Bunga Bunga Era: Ruby ha più Palle di Fini (e di Tutti Noi)
7 novembre, 2010 di dellefragilicose
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A quanto pare ci voleva il Bunga Bunga per far scorrere finalmente un po’ di sangue caldo nelle vene dell’uomo in Lebole, come ebbe a definirlo con preveggenza Tommaso Staiti di Cuddia .
“L’eleganza ma non troppo”, il suo aspetto piccolo borghese, il vestire per bene, il fare per bene, il pensare per bene, la mancanza di eccessi”
Dopo mesi di mezzo dentro e mezzo fuori, Fini fa la voce grossa, ma non troppo, e chiede le dimissioni di Silvio Berlusconi. ““. Niente paura, non è che non avete capito perché siete scemi, non significa un cazzo. Anzi, significa che il Bunga Bunga e la pletora di zoccole che stanno iniziando a capitalizzare l’investimento sono solo l’inizio della caduta dell’ennesimo grand’uomo italiano.
A Mussolini, che Silvio è stato capace più volte di farci rimpiangere, toccò una brutta fine che, almeno, lo consegna alla storia come un uomo che estinse le sue colpe con la più grave delle pene. Berlusconi, invece, finisce fra i lustrini, il profumo di fica e le scopate di gruppo del Bunga Bunga e passa alla storia, tutto da solo, come un uomo ridicolo che è stato capace di menare per il naso cinquanta milioni di coglioni per quasi vent’anni.
A noi conviene stare zitti, perché per poterci guardare di nuovo negli occhi, dovevamo essere capaci di cacciarlo via con le nostre mani e dimenticarlo come scrissi ai tempi di Noemi. Invece, a partire da Fini, abbiamo avuto bisogno della spallata di una specie di velina d’importazione. Manco italiana.

Ora, nel futuro, dopo gli stravizi dell’imperatore Nerone e della sua corte dei miracoli c’è l’uomo in Lebole. Ci aveva già provato Veltroni a riportare il grigiore democristiano al potere, però effettivamente era troppo inconsistente. Un’ameba da salottino buono delle vecchie zie assolutamente improponibile. Fini, invece, è grigio, noioso, adeguatamente compromesso nei suoi interessi personali, ma si presenta meglio. Una sorta di Pippo Baudo da scongelare quando non si ha tempo per fare la spesa.
Dopo la sbornia di barzellette, puttane, droga, Bunga Bunga e minorenni, gli italiani incominciano a preoccuparsi che il prete non gli dia l’assoluzione. Allora smettono i panni da grande chiavatore e riassumono quelli, più a loro confacenti, del mediocre uomo qualunque.
Per questo, Fini, grigio, allampanato, eterno secondo di personalità travolgenti sarà il nuovo idolo nel quale identificarsi.
Il Leghismo che Avanza, Il Bipolarismo che Muore
1 aprile, 2010 di Gaspare Serra
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Concluso lo spoglio delle ultime schede elettorali quello che sconcerta di più è come tutti i protagonisti della scena politica italiana rivendichino ragioni per cantar vittoria, comparando dati elettorali magari incomparabili (elezioni regionali, politiche ed europee) purché favorevoli alla propria parte.
Tagliando corto sulle fantasiose interpretazioni politiche dei numeri elettorali, l’unico vero dato incontestabile è che queste ultime elezioni regionali (così come le precedenti elezioni Europee ed, ancor prima, Politiche) sono state vinte dal centrodestra, che ha fatto incassare al centrosinistra l’ennesima pesante batosta elettorale.
E’ alquanto surreale che il Pd cerchi ancora caparbiamente di arroccarsi dietro alla fredda somma delle regioni mantenute.
Gli Impresentabili
15 marzo, 2010 di Gaspare Serra
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Formigoni ed Errani: ineleggibili ma candidati. La regola: cosa prevede la legge?
A seguito della legge costituzionale n.1 del 1999 (che introdusse, per le regioni ordinarie, l’elezione diretta dei presidenti di regione), la legge quadro dello Stato n. 165 del 2004 ha fissato alcuni principi generali cui le regioni sarebbero state vincolate nel rinnovare la propria legislazione elettorale.
Tra questi, vi è il principio della non immediata rieleggibilità, allo scadere del secondo mandato, del presidente della giunta regionale eletto a suffragio universale e diretto (in pratica, un divieto di terzo mandato consecutivo per i governatori).
Due sono i punti più controversi di tale normativa:
I- tale principio è direttamente applicabile (a prescindere dall’emanazione di una conforme legge regionale)?
II- inoltre, lo stesso deve intendersi retroattivo (nel novero dei mandati consecutivi, dunque, devono ricomprendersi anche quelli precedenti l’entrata in vigore della legge n. 165 del 2004)?
Paura in Italia
9 marzo, 2010 di Comandante Nebbia
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Di cosa bisogna aver paura oggi? Di una deriva golpista e dittatoriale dell’attuale esecutivo? Di una radicalizzazione violenta dello scontro politico?
No, secondo me, l’unica cosa di cui avere veramente paura è l’incompetenza. E’ più che evidente che l’allegro gruppo di dilettanti allo sbaraglio a cui è affidato il timone della nazione non è in grado di assumere determinazioni utili nemmeno quando si tratta di truccare le regole.
Che senso ha fare una grandissima fesseria, fare un decreto interpretativo per giustificarla, farlo firmare al presidente della repubblica se poi un tribunale amministrativo regionale ?
Non ci sono mezze misure: è una cazzata.
Da questa storia esce ridicolizzato il PDL, il consiglio dei ministri, il presidente della repubblica, tutti noi. Un’incredibile figura da pasticcioni che getta un’ombra oscura sull’intelligenza cognitiva del gruppo dirigente di questa nazione.
In Spagna si chiedono dove va l’Italia. Con questa guida la risposta è semplice: da nessuna parte.
Il Posto Fisso è una Fregatura
4 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Qualche mattina fa leggevo la bella lettera di un amico che, parlando del suo lavoro (da dipendente), raccontava dell’entusiasmo con il quale sta affrontando le nuove responsabilità che gli sono state affidate e della determinazione che intende avere se e quando si tratterà di prendere decisioni difficili e dolorose.
Mi ero ripromesso di non commentare o almeno di non commentare troppo. Ognuno fa il suo percorso e non è utile trasmettere esperienze che fanno riferimento ad altri tempi ed altri costumi.
Ora, invece, mi ritrovo a scrivere di lavoro, forse proprio avendo in mente quella bella lettera ed, in particolare, i passi dove il mio amico descrive il modo con il quale è stato capace di conciliare il maggiore impegno con la vita familiare.
Per quanto sia poco loquace nella vita a base carbonio, questa virtù non mi è stata concessa in quella a base silicio dove, ormai da anni, parlo e sparlo di ciò che conosco e, con molta disinvoltura, di ciò di cui non so nulla.
Chi mi vuole bene, mi perdonerà. Degli altri non mi preoccupo.
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Sotto, Sotto, Mentre Parli del Complotto, Io ti Fotto l’Articolo 18
16 dicembre, 2009 di dellefragilicose
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Intanto che stiamo tutti lì a ragionare di statuette che volano, denti rotti, presidenti del consiglio che non possono mangiare la pappa, complotti di destra, complotti di sinistra, chiusure di pagine di facebook e cazzi vari, la macchina inculatrice, che in pochi anni ha trasformato i lavoratori dipendenti in schiavi a cottimo senza nessun diritto, nel silenzio omertoso delle destre, delle sinistre, dei dipietri, dei grilli e dei travagli, continua implacabile la sua opera devastatrice.
Dopo aver distrutto il concetto di contratto a tempo indeterminato, quello di ferie e di diritto al riposo per malattia, tocca eliminare un’ultima fastidiosa opportunità per il lavoratore dipendente che ritenga di aver subito un torto ed intenda ricorrere al giudice per risolvere una controversia di lavoro.
Per capire di cosa vo parlando vi toccherebbe comprare un giornale, sfogliare le dieci, quindici pagine che parlano della statuetta e del cazzone pentito che l’ha lanciata ed arrivare in quella parte del quotidiano dove vengono scritti quei fondi noiosi che non legge nessuno e dove non c’è nemmeno una pubblicità con qualche tetta a rallegrare la rappresentazione.
Oppure potete leggere MenteCritica e seguire un paio di link. Questo, forse, è più facile.

Il Poliziotto Buono e Quello Cattivo
14 maggio, 2009 di Comandante Nebbia
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Per chi, come me, ha visto tanti film polizieschi questo titolo non necessita di alcuna spiegazione. Per gli altri (ma ce ne sono di altri?), il titolo richiama il sistema utilizzato dai poliziotti americani (almeno nei film) quando interrogano qualcuno.
Un poliziotto grida, minaccia, aggredisce e terrorizza il “sospetto”. Poi arriva l’altro che offre un caffè, una sigaretta, fa il gentile e sfruttando il senso di riconoscenza dell’interrogato ne raccoglie la confessione.
Epidemia Tutte le Feste Porti Via
30 aprile, 2009 di Randomante
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Cronaca: Primi effetti della vittoria di Ferdi al Grande Fratello. Alla zingara del casello ieri sera ho replicato “Chiedili a Ferdi!” con un gran sorriso.
Franceschini: “non bisogna equiparare fascisti e partigiani del ’45″. Non era mica il Parlamento di oggi.
Berlusconi si augura che presto la festa della Liberazione diventi la festa della Libertà. Prossimo passo: il 2 giugno diventi “Milano 2 giugno”.
Poteri del Presidente Nazionale del Popolo della Libertà: Berlusconi
17 aprile, 2009 di Alessio in Asia
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Berlusconi è (insieme a , , , , , e, dietro le quinte, Bettino Craxi) il fondatore di Forza Italia e poi del Popolo della Libertà.
Berlusconi, candidato unico alla Presidenza, è stato eletto dal 99,99% dei delegati, con alzata di mano , a Presidente nazionale del Popolo delle Libertà.
Secondo lo Statuto del Popolo delle Libertà, il Presidente nazionale (Berlusconi) ha i seguenti poteri:
Berlusconi Partorisce il “Popolo della Libertà”. Unica assente, la Democrazia
6 aprile, 2009 di Alessio in Asia
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“Quattordici anni dopo non c’è una parola da cambiare dei valori e dei principi fondamentali della nostra azione politica.”
(, dal discorso alla manifestazione dei in Piazza San Babila a Milano, 9 febbraio 2008)

Il Crepuscolo delle Idee
23 marzo, 2009 di Comandante Nebbia
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Essere rivoluzionari da giovani è normale. Ci sono le energie, la forza, la speranza e l’entusiasmo. Poi, crescendo, o meglio invecchiando, si incominciano ad apprezzare le comodità. La rivoluzione appare faticosa, la forza si attenua, le speranza si orientano altrove e l’entusiasmo scema. La gran parte degli uomini ha avuto modo di esperire questa sorta di “planata” con la quale, intorno ai 45 anni, si incomincia ad abbandonare la quota di tangenza per attrezzarsi a impattare la pista nella maniera meno dolorosa possibile.
Democrazia Truffata anche alle Elezioni Europee. Vi Spieghiamo Perché
27 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
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Disapprovo con forza la legge elettorale per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo votata da berluscones e dei piddini il 3 febbraio scorso. In quella triste giornata, per la prima volta in questa legislatura, il Partito Democratico prima si è accordato e poi ha votato sullo stesso testo, articolo per articolo, con la maggioranza di Berlusconi. Un caso? Assolutamente no. Andiamo per ordine e ve lo spiego.
Il Coraggio di Essere Minoranza
18 febbraio, 2009 di MrWolf
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. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“. Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.
Buone Notizie?
1 dicembre, 2008 di ilBuonPeppe
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Neanche la persona migliore di questo mondo riesce a fare tutto giusto; prima o poi un errore lo commette, è umano, e allora una cosa fatta male gli scappa pure a lui. La buona notizia è che è vero anche il contrario. Neanche il peggiore di questo mondo riesce a fare tutto male; prima o poi, magari per errore, una cosa fatta bene gli esce.
Così succede che, nella mole sempre più smisurata di nefandezze compiute da questo governo, ci scappa una cosa fatta bene. Incredibile ma vero! In fondo non è la prima volta: basta ricordare la legge anti-fumo del precedente governo Berlusconi. Legge che, cosa ancora più incredibile, non è l’unica cosa fatta bene in quel periodo oramai lontano.
Cosa hanno fatto di buono oggi? Hanno deciso che Sky dovrà applicare l’IVA al 20% sugli abbonamenti della televisione satellitare.

La Democrazia è un Pericolo per l’Italia
18 novembre, 2008 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
La relativa alla presidenza della commissione parlamentare di vigilanza RAI merita di essere analizzata non in quanto fatto in sé (io ancora non ho capito a che serva una commissione di vigilanza parlamentare su un’azienda nella quale anche gli uscieri sono di nomina politica), ma in quanto esplicazione lampante del meccanismo di governo del nostro Paese.
La Riforma Gelmini da un Altro Punto di Vista
29 ottobre, 2008 di prefe
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Lo so,
A volte mi spingo un po’ oltre. Queste volte bypasso Il Giornale, Libero e compagnia bella e vado direttamente alla fonte:
Lo so, non dovrei. Non riesco a smettere. Aiutatemi.
Italiani Respirate con la Bocca: Vivere Turandosi il Naso
17 settembre, 2008 di Fully
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In un celebre editoriale del 1976 invitava i suoi lettori del Giornale (non ancora berlusconiano) a “turarsi il naso” e votare Democrazia Cristiana contro il pericolo di una possibile affermazione del PCI di Enrico Berlinguer alle elezioni politiche dello stesso anno. Il grande giornalista sintetizzava così il concetto secondo il quale solo il voto al grande partito cattolico di massa, pur con tutti i suoi difetti ben noti già allora, avrebbe potuto contrastare efficacemente l’ascesa al governo del Paese da parte dei “nipotini di Stalin”.


