Il Caso STMicroelectronics e Numonyx
5 maggio, 2010 di Lidia Undiemi
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Lavoro degli Italiani
La multinazionale Italo Francese STMicroelectronics, società controllata dallo Stato italiano e dallo Stato francese, ha attuato una politica di esternalizzazione che ha coinvolto 1923 lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro. L’operazione di cessione è legata al progetto di realizzazione di un mega stabilimento denominato M6 (anno 2000), destinato all’attività di sviluppo e industrializzazione di memorie FLASH, per il cui svolgimento sarebbe stato necessario assumere oltre 1500 lavoratori più l’indotto.
L’attività non è mai realmente iniziata, nonostante tale progetto sia stato finanziato con soldi pubblici per circa 500 milioni di euro. Nel 2004, il personale assegnato al progetto M6 è stato comunque avviato ad un percorso di formazione, finalizzato all’acquisizione del Know how sui FAB a 300 mm, necessario per l’avvio dell’attività.
41 Gigawatt – Terza Parte
1 agosto, 2008 di Fully
Archiviato in Consumo CriticaMente, Il Pianeta che Ride, Informazione, Meccanica delle Cose
Nell’articolo precedente abbiamo parlato del principale sistema con cui in Italia si produce energia elettrica da fonti rinnovabili: quello che utilizza centrali idroelettriche, con cui produciamo circa 5,5 GW degli ormai famosi 41 GW di cui abbiamo bisogno. Da questo terzo articolo in poi passeremo in rassegna gli altri sistemi di produzione di energia elettrica attualmente utilizzati o comunque disponibili in Italia. Tenete presente che – tutti insieme – producono meno di due miseri GW dei 41 necessari: insomma una quisquilia. Questo dato la dice lunga sulle possibilità di sviluppo per l’utilizzo di queste fonti nell’immediato futuro.
3. Energia solare
Per produrre energia elettrica dall’irraggiamento solare conosciamo due sistemi: il fotovoltaico e il solare termodinamico. Pur avendo entrambi il Sole come fonte primaria, i due sistemi funzionano secondo principi totalmente diversi.

