Default Italia 92 Giorni al Fallimento: Feroci o Coglioni?
10 agosto, 2011 di Comandante Nebbia
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Come ho scritto diverse volte su queste pagine, non sono uomo di progetto. Un teorico ed idealista come me non è adatto a formulare proposte concrete al di fuori dei propri ambiti di competenza (che sono diversi, alcuni dei quali non auspicabili in queste contingenze). Al massimo posso raccontare qualche sogno, più spesso qualche incubo.
E’ per questo che mi sono astenuto dal formulare proposte concrete sulla soluzione del problema default. C’è gente più preparata e volenterosa di me in giro. Non parlo solo dei soliti soloni strapagati per scrivere quello che decide il governo, confindustria o i sindacati, ma anche di “semplici” tecnici (si legga ad esempio ) o uomini di buona volontà che hanno generosamente provato a dare il loro contributo anche su queste modestissime pagine (vedi, ad esempio, qui, qui e anche qui).
Comunque, non voglio astenermi dal prendere una posizione. Quella che esporrò non può definirsi una proposta. Più propriamente rientra in un quadro onirico. Sogno o incubo, lo lascio decidere a chi leggerà.
Crisi: Quanto Durerà Ancora Questo Sistema?
16 novembre, 2010 di Zag c
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La crisi è finita, anzi non c’è mai stata, ma l’abbiamo superata meglio degli altri. Questo è il motto berlusconianao e tremontiano che ormai passerà alla storia. In realtà tutto il mondo sta galleggiando nel
liquido melmoso fra crolli e timide riprese del mercato borsistico e del crollo dell’occupazione. tanto che è ormai certo, che se ripresa ci sarà, questa sarà accompagnata sicuramente da una non altrettanta
ripresa dell’occupazione. Cioè più produzione, ma più precarietà e aleatorietà della vita delle persone. Non è una bella prospettiva! Quello che ora più preoccupa e che si prevede che questa crisi sarà lunga e che ci presenterà ancora delle sorprese.
Avviamento al Lavoro. Di Corsa e per Legge
26 gennaio, 2010 di Giacomo
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, Il Lavoro degli Italiani, latest
Due novità nel panorama politico nostrano. Non mi riferisco né al matrimonio notturno della Gelmini né al fiorire di candidature vecchie e nuove per le prossime regionali. Sto invece pensando a quanto è stato detto di recente a proposito dei giovani, o meglio, dei giovanissimi: gli adolescenti.
In primo luogo un ritorno al passato, all’avviamento al lavoro degli anni 40, 50 e 60. Visto che, ci dicono, l’obbligo di istruzione fino a 16 anni tiene sui banchi un numero altissimo di giovani, tanto vale dar loro la possibilità di andare a lavorare,o meglio, fare apprendistato durante l’ultimo anno al posto della frequenza a scuola.
Secondo me i soliti cervelloni avranno fatto due calcoli: visto che ci sono migliaia di insegnanti precari che presto resteranno addirittura senza neanche le supplenze riduciamo ancora il numero dei ragazzi e cioè l’esatto contrario di quanto servirebbe.
Si Fa Presto a Dire ‘Sessantotto’
12 novembre, 2008 di Fully
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Raramente lo sento parlare di politica. Marco, simpatico ventisettenne, ha sempre avuto altro per la testa. Così sono rimasto sorpreso quando mi ha detto di aver partecipato alla manifestazione organizzata dal PD al Circo Massimo, qualche settimana fa: singolare, per uno come lui. “Come mai?” gli chiedo. E lui: “Per curiosità”. Appunto: Marco impegnato in politica proprio non ce lo vedevo. E infatti la sua curiosità, come poi mi ha spiegato, era soprattutto di tipo “sociologico”: aveva sentito parlare di un nuovo Sessantotto e voleva provare a starci in mezzo per qualche ora.
