Gaza: Resistenza Passiva
9 gennaio, 2009 di Diego
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A due settimane dall’inizio dell’attacco militare israeliano contro Gaza, ho deciso di buttare giù per iscritto qualche pensiero disordinato. Trattenersi dal descrivere i sentimenti che si provano di fronte a cotanta dimostrazione di “coraggio” è stata un’impresa ma mi sono imposto di non lasciarmi condizionare da rabbia e sgomento, cercando di mantenere la calma e sperando che, nel frattempo, venga attuata una tregua. Nel qual caso, cercare di fare riflessioni lucide, a mente fredda, sarebbe più facile. Ovviamente, tutto ciò è inutile, poiché le operazioni vanno avanti e oggi è uguale a ieri, già si parla di 700 (!) morti palestinesi. Quando s’arresterà questa barbarica operazione “difensiva”? Tanto vale tagliare la testa al toro e scrivere un po’ quello che passa per la mente, cercando però di mantenere lo sguardo al lungo periodo e non all’orrendo immediato.
E’ Proprio Stupida Questa Guerra…
7 gennaio, 2009 di Fully
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Giorni fa tentavo su queste pagine di cercare un perché a questa guerra. Mi rendo conto che è difficile scindere il “perché” dell’odierno conflitto dal più vasto e (almeno per me) inestricabile “perché” dell’intera vicenda che da decenni coinvolge la stato di Israele ed i suoi avversari, ma quello che mi proponevo di fare era proprio questo, ossia rispondere alla domanda: a chi giova questa guerra?
La mia risposta, letto un po’ tutto quello che c’era da leggere (compreso l’ampio dibattito che su queste pagine si è dispiegato in questi giorni) è: questa guerra non giova a nessuno dei contendenti. Leggi il resto
Il Lato B Più Bello del Mondo
29 novembre, 2008 di CogitoergoVomito
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Qualcosa ancora non va.
L’Alitalia non decolla e le scuole non aprono.
La Lega vorrebbe bloccare le immigrazioni per due anni, ma per Napolitano gli immigrati sono una forza per la Nazione.
Il Pdl per la commissione di Vigilanza Rai prima pone
un veto per Orlando di IDV e poi elegge a sorpresa Villari del PD.
Per quanto se ne voglia dire, manifestare, ed informare, sono sempre più convinto che il lato B più bello del mondo non è nè quello di Melanie nè quello di Saiba.
Il lato B più bello del mondo è quello del mio Paese: l’Italia.
Il Quadro
24 ottobre, 2008 di Il Gobb
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
Oggi voglio dipingervi un quadro. Non vi piacerà. A me non è piaciuto quando ne ho messo insieme tutti i colori. Sono colori cupi.
Cominciamo dai dettagli locali, gli stessi che ho messo insieme per arrivare a quelli globali e quindi all’idea che sto per esporre.
I Padroni dell’Universo
22 settembre, 2008 di harlot
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On Wall Street he and a few others—how many? —three hundred, four hundred, five hundred?—had become precisely that . . . Masters of the Universe. There was … no limit whatsoever!
Tom Wolfe, Il Falò delle Vanità

La Fine della Civiltà
11 settembre, 2008 di Il Gobb
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Della nostra, mica di tutte. Di quella che è nata e si basa sull’ampia disponibilità di energia a basso costo. Perché siamo stupidi e molto, molto avidi.
Perché abbiamo creato le condizioni economiche e geopolitiche in cui ci troviamo senza alcuna reale lungimiranza: pensare a 50 anni non significa essere lungimiranti. Pensare a 500 sì, appena appena, ma pare che non ne siamo in grado.

Missili Puntati Contro la Georgia: la Minaccia Incombe su Tutti Noi
18 agosto, 2008 di mc
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Molti di noi avevano erroneamente pensato che la minaccia dell’apocalisse nucleare fosse definitivamente tramontata con l’abbattimento del muro di Berlino e la dissoluzione dell’Unione Sovietica. La realtà dei fatti, come dimostrano le notizie di questi giorni, è purtroppo diversa. Molte nazioni dispongono di nutriti arsenali, nel caso di grandi potenze, anche di testate nucleari e conservano la “potenzialità” di utilizzarle. Per certi versi, l’idea che una guerra termonucleare globale non sia più temuta dall’opinione pubblica, rende più possibile un conflitto nucleare locale.

Nulla si Crea e Nulla si Distrugge
17 luglio, 2008 di mc
Archiviato in Accademia DFC, Il Pianeta che Ride
A tutti piace tirar fuori dal cassetto di tanto in tanto questa citazione del postulato fondamentale di Lavoisier, magari a sproposito. In effetti la composizione è suggestiva. La presenza di due verbi impegnativi come “Creare” e “Distruggere” in apparente contraddizione dicotomica, la ripetizione del sostantivo “nulla” che è di per se un ossimoro in quanto sostantivo definizione di non sostanza e la categoricità dell’incontestabile affermazione, ne fanno una di quelle frasi adatte a fare da epilogo alle vertenze più disparate con la solennità e l’autorevolezza di una vera sentenza.
Kish Mostly Free Zone
15 aprile, 2008 di Neottolemo
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti
Due mesi fa è passata in sordina una notizia. Direi anzi che la cosa è stata totalmente ignorata: il 17 febbraio la borsa di Kish è entrata in funzione.
Chi ha seguito le vicende della tormentata borsa iraniana del petrolio (gli inizi si ebbero nel 2006) ricorderà come queste, nei pochi canali in cui vennero discusse, erano viste come l’avvisaglia del declino USA. C’è da dire anche che il 2006 degli Stati Uniti non fu un bel periodo: la guerra in medioriente stava andando un disastro, la crisi immobiliare iniziava a fare i suoi danni, l’Euro diventava sempre più pericoloso verso il Dollaro ma soprattutto non c’erano nemmeno un Keynes o un Roosvelt nei paraggi.

Cavi Sottomarini: Caso, coincidenza, prova
11 febbraio, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
Circa il 70% della superficie terrestre è coperta dall’acqua; va da sé che sott’acqua avvengano tante cose, spesso senza che ce ne rendiamo conto. Per esempio, sapevate che il 90% del traffico telematico intercontinentale passa attraverso cavi posati sul fondo marino? Già mi immagino i fondali ricoperti da una selva di cavi intrecciati in cui i pesci cercano a fatica un varco per procurarsi il cibo, ma per fortuna (dei pesci) stiamo parlando solo delle cosiddette “dorsali”, cioè i cavi principali; come il tronco di un grosso albero, che poi si ramifica e si distende per coprire il terreno con la sua ombra. Internet, la telefonia e tanti altri servizi esistono anche grazie a questi cavi. Anche questo articolo probabilmente è passato su questi cavi.

Petrolio a 100$ al Barile. C’è Qualcosa che non Quadra
10 gennaio, 2008 di Y.Y.
Archiviato in Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride, Informazione, Oltre il Confine

Dire che il petrolio è a 100 dollari al barile, per noi europei non vuol dire assolutamente niente. Noi non facciamo la spesa al supermercato in dollari. Da un po’ di tempo a questa parte facciamo la spesa in euro. Siccome il rapporto di cambio tra euro e dollaro è variato molto in questi anni, la cosa che ci interessa veramente sapere è: ma di quanto è aumentato un barile di greggio in euro?
Che ci va afFARE l’Italia in Iran
9 gennaio, 2008 di diabolicomarco
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Dopo aver letto che tra Iran e USA ci sono delle “prove di guerra” in atto (“È stata una danza di guerra, è durata venti minuti ed è sembrata l’alba del nuovo conflitto.” scrive , credendosi Oliver Stone, Gian Micalessin sul Giornale) mi è capitato di leggere una notizia che probabilmente sui giornali italiani non si trova. Dopo aver contrattato per ricevere delle forniture di gas l’italiana Edison prende altri contatti con il ministero del petrolio iraniano.
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Caffè amaro del 09/11/07 – Caro Record
9 novembre, 2007 di diabolicomarco
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Corrono i prezzi del petrolio verso i 100 dollari al barile. Ascolto queste notizie con un vago disinteresse. L’economia mi è ostica, incomprensibile. Immagino questi grossi barili pieni di petrolio denso e appiccicoso mentre vengono battuti all’asta nelle pubbliche piazze dei mercati (azionari). Altre volte si parla del “costo del denaro”. Mi sembra che non possa significare nulla di sensato. Come dire l’odore del profumo, il caldo del calore, il vento dell’aria. E’ dire tutto e niente.
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