Tutta la neve, minuto per minuto
11 febbraio, 2012 di Rita Pani
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
Quando questi fascistelli di mezza tacca vennero sdoganati dal tizio che dell’Italia molto aveva capito – glielo devo – alemanno divenne ministro per l’agricoltura. Dovendo recarsi in vacanza in montagna per la settimana bianca, pretese (ma non ricordo se ottenne) che una troupe del TG1 lo seguisse nelle sue ardimentose passeggiate, bardato da montanaro della domenica. Si perfezionava la non politica dei proclami e delle apparenze, con la complicità di una stampa serva e prona. I fascistelli poi son cresciuti, hanno annusato la beatitudine del potere e si son mangiati il paese, e Roma.
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Neve
26 novembre, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Stamattina, qui su Luna, silenziosamente nevica. La cosa non giunge inaspettata. Da settimane i lunariani trasportano legna da ardere, accumulano provviste e fanno diligentemente la fila dai gommisti per montare i pneumatici da neve, rigorosamente su prenotazione.
Le montagne di fronte agli oblò del mio modulo sono invisibili nascoste dalla sottile tormenta di cristallo. I tetti degli altri moduli sono coperti di una leggera coltre simile allo zucchero a velo di terrestre memoria (su Luna lo zucchero a velo non usa). Gli alberi e le siepi somigliano a quelle decorazioni natalizie che si comprano ai grandi magazzini.

Anche io, un paio di settimane fa, sono passato da un dottor gommista che, sempre su prenotazione, mi ha montato quattro pneumatici lamellari (o termici, invernali, da neve, M+S, comunque quattrocento euro equilibrature compresa) sul mio veicolo lunare. L’altro ieri ho messo nel bagagliaio delle vecchie catene che, non ricordo perché, comprai quando ancora vivevo su Terra. Un lunariano, anche lui ex terrestre (i peggiori), quando le ha viste ha preso a ridere e le ha definite “catene da mare”. Che coglione.
Mentre infuria la tormenta ripesco dei lunar boot con due centimetri di suola che ho comprato quindici anni fa in New jersey e che ho messo solo un paio di volte. La pelle emana un leggero odore di grasso di foca che non somiglia nemmeno un po’ a quello della brezza marina.
Terra dista 1,28 secondi luce da qui.
Di colpo li sento tutti.
Magica Neve
13 febbraio, 2010 di Gilda
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest, Leggere, Strange Days
Roma 12-2-2010
Stamattina, andando a scuola, quando all’altezza dell’Ara Pacis ho iniziato a veder cadere fiocchi bianchi dal cielo, la prima cosa che ho pensato è stata che era un’allucinazione. Neve? A Roma? Quando mai! Ricordo di racconti dell’inverno ’85-86… ma io, all’epoca, non ero nemmeno nei programmi dei miei genitori!
Insomma, vedevo fiocchi bianchi a mano a mano sempre più grandi, più corposi… camminavo beata in mezzo a quel bianco, un sorriso ebete sulla faccia, gli occhi che si muovevano a divorare ogni più piccolo cristallo di neve.
