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Libero e Il Giornale: Lezioni di Bispensiero

Prima pagina di Libero del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Silvio Assolto, Santoro fa Appello”. Assoluzione in luogo di prescrizione, come dire innocente per non aver commesso il fatto. Indecente chi scrive certe cose, indecente l’Ordine Professionale che le tollera, indecente chi le legge e pur sapendo che sono menzogne le accoglie con la stessa gioia della svista dell’arbitro che concede il rigore che non c’è alla propria squadra del cuore.

Prima pagina de “Il Giornale” del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Processi, Vittoria per Berlusconi”, come se si trattasse di una partitella di calcio che si è riusciti a vincere con un gollazzo all’ultimo minuto dopo essere stati lungamente in difesa.

Tutti hanno il diritto di pensare e scrivere ciò che vogliono, ma che nessuna risata di scherno accolga certe uscite e che esse abbiano dignità di stampa è una sconfitta per la dignità e l’intelligenza dei cittadini di questa nazione.

E’ superfluo richiamare all’ordine chi da questa mistificazione ricava ricchezza, privilegi e notorietà. L’unica è rivolgersi a chi sostiene questa stampa comprandola, leggendola e diffondendola. Non sembra anche a voi che per vincere la partita si stia truccando le regole in maniera irreversibile?
Ne vale la pena?

I Grandi Scoop dell’Informazione Berlusconiana: Dopo i Calzini, Augias Spia per i Servizi Segreti Cecoslovacchi

19 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

La disinformazione è uno strumento dichiaratamente militare. Tutte le forze armate del mondo dispongono di dipartimenti appositi per la diffusione di informazioni apparentemente vere, ma sostanzialmente inesatte, di fatti alterati scientificamente o di semplici e clamorose bugie vestite a festa. Lo scopo è quello di confondere il nemico, incrinare la sua fiducia e diffondere il caos, perché il caos è un’arma come qualsiasi altra.

La degenerazione dell’informazione italiana è ormai pari, se non superiore, alla degenerazione della politica, della morale nazionale e dell’etica individuale. Dopo anni di televisione berlusconiana, prima sui canali Mediaset e poi sulla RAI, si può scrivere e trasmettere di tutto, tanto il limite è già passato e di fronte ci sono gli spazi infiniti dell’universo dove regna incontrastata la tenebra.

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Ma Dov’è Questa Crisi?

19 maggio, 2009 di Lo_Spillo  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, latest

Scusate l’intrusione.
L’altro ieri mattina ho seguito una trasmissione su una radio privata “Indignato speciale” di Andrea Pamparana.
La seguo quasi sempre, argomenti interessanti, posti in maniera obbiettiva e lasciano parlare le persone.
Nel sentire le varie telefonate, mi sono reso conto che veramente metà Italia non sa cosa sia la crisi che sta sconvolgendo il lavoro e il reddito da esso generato.

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Giornalisti di Serie A e di Serie B

La prima volta che ho visto un tesserino dell’Ordine dei Giornalisti ero in fila per iscrivermi alla Facoltà di Lettere. Davanti a me c’era un uomo di mezza età, sovrappeso, brizzolato. Stava facendo la fila per iscrivere sua figlia. Quando la sportellista gli chiese un documento, estrasse il tesserino bordeaux con la scritta impressa in oro. Per me fu come vedere il Santo Graal.

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Meglio Tardi che Mai.

Testate dei quotidiani Ve lo ricordate il ddl Mastella? Sì, quello che si proponeva per le intercettazioni e invece mirava dritto dritto al cuore dell’informazione?
Bè, un po’ se n’è parlato. Fondamentalmente male, ma già Wilde insegnava: “bene o male purché si parli di me“. Ormai è una notizia vecchia, perbacco, bisogna tornare alla metà di aprile. Sei mesi fa. E di altre porcate in questi sei mesi ne hanno fatte a iosa.
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