Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Naufragio Italia: BBB Anche dall’Agenzia di Rating Cinese Dagong

Diversi quotidiani, fra cui Il Sole 24 Ore, hanno cercato di gettare acqua sul fuoco relativamente al declassamento di Standard & Poor’s, insinuando la possibilità che le agenzie di rating, tutte statunitensi, fossero interessate a difendere il dollaro e l’economia americana.  Esiste un’agenzia di rating cinese, l’unica a non avere partecipazione a capitale occidentale.  Si tratta della Dagong Global Credit Rating. In data 7 dicembre 2011, Dagong aveva declassato l’Italia da A- a BBB, anticipando di un mese la decisione di Standard & Poor’s.  La notizia è vecchia e a me era sfuggita anche perché, a parte un breve ma interessante articolo su Panorama, non mi risulta che la grande stampa (Corriere, Repubblica, Il Sole 24 Ore)  abbiano dato grande risalto alla notizia. Voi lo sapevate? Estraggo un sunto delle motivazioni dall’articolo di Panorama:

Leggi il resto

Il Socialismo non si fa in un Paese Solo

29 novembre, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine, Storia e Memoria

Per curare la nostra malattia qualcuno propone di tornare al socialismo. Ma il socialismo, così com’è, è ancora un progetto politico, o soltanto una bandiera sotto la quale raccogliersi per esorcizzare l’uragano?
Se dovessi puntare un copeco, guardando al numero e alla novità delle proposte, delle iniziative e dei risultati degli ultimi vent’anni, lo punterei sulla seconda. Naturalmente mi sentirei molto più tranquillo, per la mia stessa sorte, se i socialisti mi dimostrassero che ho torto.

L’idea base del socialismo si fonda sull’assunto che tra Giustizia e Libertà, dovendo scegliere, si debba premiare la prima. Che non sia ammissibile che un uomo si appropri del plusvalore generato dal pluslavoro di un altro uomo. Di conseguenza che la proprietà privata dei mezzi di produzione vada abolita.
Su questa dorsale etica sono stati elaborati numerosi progetti di convivenza sociale e sono stati compiuti diversi tentativi di dargli pratica attuazione. Nessun andato a buon fine, per i più svariati motivi.

Leggi il resto

Italia Fallita – Sentirsi Totalmente impreparatI

1 novembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Meccanica delle Cose

Ancora pochi giorni fa nutrivo la profonda convinzione che questa crisi si sarebbe potuta affrontare mantenendo inalterati o quasi i propri sistemi di vita, mettendo in atto poche manovre giuste.

Convinzione supportata da dati oggettivi, quali la totale impreparazione del sistema economico occidentale a un radicale cambiamento; l’impossibilità di realizzare questo cambiamento a un qualsiasi livello inferiore a quello globale; l’impossibilità di far accettare a popoli benestanti il concetto che il loro benessere si basi non più su una strutturalità che ne consentirà il mantenimento ma su riserve in via di rapido esaurimento.

Leggi il resto

La Cina è la Germania Nazista del Terzo Millennio

18 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, Oltre il Confine

In Cina il servizio sanitario è considerato “tra i più inefficienti e iniqui del mondo [...] offre la copertura assicurativa a solo il 40% della popolazione (e che trascina nella povertà migliaia di famiglie ogni anno a causa delle spese sanitarie out-of-pocket), che spende l’80% delle risorse nella sanità delle città, quando il 60% della popolazione vive nelle campagne.” (fonte). In pratica, per chi non se lo può permettere,sono negate anche le cure salvavita.

In Cina, una legge dello stato, impone un’unica gravidanza per coppia. Questo comporta che “l’aborto è imposto alla donna o fortemente raccomandato quando il nascituro non abbia le caratteristiche volute dalla famiglia, prima fra tutte il sesso. Questa condizione sociale privilegia i maschi rispetto alle femmine che vengono, in alcuni stati, sistematicamente abortite. Questa situazione è oggi nota per essere endemica in ampie zone dell’India e della Cina in quest’ultima il numero degli uomini ha superato quello delle donne per oltre 40 milioni di individui” (fonte).  Mi chiedo dove siano le nostre femministe più agguerrite, pronte a scattare per uno stupido manifesto, ma del tutto indifferenti a questo abominio.

Leggi il resto

Ma Come li Paghiamo gli iPhone 4S?

11 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC

La cosa comincia senza rumore, col venir meno del comunismo come sistema politico alternativo. Nel 1977 Deng Xiaoping lancia la Primavera di Beijing, con ciò aprendo la Cina alla proprietà privata e agli investimenti stranieri. È nata l’economia socialista di mercato.

Negli Stati Uniti d’America alcune aziende manifatturiere, più attente di altre, pensano di aumentare i profitti producendo in Cina ciò che vendono negli USA e in Occidente, gli unici posti dove ci sono i soldi per comprare. Se l’idea rimanesse circoscritta a poche aziende nessuno se ne accorgerebbe. Ma l’idea è buona e fa rapidamente proseliti, negli USA e nel resto dell’Occidente. Naturalmente produrre in un posto dove il lavoro costa poco e vendere in un altro dove i salari sono alti, oltre che far guadagnare chi ci mette il capitale, ha pure delle conseguenze sulla vita degli abitanti dei luoghi dove prima si produceva e ora non si produce più. Le fabbriche che producono di là, licenziano di qua. Gli operai licenziati, confidando nelle virtù del mercato, si rimettono sveltamente alla ricerca di un nuovo posto di lavoro, fiduciosi che lo troveranno. Parlo degli operai americani. Considerano la situazione transitoria, non pensano di dover cambiare stile di vita. Tuttavia, nel transitorio, se vogliono cambiare la lavatrice, devono ricorrere alla banca, che è ben lieta di accordargli un prestito, a tassi via via crescenti mano a mano che le garanzie si fanno più deboli.

I mutui subprime sono un ottimo affare, sia per la banca, sia per il debitore. Leggi il resto

Default Italia, 57 Giorni al Fallimento: Lingua in Bocca con Pechino

14 settembre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

Il bollettino europeo di stamattina vede:

La Grecia morta e in piena putrefazione. I gas che ne gonfiano il corpo marcescente promettono il 134% di interesse sui titoli di stato a un anno. Certo, certo. Solo ieri mattina eravamo fermi ad un micragnoso 120%. Magari quando leggerete questo post saremo arrivati al 140%. Scopritelo subito a questo link. La UE dice che la Grecia non andrà in default (forse perché lo è già), quindi corriamo tutti in banca a comprare i BOT alla feta e olive. L’anno prossimo riceveremo indietro i nostri soldi, il 140% di interesse o il 180% a seconda dell’ora a cui li compriamo e, per i maschietti (o le signore interessate), un week end omaggio su un’isoletta delle Egeo a scelta con Mitera Fusi, la giovinetta che allieta il video che segue.

Leggi il resto

Default Italia, 70 Giorni al Fallimento: Al Capestro gli Evasori

Sono giorni che lo dico. Non basta cambiare, bisogna proprio buttare via l’immondizia per ripartire. E se non si vuole ripartire, nessun problema. Per i maschietti ci sono i semafori a Pechino. Con il traffico e l’inquinamento che c’è si faranno soldi a palate lavando i vetri delle macchine. Per le donne la scelta è ancora più ampia: le vecchie e le racchie troveranno facilmente occupazione nel settore “cambio pannoloni a vecchiacci cacasotto cinesi”, mentre quelle giovani e belle (non superiori ai 22 anni che a queste cose in Asia ci tengono) non avranno difficoltà a impiegarsi nei vari centri di massaggio di Pechino dove i cinesi non vedono l’ora di restituire alle italiane le attenzioni che gli italiani hanno riservato alle loro fidanzate.

Ciò detto, veniamo a noi. Lo stesso governo che fino a qualche tempo fa incitava all’evasione fiscale, oggi impernia la sua manovra strutturale sul recupero dell’evasione. Della serie: evasore, prima ti coccolo per farmi eleggere, poi quando la merda arriva al naso, scarico la colpa su di te.
Non funziona brutte merde rincitrullite. Credete veramente che ci siamo bevuti il cervello dopo averlo frullato? La colpa principale è e rimane dell’intera classe dirigente di questo paese (non riesco più a dire “del nostro paese”, non mi ci ritrovo). Maggioranza, opposizione e antiberlusconiani di professione hanno capito che i loro privilegi dipendevano dallo status quo e tutti, senza eccezione, si sono adoperati per mantenerlo. Leggi elettorali, leggi ad personam ed ad aziendam, depenalizzazioni, spesa pubblica utilizzata per gestire il consenso, condoni fiscali, prescrizioni, ore e ore di dibattiti parlamentari incentrati sulla fica di Ruby.
Fosse per me, ci sarebbe la corda, altro che le elezioni. L’unico sistema per ripulire l’ambiente e consentire alle energie sane di esprimersi, finalmente.

Leggi il resto

Default Italia, 71 Giorni al Fallimento: Nelle Mani di Imbecilli

31 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cazzotti, Cuore di Tenebra

Prima la patrimoniale per tutti, poi quella ad personam, poi niente patrimoniale. Dentro pensioni, fuori iva e contributo di solidarietà, poi dentro l’iva e i contributi di solidarietà, ma solo per gli statali, non si sa per le le pensioni, poi di nuovo fuori le pensioni e dentro i contributi di solidarietà e l’iva.

Dite la verità, ma se aveste un po’ di quattrini da investire in titoli di stato, li mettereste nelle mani di questi imbecilli? E se foste dei cittadini tedeschi non mettereste le mani addosso alla Merkel se osasse spendere un altro euro per tenere in vita questa nazione di magnaccioni?

Leggi il resto

Crisi: Gli Usa Vendono il Tibet e Taiwan

18 agosto, 2011 di  
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine

Gli Stati Uniti appoggiano fermamente la politica di «una sola Cina» di Pechino e non sosterranno la «indipendenza di Taiwan» e riconoscono totalmente che il Tibet è una «inalienabile parte della Cina». Lo ha affermato, secondo quanto scrive l’agenzia ufficiale Nuova Cina, il vicepresidente americano, Joe Biden, che a Pechino ha incontrato il suo omologo cinese, Xi Jinping.

ECONOMIA – Punto centrale dei colloqui però sono stati i temi economici. «Sono assolutamente fiducioso che la stabilità economica del mondo dipenda in gran parte dalla cooperazione tra Usa e Cina», ha detto Biden. «Viste le nuove circostanze», ha ribattuto Xi, «Cina e Stati Uniti condividono ancora di più ampi interessi e responsabilità comuni».

fonte

La guerra finanziaria ha le sue prime “polonie“. Gli Stati Uniti, soffocati dalla crisi, abbandonano al loro destino il Tibet e Taiwan. Questo nonostante le perplessità sulle presunte violazioni dei diritti civili in Cina ed, in particolar modo, in Tibet.

Meno di un mese fa il presidente Obama aveva ricevuto il Dalai Lama dichiarando di volersi adoperare in prima persona per i diritti del Tibet.

Questa è, probabilmente, solo la prima delle concessioni politiche che l’occidente dovrà fare per ingraziarsi quella che, ormai, deve ritenersi la prima superpotenza mondiale. La Cina ha intenzione di stabilire un controllo diretto anche sull’Africa per assicurarsi le sue risorse naturali. Un occidente debole ed una Russia alle prese con i dissidi interni hanno poche possibilità di contrastare questo progetto.

E Queste, Le Boicottiamo o No?

7 settembre, 2008 di  
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine, Vere Donne, Veri Uomini

Sabato 6 settembre si sono inaugurate le paralimpiadi, che sono l’equivalente dei giochi olimpici per chi ha disabilità fisiche, sensoriali o intellettive. Sono quindi le olimpiadi parallele, infatti il nome deriva dalla fusione di para-(cioè appunto parallele), e olimpiadi.

Leggi il resto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...