omofobia

Stai scorrendo gli articoli con tag omofobia

Il 2007 è stato designato dalla Commissione europea come “Anno europeo delle Pari Opportunità per Tutti” con l’obiettivo di proporre un dibattito più esteso sui benefici della diversità per le società europee e di rendere i cittadini dell’Unione europea più consapevoli del loro diritto a ricevere uguale trattamento e a vivere una vita priva di discriminazioni.

Fonte

Continua a leggere »

Riporto un articolo che condivido in pieno, in nome della tolleranza:

Perché Siamo favorevoli al matrimonio tra Cattolici

(fonte in Spagnolo. Traduzione non attribuita.)

Continua a leggere »

(In risposta alla lettera di ieri e anche se, temo, non servirà a niente).

Se cominciassimo a dismettere alcune espressioni e a chiarire i termini e i concetti usati avremmo fatto qualche passo nella direzione giusta.

Continua a leggere »

Il Fascistone gode nel fare il saluto con il braccio teso. Lungi dal rappresentare una ideologia politica, una mozione di ribellione o una semplice semeiotica di appartenenza, il braccio teso attinge essenzialmente ad un’esibizione di virilità. Una metafora fallica la cui proiezione spaziale verso l’alto e l’intrinseca rigidità hanno la valenza liberatoria dell’atto di aprire l’impermeabile e mostrare, finalmente e senza inibizioni, le spropositate dimensioni e la consistente turgidità del proprio apparato riproduttivo.

Continua a leggere »

La scorsa settimana ero a svolgere il mio tirocinio nel reparto di gastroenterologia. Lì era ricoverato un signore gay. Gli hanno scoperto infezioni varie, tra cui l’HIV.
Ho assistito al momento in cui il medico gli ha annunciato la sua malattia, gli ha detto “questa volta gli anticorpi non sono negativi”, che è un modo per non nominare positivo che richiama sieropositività, cioè etichettatura istantanea. Il medico è stato carino con lui, come con tutti gli altri pazienti; ma non sarebbe neanche da precisare, già il doverlo fare mi rende un po’ triste -sarei incazzata se solo avessi più energie-.
Ma il problema non è questo. Il problema è che i medici hanno detto con tono rassegnato, quasi impotente che non possono parlare col suo compagno. E’ questo che non è giusto! Non è giusto non è giusto non è giusto!

Continua a leggere »

tra ieri e oggi non è cambiato niente. non esistono giorni zero, nè giorni uno. non ci sono cambi epocali, nè nuovi inizi.
svegliarmi oggi col magone addosso, un senso definito di disagio, deriva da qualcos’altro: vedere le cose, averle davanti agli occhi, poterle leggerle. è qualcosa che va oltre la consapevolezza: è vedere la propria consapevolezza pubblicata sulla gazzetta ufficiale.

zero.gif

Continua a leggere »

Vi siete accorti di come la potente lobby gay ci stia martellando?
Ci sono gay ovunque, a Sanremo, sull’Isola dei Famosi, sui giornali si parla di stilisti gay che evadono le tasse, gay governatori di una regione italiana, sindaci gay; il fatto che questa potentissima lobby non abbia ancora ottenuto nessun risultato e nessun diritto forse significa che non sia poi così potente, ma è meglio sottacere questa scomoda considerazione.
Il fatto più grave è che nella casa del Grande Fratello ci sia un… boh? come si definisce quella cosa?
Continua a leggere »

Gamal El Kammash e Marisa si conoscono nel 1986. Convivono per 21 anni, fino a quando Marisa si butta giù dalla finestra. Marisa, vero nome Michele Celeste, era transessuale; il suo corpo maschile non era il “suo” corpo.

4086.jpg
Continua a leggere »

Le contingenze storiche che viviamo consegnano a ciascuno di noi un nuovo e pressante mandato. Ora che l’orgia onanistica della lamentazione sta progressivamente mutandosi in un banchetto a base di pane e puparuoli e tarallucci e vino, bisogna capire finalmente che non esiste più nessuno al quale illusoriamente consegnare la tutela dei diritti e delle libertà civili della nostra nazione.
Continua a leggere »

Non solo guaritori di gay o vescovi convinti che l’omosessualità sia una malattia. Ci sono cristiani che, in puro spirito di fratellanza, comprendono ed accolgono coloro i cui sentimenti sono offesi dalla discriminazione sociale. Riceviamo e, molto volentieri, pubblichiamo.

Come cristiani possiamo “rimanere in silenzio” quando tanti uomini e donne soffrono solo perché sono omosessuali? Noi diciamo di no! Ecco perché dal 2 al 6 aprile 2008 in numerose città italiane, ed in varie parti del mondo, cristiani provenienti da diverse confessioni religiose saranno in veglia insieme con i gruppi di credenti omosessuali per ricordare le vittime dell’omofobia ed infrangere il muro di silenzio e d’imbarazzo che spesso permane nella nostra società, e sopratutto nelle nostre chiese, su questo tema.

Continua a leggere »

« Articoli precedenti

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 30/08 - 05:11 Visite: 1,443,809 Ultime 24h: 9,282