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Beauty contest

Sapete cos’è il Beauty Contest? No, non è un concorso di bellezza per bèle tusette come questa qui sopra. E’ l’ennesima legge truffa ad personam atta a preservare e sviluppare l’enorme conflitto di interessi  di chi sapete voi. Un’assegnazione praticamente gratuita di frequenze TV al mostro bifronte Raiset voluta dal precedente troiaio di governo, quando le stesse potrebbero essere messe all’asta per la cifretta di 2-4 miliardi – qualcuno dice addirittura di più – di euro. Un po’ di vaselina per i culi dei pensionati e dei pensionandi quarantini in quarantena ci salterebbe fuori. Magari in confezione famiglia.
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Default Italia, 65 Giorni al Fallimento. Dar Via il Culo per Salvare Silvio

6 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra

65 giorni? Stamattina sembrano davvero tanti. Le cose si sono messe male. I tedeschi iniziano a svegliarsi e a chiedersi per quale cazzo di motivo debbano tassarsi per aiutare gli italiani a fare i pulcinella. L’Italia sarà anche una potenza industriale, ma al momento il suo peggiore problema non è la produzione, il valore che i cittadini (evasori e no) riescono a creare, ma la sua credibilità come stato.
Quale nazione partner, quale investitore può sentirsi garantito nel prestare soldi o investire in un paese nelle mani di un ridicolo fantoccio ormai incapace di pensare alla pur minima fesseria che non lo riguardi direttamente? Quale credito può avere un popolo che tollera ancora di rimanere prigioniero di un sistema “politico” che gli ha tolto ogni rappresentanza affidandola in toto a delle associazioni private che si definiscono partiti.

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Bossi: Solo il Potere

22 agosto, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

La padania è una semplice affermazione lessicale!

Fonte notizia: la repubblica.

“L’Italia finisce male”, dice Bossi in un comizio a Schio, “bisogna essere pronti per il dopo e, per noi il dopo è la padania. I popoli del nord uniti sarebbero lo stato più forte d’Europa”. E ancora, “la gente ha capito nel profondo del cuore che il progetto è passato e che l’idea di vincere insieme è partita”. E ancora, “la padania vuol dire unito e libero mentre il centro sud munge il nord”. Che l’Italia stia finendo male è sotto gli occhi del mondo. Con un corpo politico che da decenni pensa solo al suo benessere c’è poco da sperare in tempi migliori. Però, una delle cause dello sfascio dell’Italia è proprio la lega. Bossi dice “meno male che siamo partiti tanti anni fa”, si, vero, e in questi anni non ha fatto che operare, appunto, per la disgregazione dell’Italia. Quello che Bossi imputa alla crisi attuale, in realtà è da imputare al suo gruppo politico. Partendo dal federalismo, cavallo di battaglia della lega.

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Ministeri al Nord, Processo Lungo e Class Action del PD, Mentre l’Italia Fallisce e Arriva la Patrimoniale

28 luglio, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

La prima pagina del corriere on line di oggi dà tutte le spiegazioni che servono per capire perché, se ci salveremo dal fallimento, sarà solo ed esclusivamente una questione di culo.
Napolitano si preoccupa dei ministeri al Nord, come se credesse veramente che mettere una targa davanti a un ufficio vuoto possa compromettere la situazione politica italiana. I ministeri, con ministri, ministeriali e tutto il gregge di mangiatori a ufo che campa grazie alla  superflua burocrazia italiana è saldamente ancorato a Roma e da lì non li sposta nessuno. Secondo me, se venti anni fa qualcuno avesse chiesto a Calderoli cosa era disposto a fare per lasciare la sobria Bergamo per trasferirsi nella Roma caciarona, magnona e puttanona, oggi Roberto potrebbe cantare in un coro di voci bianche. La targhetta a Monza è solo il premio di consolazione per la sciura di Cassano Magnago che il pomeriggio telefona a Radio Padania per dire a Ortelli che non se ne può più di questi negher e della monnezza di Napoli. Siccome, dopo anni di proclami, negher e monnezza se li deve tenere lo stesso, ecco la targhetta. Possibile che Napolitano sia l’unico a non averlo capito? Possibile che un uomo della sua esperienza non sappia che portare la questione a livello nazionale è attribuirle un valore di molto superiore a quello che è? Lo sa, lo sa. E’ che ora anche l’esimio presidente della Repubblica vuole dare una spallata a Silvio, ma in Italia parlare chiaramente non usa ed ecco, in pole position, la questione delle targhette.

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Italiani: Vivere e Morire Senza capire una Mazza

16 luglio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Un dirigente di un’industria locale, una di quelle del Nord Est che fanno fatturati grandi come il PIL della Grecia, un capitalista puro, geneticamente di centrodestra, mi racconta scandalizzato, a voce bassa,quasi che si trattasse di una di quelle storielle imbarazzanti, di quando qualche mese fa si è recato in visita dal ministro Brunetta. Durante la lunga anticamera ha modo di osservare il corridoio, sontuosamente arredato, dove ogni paio di metri in corrispondenza di alte e decorate porte chiuse di legno antico, lungo la parete, c’è un usciere o un commesso, non saprei come definirlo. In piedi, sull’attenti, con una sontuosa divisa decorata da bottoni dorati e cordoncini, come un ussaro. Ogni tanto, ma solo ogni tanto, un uscio degli uffici si schiude, ne sortisce un segretario che consegna un biglietto al commesso di competenza. Costui prende il biglietto, fa pochi metri, lo consegna all’altro commesso che bussa alla porta dell’ufficio che sovrintende, lo consegna al segretario e ritorna in posizione di riposo. Quattro sontuosi stipendi al posto di un email o, se proprio era necessario trasferire un cartaceo, al posto di un culo che si alza e fa sei passi. Nell’ufficio di Brunetta, il ministro dei certificati medici elettronici e dei tornelli.

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Cronaca di un Giovedì Inutile

Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno.  Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.

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Il Costume e la Morale

20 gennaio, 2011 di  
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Costernato da tanto esemplare cinismo ci ripenso in continuazione e alla fine raggiungo, mio malgrado, alla stessa conclusione. Non solo fatti romani.
Ma fatti nazionali.
Nella nuova Provincia di Monza e Brianza, riferiscono le cronache locali, un giovane e rampante assessore leghista è finito sotto inchiesta della procura monzese, denunciato da suoi amici leghisti come lui,  per reati sessuali.
E’ stato eletto dal popolo leghista e padano per alcuni motivi che nulla hanno a che fare con le capacità politiche, né con l’esperienza intellettuale, né la saggezza culturale. Egli è un ottico di professione, consigliere comunale a Seregno, un paesone di mobilieri brianzoli, e assessore alla sicurezza e alla protezione civile della provincia di Monza e Brianza. E’ di bell’aspetto, gradevole, faccia pulita e occhi cerulei come si conviene ad un buon leghista. Con una sintassi approssimativa e una altrettanto approssimativa capacità logico espressiva egli tuonava dai microfoni di radio padania di mandare al rogo i “neger” e i “pedofili”. Si è sgolato in campagna elettorale contro ogni bruttura che sporca l’amata Brianza e ha vantato un’inestimabile amicizia con il senatur Bossi. Ha voluto varare un programma di sicurezza che fosse in grado di contrastare la mafia dilagante tra le colline brianzole.
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Fessi e Contenti

3 giugno, 2010 di  
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Un vecchio adagio del mondo della politica, probabilmente di origine democristiana, recita testualmente: “In politica, un’affermazione vale esclusivamente nel momento in cui viene pronunciata“.
In quest’ottica, la contestata affermazione di Berlusconi secondo la quale in Italia un contribuente è moralmente autorizzato ad evadere per quanto è possibile, valeva solamente quando fu pronunciata e oggi può essere più che lecitamente rinnegata.

Il motivo per il quale ciò che si dice in politica non ha nessun valore è che, per vincere le elezioni, agli elettori italiani va detto solo ed esclusivamente ciò che gli piace sentire.
All’evasore che non paga le tasse per pagarsi puttane e cocaina, piace sentire che è “moralmente giustificato” a farlo.
Chi pensa che negri e terroni debbano rimanere a casa loro vuole sentirsi dire che la Padania è un’entità nazionale.
A quelli che non gradiscono l’attuale situazione, ma sono troppo educati per fare veramente casino, piace chi lo dice, ma a bassa voce.
A chi ha Berlusconi sulle balle, piace sentirsi raccontare che ci sarà battaglia in Parlamento, anche se poi non succede.

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MenteBlob 1: il Pessimo di MenteCritica (homemade sweet roasted marshmallows)

18 aprile, 2010 di  
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Raccolta di commenti non pubblicati su MC per mancanza di conferma e di mail interessanti pervenute come comunicazioni allo staff di MenteCritica.

Nessuna censura, testo riportato dall’originale senza variazioni.

ma secondo voi,in star wars(la minaccia fantasma),come fanno i poliziotti e le guardie reppublicane ad allearsi con i cosi(con ìesercito di gunga,si chiamano così,più o
meno),se le forze reppublicane riescono già a fronteggiare un intera armata federale droida senza allearsi con i gunga o al massimo aumentando il numero di effetivi di 1000-2000 forze reppublicane e addestrandole per bene nell uso delle armi(mitragliette leggere laser e le pistole laser),e poi anche alleati con i fighissimi cavalieri jedi riescono a spazzare un intero esercito droido della federazione senza allearsi anche con i gunga e senza rompere le scatole al loro rè,e voi che ne pensate,ho ragione o no?Chi lo sa può rispondere.
endy-artiglierix


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What If …

13 aprile, 2010 di  
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What if…? Cosa sarebbe successo se i leghisti fossero diventati i padroni del mondo?
La letteratura meno impegnata ed il mondo del fumetto spesso si sono cimentati con un “cosa sarebbe successo se…?”, immaginando gli scenari più stravaganti, a volte inquietanti, che si sarebbero prodotti se alcune vicende per come le conosciamo avessero preso delle pieghe differenti.
Così se i nazisti avessero vinto la guerra, o se Superman fosse atterrato infante a Gotham City invece che a Smalville, tutto sarebbe stato diverso, con vicende in cui le possibilità della fantasia possono rincorrersi su uno sterminato terreno livellato ove anche il più impensabile costrutto può costituire la base di una narrazione a tratti iperbolica.
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Radio Padania delle Mille Colline

14 ottobre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Media Mente Critica

radio delle mille colline (rtlm, radio télévision libre des mille collines): la stazione radiofonica del governo hutu che “diffuse odio e pregiudizio prima e durante il genocidio [...] con una tale violenza che [...] se c’è qualcuno o qualcosa contro il quale puntare il dito per aver scatenato questo genocidio è proprio la stazione radiofonica” [cit. da qui].

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Terroni, Finitela di Fare i Vittimisti. Borghezio Ha Ragione

Mario Borghezio in una delle sue espressioni più intelligenti

“Le prime medaglie d’oro olimpiche assegnate ad atleti del Nord hanno certamente motivazioni di vario tipo. Nessuno, pero’, sembra avere il coraggio – prosegue Borghezio – di dire la cosa piu’ ovvia ed evidente e cioè che esse dimostrano la superiorità etnica dei padani, anche in questo campo”.

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