Rassegna Stampa 26/05
26 maggio, 2007 di Silent Enigma
Archiviato in Rassegna Stampa
Nota di MC: Un mio giovane sodale che svolge lavoro notturno (non è un topo d’appartamento e non batte il marciapiede, almeno credo) mi ha proposto di riprendere la rassegna stampa di cui mi occupavo personalmente un po’ di tempo fa. L’idea mi ha intrigato perché, anche se è un giovinastro delle ultime generazioni, per uno strano caso è venuto fuori con coscienza politica e anche con un cervello al di sopra del minimo sindacale.
Stamattina mi ha lasciato la rassegna pronta alle 6.08, senza avvisarmi prima (rimane comunque un giovinastro). Io, che avevo già chiuso il giornale ieri sera, me ne accorgo solo ora. Lo pubblico perché nonostante il linguaggio colorito di cui sono stato, tra l’altro, pessimo maestro, mi sembra un inizio promettente e voglio promuoverlo in pubblico. Spero che, a partire da lunedì, se ne occupi con una certa regolarità, anche se non strettamente quotidiana. Vediamo finché dura.
la Repubblica: ; più avanti si apprende che la donna – anch’essa boliviana – e l’assassino avevano ospitato un “amico”, ecuadoriano. Ora, come cazzo si fa a farsi soffiare la ragazza in casa propria? Ma soprattutto, repubblica ha scoperto di che nazionalità era l’arma del delitto?
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Romero de America, Santo del Popolo
24 marzo, 2007 di Lameduck
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Il 24 marzo 1980, mentre sta dicendo messa e celebrando l’Eucaristia, monsignor , l’arcivescovo di El Salvador divenuto il difensore dei diritti dei campesinos, viene ucciso da un colpo di fucile sparato da un uomo appartenente ad uno squadrone della morte agli ordini del maggiore , leader del partito di estrema destra ARENA.
Il percorso che conduce Romero al martirio è quello proprio dei santi, che in principio non immaginano nemmeno di poterlo diventare un giorno.
Di origini umili, è figlio di un telegrafista, da ragazzo lavora come garzone per un falegname. E’ un bravo ed umile seminarista e un prete molto tradizionalista. Anche quando si trasferirà nella capitale El Salvador come segretario della Conferenza episcopale salvadoregna rimarrà assolutamente fedele a Roma. Piace agli oligarchi perché si oppone alla nascente “” degli “eretici” Boff e Camara.
E’ un prete comodo che non si oppone e che obbedisce senza discutere. Da direttore del giornale diocesano Orientacion attacca il progressismo e tutti coloro che vogliono opporsi allo status quo. E’ quasi un reazionario. Leggi il resto
