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Gl’indignati: i buoni e i cattivi

Per quanto tempo ci trascineremo il dibattito sulle violenze della manifestazione del 15 ottobre? Credo ancora per molto, come di consuetudine fra politici e media italiani ogni qual volta riescono a confezionare un polpettone para-ideologico di nessuna utilità pratica, ma capace di distrarre opportunamente i cittadini dai problemi reali per spingerli a comportarsi come orgogliose e squallide tifoserie, che, per definizione, privilegiano le emozioni rispetto ai ragionamenti. Ma chi sono veramente gl’indignati? Cosa vogliono? Cosa propongono? In che si differenziano gli uni dagli altri?

Gl’indignati, buoni.

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Fascismo 2.0

Diciamolo senza ipocrisia: il fascismo che l’Italia ha vissuto tra le due guerre, quello degli anni 20 e 30, quello di Mussolini, era onesto. Non buono, non accettabile, ma onesto. Era violento, prevaricante, antidemocratico, spregevole; ma si presentava con la sua faccia, non si nascondeva, non aveva paura di farsi vedere per ciò che era, non era ipocrita. E lo si doveva accettare in maniera totale, senza eccezioni, facendo dell’obbedienza cieca una virtù.
Per chi si opponeva, o anche solo pretendeva di ragionare con la sua testa, erano cavoli amari, e tanti ci hanno anche sacrificato la propria vita. Ma erano consapevoli, perché sapevano esattamente cosa avevano di fronte.
Oggi no, oggi abbiamo la democrazia e tutto questo non esiste più; abbiamo le libertà costituzionali e possiamo tranquillamente pensare, dire e fare quello che vogliamo. Con qualche limitazione ovviamente, che l’esercizio della propria libertà richiede necessariamente il rispetto della libertà altrui. Così per esempio si può contestare il governo ma non il potere finanziario a cui il governo fa da cameriere, perché il governo si può cambiare senza problemi ma lo stesso non si può dire dei suoi manovratori.

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E’ tempo che i cammelli passino dalla cruna dell’ago

16 settembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine

Mentre il governo di occupazione del satiro perseguitato e dei suoi addetti/e alla pompetta vara la manovra rinsecchita che tartassa il popolo, scontenta i padroni e fa pure incazzare i poliziotti, gli altri paesi che stanno combattendo un po’ più seriamente la crisi globale provano a farne pagare le conseguenze prima ai furbi che ai soliti fessi, adottando misure di una certa serietà contro la piaga dell’evasione fiscale.
Non sono notizie facili da trovare sui media distratti dal lato B di Pippa; bisogna scavare un poco in rete ma alla fine le notizie si trovano. Come i tartufi.
Nel mese di agosto è stato sottoscritto in via preliminare e sarà definitivamente siglato entro settembre un accordo di pace fiscale tra  la Confederazione Elvetica e la Germania al fine di combattere l’esportazione illegale di capitali tedeschi tra monti e valli d’or e costringere gli evasori a pagarci su le relative tasse.
E’ il cosiddetto “piano Rubik”, ideato dagli svizzeri e da loro proposto a numerosi stati europei. L’accordo è prossimo alla firma anche con la Gran Bretagna e vi sono già interessamenti concreti da parte di  Austria e Grecia.
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Bastardi senza Nobel

3 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Oggi ascoltavo quel Brunetta cresciuto del ministro del Welfare. Ne ascoltavo la protervia di chi è appena sceso dall’auto blu perché lui è lui e lo guardavo gesticolare come un attore di telenovela colombiana contro i “bastardi anni 70″. Quelli che hanno permesso, tra l’altro, a quei socialisti d’Italia come lui di imperversare nei successivi anni Ottanta, con la banda dei magliari di Craxi e dei suoi compagni di tangente. Anni non bastardi ma bastardissimi che hanno incubato e nutrito a spezia e pappa reale quell’autentico flagello della democrazia che è il berlusconismo, che poi si è sdebitato arruolando nel governo del fare (schifo) tutti i cascami della vecchia politica sopravvissuta a Tangentopoli.

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La Chiesa, la crisi e l’ultracattolicesimo mascherato da volontariato

19 agosto, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Fonte notizia: la repubblica.it

Succede che, nel bel mezzo della crisi europea, la Spagna di Zapatero decida di mettere a disposizione della manifestazione cattolica della gioventù capitale pubblico. Succede che le organizzazioni laiche protestino contro tali finanziamenti con manifestazioni e succede che un cattolico pensi di organizzare un attentato alla manifestazione laica.

Ma quello che rappresenta la vera notizia, secondo me, è lo spreco di soldi – non importa se pubblici o vaticani, comunque pubblici, – per sfruttare il momento difficile che il mondo sta attraversando.

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Default Italia, 94 Giorni al Fallimento: In Piena Terza Guerra Mondiale

Albert Einstein diceva: “Non so con quali armi si combatterà la terza guerra mondiale, ma la quarta sì: con bastoni e pietre”.
Io non so con cosa si combatterà la quarta guerra mondiale, ma sono sicuro che Einstein non avrebbe mai immaginato di vedere combattere la terza a suon di rating, titoli di stato, CDS, spread, default e cose simili.
E’ inutile girarci intorno e cercare di addolcire la pillola: siamo in guerra, la terza guerra mondiale. Una guerra strana, una guerra che (apparentemente) non fa morti, una guerra che non ci aspettavamo e che in tanti ancora non riconoscono. Ma è una guerra a tutti gli effetti. Piuttosto, la cosa originale di questa guerra è che non si combatte tra uno stato e l’altro, ma tra gli stati e un’entità anomala: il mercato. Anzi, una parte del mercato, perché anche io faccio parte del mercato quando vado a comprare la frutta. Parlo delle grandi finanziarie, delle banche, di chi dispone di enormi quantità di denaro (spesso non suo): in una parola, degli speculatori.

Questa gente senza scrupoli ha un solo scopo: guadagnare. In qualsiasi modo. A qualsiasi costo.
Ci raccontano che la speculazione attacca il nostro debito perché non abbiamo un governo credibile. Cazzate! E’ vero che non abbiamo un governo credibile, ma non è per questo che siamo nel mirino di questi assassini. A loro interessa solo guadagnare, per cui continueranno a far oscillare i nostri titoli finché gli farà comodo. La speculazione non guadagna quando i titoli stanno su o quando stanno giù, ma quando il loro valore si muove. E più si muove, più c’è occasione di guadagno.

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Default Italia: 97 Giorni al Fallimento – Berlusconi è la Salvezza degli Italiani

5 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Oggi voglio fare outing (come dicono quelli che conoscono le lingue).
Nel 1994 Berlusconi annuncia il suo ingresso nella politica attiva. Io dico: “Molto bene, così potremo contare con precisione quanti sono gli imbecilli e i disonesti in Italia”. Perché per dare il proprio voto e la propria fiducia ad un soggetto del genere, di cui si capivano perfettamente già allora il carattere e la statura morale, ritenevo si dovesse necessariamente appartenere ad una di queste due categorie. Sbagliavo, ma ci ho messo un bel po’ di tempo per capirlo.
Il risultato dal mio punto di vista fu sconcertante: possibile che oltre metà degli italiani sia imbecille o disonesto? Ma dove sono capitato?

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Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)

21 giugno, 2011 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.

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Lise – Parte seconda. Sotto il Vestito.

3 aprile, 2011 di  
Archiviato in latest, Leggere

qui la prima parte

 

Sulla pista dell’aeroporto Suvarnabhumi di Bangkok il Boeing 777 era in attesa dei passeggeri.

Power755 si trovava in un bunker di Dallas negli USA ad una profondità di 5 piani sotto terra. L’immenso locale C3 della computer farm era illuminato da luci di sicurezza che spandevano una luce flebile. La temperatura fredda del condizionamento garantiva il funzionamento di alcune centinaia di server che ronzavano sommessamente. Cavi inondavano il pavimento.

Lise era nella stanza. Nuda. Il suo corpo era femminile e seducente la sua pelle morbida appena spruzzata da riflessi rossi dava l’impressione di una recente esposizione al sole. Aprì un comparto e cominciò a vestirsi, ogni movimento metteva in risalto la sua grazia e la sua sensualità dolce senza aggressività di una bellezza amichevole e positiva.

Si vestì con una camicetta scollata che metteva in risalto la sua pelle dorata e un paio di jeans. Finì di vestirsi e prese a truccarsi leggermente. Aprì il comparto e prese la borsa da viaggio e si apprestò ad uscire.

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Per Favore Bombardateci! Una Guerra Umanitaria Anche per l’Italia

Rivolgo un appello al nobel per la pace Barak Obama e, perché no, anche a mister Sarkozy e ai suoi colleghi europei.
L’Italia vive, ormai da troppi anni, in una sostanziale dittatura: una dittatura non formalmente riconosciuta, ma fatta di tanti soprusi, ingiustizie e leggi costruite ad hoc per garantire determinati privilegi, fino ad arrivare ad una legge elettorale che consente ad un gruppetto di non più di dieci persone di nominare l’intero Parlamento e, di conseguenza, ogni altro incarico, pubblico e privato. Una cosa chiamata “democrazia” ma che di democratico non ha proprio niente.
Una strana dittatura che non sparge il sangue dei propri cittadini. Non direttamente almeno. Però i cittadini muoiono a causa di questa dittatura.

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Dopo il Fuoco ed i Numeri l’Uomo Inventò la Realtà ed il Tempo

27 febbraio, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre le Righe

Io credo che la realtà non sia esistita da sempre. Credo invece che sia un’invenzione dell’uomo per avere uno strumento con cui trattare un immenso e inarrestabile flusso d’informazioni.
Mi spiego meglio con un piccolo esperimento: prendiamo un bicchiere d’acqua e un contagocce. Ora riempiamo il contagocce e lasciamo caderne una. Ora osserviamo bene.
La goccia cade e passa dal punto A nell’istante TA al punto B nell’istante TB.
La goccia per le note leggi gravitazionali cade in moto accelerato e occupa quindi punti dello spazio diversi in istanti di tempo diversi.
Osservandola mentre cade abbiamo chiaramente l’idea di qualcosa che è munito di una posizione, di cui si può misurare la velocità, l’accelerazione, la massa eccetera tutte quelle belle cose che la fisica ha insegnato.

Tutto sembra molto chiaro e lineare ma osserviamo qualche istante dopo: la goccia d’acqua incontra l’acqua contenuta nel bicchiere e si mescola con essa.
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Donne:Mutazioni Genetiche XYZ

26 febbraio, 2011 di  
Archiviato in latest, Vere Donne

Forse il cromosoma xx del sesso femminile ha subito e  continua a subire mutazioni genetiche.
La seconda x, quella determinante per le differenze tra le ” femminucce” e i maschiacci ha perso o ha dovuto perdere nel tempo quelle doti di sensibilità, d’intuizione e di grazia che la contraddistinguono. Ci ritroviamo muscolose per lavori maschili o per allenamenti in palestra che dobbiamo/vogliamo sobbarcarci, a dover fare anche da padri perché i nostri partner latitano e a ricorrere a quei metodi di lotta feroce per la dura sopravvivenza che dalla foresta si è spostata nella vita cittadina e politica e poco importa se al posto di sangue scorrono tracolli economici o scorrette campagne elettorali, il fine è sempre quello: scannare il rivale senza nessuna regola morale.

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Sinistra: Come Fare per Perdere le Elezioni Prossime Venture

4 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

Oggi il debito pubblico italiano ammonta a 1867 miliardi di euro ed è in costante crescita. Se dovessimo pagarlo tutti, in parti uguali, dovremmo sborsare 30.000 euro cadauno, centenari e neonati compresi.

Sarebbe una soluzione giusta?

O sarebbe più giusto che ciascuno vi concorresse secondo le proprie possibilità?

O meglio ancora che ciascuno vi concorresse secondo le responsabilità che ha avuto nella formazione del debito?

Oppure dovrebbero vedersela i più ricchi, per esempio quel 10% di famiglie (2,4 milioni), che detiene il 45% (circa 3.700 miliardi) della ricchezza delle famiglie italiane?

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Italiani, la Ricreazione è Finita

Se un costume prende piede, anche e soprattutto quand’è negativo, bisognerebbe prenderne atto e domandarsi come sia potuto accadere, piuttosto che lamentarsene.

Un vezzo, quello di lamentarsi, che ha sempre goduto e gode tuttora di larga fortuna nel nostro paese. Una larga parte di italiani, stranamente più tra il ceto medio che tra i poveracci, che pure ne avrebbero più motivi, è convinta d’essere costretta a vivere tra degli zotici che pensano solo al proprio interesse; l’altra parte tra degli scansafatiche buoni solo ad avanzare diritti. Non è raro sentire uno che dice all’altro:

- Te lo dico io, viviamo in mezzo a dei cialtroni. Ogni giorno è peggio.-

Vederli scuotere la testa e salutarsi sollevati, quasi fosse un motivo di conforto.

Ma esiste veramente questo epocale degrado che ci starebbe sommergendo? O piuttosto nel nostro patrimonio culturale non vi è una storica inclinazione a scovare per ogni disincanto una causa e un capro espiatorio altri da sé?

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Dei Diritti del Pene

Secondo Maurizio Landini, segretario FIOM, gli accordi di Mirafiori e di Pomigliano sarebbero illegittimi in quanto metterebbero in discussione diritti non disponibili, alla luce dei disposti combinati degli Statuti di FIOM e CGIL. Dunque sarebbero lesivi della democrazia.(1)

Non sono un iscritto Fiom-Cgil, ma se lo fossi sarei molto preoccupato di essere rappresentato da uno come Maurizio Landini. Per almeno due motivi, uno di ordine etico-culturale, l’altro di ordine economico.

Sul piano etico-culturale m’inquieterebbe il comportamento di chi ignora, o finge di ignorare, il significato di parole quali legittimo (conforme alle leggi) e illegittimo (non conforme alle leggi), che confonde la Legge dello Stato con lo Statuto della propria Organizzazione.

Se lo ignora mi preoccuperebbe per la sua incredibile ignoranza, se finge di ignorarlo per la sua altrettanto incredibile faccia di bronzo. Leggi il resto


Note
  1. Vedi l’intervista a questo link []
Fine delle Note

Italiani e Immigrati: Realtà tra le Righe

12 novembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Mentre leggo il giornale spesso mi capita  di rivedere tra le righe storie vissute da vicino, di sentire parole che se non sono proprio del caso specifico almeno ne possono spiegare il contesto. E’ stato così in questi giorni per gli operai sulla gru. Anche qui è successo una cosa del genere tra l’indifferenza e la mancata risoluzione del problema drammatico dei lavoratori senza stipendio. A dire il vero, non l’avrei notato nemmeno io, presa come sono dalle mie difficoltà, se la sera prima che uscisse l’articolo nel giornale locale in quinta pagina non me ne avesse parlato un giovane lavoratore italiano che, oltre a non poter mandare i soldi alla famiglia a Cuneo, deve pagare  insieme agli altri l’affitto qua.

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Consigli per la Sicurezza dei Vostri Bambini. Parte Prima

24 ottobre, 2010 di  
Archiviato in Oltre le Righe

La testa del vostro bambino non necessita di essere avvitata.

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Tentando di borseggiare un infante si corrono seri rischi.

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Se la partita è una merda e fa dormire  non saranno le vuvuzelas a renderla interessante.

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Al supermercato non riempite il carrello di monnezza che non userete mai. Anche se c’è il 3×2.

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Il vostro bambino cresce autonomamente e non ha bisogno di essere innaffiato

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I monitor a tubo catodico non si portano più. Fatevi un cazzo di lcd 21″ , pezzenti.

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Infilare un dito nel naso del vostro bambino non risolverà i suoi problemi di stitichezza.

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continua

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