La Fabbrica dell’Odio
29 aprile, 2009 di tenebra
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Ci sono luoghi, circostanze, attività che hanno come obiettivo fondamentale la produzione di odio , non solo per il presente ma anche per il futuro e , spesso, alla base di tutto questo ci sono il fanatismo e l’integralismo religioso.
Così è nell’Afghanistan , sia in quella parte del territorio controllata dai talebani dove, come legge fondamentale vige la sharia, sia in quelle zone liberate nelle quali vengono approvate leggi che legittimano lo stupro dei mariti nei confronti delle mogli e dove le donne che protestano vengono manganellate e imprigionate.
Gaza: il Diritto di Fregarsene
19 gennaio, 2009 di Jules Winnfield
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Un articolo chiedeva di prendere posizione su Gaza. L’ho fatto, la mia posizione è stata questa: una mano saldamente ancorata alla tavoletta del cesso, l’altra sulla fronte. E giù a vomitare.
La guerra è eterna. Ogni giorno qualcuno muore di morte violenta tra l’indifferenza generale ed è così da quando fu creato il mondo. La guerra entra nella nostra vita quando una mina made in Italy ci fa saltare un arto e, purtroppo, non ci uccide. O quando la lama di un demone a cavallo si abbatte sulle gole dei nostri figli.
Un tempo sapevamo di guerre lontane quando erano già finite e non fingevamo nemmeno che ce ne importasse qualcosa.
Oggi mandiamo i nostri occhi meccanici a fare il lavoro sporco mentre noi, comodamente seduti davanti ad uno schermo illuminato, ci battiamo il petto. Così sulle testate dei quotidiani nazionali e giù fino alla miseria dei blog di provincia.
Ed Ora Tutti Zitti
9 gennaio, 2009 di CogitoergoVomito
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“La guerra non è una situazione felice”
Shimon Peres – Presidente dello Stato d’ Israele, Premio Nobel per la Pace 1994
“Chiunque sia coinvolto con il terrorisimo dentro ad Hamas è un obiettivo valido”
Benjamin Rutland – Capitano delle forze di difesa israeliane
“Sono armate studiate per capire un territorio e non per centrare bersagli specifici”
Ron Ben Yishai – esperto israeliano
“Gli agenti erano stati addestrati a mantenere l’ordine pubblico e a fornire pronto soccorso. I servizi segreti sostengono invece che i poliziotti, di notte, cambino divisa e aiutino le cellule che lanciano i Qassam”
B ‘ Teselem – Organizzazione di Gerusalemme per i diritti umani
“Soccorsi ostacolati dai soldati israeliani”
Croce Rossa
Gaza: Resistenza Passiva
9 gennaio, 2009 di Diego
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A due settimane dall’inizio dell’attacco militare israeliano contro Gaza, ho deciso di buttare giù per iscritto qualche pensiero disordinato. Trattenersi dal descrivere i sentimenti che si provano di fronte a cotanta dimostrazione di “coraggio” è stata un’impresa ma mi sono imposto di non lasciarmi condizionare da rabbia e sgomento, cercando di mantenere la calma e sperando che, nel frattempo, venga attuata una tregua. Nel qual caso, cercare di fare riflessioni lucide, a mente fredda, sarebbe più facile. Ovviamente, tutto ciò è inutile, poiché le operazioni vanno avanti e oggi è uguale a ieri, già si parla di 700 (!) morti palestinesi. Quando s’arresterà questa barbarica operazione “difensiva”? Tanto vale tagliare la testa al toro e scrivere un po’ quello che passa per la mente, cercando però di mantenere lo sguardo al lungo periodo e non all’orrendo immediato.
E’ Proprio Stupida Questa Guerra…
7 gennaio, 2009 di Fully
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Giorni fa tentavo su queste pagine di cercare un perché a questa guerra. Mi rendo conto che è difficile scindere il “perché” dell’odierno conflitto dal più vasto e (almeno per me) inestricabile “perché” dell’intera vicenda che da decenni coinvolge la stato di Israele ed i suoi avversari, ma quello che mi proponevo di fare era proprio questo, ossia rispondere alla domanda: a chi giova questa guerra?
La mia risposta, letto un po’ tutto quello che c’era da leggere (compreso l’ampio dibattito che su queste pagine si è dispiegato in questi giorni) è: questa guerra non giova a nessuno dei contendenti. Leggi il resto
Guerra a Gaza. Il Dovere di Prendere Posizione
4 gennaio, 2009 di dellefragilicose
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Sinceramente invidio coloro che in questo momento hanno le idee chiare sulla questione Israelo-Palestinese. Personalmente considero la vicenda di difficilissima interpretazione.
E’ inutile, secondo me, cercare di ripercorrere all’indietro la storia per stabilire una sorta di diritto sulle terre contese. Probabilmente esse spetterebbero ai palestinesi perché l’atto di nascita di Israele è frutto di un imposizione coloniale della Gran Bretagna e a poco valgono le rivendicazioni territoriali che risalgono ai tempi degli antichi Egizi.
Eppure, oggi Israele esiste e la sua cancellazione è un evento al di fuori della storia come potrebbe essere la cancellazione degli Stati Uniti. Israele come nazione con quella collocazione è un fatto imprescindibile e la sua dissoluzione probabilmente avrebbe ripercussioni sugli equilibri planetari superiori a quelli della fine dell’Unione Sovietica.
Che le idee siano poco chiare anche in chi pretende di essere informato è palese. Qualche sera fa ho sentito da un telegiornale nazionale, un giornalista parlare di “missili caduti in territorio ebreo”. Un po’ come dire che Trieste è in territorio cattolico e Berlino in territorio luterano.
Gaza: Perché?
30 dicembre, 2008 di Fully
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Quello che sta accadendo nella striscia di Gaza è difficile da interpretare, almeno per me.
Non mi è bastato leggere per sommi capi le pagine di Storia che riguardano questo martoriato lembo della Terra (comprese quelle di parte) per riuscire a capire le vere motivazioni per cui due popoli tentino di distruggersi l’un l’altro anziché cercare di convivere in pace.
Perché? A chi giova? Queste le domande a cui non so rispondere.
Quando le ho poste, nel forum della redazione di MC, Doxaliber ha risposto così:


