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Parole

12 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Meccanica delle Cose, latest

Le parole sono strumenti e, come tali, di per sé inerti. Esse possono dire poco o tantissimo, a seconda di come vengano usate. Due esempi per tutti:

Parole che Dicono Molto
Ieri sera, ho avuto occasione di ascoltare l’introduzione della trasmissione radiofonica La Zanzara, trasmessa da Radio 24 e condotta da Giuseppe Cruciani. Cruciani, introducendo la polemica tra Pierluigi Battista e Vittorio Feltri sull’uso del termine “negro”, ci tiene a sottolineare esplicitamente la liceità dell’uso dell’aggettivo adducendo come giustificazione il fatto che si tratti di parola appartenente alla lingua italiana e che sia stata usata anche dalla Binetti nel corso di un intervista (sic). Secondo Cruciani, quindi, la parola “negro”, può essere usata liberamente.

Cruciani ha ragione. La parola “negro”, di per sé, non significa nulla. Essa, come ogni parola, assume valore in funzione delle intenzioni di chi la pronuncia. Negli Stati Uniti non è infrequente sentire persone di colore chiamarsi l’un l’altro “nigger” o “nigga” senza che nessuno si offenda. Nello stesso tempo, è stupido fare le animelle candide e fingere di dimenticare che questo termine è stato usato in Italia come epiteto razziale durante il periodo coloniale quando i “negri” valevano meno delle cartuccia necessaria ad abbatterli e tutt’ora suona esplicitamente come un insulto.Ci vuole un grosso sforzo mentale per affermare che la parola “negro” non significhi nulla.

Perché Feltri usa il termine “negro” per ben due volte nei titoli de “Il Giornale”? Lo fa perché è un difensore della purezza della lingua o per compiacere i suoi lettori che nel leggere un titolo che riesce ad offendere contemporaneamente africani e calabresi in meno di due righe  avranno avuto l’equivalente piccolo borghese di un orgasmo intellettuale?
La risposta la sa solo Feltri. Solo lui sa se “negro”, nella sua bocca è un’offesa o un semplice aggettivo. A noi rimane la libertà di farci un’opinione sulla base di quello che sappiamo di Feltri e del suo modo di fare giornalismo.
Cruciani, chiamando a testimone la Binetti (nota cruscante), pensa che Feltri sia un purista della lingua.

Anche su questo fatto possiamo farci un’opinione personale. Cruciani ci è o ci fa?

Parole che Dicono Poco

Con l’accusa di aver scambiato in Internet file pedopornografici che ritraevano bambini, anche di tre-quattro anni, vittime di rapporti sessuali completi, undici persone vengono sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche e Campania. [...] Il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, riferendosi agli arresti ha svelato particolari sconvolgenti: «I file sono di una crudezza estrema. Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell’Est e dall’Oriente»

Corriere on Line 11 gennaio 2010

Esistono parole sufficienti per descrivere compiutamente fatti del genere?

Da qualche parte nel mondo qualcuno perde il proprio bambino o, peggio, è così disperato da affidarlo a certi personaggi.
Qualcun altro prepara un set, le luci, le telecamere, le macchine fotografiche. Un altro ancora ha un erezione e la mantiene il tempo sufficiente per avere un rapporto sessuale con un neonato o con un bambino di due o tre anni.

Poi questa roba si mette a viaggiare in rete ed arriva sul computer di tizio o di caio che, guardandola, si eccitano, si crogiolano nell’idea di fare altrettanto senza averne lo stomaco e poi, infine, si masturbano.
Che è stato di quei bambini? Che dolore avranno provato? Esiste la possibilità che possano dimenticare?

Non non esistono parole per questo genere di violenza. Esiste solo la repressione. Chi fa certe cose e chi, guardandole, incoraggia il mercato di questo materiale è un incidente genetico che andrebbe trattato con fermezza darwiniana.
A chi legge il compito di stimare l’effettivo valore delle parole di quest’ultima affermazione.

Una Brutta Storia di Sesso, Danaro, Corruzione e Ipocrisia

25 maggio, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Quando sono passato stamattina il manifesto era ancora lì, lungo via Galileo Ferraris, una strada che è una ferita purulenta nel tessuto malato e livido di Napoli.
Un bel 4×3, giusto prima dell’imbocco dell’autostrada, tra la pubblicità di uno spettacolo comico e quella di un candidato alle elezioni provinciali o europee (non importa a nessuno) che lo fissa lubrico dando l’impressione di pregustare in anticipo le delizie che l’ingresso nel dorato mondo della politica gli servirà su un piatto d’argento.
Per capire di che sto parlando ci vuole pazienza, perché come tutte le questioni veramente importanti non è semplice. Per non essere banali e dire le cose giuste ci vuole tempo, metodo e, soprattutto, freddezza. Non è facile.
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Niente Benedizioni a Scuola: Il Caso del Preside del ISIS Marconi di Pavullo

7 ottobre, 2008 di Maricrizzi  
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Cari amici di “MenteCritica”, ricompaio dopo molto silenzio: le vicende personali e il lavoro mi hanno reso impossibile godere della vostra compagnia. Oggi, però, mi sono concessa un po’ di tempo per segnalarvi il caso apparso sul “Resto del Carlino” di Modena che porta più o meno il titolo di questa mia riflessione.

In sintesi il Dirigente Scolastico di questa Istituto all’inaugurazione della nuova sede ha vietato al parroco locale di benedire i locali. Il divieto è stato motivato non da una visione personale del Dirigente ma da precisi atti normativi. Il caso è finito in Parlamento.
Vi allego anche il percorso (link n.d.r.), nel caso vogliate leggerlo e votare per il sondaggio.

La mi riflessione

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I Falsi Miti del Nostro Tempo e le Responsabilità dei Media.

21 giugno, 2008 di redazione  
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“Fama pubblica e vizi privati” quanta responsabilità hanno i media nel creare falsi miti? Le televisioni e la carta stampata, nelle recenti passate settimane, ci hanno bombardato con gli scandali di personaggi noti. Giudici e carnefici allo stesso tempo, i media hanno demolito dei miti che avevano contribuito a creare. Queste ed altre considerazioni dovrebbero far riflettere sul potere e la potenziale pericolosità che i mezzi di informazione hanno su una umanità sempre più globalizzata e facilmente raggiungibile anche negli angoli più reconditi del pianeta.

Spiare dal buco della serratura Leggi il resto

La Crisi del Cattolicesimo: Küng, le Sfide d’un “Contadino Cosmopolita”

Ha compiuto ottant’anni lo scorso 19 marzo, Hans Küng. Ma il piglio vivo e alacre con cui affronta la platea dell’Università della Bicocca sgombera subito il campo da equivoci: il primo volume della sua monumentale autobiografia, La mia battaglia per la libertà (Diabasis), non è un punto d’arrivo, e lui non intende “ricapitolare” nulla. “Mettere al centro l’idea di libertà - spiega l’illustre teologo – significa guardare avanti”. La vita, continua Küng, scrive sempre le storie più interessanti. E per questo le vicende che racconta sono vere. Uno scorcio manzoniano in queste parole e, forse, non potrebbe essere altrimenti. Squarci d’una religiosità severa, vissuta con austera passione, ma esigente e mistica.

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L’Egoismo e la Difficoltà di Essere Genitori: Il Sorriso dei Bambini

29 marzo, 2008 di Daniela Tuscano  
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Il Dio biblico, presentato da certa pubblicistica come un giudice severo, mostra invece spesso una sollecitudine squisitamente materna – e pazienza se all’attuale Papa dà fastidio – verso le debolezze umane e gli individui che, al tempo degli antichi Ebrei, non godevano di alcun diritto: gli orfani e le vedove, dei quali egli si professa “difensore”. Gesù amplia il concetto, giungendo ad affermare che solo chi avrà il cuore puro come quello di un bambino potrà entrare nel Regno del Padre suo.

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Gli Edonisti siamo Noi: Suggestioni dai Titoli di Giornale

9 marzo, 2008 di Fully  
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Per impegni di lavoro ultimamente ho un po’ trascurato la lettura dei giornali. Così stamattina, alzatomi di buon’ora, ho cercato di mettermi in pari sfogliando qui e là i principali quotidiani online.

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Orchi e Lupi Cattivi, ma Questa non è una Favola

20 dicembre, 2007 di Lameduck  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Meccanica delle Cose

brokenheartblue.jpgAltre volte ho scritto di pedofilia. Ho usato gli accenti più duri che potevo trovare perché di fronte a qualcosa che rovina l’esistenza di un bambino fino all’età adulta e in certi casi per tutta la vita, è difficile tenere a freno le emozioni.
Non c’è bisogno che ricordi qui perché un atto di pedofilia, anche se non arriva allo stupro vero e proprio ha questo effetto devastante sulla psiche di un bambino. Si tratta di un atto compiuto su un soggetto che non ha la possibilità di scegliere liberamente di parteciparvi e in un settore delicato come la sessualità, quindi è sempre violenza.

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Da Boston all’Alaska: Quando la Chiesa Compra il Silenzio

22 novembre, 2007 di Vittorio Strampelli  
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine

toy.bmpIn principio fu Sex, Crimes and the Vatican, il documentario della Bbc trasmesso ormai più di un anno fa nel Regno Unito: quaranta minuti di video nel corso del quale veniva ricostruito quasi mezzo secolo di violenze compiute su minori da alcuni rappresentanti della Chiesa. Violenze protette dal muro di silenzio eretto da un documento – il Crimen Sollicitationis – il cui aggiornamento, nel 2001, era stato affidato addirittura all’allora cardinale Ratzinger.

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Giornata Mondiale dell’Infanzia: Una Pistola alla Tempia dei Nostri Bambini

20 novembre, 2007 di Y.Y.  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Sul Web

orco.jpgLa storia: una ragazzina di 14 anni, triste e un po’ complessata, conosce via chat un ragazzo di 16 anni, bello, simpatico e cordiale. I due chiacchierano on line. Lei si sente compresa, corteggiata, felice. Dopo qualche tempo, all’improvviso, lui inizia ad offenderla. La chiama grassa, le dice che è una puttana, che fa schifo. Lei si impicca. Il bello che lui non esiste, è un pupazzo inventato da due adulti per scoprire i segreti della bambina e poi colpirla nell’intimo.
No, non è l’ennesima trama hollywoodiana. E’ solo l’ennesima maledetta notizia.
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Pedofili, che Dio vi Maledica

4 ottobre, 2007 di Lameduck  
Archiviato in Cronache Italiane

Attenzione, si avvertono i signori lettori che questo post conterrà toni molto incazzati e violenti e non avrò pietà perché sono in Mr. Blonde mode e anche se mi supplicate di non farlo vi torturerò lo stesso.

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Uguali e Diversi

21 agosto, 2007 di Daniele Bausi  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani

Certi luoghi sono depositari di un qualche valore che oltrepassate quelle porte già lo dimentichiamo. Il giro di giostra della quotidianità, con i suoi mostri e parassiti, che inquinano il nostro tanto sospirato e raramente ottenuto quieto vivere, ci inghiotte come un mostro famelico venuto da altri mondi e ci costringe a tirare fuori il peggio di noi stessi.

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L’olio di fegato di Meluzzi

4 agosto, 2007 di Lameduck  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione

“Sono ai piedi della croce con lui”, ha esclamato in piena estasi mistica lo psichiatra da salotto e pio seguace di Don Gelmini, il sacerdote coinvolto in una brutta storia di presunti abusi sessuali sui ragazzi ospiti della sua comunità di recupero, riferendosi al calvario del suo guru.
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Vuoi Pacsarmi?

11 giugno, 2007 di Lameduck  
Archiviato in Democrazia e Diritti

fedi.jpgIo trovo le religioni (tutte quelle monoteistiche) un’insopportabile intromissione tra me e Dio. Non posso definirmi credente ma nemmeno atea, diciamo che sono borderline in ambito teologico. Semplicemente, chi sono io, piccolo insignificante rifiuto umano per decidere se Dio c’è o non c’è?

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La Pedofilia è Come la Mafia, Stessa Omertà.

4 giugno, 2007 di Lameduck  
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teddybear_1.jpgConfesso che Santoro l’ho dormito, l’altra sera. Ho ascoltato solo la tesi difensiva iniziale di Fisichella (il monsignore, non il pilota), poi sono crollata sotto i sofismi, tutti quei puntini sulle i e la voce al pentothal di Michele. Il colpo di grazia è stata la scritta in sovrimpressione che raccomandava di mettere a letto i bambini, come se gli spettatori non fossero in grado di decidere cosa far vedere ai loro figli e non si sapesse già da giorni quale fosse l’argomento della trasmissione, quei preti che hanno il viziaccio di ingropparsi i bambini.
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Questo in TV non lo DICO

25 maggio, 2007 di spes74  
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Il documentario della BBC trasmesso in Inghilterra nell’ottobre 2006 sugli scandali dei preti responsabili di reati di pedofilia richiama il “Crimen Sollicitationis” (in latino crimine di sollecitazione), un documento poco noto emesso dal Santo Ufficio del Vaticano nel 1962 che da istruzioni ai Vescovi cattolici su come trattare i casi nei quali i preti erano accusati di usare la segretezza del confessionale per fare avances sessuali ai penitenti. Non solo, tramite esso si danno istruzioni su come porsi innanzi a casi di “crimini peggiori”, nei quali un prete è sessualmente coinvolto con un animale, bambino o uomo. Tale documento fu redatto dal Cardinale Alfredo Ottaviani e approvato da Papa Giovanni XXIII; il documento invoca segretezza sia per i casi trattati che per il documento stesso. Esso impone segretezza persino sulle vittime degli abusi sessuali, sono imposte misure estreme per la violazione della segretezza, comprese la scomunica, la quale può essere inflitta e tolta solo dal Papa in persona.

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Ratzinger ha Occultato Casi di Pedofilia? Per Ora Solo un Ragionevole Dubbio, non una Certezza.

24 maggio, 2007 di mstatus  
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Nota di MC: Interveniamo con notevole ritardo sul caso video BBC/preti cattolici/pedofilia/Ratzinger. Il motivo è che MenteCritica conduce una battaglia reale contro ogni forma di integralismo, sia esso religioso che agnostico. Per questo motivo abbiamo ritenuto di condurre delle ricerche più accurate e di pubblicare un’analisi che, evitando di propagare passivamente il tam tam che ha scosso la rete, cerca di mettere ordine nelle informazioni disponibili e di evidenziare le reali responsabilità. Del  ”Crimen sollicitationis” abbiamo reperito la versione in latino (pdf) dal sito della CBS e quella in inglese (pdf) dal sito della BBC. In ogni caso il documento sarebbe del 1962. A quel tempo Ratzinger era un giovane professore di 35 anni ed è ingiusto associare il suo nome a quello scritto.
Se Ratzinger ha delle responsabilità nella copertura di reati di pedofilia, esse sono da ricercarsi nella firma che lui ha apposto, insieme al Cardinale Bertone su un altro testo, descritto nell’articolo, che va ad integrare/sostituire il Crimen sollicitationis, dove il ricorso alla giustizia ordinaria nei confronti di religiosi cattolici colpevoli di reati sessuali è sconsigliato se non scoraggiato.
Oltre a leggere l’articolo di oggi, vi invito a partecipare al dibattito che si sta svolgendo sul sito del nostro redattore Mstatus e a leggere questo articolo della nostra redattrice Lameduck che nel lontano ottobre 2006 (molto prima di Grillo) proponeva l’argomento con dovizia di fonti.
Domani alle 18.00, pubblicheremo un altro contributo relativo all’argomento della nostra redattrice Spes74 e nella prossima settimana è previsto un contributo esterno relativo all’intromissione del Vaticano nel dibattito politico/sociale del nostro paese.
Ci attendiamo che chi non condivide le nostre analisi ci proponga la sua versione.  L’unica regola è che un’eventuale versione alternativa sia proposta con la stessa cura e con la stessa attenzione alle fonti che abbiamo cercato di mettere noi nel nostro lavoro. Grazie.

Attualmente sta infuriando una polemica grande come tutti gli immobili posseduti dalla CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana), messi assieme, sul video della BBC e relativo servizio in merito ai preti pedofili, ma soprattutto sul presunto comportamento tenuto dalle gerarchie ecclesiastiche ed in particolare dall’allora cardinale Joseph Ratzinger ora Papa Benedetto XVI.
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