Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Date a Cesare quel che è di Cesare

23 febbraio, 2010 di fma  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

“Come posso stare in un partito dove si prova ogni giorno a delegittimarmi? Dove si afferma che le mie idee non contano niente, quasi che il millantatore fossi io? Rappresento solo me stessa? Allora me ne vado.”

Questa volta la Binetti, a Dio piacendo, se n’é andata davvero.

Mi sono sentita un bersaglio – si sfoga – Un partito che sventola la bandiera del rispetto dei diritti umani, ma intanto nega il mio diritto alla parola e alla rappresentazione dei valori cattolici. Mi dispiace molto. Non serbo rancore per nessuno, ma una tappa della mia esperienza si é chiusa.” (1)

Tutto si potrà dire della Binetti, salvo che non avesse delle buone ragioni per andarsene. Le stesse che avevano i maggiorenti del partito per non trattenerla. Leggi il resto

Note
  1. Corriere della Sera, domenica 14 febbraio, pag. 14 []
Fine delle Note

Parole

12 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Meccanica delle Cose, latest

Le parole sono strumenti e, come tali, di per sé inerti. Esse possono dire poco o tantissimo, a seconda di come vengano usate. Due esempi per tutti:

Parole che Dicono Molto
Ieri sera, ho avuto occasione di ascoltare l’introduzione della trasmissione radiofonica La Zanzara, trasmessa da Radio 24 e condotta da Giuseppe Cruciani. Cruciani, introducendo la polemica tra Pierluigi Battista e Vittorio Feltri sull’uso del termine “negro”, ci tiene a sottolineare esplicitamente la liceità dell’uso dell’aggettivo adducendo come giustificazione il fatto che si tratti di parola appartenente alla lingua italiana e che sia stata usata anche dalla Binetti nel corso di un intervista (sic). Secondo Cruciani, quindi, la parola “negro”, può essere usata liberamente.

Cruciani ha ragione. La parola “negro”, di per sé, non significa nulla. Essa, come ogni parola, assume valore in funzione delle intenzioni di chi la pronuncia. Negli Stati Uniti non è infrequente sentire persone di colore chiamarsi l’un l’altro “nigger” o “nigga” senza che nessuno si offenda. Nello stesso tempo, è stupido fare le animelle candide e fingere di dimenticare che questo termine è stato usato in Italia come epiteto razziale durante il periodo coloniale quando i “negri” valevano meno delle cartuccia necessaria ad abbatterli e tutt’ora suona esplicitamente come un insulto.Ci vuole un grosso sforzo mentale per affermare che la parola “negro” non significhi nulla.

Perché Feltri usa il termine “negro” per ben due volte nei titoli de “Il Giornale”? Lo fa perché è un difensore della purezza della lingua o per compiacere i suoi lettori che nel leggere un titolo che riesce ad offendere contemporaneamente africani e calabresi in meno di due righe  avranno avuto l’equivalente piccolo borghese di un orgasmo intellettuale?
La risposta la sa solo Feltri. Solo lui sa se “negro”, nella sua bocca è un’offesa o un semplice aggettivo. A noi rimane la libertà di farci un’opinione sulla base di quello che sappiamo di Feltri e del suo modo di fare giornalismo.
Cruciani, chiamando a testimone la Binetti (nota cruscante), pensa che Feltri sia un purista della lingua.

Anche su questo fatto possiamo farci un’opinione personale. Cruciani ci è o ci fa?

Parole che Dicono Poco

Con l’accusa di aver scambiato in Internet file pedopornografici che ritraevano bambini, anche di tre-quattro anni, vittime di rapporti sessuali completi, undici persone vengono sottoposte a misura cautelare tra Puglia, Lombardia, Piemonte, Liguria, Toscana, Marche e Campania. [...] Il procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, riferendosi agli arresti ha svelato particolari sconvolgenti: «I file sono di una crudezza estrema. Ci sono rapporti completi con bambini, anche neonati, dai quali emerge lo sfruttamento di bimbi che vengono da Paesi dell’Est e dall’Oriente»

Corriere on Line 11 gennaio 2010

Esistono parole sufficienti per descrivere compiutamente fatti del genere?

Da qualche parte nel mondo qualcuno perde il proprio bambino o, peggio, è così disperato da affidarlo a certi personaggi.
Qualcun altro prepara un set, le luci, le telecamere, le macchine fotografiche. Un altro ancora ha un erezione e la mantiene il tempo sufficiente per avere un rapporto sessuale con un neonato o con un bambino di due o tre anni.

Poi questa roba si mette a viaggiare in rete ed arriva sul computer di tizio o di caio che, guardandola, si eccitano, si crogiolano nell’idea di fare altrettanto senza averne lo stomaco e poi, infine, si masturbano.
Che è stato di quei bambini? Che dolore avranno provato? Esiste la possibilità che possano dimenticare?

Non non esistono parole per questo genere di violenza. Esiste solo la repressione. Chi fa certe cose e chi, guardandole, incoraggia il mercato di questo materiale è un incidente genetico che andrebbe trattato con fermezza darwiniana.
A chi legge il compito di stimare l’effettivo valore delle parole di quest’ultima affermazione.

Esodi d’Autunno

Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.

Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.

Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

Leggi il resto

Paola Binetti e i Laici senza Latino

…E va bene, rieccomi al caso-Binetti. Che con la sua assenza al voto parlamentare ha permesso il varo dello scudo anti-evasori, che ha strillato contro i poveri Welby ed Englaro, che ha opposto, al contrario, un tombale silenzio-assenso alle missioni di “pace” in Medio Oriente, segno che c’è vita e vita, e d’altronde dulce et decorum est, pro patria mori: li attenderà una corona in cielo e di questa dovranno gloriarsi, e andarsene cantando da questa valle di lacrime, come eroi di Metastasio. Ma di fronte all’unico peccato che per lei conti, quello sessuale e omosessuale, poteva mancare? Poteva forse permettere una legge contro l’omofobia, elaborata, secondo lei, non per proteggere un gruppo sociale a rischio (anche ieri sono state selvaggiamente aggredite due ragazze), ma volpinamente studiata dalla fosca e potentissima lobby gay per permettere lo scempio del matrimonio sodomita? No di certo.

Leggi il resto

Ministro Sacconi: Sono Commossa

Stamani(1), ascoltando RaiNews24, mi sono commossa: calde lacrime, degne di una vera telenovela, sono sgorgate copiose mentre venivo a conoscenza del fatto che lo Stato italiano e il suo Governo hanno tanto a cuore i poveri disabili indifesi. Ho saputo, infatti, che, preoccupati che i poveri ammalati possano porre fine alle loro sofferenze, il Ministro del Lavoro Maurizio Sacconi ha emesso un atto d’indirizzo, inviato ieri alle Regioni, che prescrive che, ospedali, cliniche, e qualsiasi struttura del Servizio sanitario nazionale, sia essa pubblica, convenzionata o privata autorizzata, non possa sospendere la nutrizione e idratazione ai pazienti in stato vegetativo permanente. La sottosegretaria Rocella, ci ha tenuto a sottolineare, come del resto l’On. Binetti del Pd, che questo era un atto dovuto per tutelare la vita e la dignità dei disabili.

Leggi il resto

Note
  1. articolo originale del 18 dicembre 2008 []
Fine delle Note

La Ricetta del PD

23 febbraio, 2009 di Ataru  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

Immagino che il titolo sia fuorviante, ma non voglio parlare di politica e della successione di Veltroni.
Vi propongo invece questo esperimento culinario che il compagno Vissani mi ha dettato questa notte in sogno e del resto non è mica detto che Clarita abbia l’esclusiva delle ricette per il fine settimana ;-)

Iniziamo a tritare un bel pezzo di Veltroni. Importante: sminuzzatelo il più fine possibile, deve dare colore al piatto, ma non se ne deve sentire l’odore.
Poi fate soffriggere in olio bollente (molto bollente) vari pezzi di D’Alema, Fassino, Rutelli, Parisi, Binetti, Latorre, Bersani e Marini. Aspettate che si sia sciolto il grasso per bene, lo so che Fassino sembra averne poco di grasso, ma fidatevi ne ha anche lui, e mettete quello che è rimasto in una grande coppa con il tritato di Veltroni.

Leggi il resto

La Resa dei Voti & Mobbing di Partito

18 febbraio, 2009 di Arnald  
Archiviato in Il Bello della Politica, Posti Sul Web, latest

E così cari flessibili e precari anche Soru, che sembrava invincibile, cade sotto la scure del Cavaliere.

Ma è proprio così? No, non parlo di brogli elettorali, il centro-destra non ne ha bisogno. Basta nutrire e cavalcare le anime diverse che albergano nel PD, ridotto sempre di più a un posto desolato con elettori in fuga da ogni regione e periferia di questa carcassa di repubblica.

Sinceramente sono molto contento della sconfitta del PD perché bastava aprire i giornali per continuare a leggere i soliti teatrini: la Binetti che minaccia di uscire dal PD (magari fosse, è la volta buona che mi converto), D’Alema che chiede un nuovo corso ecc.

Invece io mi auguro una purga.

Leggi il resto

PD: Tre Fatti, Tre Reazioni.

24 novembre, 2008 di Fully  
Archiviato in Il Bello della Politica

Fatto n.1.

Riccardo Villari viene eletto Presidente della Commissione di Vigilanza RAI anche grazie ai voti della maggioranza berlusconiana. Il centro-sinistra insorge e propone il nome di Sergio Zavoli, che sarebbe bene accetto anche dal centro-destra. Villari avrebbe dunque dovuto dimettersi per far posto a Zavoli, neo-candidato del partito veltroniano dopo che per ben 44 volte non si era riusciti a trovare il consenso sul nome di Leoluca Orlando, espressione dell’IDV di Antonio Di Pietro. Nella logica dei pesi e contrappesi (leggi: pugnalate e contropugnalate, n.d.r.) della partitocrazia sarebbe tornato tutto a posto, senonché Villari non si dimette affatto e Zavoli resta in panchina.

Leggi il resto

Yes They Can, No We Can’t

7 novembre, 2008 di pacatoegentile  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Approfitto delle elezioni americane e del bel discorso del futuro neo presidente (Bush rimane in carica ancora per due mesi e mezzo), un discorso che ha riempito di fiducia anche il sottoscritto.

Leggi il resto

I “Desaparecidos” e l’Emergenza Educativa

Li abbiamo attesi invano, in questi giorni. Abbiamo aspettato i loro pullman, i loro pupi vocianti, i loro striscioni festosi. Abbiamo atteso, persino, i loro magnifici volantini. Un po’ miserando definirli tali, con quella carta patinata, impreziosita da riproduzioni di Chagall e da versi di grandi poeti. Correva l’anno di grazia 2007 – un secolo fa -, e l’immenso popolo del Family Day era in pieno fermento.

Leggi il resto

Siete Tutti dei Drogati!

30 giugno, 2008 di Il Gobb  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre le Righe

Voi che pippate, siete dei drogati. Voi che fumate l’ero o ve la iniettate siete dei drogati. Voi che vi fate una canna siete dei drogati. Voi che vi farcite di pasticche dalle diverse composizioni chimiche, voi siete dei drogati. Tutto vero. Lo siete. Ma, tra quelle elencate sopra, sapete quale categoria di drogati non ha MAI nella storia registrato morti per overdose? Bravi, avete indovinato . Nel 2007 i pazienti in cura per dipendenza da cocaina sono aumentati, diminuiti invece i consumatori di eroina. Complessivamente, nel 2007, hanno avuto bisogno di cure poco meno di 320 mila consumatori, di cui 205 mila per eroina e 154 mila per cocaina.

Leggi il resto

Sospensione dei Processi, Esercito nelle Strade, Abolizione delle Intercettazioni:Un Appello agli Elettori ed ai Siti di Destra Italiani

17 giugno, 2008 di mc  
Archiviato in Democrazia e Diritti

Come ho scritto ieri, il sentimento che prevale in me, in questo momento, non è tanto l’esasperazione per la condotta di certi personaggi. Se uno si mette una bestiola in casa si deve anche aspettare che morda le gambe del tavolo e che faccia pipì sul tappeto. È nella natura delle bestiole comportarsi in un certo modo e dovranno renderne conto solo al Signore, visto che hanno avuto il permesso di sottrarsi alla giustizia umana .
Quindi, il dibattito non è su Sua Eccellenza il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana Cavalier Silvio Berlusconi, ma sulle persone che lo sostengono e ne plaudono l’iniziativa. I suoi elettori.

Leggi il resto

Tre Cose Tre (alla fine qualcuna in più)

2 aprile, 2008 di mc  
Archiviato in Bacio della Buonanotte

Air France abbandona le trattative per l’acquisizione dell’Alitalia. Evviva, ora vedremo finalmente la famosa cordata italiana promessa da Berlusconi. Da indiscrezioni sembrerebbe capitanata da Babbo Natale.

Leggi il resto

Marianna Madia, il “Nuovo” che è Avanzato

“L’aborto è il fallimento della politica, un fallimento etico, economico, sociale e culturale. Sono certa che se si offrisse loro il giusto sostegno, le donne sceglierebbero tutte per la vita.Non sottoscrivo la moratoria, ma non perché non condivida le analisi di Giuliano Ferrara, anzi: mi pare che quello che dice su questo tema vada proprio verso quella riumanizzazione della vita disumanizzata che ritengo necessaria oggi.Sono cattolica praticante, e credo che la vita la dà e la toglie Dio, noi non abbiamo diritto di farlo. Quindi dico no all’eutanasia.Se si parla di famiglia io penso a un uomo e una donna che si sposano e fanno dei figli. Scegliendo per la vita. “

 pesci.jpg

Leggi il resto

Più Ore di Matematica

26 febbraio, 2008 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Caffè Amaro

Incredibile, ma vero. “Più ore di matematica” è uno degli obiettivi del programma del Partito Democratico. Lo potete trovare a pagina 25 di questo documento in formato PDF.
Questa volta le pagine sono 35, una presentazione Power Point che viene proposta come “sintesi” del programma del partito di Don Walter.

moka.jpg

Leggi il resto

Il Dovere dell’Ottimismo. Colloquio con Daniele Bausi, Gay e Cattolico

22 febbraio, 2008 di Daniela Tuscano  
Archiviato in Democrazia e Diritti, Meccanica delle Cose

Si fa presto a dire suicidio. Mi è sempre stato difficile definire tale quello di Alfredo, poeta siciliano, credente ma, soprattutto, omosessuale. Sia per la scelta del luogo (piazza san Pietro) sia per le modalità del gesto: un’immolazione? Un autodafè? Una protesta disperatamente ecumenica, cattolico-buddista? Alfredo si è dato fuoco. Per protestare contro l’oppressione della Chiesa verso quelli come lui. Da allora sono trascorsi dieci anni. Un’eternità. E gli “Alfredo” come le “Sara” sembrano più perseguitati che mai. Esecrati dalla gerarchia vatican-ratzingeriana, ignorati e incompresi anche da una buona parte dei militanti gay, gli omosessuali cristiani non compaiono in televisione, non assomigliano a tante “maschere” di cui ci credevamo liberati e che sono invece risorte dai nostri media come grottesche anticaglie. Eppure esistono, lottano, non smettono di sperare. E quel fatale 13 gennaio 1998 è diventato una data-simbolo, una ricerca di abbraccio e di riconciliazione nella lunga vicenda d’un odio inveterato.

Leggi il resto

Senza Parole

ITALIA A.D. 2008

Campagna elettorale per le elezioni politiche del 13-14 Aprile 2008

Forza Pd

Leggi il resto

Patti Lateranensi: E’ Ora di Rifargli il Tagliando e Rimettere le “Cose a Posto”

In concomitanza del tradimento di Mastella che chiede al Governo di consolarlo e coprire le marachelle di famiglia, la CEI , come il soldato sotto la croce, affonda la lancia nel costato di Prodi per accertarne e accelerarne la morte.

Leggi il resto

13 Gennaio 1998: la Storia del Rispetto che Chiedeva e Sognava

alfredo.jpg13 Gennaio 1998, Roma.
L’agente di Polizia Maurizio C. si prepara in attesa dell’arrivo del collega, bella giornata a Roma, fredda, ma c’è uno splendido sole.
Subito vanno a prendere un meritato caffè, oggi devono fare pattugliamento in piazza San Pietro, giapponesi, macchinette fotografiche, suore e poco più, i due sperano almeno nel passaggio di qualche bella turista.
Leggi il resto

Ma Tu l’hai Letta la 194? Ruini no, o forse sì.

5 gennaio, 2008 di diabolicoMarco  
Archiviato in Democrazia e Diritti

”Diventa veramente inammissibile procedere all’aborto – conclude Ruini – a un’età del feto nella quale egli potrebbe vivere anche da solo”.
E’ solo una delle tante baggianate che quotidianamente si leggono riguardo la legge 194.
Articolo 7: “Quando sussiste la possibilità di vita autonoma del feto, l’interruzione della gravidanza può essere praticata solo nel caso di cui alla lettera a) dell’articolo 6 [un grave pericolo per la vita della donna, N.d.R.] e il medico che esegue l’intervento deve adottare ogni misura idonea a salvaguardare la vita del feto. ”

legge_194.jpg

Leggi il resto

Pagina successiva »