Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Default Italia: La Soluzione Zeta

Il bluff Monti è durato poche ore. Quando si gioca a poker è un rischio che si corre, specialmente se al tavolo ci si è fatta fama di coglioni sparaballe.
Ora si rincorrono tutte le interpretazioni possibili: Monti è l’incaricato della BCE per confinare all’Italia il disastro dell’Euro e pagare i debiti dei crucchi con le lacrime e sangue degli italiani, la democrazia è commissariata dalla finanza, se non si paga il debito non succede nulla.
Bene, bene. Anni di cazzate sulle scie chimiche hanno prodotto una forma di inferenza basata sulla dietrologia, sul segreto di Fatima dei poveri, sulla Grande Cospirazione. Proviamo a mettere un attimo da parte le “deduzioni” e guardiamo i fatti.

L’Italia è, per sua scelta, inserita in un sistema capitalista dove il liberismo non è un’opzione, ma un indispensabile strumento. Da vent’anni questa nazione, che riferita all’aspetto economico/finanziario è solo un sistema produttivo, non riesce a migliorare la sua potenzialità produttiva. Se si voleva il socialismo, bisognava mettersi d’accordo con Fidel, non con la Merkel.

Leggi il resto

Una Guerra Civile per l’Italia

20 luglio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest

SpiderTruman ha la mascherina bianca e la voce di uno che ha bisogno di una pastiglia per la gola. Già quando dice “19 luglio dùemilaeundeci” mi convinco che non è di Bergamo e che, probabilmente, oggi per pranzo ha mangiato i rigatoni con la pajata. E’ seduto dietro una scrivania dove come tovaglia è stesa una bandiera italiana, forse per far capire subito che a tavola a mangiare si vuole sedere pure lui e che è meglio che gli facciano spazio. Più che la bandiera/tovaglia o l’accento da Rugantino, a farne un perfetto italiano è il telecomando che brandisce con la destra e le banalità con le quali è capaci di pompare il vuoto pneumatico in 01:08 minuti di tempo irrimediabilmente consegnati al decadimento energetico dell’universo.
SpiderTruman buffoneggia, fa proclami di onestà ed incorruttibilità, sventola dossier e minaccia. Praticamente è già un segretario di partito. Conclude la sua televendita con il dito puntato come una pistola, un vero e proprio banditore di aste televisive, passato dalle batterie di pentole alla disinformazione. Gli israeliani hanno lo Shin Bet, gli americani l’FBI, gli inglesi l’MI5, noi SpiderTruman. Ognuno ha i servizi segreti che merita.

Leggi il resto

Figli di Papà, Mogli di Marito, Fratelli di Fratello

5 febbraio, 2010 di  
Archiviato in Cazzotti, Il Bello della Politica, latest

Nel Paese dei «figli di» è venuto il momento di Renzo Bossi, secondogenito di Umberto. Sarà candidato alle prossime regionali – nella Lega, ça va sans dire – a Brescia. Il viceministro Roberto Castelli, consapevole delle maldicenze che accompagneranno l’entrata in politica del giovane Renzo, s’è premurato di precisare: «Niente a che vedere con altre candidature di figli, mogli o parenti vari che sono stati inseriti in liste bloccate, con la certezza di essere eletti. Il figlio di Umberto Bossi dovrà affrontare la campagna elettorale e ottenere le preferenze sufficienti. Credo che sia, per un ragazzo di ventun anni, un atto di coraggio di fronte al quale mi tolgo tanto di cappello».

Leggi il resto

Il Pericolo della Democrazia

In Puglia, almeno a quanto si legge sui giornali, Niki Vendola vince le primarie per la candidatura a presidente della regione. Il fatto in sé ha un interesse relativo trattandosi di questioni locali, ma è interessante ragionare su un meccanismo che mette continuamente in crisi se stesso.

A quanto pare, l’unico a non aver capito il vero senso delle primarie è il Partito Democratico. Le cose sono due:

  1. Il partito individua un candidato indifferente alla volontà popolare. Non indice primarie, lo candida, lo sostiene e si assume la completa responsabilità del risultato.
  2. Il partito si rimette alla volontà dell’elettorato. Si rende terzo rispetto ai candidati limitandosi ad organizzare operativamente le primarie e sostiene con tutti gli strumenti necessari la persona più gradita al suo elettorato.

La prima è la vecchia strada centralista. Quella che, in epoca di preferenze e di collegi conquistati a colpi di raccomandazioni, pensioni concesse allegramente e visite porta a porta agli elettori, consentiva al P.C.I. di redigere un listone, rigorosamente in ordine alfabetico, dove chi doveva essere eletto non aveva nemmeno bisogno di farsi propaganda personale.
La seconda dovrebbe essere quella del futuro dove è la base a fare il programma e a trovare la persona che lo sostiene.

Leggi il resto

La Politica Senza Progetto

Diciamolo pure, la politica raramente accende gli animi. E quando lo fa, sono gli animi di pochi. Gli altri, tutti gli altri, si limitano a seguire il vento. Al massimo , “si interessano”.

Eppure è ben strano, se pensiamo che la politica in gran parte decide le nostre vite. O almeno, il loro aspetto sociale. Non è solo una questione di medici in politica. E’ importante; ma non basta.

Né basta l’amara constatazione che continuiamo a pagare l’esistenza delle Facoltà di Scienze Politiche in realtà ridotte a Centri Studi del tutto teoretici e inoffensivi, quasi senza alcun impatto sulla realtà, se si eccettua il mandare ogni tanto in tv un “esperto” che discetterà più o meno appassionatamente, più o meno competentemente, di cose che i politici continueranno tranquillamente ad ignorare.

Gliele segnalo, ministro Gelmini, a Lei o ad altro incompetente che con ogni probabilità la seguirà. Potremmo abolirle e risparmiare qualcosa. Leggi il resto

Aspettative Laiche di un Elettore di Sinistra (Tradite)

30 marzo, 2009 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

So che avrei dovuto studiare, ma proprio non ce l’ho fatta. Dovevo farlo. Ho scritto a Franceschini.

Sì, ok, d’accordo, lo so, lo so, lo so!, ma non guardatemi così. Ero disperato! Avevo appena letto questo. Il PD è patetico, ma intanto è l’unico partito che possa vincere le elezioni al posto del PdL. Votare qualcun altro non risolve la situazione. Certo non la risolve neanche turarsi il naso e votare PD.

Ho fatto l’unica cosa che un insignificante (ai loro occhi) elettore potesse fare: dirgli che se non cambiano registro, il mio voto se lo scordano. Certo di un solo voto non gli importa nulla, ma se gli si scrive in tanti, forse ci ascoltano.
Forse.
Leggi il resto

PD: Tre Fatti, Tre Reazioni.

24 novembre, 2008 di  
Archiviato in Il Bello della Politica

Fatto n.1.

Riccardo Villari viene eletto Presidente della Commissione di Vigilanza RAI anche grazie ai voti della maggioranza berlusconiana. Il centro-sinistra insorge e propone il nome di Sergio Zavoli, che sarebbe bene accetto anche dal centro-destra. Villari avrebbe dunque dovuto dimettersi per far posto a Zavoli, neo-candidato del partito veltroniano dopo che per ben 44 volte non si era riusciti a trovare il consenso sul nome di Leoluca Orlando, espressione dell’IDV di Antonio Di Pietro. Nella logica dei pesi e contrappesi (leggi: pugnalate e contropugnalate, n.d.r.) della partitocrazia sarebbe tornato tutto a posto, senonché Villari non si dimette affatto e Zavoli resta in panchina.

Leggi il resto

La Democrazia è un Pericolo per l’Italia

La questione relativa alla presidenza della commissione parlamentare di vigilanza RAI merita di essere analizzata non in quanto fatto in sé (io ancora non ho capito a che serva una commissione di vigilanza parlamentare su un’azienda nella quale anche gli uscieri sono di nomina politica), ma in quanto esplicazione lampante del meccanismo di governo del nostro Paese.

Leggi il resto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...