente che i Poliziotti dovrebbero ribellarsi allo stesso Stato che difendono, ma ti rendi conto che questa è una frase fatta da repubblica delle banane, se fossimo un paese dove basterebbero quattro scontri di piazza per far assaltare le istituzioni si potrebbe farlo OGNI VOLTA CHE NON CI PIACE IL GOVERNO IN CARICO O NO!!!!!!
3) L’esasperazione in questo momento è totale ma secondo te’ dove viviamo noi sulla luna? O pensi che non ce ne siamo accorti. Adesso ti racconto una mia curiosita’ personale ho una figlia di 15 anni che faceva occupazione in una scuola superiore mentre succedevano gli scontri e sai cosa gli ho detto , che se potevo avrei fatto l’occupazione con lei oppure sarei andato anche io a manifestare MA FACENDO ATTENZIONE PRIMA A SCUOLA A NON DANNEGGIARE NULLA E POI NELLA MANIFESTAZIONE A NON LASCIARSI COINVOLGERE DAI VIOLENTI. In pratica non gli ho mai detto che non è importante dissentire e manifestare ma semplicemente che si può fare tutto con la testa.
4)Hai fatto caso al circo mediatico dei primi giorni sulla foto del ragazzo “infiltrato” perchè aveva in mano le manette il manganello e altro. Prima tutti i giornali erano convinti che era un infiltrato anzi qualche zelante deputato aveva detto che avrebbe presentato un’interrogazione parlamentare, poi identificato e denunciato il giovane NESSUNO si è vergognato abbastanza da dire ci siamo sbagliati. Tu pensa se il giovane non veniva identificato.
5)Io ci sono stato in quel tipo di bolgia. Tu pensi che sia facile inseguire soltanto chi lancia le pietre o sfonda le vetrine e far passare coloro che vogliono manifestare? Se ci credi veramente mi dispiace dirtelo sei ingenuo. Tu pensi veramente che ci sia la possibilita’ di affrontare i violenti nella bolgia di una manifestazione senza far del male ad innocenti. Credimi non è cosi’ facile. Poi se vogliamo parlare di appartenenti alle Forze di Polizia esaltati ti diro’ che ce ne sono ci mancherebbe i fuori di testa sono dappertutto ” ma tu pensi davvero che i poliziotti e carabinieri escano di O.P. per rompere la testa ai giovani. NON si esce sperando che tutto vada bene e che quelle idee e quel malcontento si possa diffondere anche tra i nostri cari politicanti.
6) Credi che noi non si sappia che il discorso è complesso e che non puo’ essere ridotto a secondo dei punti vista?
7) Ultima considerazione, se tu fossi il proprietario di un’auto danneggiata o di un negozio danneggiato forse saresti un tantienello incazzato non credi?
8 ) Tieni presente che Ti stimo molto e leggo con attenzione i tuoi scritti ma debbo dire che in piccolo forse anche tu hai fatto l’errore di Saviano nella misura in cui hai elencato tutto il male da una parte e tutto il bene dall’altra.
9) Quando si parla di un processo da fare a quelli arrestati durante gli scontri sappi che è tutta una farsa il processo si fara’ tra mesi e verranno condannati ad una multa che non pagheranno. Noi questa cose le sappiamo da sempre, quindi ti diro’ in un modo che sicuramente non apprezzerai, che certe volte l’unica legge che va a finire sul violento è la manganellata è un’estremizzazione lo so’ ma certe volte è cosi. Anche perché se vai a sfidare i poliziotti perché vuoi essere quello piu’ in gamba degli altri, certamente non sei uscito per raccogliere le margherite.
10) Ultima considerazione non voglio tediarti ma non ti sembra strano che dopo le manifestazioni tutti quelli identificati sono bravi ragazzi, ma che dico degli angioletti dei santi. U saluto cordiale ( ao’ nu me cancella’ dai destinatari dei tuoi scritti!!!!!!) scherzo lo so’ che non lo farai.

Risposta del Comandante Nebbia
Fabrizio,
risolto già privatamente l’equivoco sulle affermazioni che mi attribuivi pur non essendo mie, ti dirò che su quello che sta accadendo in questi giorni mi sto ancora formando un’opinione, mentre sulla gestione dell’ordine pubblico ho idee molto chiare visto che in una delle mie precedenti vite me ne sono occupato in condizioni estreme. Te le espongo.
La legge dà autorità alla polizia, ma l’autorevolezza va conquistata sul campo. L’autorevolezza discende dalle procedure applicate con professionalità ed imparzialità. Quando si ha a che fare con la polizia si deve sapere esattamente cosa ci si attende. Questo in Italia non accade per i seguenti motivi:
- troppe forze di polizia, ognuna con il suo percorso di formazione, ciascuna con i suoi metodi.
- formazione professionale superficiale, inaccurata e senza aggiornamenti periodici.
- nessun controllo sull’abuso di alcol e sostanze stupefacenti da parte degli operatori.
- complicità da parte dei comandanti e della politica nel coprire l’abuso di potere.
- scarso senso civico nelle forze dell’ordine.
Come cittadino non mi sta bene che la punizione venga impartita a manganellate. Non credo che prima di sferrarla l’operatore di ordine pubblico svolga un’indagine, accumuli prove e poi impartisca il castigo. La manganellata o il colpo di pistola partono e beccano chi si trova sulla traiettoria, non necessariamente il colpevole. L’operatore di ordine pubblico che commette abusi non è identificabile, allo stesso modo di un malfattore visto che i caschi non recano un identificativo.
Dopo i fatti del G8 di Genova, giusto per usare le tue parole, nessuno si è vergognato abbastanza da scusarsi. I colpevoli sono ancora lì e indossano ancora le divise, non hanno nemmeno pagato la multa.
Che una testa calda vada via impunito dopo una manifestazione violenta mi fa incazzare a morte, ma che la polizia del mio paese possa massacrare persone nelle scuole, esporle nude a perquisizione corporale o fabbricare false prove mi terrorizza.
Mi spiace, ma da chi tutela la legge è richiesto qualcosa in più di chi la vìola. Non siete sullo stesso piano di chi fa casino e se vi ci mettete, per me siete la stessa cosa.
In bocca al lupo per tua figlia. Spera che non trovi un disgraziato che le faccia del male. Che indossi il passamontagna o la divisa, gli effetti sarebbero gli stessi su di lei e su di te.
Note
- Il lettore si riferisce al pezzo su Saviano leggibile a questo link dove attribuisce erroneamente a Comandante Nebbia una serie di commenti fatti dai lettori di Saviano a Saviano stesso [↩]
L’ipocrisia di Chiamarsi Giorgio
8 luglio, 2010 di ilBuonPeppe
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Diciamo la verità: nessuno si è sorpreso di vedere i rappresentanti del governo e i suoi sostenitori applaudire alle dimissioni di Aldo Brancher, come se avesse fatto chissà quale nobile gesto. Certo, le dimissioni in Italia sono un evento di tale rarità da risultare sempre e comunque eccezionale; ma le dimissioni di Brancher dalla carica di “ministro per l’attuazione di un pezzetto del programma”, ben lungi dall’essere l’atto di eroismo che qualche anima bella gli attribuisce, sono solo il sigillo dell’ennesimo fallimento di questo governo.
La fanfara, tanto ipocrita quanto scontata, che ha accompagnato le dimissioni del non-ministro ha però ottenuto un risultato non da poco: far dimenticare ai più il nome del vero responsabile di questa vergogna. Giorgio Napolitano.
L’Altra Faccia della Giustizia
9 aprile, 2010 di Dani di Yastaradio
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest, Oltre il Confine
Da qualche decennio ormai, prima in America e di seguito anche in Europa, si sta diffondendo un nuovo paradigma di giustizia che si propone di superare i precedenti fallimentari modelli (quello retributivo e quello riabilitativo(1) ), diffondendo un approccio giuridico ma soprattutto culturale alternativo.
Questa nuovo approccio ai temi della giustizia viene chiamato riparativo.
Note
- Il modello retributivo di giustizia è quell’approccio che prevede la garanzia di una pena certa e proporzionata alla gravità del reato, con conseguente effetto deterrente sul comportamento criminale futuro.
Il modello riabilitativo invece sposta l’attenzione dal reato al reo, affidando alla giustizia il compito di mettere in atto azioni volte ad arginare la recidiva attraverso la riabilitazione e il reinserimento.
Il modello Riparativo si differenzia da questi precedenti approcci perché pone al centro la vittima e i danni ad essa provocati. Lo Stato viene ad assumere un ruolo di vittima secondaria. L’autore del reato non è un soggetto passivo al quale vengono rivolti i trattamenti, ma un soggetto attivo che si adopera per riparare il danno provocato. [↩]
Abbecedario Italiano
10 marzo, 2010 di redazione
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Prepara i tuoi bambini al loro futuro di cittadini italiani con l’abbecedario di MenteCritica. Per ogni lettera, una parolina ed un disegno che servono per imprimere nella mente dei bimbi il concetto associandolo alla letterina. Stampa l’abbecedario e fai colorare le figurine.
Buon divertimento bambini e dite grazie a mamma e papà per avervi procurato un gioco così bello ed un futuro così splendente.
Non adatto ai bambini di età inferiore a tre anni.

Decreto Interpretativo: I Prossimi in Programma
6 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Decreto Interpretativo sulle sentenze passate in giudicato
Il Consiglio dei Ministri, riunito in seduta plenaria e presieduto da S.E. Dr. Silvio Berlusconi, all’unanimità dispone quanto segue: interpretando opportunamente le norme vigenti si deduce che una sentenza di colpevolezza la cui pena non possa essere comminata perché il reato è caduto in prescrizione va interpretata e, di conseguenza, definita “assoluzione”.
La Legge è una Spesa per Tutti
9 dicembre, 2009 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Sto provando a scrivere la mia esperienza in fatto di “giustizia”, il titolo l’ho già scelto: “La legge è una spesa per tutti” .Cominciato come un capitolo, mi rendo conto che viene lungo come un romanzo. Sono incerta sullo stile da usare, gli incipit per ognuno sarebbero questi, invito i lettori ad aiutarmi nell’ardua scelta.
ironico : le giornate perse in tribunale non sono state tempo perso. Sono riuscita a leggere parecchi libri: I Miserabili, Delitto e Castigo, Le mie prigioni….
drammatico: scivolai nella depressione piano piano,
documentario: ecco perché gli italiani detestano sia il processo breve che quello lungo….
sociologico: Effetto domino della giustizia disattesa, i danni fisici, morali, economici, il vero volto delle banche e il rischio usura…
romantico: Caro Cupido, non ho più voglia di emozioni perché sono troppo stressata. Essere una donna che lavora, in più intestardita ad avere un’attività in proprio stimola le voglie di tanti, soprattutto di chi lavora all’Ufficio delle Entrate. In particolare un tipo che si chiama Iciap mi perseguita dal 1993. Amato (di cognome) decise………

