Cosentino e Legge Elettorale: La Necessità di Disubbidire
12 gennaio, 2012 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Democrazia e Diritti
Oggi, per una strana occorrenza del fato, l’oligarchia che governa questo paese, inquietante mescolanza di legittimi interessi, ambizioni personali e criminalità organizzata, ha fornito una doppia dimostrazione della precipua volontà di perpetuare se stessa. Senza la minima considerazione per nessuno dei principi continuamente enunciati e perennemente abusati di cui si inondano le pagine dei giornali e l’etere, e .
Libertà di licenziare il fallito e il suo fiscalista
13 agosto, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane
Per una volta sono d’accordo con Tremonti. Bisogna avere le mani più libere nel licenziare in questo paese. Soprattutto e, per primi, vanno licenziati il fallito ed il suo fiscalista.
Come premessa bisogna dire che il fallito ed il fiscalista di cui sopra sono solo dei volonterosi carnefici, i sonderkommando della situazione. Stanno solo eseguendo gli ordini di un’oligarchia sovranazionale con caratteristiche di associazione per delinquere di stampo mafioso e terroristico che, rifiutandosi di accettare che il capitalismo per come lo conosciamo è ormai un cadavere gonfio e puzzolente che butta fuori da tutti i buchi, assassinato da quella neoplasia maligna che si chiama neoliberismo, crede di salvare il proprio potere corrotto cancellando tutto ciò che di diritti dei lavoratori e walfare state è rimasto nei nostri paesi.
Ognuno per Sé, Dio per Tutti
13 dicembre, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Quella che va in scena oggi è l’ennesima rappresentazione di una commedia che ha stancato tutti tranne gli attori che continuano a recitarla imperterriti sul palco.
Nell’indifferenza generale si celebra la commemorazione di un caro estinto: il regime parlamentare. Tutti fanno finta che sia ancora vivo e si atteggiano a sacerdoti della democrazia. In realtà, il parlamento, il senato e la rappresentanza democratica si sono ridotti a tratti d’inchiostro sbiaditi sulle pagine sgualcite e polverose della costituzione della repubblica italiana, una mummia incartapecorita che meriterebbe di essere degnamente esposta nelle sale del museo egizio di Torino.
Con l’approvazione di una legge elettorale barbara come i suoi redattori ed il sostegno compiacente di un’opposizione grata a chi si sporcava le mani al posto suo, in Italia c’è stato un vero e proprio colpo di stato. Senza sparare un colpo e senza schierare carri armati, una ristretta oligarchia ha violentato (da dietro) l’elettorato e gli ha sottratto ogni potere decisionale trasferendolo nelle segreterie politiche e stabilendo, di fatto, un regime partitocratico.
Ora l’elettore non ha più rappresentanza, ma solo una squadra per cui tifare. Sessanta milioni di coglioni seduti sugli spalti a gridare ed ad inveire, mentre ventidue plurimiliardari fanno i cazzi loro in campo e si fottono pure le veline.
L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale
1 marzo, 2010 di doxaliber
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Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.
La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.
La Democrazia è un Pericolo per l’Italia
18 novembre, 2008 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
La relativa alla presidenza della commissione parlamentare di vigilanza RAI merita di essere analizzata non in quanto fatto in sé (io ancora non ho capito a che serva una commissione di vigilanza parlamentare su un’azienda nella quale anche gli uscieri sono di nomina politica), ma in quanto esplicazione lampante del meccanismo di governo del nostro Paese.
