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Default Italia? Se Soffri d’Ansia non Leggere Questo Post

Molti di noi pensano di cavarsela con l’ICI, l’aumento dell’IVA e chi ha la fortuna di dichiarare più di 300.000, con una patrimoniale leggera che detta così sembra una specie di piatto vegetariano che si digerisce in fretta e fa pure andare di corpo. In realtà, le ipotesi che circolano negli gli ambienti specializzati sono ben altre.

I problemi sono piazzare il debito italiano e, soprattutto, internalizzarlo, cioè spostarne l’asse sul territorio nazionale invece che sugli investitori esteri.

Cerchiamo di capire prima di tutto perché conviene nazionalizzare il debito. Un primo motivo è l’eventuale uscita dall’euro o il ritorno generalizzato alle valute nazionali. Che sia un’opzione possibile non lo dicono i complottisti o Alessio Rastani, ma le maggiori banche internazionali che, secondo il New York Times, stanno già effettuando esercitazioni in proposito.

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Default Italia: Proteggere Se Stessi e i Propri Risparmi (Seconda Parte)

Vedi la prima parte qui.
Poche chiacchiere, andiamo al sodo. Provo a ipotizzare il comportamento da tenere in vari casi. Ipotesi, ovviamente, non sono un economista, non sono un esperto. nel caso che mi riguarda, mi sono regolato esattamente come scriverò:
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Eurodeliri

30 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Strange Days

Si, certo nonno, l’euro non ha convinto nessuno. Nemmeno quei bottegai che, quando fu introdotto definitivamente al posto della lira nel 2002, poterono raddoppiare i prezzi impunemente creandosi il cambio di comodo 1 euro=1000 lire, tanto il tuo governo li avrebbe lasciati fare.
Lo so, lo so. I bottegai ci provarono in tutta Europa a fare lo stesso giochetto – perfino i rigorosi prussiani – ma altrove, nei paesi seri, trovarono dall’altra parte sistemi di controllo in grado di scoraggiarne le furbate.
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Anatomia del Disastro. Default, The Day After

21 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, Leggere

Nonostante la censura, le notizie che arrivano dalla Grecia sono così allarmanti che è ormai impossibile nasconderle. I fatti parlavano già da settimane. Un paese che per ottenere prestiti è costretto a promettere interessi annuali superiori al 100% (in questo momento 130%) è già fallito.  Il silenzio stampa che ha coperto la vicenda ha evidenti fini anti panico.  Mentecritica ritiene che la piena consapevolezza delle persone sia più utile alla comprensionde dei fatti ed alla loro valutazione. Quindi, dopo aver descritto genericamente cosa vuol dire fare default per una Nazione, provo ad ipotizzare un calendario degli eventi nei 100 giorni successivi alla dichiarazione di default italiano che, secondo stime statistiche, può giungere nel giro di poche settimane. Il giorno di dichiarazione del default verrà genericamente indicato come D-Day.

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Circa 4 settimane prima del D-Day

La fuga di capitali dall’Italia, già iniziata nei mesi precedenti, diventa un vero e proprio fiume in piena. Chi ha titoli di stato (di seguito denominati Pizza Bond) li liquida a qualsiasi prezzo e trasferisce il contante su banche estere, possibilmente fuori dalla zona euro. L’area privilegiata ed immediatamente raggiungibile rimane la Svizzera (anche grazie alla mancata adesioni Italiana al piano Rubik) in previsione di una robusta tenuta del Franco rispetto ad una forte svalutazione dell’Euro a seguito del default italiano.

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Breve storia incazzata d’Italia

21 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Sono anni difficili dicevano i nonni. Eppure da quando posso ricordare non è la prima volta in cui viene portata all’attenzione dei tartassati il periodo contingente, la necessità di sacrificio, l’aggiunta del famoso ulteriore buco alla cinta: sempre ovviamente come necessità da lasciare alla moltitudine indistinta e passiva a vantaggio della minoranza, che tanto piccola comunque non è, dei membri di caste, castine, logge e loggette…non parliamo dei vantaggi degli evasori: quelli non essendo identificati dobbiamo matematicamente far finta che non esistano.

Si fa un bel dire, e concordo, quando si afferma che se TUTTI pagassero le tasse TUTTI potrebbero pagare la metà delle tasse che attualmente pagano i TUTTI-EVASORI. Prima occorre trovarli, o meglio occorre trovare la volontà di trovarli e farsi restituire, propongo con le cattive, il maltolto. Ma scimmiottando la pubblicità del noto caffè italiano non si ha la minima idea di quanti siano questi tutti che se non son troppi perché no? Leggi il resto

Default Italia, 73 Giorni al Fallimento: Chi ha Fatto Veramente i Debiti in Italia?

29 agosto, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

È opinione diffusa che la Finanza, con la effe maiuscola, sia gestita da figure porche e operi secondo fini largamente innominabili, in danno degli interessi degli Stati Sovrani e dunque dei loro sventurati cittadini.

La Finanza, nella mente di molti galantuomini, è il fattore di dissesto che costringe i governi nazionali a prendere quelle odiose misure che sono sotto gli occhi di tutti. Come per esempio di spogliare i poveri dell’assistenza sanitaria, o del diritto all’istruzione, oppure di mandarli in pensione tardissimo, con appannaggi ridicoli, per recuperare i quattrini che servono a pagare gli Speculatori; individui amorali, disposti a sacrificare lo Stato, che è la casa di tutti, sull’altare dei propri sporchi interessi.

Sovente, sempre di questi tempi, davanti alle vittime di una frana, di un’alluvione, di un incidente in autostrada, l’Informazione parla di frana assassina, alluvione killer, autostrada maledetta. Se poi tra le vittime si contano mamme e bambini, apriti cielo, devi metterci sotto la bacinella perché lo sdegno delle inviate del tiggitre deborderà dallo schermo. Il servizio si chiude con una minaccia: la magistratura aprirà un’inchiesta! Chi vuol capire capisca!

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La Terza Guerra Mondiale a Colpi di Tassi Negativi

Max Keiser (nato il 23 Gennaio 1960) è un produttore americano ed ex broker azionario. Keiser è il conduttore di “On the Edge”, un programma di notizie e analisi trasmesso dall’Iraniana Press TV. Ha inoltre presentato Keiser Report, un programma finanziario trasmesso da RT, Ex Russia Today. Keiser e lo speciale per la vigilia di Capodanno, il “Keiser business Guide” al 2010 per  BBC Radio 5 Live.

Keiser ha anche condotto “The Oracle with Max Keiser” su BBC World News. In precedenza ha prodotto ed è apparso regolarmente nella serie TV “People & Power” sul canale in inglese di Al-Jazeera. Tiene un programma settimanale di finanza e mercati su Londra Resonance FM oltre a scrivere per The Huffington Post (da Wikipedia).

Vi proponiamo un video nel quale denuncia la strumentalità della crisi e la paragona alla terza guerra mondiale. Vengono, inoltre, presentate alcune informazioni, quali i tassi negativi in Svizzera, di non facile reperibilità sulla stampa italiana.

 

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Leggere per Credere: Il Prelievo Fiscale sul Carburante, l’Indispensabile FAQ

30 marzo, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente, latest

 

Il 23 marzo di quest’anno il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Gianni Letta, ha annunciato che il Governo sta per approvare l’istituzione di un’ulteriore accisa sui principali carburanti per autotrazione, pari a 1 o 2 centesimi di € per litro. Questa nuova accisa, secondo le parole del sottosegretario, Serve a finanziare il Fondo Unico per lo Spettacolo, che in precedenza avrebbe dovuto trarre le sue risorse attraverso un’accisa da 1 € da aggiungere sul prezzo dei biglietti dei cinema.

I carburanti hanno un’incidenza importante tra le voci di spesa delle famiglie italiane; ogni volta che ci rechiamo dal benzinaio per acquistarli, una grossa parte di quanto paghiamo finisce direttamente nelle casse dello Stato. Ecco il dettaglio di quei prezzi.

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Tutti Lo Sanno, Nessuno Ne Parla. Storia della ITC Italiana e di un Insaziabile Parassita

21 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani, latest, Meccanica delle Cose

La storia vista da me comincia con alcune lettere che avevo diligentemente dattilografato e spedito ai sei big dell’informatica presenti in Italia.
A quei tempi ero uno sparuto geometrino che sognava di poter fare una cosa per cui nessuno mi aveva preparato e neanche consigliato.
Nelle sei lettere chiedevo quanto avrei dovuto pagare per usare un computer.
Erano i tempi dove gli elaboratori erano grandi armadi e il colloquio con loro avveniva con schede perforate, l’interazione con lampadine colorate.
Io a quei tempi d’informatica non sapevo niente e non avevo un soldo per pagarmi eventuali studi ( anzi dovevo lavorare per contribuire un po’ al bilancio familiare )

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JP Morgan: La Catastrofe Prossima Ventura

La banca d’affari JP Morgan ci svela le sue previsioni per l’anno 2011. Finanziariamente parlando, s’intende.

Cosa dobbiamo aspettarci da questo 2011? Che gli Stati continueranno a stampare denaro a raffica per riacquistare i propri titoli e le obbligazioni. Nell’illusoria consapevolezza che la nostra beata ignoranza (nella quale continuiamo mefistofelicamente a crogiolarci) ci condurrà al collasso del sistema e ad un passo dal baratro. E dopo la bancarotta?

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Crisi: Quanto Durerà Ancora Questo Sistema?

16 novembre, 2010 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

La crisi è finita, anzi non c’è mai stata, ma l’abbiamo superata meglio degli altri. Questo è il motto berlusconianao e tremontiano che ormai passerà alla storia. In realtà tutto il mondo sta galleggiando nel
liquido melmoso fra crolli e timide riprese del mercato borsistico e del crollo dell’occupazione. tanto che è ormai certo, che se ripresa ci sarà, questa sarà accompagnata sicuramente da una non altrettanta
ripresa dell’occupazione. Cioè più produzione, ma più precarietà e aleatorietà della vita delle persone. Non è una bella prospettiva! Quello che ora più preoccupa e che si prevede che questa crisi sarà lunga e che ci presenterà ancora delle sorprese.

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Risultati Elezioni: Poche Chiacchiere, Chi ha Vinto e Chi ha Perso Veramente

Abbiamo passato anni a guardarli litigare in televisione, prendersi a pugni in parlamento, usare le loro cariche per sistemare parenti, amici, zoccole e puttani. Ci siamo deliziati ad infilarci nelle loro storie di droga, di prostituzione, di malaffare, di vizio. Ci siamo indignati nel vederli trattare camera, senato e commissioni come una specie di ufficio legale privato al quale delegare la cura dei propri interessi. Li abbiamo considerati come dei personaggi di reality le cui storie si dipanavano aldilà del vetro dello schermo della televisione: lontane, effimere, estranee, vagamente inverosimili.

Giulio Andreotti: Senatore a vita, 70 anni di potere ininterrotto in Italia. Ha vinto le regionali

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Benzina, Unione Petrolifera Lancia il Decalogo per Risparmiare Carburante

9 luglio, 2008 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

L’Unione Petrolifera ha rilasciato un decalogo per risparmiare benzina. Eccolo:

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La Bacchetta Magica

26 marzo, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Che il presidente della Repubblica italiana abbia sentito il dovere, pur trovandosi in visita ufficiale all’estero, di richiamare gli italiani alla responsabilità del voto è un fatto che considero drammaticamente significativo.
Ma poco può Napolitano, poverino, contro la crisi di credibilità del sistema. Basta scorrere i fatti politici degli ultimi mesi per rendersi conto che in un Paese ormai alla deriva i nostri rappresentanti presso le istituzioni si dibattono nel loro dorato nulla e dibattono sul nulla.

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Scaricare Musica é illegale, ma è Illegale anche Controllare chi lo Fa!

E’ di stamane la notizia che il Garante della Privacy ha dichiarato illegale monitorare la rete per scoprire chi scambia file utilizzando i sistemi peer to peer come Emule o Kazaa. Questa decisione mette fine ad una pratica liberticida ed illegale che, in nome della difesa di interessi privati, comprometteva il diritto alla discrezione di chiunque, non solo di coloro che utilizzano il peer to peer per fini illegali. Questo episodio rappresenta un buon esempio di quando sicurezza e libertà entrano in contrasto. Per questa volta sembrerebbe sia andata bene. Sembrerebbe. (N.d.R.)

Se stai leggendo questo articolo, è probabile che scarichi anche musica da circuiti peer-to-peer come Kazaa, Bittorrent, eMule.
Scaricare musica è illegale ed è sbagliato farlo.
Ma allora perché cosí tanta gente lo fa lo stesso?

 

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E’ un Missile? E’ un Aeroplano?

29 febbraio, 2008 di  
Archiviato in Consumo CriticaMente, Cronache Italiane

No! E’ Mister Prezzi!
E sticazzi, aggiungo io, mi si passi il francesismo e soprattutto la discutibile rima. Il nuovo supereroe che solca i cieli d’Italia, monitorando i malvagi speculatori, tra cui spiccano per protervia i dettaglianti di frutta e verdura, ha finalmente un volto: l’altra mattina, con un’intervista a SkyTg24, la sua identità nascosta mi è stata svelata.

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Viva Sarkozero!

2 febbraio, 2008 di  
Archiviato in Informazione, Meccanica delle Cose

Capita, in un 8 Nevoso di un anno qualunque del nuovo millennio, che un presidente francese considerato di destra annunci, tra i programmi del suo governo per quest’anno, una riforma del servizio pubblico televisivo talmente giacobina che da noi nemmeno il Partito Marxista Leninista sarebbe riuscito a concepire.

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