MenteBlob 4: Il Delirio di MenteCritica (homemade sweet roasted marshmallows)
6 marzo, 2011 di redazione
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Comunicazione ripetutamente inviata a menteCritica da sedicente ing. Giorgio Dini Ciacci, suonatore Jo. Indirizzi di posta elettronica, indirizzi di casa e numeri di telefono, rimossi. Trattasi evidentemente di prodotto di fantasia di persona alterata o delirio cosciente. I riferimenti a fatti realmente accaduti e persone reali sono da intendersi assolutamente casuali come casuale è la follia.
La comunicazione è pubblicata in forma integrale su altri siti,. Si tratta, evidentemente, di una mail inviata a molti siti sulla rete.
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Dialoghi: Le Due Chiese
24 aprile, 2010 di Assunta Altieri
Archiviato in Border Zone, Censura dell'Informazione, latest, Oltre le Righe
M: La gerarchia è al servizio della Chiesa. La gerarchia è fatta di uomini e quindi mi meraviglierei molto se fosse immune da vizi, peccati e colpe. il cristianesimo ti insegna che il male non è negli altri (nel sistema), ma in me e che sono io che devo allontanarlo da me, senza strapparmi le vesti per le colpe altrui.
Assunta: Se non ci dobbiamo strappare le vesti per le colpe altrui com’è che si continua a nascere col peccato originale? Oltre che con una discreta percentuale di debito pubblico, naturalmente. Roba che uno non ha ancora emesso il primo vagito che è già bello e incastrato nel parapiglia cristiano-politico. Semmai è esistito un Dio è da mo’ che si è pentito di aver soffiato nelle narici di un pupazzo di creta. E giustamente ci ha lasciato a noi stessi, con la scusa del libero arbitrio, s’intende. E, infatti, arbitrariamente vescovi e cardinali decidono che vi sono peccati perdonabili (come la pedofilia, guarda caso!) e peccati non perdonabili (come l’aborto, fa un po’ te!). Mica si strappano le vesti. Solo le sollevano come tappeto che cela spazzatura che andrebbe condannata.

M: Assunta noto che ti sfugge il punto. Il punto è che compito del cristiano non è indignarsi per le colpe altrui, ma evitare le proprie. Non parlare del male altrui, ma compiere il bene in prima persona. Ovvero il contrario della mentalità corrente. La Chiesa come istituzione ha poi il compito di indicare quello che è bene e quello che è male alla luce della fede. Attaccare il peccato, ma non il peccatore. Nel caso di specie l’aborto e la pedofilia, e non chi commette aborto o chi è pedofilo. Il peccato è una cosa, il reato un’altra. Questa era anche un’antica conquista laica, ma vedo che la moda scandalistica degli ultimi tempi ci ha fatto regredire non poco sul piano culturale, oltre che umano.
Assunta: Pure io vedo che ti sfugge il punto, M. Il punto è che oramai, a forza di celar sotto le vesti, qui non si indigna più nessuno e di niente: che sia il prete che s’infila nel letto del bambino o il politico che fa le festicciole con le puttane o che va sottobraccio con la mafia.
Personalmente rivendico eccome il diritto di indignarmi.
Di indignarmi per la volgarità di un silenzio spacciato per sacramento.
Di indignarmi per chi non parla a nome proprio ma pretende di parlare a nome di Dio.
Di indignarmi per chi non s’indigna più.
Quando non m’indignerò più vorrà dire che avrà realmente vinto il “chiacchiericcio”.
Ah, dimenticavo: Cristo si è indignato, perfino incazzato parecchio coi profanatori del Tempio. Li ha cacciati.
M: Resta il fatto che io non sono Cristo e quindi seguo il suo monito per la peccatrice :”Chi è senza peccato, scagli la prima pietra”.
Assunta: Sì, ma Cristo intendeva difendere la vittima, mica i carnefici.
M: Carnefice è ognuno di noi quando pecca. Questo è il centro. Combattere il peccato, quale che esso sia. Fare il bene a qualunque costo.
Assunta: Come no? E’ come se, restando nella metafora, la raccontassimo così:
Nel mentre che camminava e pregava Gesù s’imbatte’ in certi filibustieri intenti a lapidare una fanciulla rea d’aver concesso il proprio corpo (probabilmente ai filibustieri medesimi) per danaro.
Fra la folla incitante si levò, flebile, una voce: “Maestro, tu che puoi, fermali.”
E Gesù: “Taci or dunque. Vuoi forse che tutta la famiglia paghi per poche mele marce?”.
Guarda M., questa gente (bada non scrivo gentaglia per solo rispetto nei tuoi confronti, ché di loro ho solo disgusto; di loro e del fare omertoso) farebbe bene a chiedere scusa. Per i credenti, mica per il “chiacchiericcio”. Per quei credenti che non hanno la benda sugli occhi e si sentono feriti e disgustati. Per i credenti che non hanno gli strumenti per scernere e distinguere, come mia zia che quando andava a votare si faceva scorrere il rosario fra le dita e diceva “croce su croce”.
Solo che a Ratzinger sta stretto il domandar scusa; già quando il suo predecessore e santo subito pronunciò una richiesta di perdono per i peccati commessi dalla chiesa si guardò bene dall’allinearsi, sottolineando il distinguo fra giudizio storico e giudizio teologico.

M: Assunta io la benda sugli occhi non ce l’ho. Proprio perché non ce l’ho, vedo bene la portata disgustosa di questa strumentalizzazione che fa diventare la colpa grave di pochi l’andazzo o il modo di essere di molti. La pedofilia nella chiesa è percentualmente in linea (un poco di meno a dire il vero) con la pedofilia nella società. Solo che non si dice che la società sia pedofila mentre lo si dice della Chiesa. Questo perché la Chiesa dà fastidio, perché non è indulgente con la mentalità secolare, perché non la smette mai di biasimare il male e di predicare il bene. Questo all’egoismo diffuso che sovrintende ai nostri desideri dà fastidio. E la Chiesa diventa il nemico da colpire. A prescindere.
Assunta: Nonono, qui non si sta parlando di colpa grave di pochi, ma di deliberata omertà di chi, pur avendo il potere di fermare l’abominio, ha scelto di sacrificare poveri bambini innocenti. O di ignorarne le denunce e il dolore. In nome di che? In nome di chi?
La chiesa dà fastidio sì, ma non perché è indulgente. Quando mai? Con se stessa, certo. Dà fastidio perché va continuamente a rimestare in casa di Cesare, e pretende che non si rimesti in casa propria. E sarebbe molto più rispettabile se invece di biasimare il male evitasse di compierlo e di coprirlo. Son uomini e sbagliano, mi dirai. Bene, allora da uomini paghino per i loro errori.
M: Assunta mi pare evidente che stiamo parlando di due realtà diverse e di due chiese diverse. In queste condizioni è ovvio che non ci si intenda.
Assunta: Hai ragione: parliamo sicuramente di due chiese diverse. Io sto parlando della Sacra Romana Chiesa (e suoi illustri accoliti pontefice in primis) e tu?
Delusione: Mafia, ai Mondiali del Crimine Solo Sesti…
17 aprile, 2010 di Cambiamo Pianeta
Archiviato in Caffè Amaro, latest, Storie Italiane
Questa l’uscita del Presidente del Consiglio dei Ministri Italiano On. Cav. Silvio Berlusconi: “La mafia italiana risulterebbe essere la sesta al mondo, ma guarda caso e’ quella più conosciuta, perché c’è stato un supporto promozionale che l’ha portata ad essere un elemento molto negativo di giudizio per il nostro paese. Ricordiamoci le otto serie della ‘Piovra’ programmate dalle tv di 160 paesi nel mondo e tutta la letteratura in proposito, ‘Gomorra’ e il resto…”.(1)
Appena l’ho sentita per radio, oltre ad evitare la sbandata in autostrada, ho pensato “minchia, che magnifico spot a favore dell’omertà“.

Note
- [↩]
Da Boston all’Alaska: Quando la Chiesa Compra il Silenzio
22 novembre, 2007 di Vittorio Strampelli
Archiviato in Informazione, Oltre il Confine
In principio fu , il documentario della Bbc trasmesso ormai più di un anno fa nel Regno Unito: quaranta minuti di video nel corso del quale veniva ricostruito quasi mezzo secolo di violenze compiute su minori da alcuni rappresentanti della Chiesa. Violenze protette dal muro di silenzio eretto da un documento – il “Crimen Sollicitationis“ – il cui aggiornamento, nel 2001, era stato affidato addirittura all’allora cardinale Ratzinger.
Il Supermarket dell’Indignazione
19 giugno, 2007 di mc
Archiviato in La diversa Opinione
Secondo me di bisognerebbe non parlare. Mi spiego: non intendo che vadano ignorate. Vanno stroncate senza troppe chiacchiere e basta.
Ratzinger ha Occultato Casi di Pedofilia? Per Ora Solo un Ragionevole Dubbio, non una Certezza.
24 maggio, 2007 di mstatus
Archiviato in Border Zone

Nota di MC: Interveniamo con notevole ritardo sul caso video BBC/preti cattolici/pedofilia/Ratzinger. Il motivo è che MenteCritica conduce una battaglia reale contro ogni forma di integralismo, sia esso religioso che agnostico. Per questo motivo abbiamo ritenuto di condurre delle ricerche più accurate e di pubblicare un’analisi che, evitando di propagare passivamente il tam tam che ha scosso la rete, cerca di mettere ordine nelle informazioni disponibili e di evidenziare le reali responsabilità. Del ”Crimen sollicitationis” abbiamo reperito la versione in latino (pdf) dal sito della CBS e quella in inglese (pdf) dal sito della BBC. In ogni caso il documento sarebbe del 1962. A quel tempo Ratzinger era un giovane professore di 35 anni ed è ingiusto associare il suo nome a quello scritto.
Se Ratzinger ha delle responsabilità nella copertura di reati di pedofilia, esse sono da ricercarsi nella firma che lui ha apposto, insieme al Cardinale Bertone su un altro testo, descritto nell’articolo, che va ad integrare/sostituire il Crimen sollicitationis, dove il ricorso alla giustizia ordinaria nei confronti di religiosi cattolici colpevoli di reati sessuali è sconsigliato se non scoraggiato.
Oltre a leggere l’articolo di oggi, vi invito a partecipare al dibattito che si sta svolgendo sul e a leggere questo articolo della nostra redattrice Lameduck che nel lontano ottobre 2006 (molto prima di Grillo) proponeva l’argomento con dovizia di fonti.
Domani alle 18.00, pubblicheremo un altro contributo relativo all’argomento della nostra redattrice e nella prossima settimana è previsto un contributo esterno relativo all’intromissione del Vaticano nel dibattito politico/sociale del nostro paese.
Ci attendiamo che chi non condivide le nostre analisi ci proponga la sua versione. L’unica regola è che un’eventuale versione alternativa sia proposta con la stessa cura e con la stessa attenzione alle fonti che abbiamo cercato di mettere noi nel nostro lavoro. Grazie.
Attualmente sta infuriando una polemica grande come tutti gli immobili posseduti dalla CCAR (Chiesa Cattolica Apostolica Romana), messi assieme, sul video della BBC e relativo servizio in merito ai preti pedofili, ma soprattutto sul presunto comportamento tenuto dalle gerarchie ecclesiastiche ed in particolare dall’allora cardinale Joseph Ratzinger ora Papa Benedetto XVI.
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