La Lezione di Piazza Tahrir
27 novembre, 2011 di rosso malpelo
Archiviato in Oltre il Confine
Piazza Tahrir (piazza della Liberazione) è tornata ad essere uno snodo cruciale della cosiddetta “primavera araba”.
Sembra chiaro che, nel protrarsi delle incertezze sul futuro politico dell’Egitto, non incidano (rectius: non incidano esclusivamente) le preoccupazioni dei militari (fino ad oggi un ceto assolutamente privilegiato anche per il grande prestigio di cui questa istituzione ha sempre goduto in quel Paese) per una deriva islamista o, comunque, per un mutamento dello status e del ruolo fino ad oggi ad essi riconosciuto.
Anatomia del Disastro. Default, The Day After
21 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Leggere
Nonostante la censura, che è ormai impossibile nasconderle. I fatti parlavano già da settimane. Un paese che per ottenere prestiti è costretto a promettere interessi annuali superiori al 100% ( 130%) è già fallito. Il silenzio stampa che ha coperto la vicenda ha evidenti fini anti panico. Mentecritica ritiene che la piena consapevolezza delle persone sia più utile alla comprensionde dei fatti ed alla loro valutazione. Quindi, dopo aver descritto genericamente cosa vuol dire fare default per una Nazione, provo ad ipotizzare un calendario degli eventi nei 100 giorni successivi alla dichiarazione di default italiano che, secondo stime statistiche, può giungere nel giro di poche settimane. Il giorno di dichiarazione del default verrà genericamente indicato come D-Day.
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Circa 4 settimane prima del D-Day
La fuga di capitali dall’Italia, già iniziata nei mesi precedenti, diventa un vero e proprio fiume in piena. Chi ha titoli di stato (di seguito denominati Pizza Bond) li liquida a qualsiasi prezzo e trasferisce il contante su banche estere, possibilmente fuori dalla zona euro. L’area privilegiata ed immediatamente raggiungibile rimane la Svizzera (anche grazie alla mancata adesioni Italiana al piano Rubik) in previsione di una robusta tenuta del Franco rispetto ad una forte svalutazione dell’Euro a seguito del default italiano.
Non ci sono più gli amerikani di una volta
14 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Oltre il Confine
Petrolio italiano?
1 settembre, 2011 di francescov
Archiviato in Censura dell'Informazione, Consumo CriticaMente, Meccanica delle Cose
Fonte notizia: , unità di misura
Dopo innumerevoli incidenti petroliferi, l’Italia sembra essere diventata la star dei petrolieri per quanto riguarda la trivellazione off-shore del mare che, a quanto sembra, può essere trivellato a 12 miglia (un miglio corrisponde a 1852 metri) dalla costa. Questo significa che, in futuro, potremmo vedere piattaforme lungo le nostre coste dedite alla trivellazione selvaggia per accaparrarsi quel po’ (sembra che in Italia di petrolio ce ne sia ben poco) di petrolio che si trova nel nostro mare.
Da : “Da maggio 2011, nonostante il disastro causato dalla Bp nel Golfo del Messico, sono stati rilasciati ben venticinque permessi di ricerca per estrarre idrocarburi: dodici nel canale di Sicilia, sette nell’Adriatico settentrionale, tre nel mare tra Marche e Abruzzo, due in Puglia e uno in Sardegna. Se a questi si sommano anche le richieste per attività di ricerca petrolifera, il risultato finale è che circa 30.000 chilometri di costa (una superficie superiore a quella occupata dalla regione siciliana) potrebbero essere coinvolti in questo tipo di operazioni, rischiose sia per il turismo che per la pesca in caso di incidente, e non in linea con le nuove strategie di produzione energetica che dovrebbero sostituire quanto prima le fonti fossili con quelle rinnovabili.”
L’Omeopatia per Uscire dalla Crisi Finanziaria
22 agosto, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Meccanica delle Cose
Molto spesso nella storia si è scoperto che la soluzione ad un problema apparentemente complesso, era in realtà quella più ovvia e più semplice. Solo che finché si cercano soluzioni sofisticate, degne anche di grandi specialisti, è ben difficile vedere ciò che magari sta proprio davanti al naso.
Così stiamo assistendo ai patetici tentativi di governi e istituzioni di mezzo mondo per arginare la crisi, tranquillizzare i mercati, evitare il panico e, soprattutto, salvare il culo. Il proprio, ovviamente. Tentativi, appunto, patetici, perché non portano a niente: la situazione peggiora di giorno in giorno e lor signori sembrano lottare contro una diga in disfacimento armati solo con pezzetti di pongo.
E se la soluzione non fosse complicata? Se invece fosse estremamente semplice e perfino ovvia? Certo, ci vuole un cambio di prospettiva per uscire dagli schemi che, volenti o nolenti, ci siamo imposti, e soprattutto bisogna essere disinteressati per poterci riuscire. Non avendo un patrimonio da difendere, e dovendo guardare un po’ troppo da vicino, forse sono nella (fortunata?) condizione per poter guardare le cose in un altro modo.
Buscar el Levante por el Poniente
31 marzo, 2011 di fma
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre le Righe
Si dice che l’offerta della televisione sia determinata dalla domanda: la gente vuole il “Il grande fratello”.
Si dice che la qualità della classe politica sia quella che è perché la gente preferisce sentirsi dire: “Tranquilla, ghe pensi mi”.
Si dice che si pagano troppe tasse perché la gente appena può le evade, o le elude.
Perfino le cartacce per terra pare che le butti la gente.
Dunque non dovrebbe essere difficile incontrarla e metterla con le spalle al muro. Invece, se chiedi in giro, allargano le braccia e ti rispondono: non guardare me.
Loro, se potessero, l’ammazzerebbero la gente.
Loro lo sapevano fin dall’inizio che le bombe le mettono i servizi segreti.
Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione
26 marzo, 2011 di fma
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Oltre il Confine
Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.
Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.
Guerra alla Libia: l’Ennesima Figura di Merda Tricolore
20 marzo, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Nei confronti della questione libica gli atteggiamenti possibili erano solo due, diametralmente opposti, ma due:
- Tener fede al trattato di partenariato sottoscritto solo qualche mese prima e cercare di assumere un ruolo privilegiato di mediazione tra la comunità internazionale e Gheddafi per raggiungere una soluzione pacifica. Gheddafi era già Gheddafi quando Berlusconi gli baciava la mano e gli faceva fare campeggio a villa Pamphili, quindi non ‘cera nessuna motivazione per violare il trattato se non le cazzate sulle fosse comuni che fanno presumere che in Italia i servizi segreti non fanno un cazzo come tutti i dipendenti pubblici.
- Fare la parte della moglie tradita che scopre all’improvviso che il marito è un grandissimo figlio di puttana e, “anche in virtù degli innegabili legami storici con il popolo libico” porsi a capo di un corpo di spedizione internazionale per bombardare Gheddafi e tutti i suoi accoliti a tappeto e senza pietà. Portaerei, Tornado, Eurofighter, missili, quello che serviva. Fino a che morte non sopravvenga.
Il Terremoto in Giappone e le Centrali Nucleari in Italia
12 marzo, 2011 di dellefragilicose
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In queste ore, giornali on line e social network hanno scoperto che i terremoti possono distruggere una centrale nucleare. Ma no! Possibile? Eppure ero convinto che una centrale nucleare fosse indistruttibile ed eterna. Non è così? Apperò, ma guarda lì che sorpresa.
Sempre sui social network, facebook giusto per fare i nomi (ormai facebook è diventato una sorta di sondaggio permanente su quello che turba, preoccupa, entusiasma, arrapa, incazza l’opinione pubblica. Se sei uno di quelli che ancora si ciba dei sondaggi di Mannheimer & Co. facci un pensierino) qualche settimana fa è stata molto popolare la scena di Berlusconi che baciava la mano a Gheddafi. I commenti erano i più disparati: che umiliazione, che vergogna, che schifo, ecc. ecc.
Ora sembra che Gheddafi non sia tanto vicino alla fine, anzi, uno dei suoi figli ha detto che dopo il ritorno della pace in Libia, l’Italia ( i figli di Gheddafi hanno un debole per l’italiano medioevale) con la negazione ad perpetuum delle forniture di petrolio e gas.
Ovviamente, se Berlusconi ribaciasse la mano a Gheddafi per ottenere il suo perdono, su facebook ci sarebbe la rivoluzione (a chiacchiere, sempre a chiacchiere).
L’Abolizione delle Stupidaggini e la Diminuzione delle Emissioni di Anidride Carbonica
14 febbraio, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Accademia DFC, Consumo CriticaMente, latest, Media Mente Critica
In un’era nella quale l’opinione, per quanto superflua (e questo sito ne è una segnata dimostrazione) si diffonde comunque per via dei mezzi di comunicazione di massa, è interessante fare qualche considerazione sui possibili risparmi in emissioni derivanti dall’abolizione delle stupidaggini.
Quando una stupidaggine si propaga sui media, produce emissioni dovute all’energia dissipata per diffonderla ed a quella utilizzata per leggerla. Elettricità per tenere accesi computer, televisori, trasmettitori, router, illuminazione studi televisivi, eccetera. Carburanti per alimentare rotative, camion per la distribuzione, eccetera. Questo senza contare l’energia dispersa per recuperare il tempo sprecato per scrivere la stupidaggine (in genere basta una sola persona) e quello perso da chi la legge (milioni e milioni). Tempi che devono essere recuperati, con conseguente dissipazione di altra energia. I numeri possono apparire non significativi, ma prendete in considerazione il numero di stupidaggini prodotte ogni secondo (tristemente alto) e moltiplicatelo per il numero di utenti del circuito d’informazione. Le quantità di energia coinvolte diventano apprezzabili.
JP Morgan: La Catastrofe Prossima Ventura
26 gennaio, 2011 di Mr Bean
Archiviato in Censura dell'Informazione, Chiamiamola Economia, Consumo CriticaMente, latest, Meccanica delle Cose
La banca d’affari JP Morgan ci svela le sue previsioni per l’anno 2011. Finanziariamente parlando, s’intende.
Cosa dobbiamo aspettarci da questo 2011? Che gli Stati continueranno a stampare denaro a raffica per riacquistare i propri titoli e le obbligazioni. Nell’illusoria consapevolezza che la nostra beata ignoranza (nella quale continuiamo mefistofelicamente a crogiolarci) ci condurrà al collasso del sistema e ad un passo dal baratro. E dopo la bancarotta?
Contorno di Patatine
30 agosto, 2010 di Daniela Tuscano
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti
Tanto per cambiare, non c’entra un cippalippa. Cosa? Ma la religione, ovviamente. Il proclama di Gheddafi “l’Islam deve diventare religione d’Europa” fa fremere di orrore e tremore solo qualche legaiolo di Pizzighettone, bizzarramente unito a sparute pattuglie di ateisti razionalisti darwinisti copernicani, quelli cui il crocifisso in aula procura incubi ben maggiori dei crocifissi della Terra, siano essi bimbi rom arrostiti vivi o puerpere semisventrate in sala operatoria.
Gaza: Resistenza Passiva
9 gennaio, 2009 di Diego
Archiviato in latest, Oltre il Confine
A due settimane dall’inizio dell’attacco militare israeliano contro Gaza, ho deciso di buttare giù per iscritto qualche pensiero disordinato. Trattenersi dal descrivere i sentimenti che si provano di fronte a cotanta dimostrazione di “coraggio” è stata un’impresa ma mi sono imposto di non lasciarmi condizionare da rabbia e sgomento, cercando di mantenere la calma e sperando che, nel frattempo, venga attuata una tregua. Nel qual caso, cercare di fare riflessioni lucide, a mente fredda, sarebbe più facile. Ovviamente, tutto ciò è inutile, poiché le operazioni vanno avanti e oggi è uguale a ieri, già si parla di 700 (!) morti palestinesi. Quando s’arresterà questa barbarica operazione “difensiva”? Tanto vale tagliare la testa al toro e scrivere un po’ quello che passa per la mente, cercando però di mantenere lo sguardo al lungo periodo e non all’orrendo immediato.
E’ Proprio Stupida Questa Guerra…
7 gennaio, 2009 di Fully
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Giorni fa tentavo su queste pagine di cercare un perché a questa guerra. Mi rendo conto che è difficile scindere il “perché” dell’odierno conflitto dal più vasto e (almeno per me) inestricabile “perché” dell’intera vicenda che da decenni coinvolge la stato di Israele ed i suoi avversari, ma quello che mi proponevo di fare era proprio questo, ossia rispondere alla domanda: a chi giova questa guerra?
La mia risposta, letto un po’ tutto quello che c’era da leggere (compreso l’ampio dibattito che su queste pagine si è dispiegato in questi giorni) è: questa guerra non giova a nessuno dei contendenti. Leggi il resto
Il Lato B Più Bello del Mondo
29 novembre, 2008 di CogitoergoVomito
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
Qualcosa ancora non va.
L’Alitalia non decolla e le scuole non aprono.
La Lega vorrebbe bloccare le immigrazioni per due anni, ma per Napolitano gli immigrati sono una forza per la Nazione.
Il Pdl per la commissione di Vigilanza Rai prima pone
un veto per Orlando di IDV e poi elegge a sorpresa Villari del PD.
Per quanto se ne voglia dire, manifestare, ed informare, sono sempre più convinto che il lato B più bello del mondo
Il lato B più bello del mondo è quello del mio Paese: l’Italia.
Il Quadro
24 ottobre, 2008 di Il Gobb
Archiviato in Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
Oggi voglio dipingervi un quadro. Non vi piacerà. A me non è piaciuto quando ne ho messo insieme tutti i colori. Sono colori cupi.
Cominciamo dai dettagli locali, gli stessi che ho messo insieme per arrivare a quelli globali e quindi all’idea che sto per esporre.
I Padroni dell’Universo
22 settembre, 2008 di harlot
Archiviato in Border Zone, Chiamiamola Economia, Oltre il Confine
On Wall Street he and a few others—how many? —three hundred, four hundred, five hundred?—had become precisely that . . . Masters of the Universe. There was … no limit whatsoever!
Tom Wolfe, Il Falò delle Vanità

