Gli F35 per Fare la Guerra a Chi?
4 gennaio, 2012 di mazzetta
Archiviato in Censura dell'Informazione, Il Lavoro degli Italiani
Si discute molto sull’acquisto degli F-35, ma volano dati poco verificati e come spesso accade la discussione si frammenta e si perde in mille rivoli senza cogliere la questione nel suo quadro d’insieme.
Bisogna prima di tutto partire dalla considerazione per la quale attualmente l’aviazione italiana dispone di un numero di aerei che , pur con tutte le difficoltà nello stilare classifiche del genere.
Poi bisogna considerare che il nostro paese, oltre ai 131 F-35, ha già ordinato (nella foto)e che i due ordini insieme porterebbero a oltre 200 il numero di aerei di ultima e penultima generazione in carico ad aeronautica e marina.
Attenti al paese di Sorcaverde e Bisciondoro
18 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Quanti processi ha in corso Mario Monti? Nessuno. Quanto tempo si perderà in Parlamento, mentre la paziente Italia si aggrava, per cercare di far evitare al Premier i processi e la galera? Nemmeno un minuto. Questo è già un motivo per rallegrarsi del cambio di governo, anche se i troppo depressi italiani, dolenti per la dipartita del nanerottolo bunga bunga, non riescono a consolarsene in alcun modo.
§ Intermezzo § - I commenti dei lettori de “il Giornale” al nuovo governo Monti:
“OSCENO mettere un banchiere ministro dello sviluppo!!! Conflitto di interessi mostruoso! Silvio guarda cosa fanno questi!!!! Ritorna tu a governarci con braccio mite e giusto! Tu sei l’eletto del popolo non questa gente di bassa lega e moralità discutibile! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio! Silvio!”
Default Italia: La Soluzione Zeta
15 novembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra
Il bluff Monti è durato poche ore. Quando si gioca a poker è un rischio che si corre, specialmente se al tavolo ci si è fatta fama di coglioni sparaballe.
Ora si rincorrono tutte le interpretazioni possibili: Monti è l’incaricato della BCE per confinare all’Italia il disastro dell’Euro e pagare i debiti dei crucchi con le lacrime e sangue degli italiani, la democrazia è commissariata dalla finanza, se non si paga il debito non succede nulla.
Bene, bene. Anni di cazzate sulle scie chimiche hanno prodotto una forma di inferenza basata sulla dietrologia, sul segreto di Fatima dei poveri, sulla Grande Cospirazione. Proviamo a mettere un attimo da parte le “deduzioni” e guardiamo i fatti.
L’Italia è, per sua scelta, inserita in un sistema capitalista dove il liberismo non è un’opzione, ma un indispensabile strumento. Da vent’anni questa nazione, che riferita all’aspetto economico/finanziario è solo un sistema produttivo, non riesce a migliorare la sua potenzialità produttiva. Se si voleva il socialismo, bisognava mettersi d’accordo con Fidel, non con la Merkel.
Intervista a un Sottufficiale dell’Esercito Italiano
24 settembre, 2011 di la Donna Cannone
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani
Nasce su Mente Critica nella pubblicazione del cannonico l’incontro – scontro virtuale e ideologico con Max, Sottufficiale dell’Esercito Italiano. Gli abbiamo proposto di farsi intervistare. Ecco la prima parte dell’intervista
Presentazione
Sono Max, ho 38 anni e sono un Sottufficiale dell’Esercito. Sono nato e vivo a Salerno, ma lavoro a Napoli dal 2005. Prima di allora ho svolto servizio a Persano (SA) e a Livorno. Sono sposato in seconde nozze da circa un anno e non ho figli.
In uno dei suoi commenti, ha citato Berlusconi, tradendo l’iniziale senso del termine “disadattato”, che Lei attribuiva ai “reduci” dai teatri di guerra e non quindi ad una questione politica. Comunque, io non sono certamente vicino all’ambiente di centrodestra, come potrebbe sembrare scontato per un militare; anzi, le mie frequentazioni e l’ambiente in cui mi piace muovermi vanno decisamente in un’altra direzione.
le domande di Comandante Nebbia
CN: in che teatri è stato impegnato?
Max: Sono stato in Bosnia nel ’96, quattro volte in Kosovo tra il 2000 e il 2003 e in Iraq nel 2004.
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Il Dubbio di Gubbio
11 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Diritto di Replica, Oltre il Confine
La verita’ sulla Libia postfascista e su Gheddafi
8 settembre, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in Oltre il Confine
La Libia italiana coloniale non ha mai vissuto la la resistenza o la liberazione, imbevuta dalla propaganda fascista è stata per anni un serbatoio per il neofascismo approfittando della poca dimestichezza degli italiani in Libia con le informazioni e la storia.
La maggior parte dei nati in Libia sono nati fascisti, io compreso, e hanno avuto scarsa possibilità di fare autoanalisi e di capire come stavano le cose. Naturalmente gli italiani rimpatriati in Italia sono stati ghettizzati in pochi centri ( leggi Latina ) continuando il controllo mentale inaugurato dal fascismo e continuato poi dalle destre e dalla DC grazie alla volenterosa collaborazione della stampa e della Televisione. Mai sono stati mostrati in Italia le atrocità compiute dagli italiani in Libia che confrontato alle atrocità sovietiche e cinesi rendono una diversa visione del mondo.
Gheddafi sconfitto: la guerra libica e la disinformazione
25 agosto, 2011 di francescov
Archiviato in Censura dell'Informazione, Oltre il Confine
Fonte notizia: . .
Come s’è appreso dalla stampa e televisione, la guerra libica è giunta al suo epilogo con la conquista di Tripoli da parte dei ribelli. Una conquista presentata con enfasi dall’informazione ufficiale che ha dato preminenza, cosa peraltro giusta, alla sconfitta del dittatore tralasciando l’aspetto cruento della battaglia svoltasi per la conquista di Tripoli e la distruzione del rifugio di Gheddafi; quasi a rimarcare la funzione demiurgica della NATO che, secondo gli intenti originari , avrebbe avuto funzioni umanitarie.
A quanto sembra ,però, , i fatti sono diversi. La “conquista” di Tripoli sarebbe avvenuta in un bagno di sangue a cui hanno partecipato con i bombardamenti e, sembra, con forze di terra, anche le forze Nato.
Roma Caput Cazzii
26 luglio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Oltre il Confine
Qualche giorno fa, nelle stesse ore nelle quali Francia e Germania definivano il futuro economico a medio termine dell’intera Europa, il parlamento italiano ascoltava rapito l’accorata difesa di di Papa che modulava i contenuti sull’onda dei temi più classici della sceneggiata: l’onore, i figli, o’carcere. Alla fine urla di giubilo, applausi, lacrime e abbracci. All’appello mancavano la pizza o’mandulino e gli spaghetti, assenti per motivi di servizio.
Che Succede in Libia? Meccanica della Disinformazione
26 marzo, 2011 di fma
Archiviato in Censura dell'Informazione, latest, Oltre il Confine
Talvolta, anzi spesso, ho l’impressione che l’informazione italiana sia largamente inferiore al suo compito. Che si avvalga di strumenti e di metodi del tutto inadeguati a descrivere ciò che accade, un po’ come faceva la medicina per descrivere il corpo umano prima di Vesalio, o l’astronomia per descrivere il moto dei pianeti prima di Copernico.
Alla cosa non è certamente estranea la qualità degli addetti ai lavori, condizionati da una formazione che li porta a rincorrere un linguaggio letterario, modello quarta ginnasio, piuttosto che la verità effettuale della cosa; quando non i risvolti psicologici ed emotivi degli avvenimenti, che non faranno informazione ma piacciono tanto alla ggente, si ritiene.
Facciamo Allegramente Guerra alla Libia: Contraddizione in Termini
10 marzo, 2011 di ilBuonPeppe
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Due estratti presi dal sito del Quirinale.
Comunicato del Consiglio supremo di difesa, riunitosi ieri 9 marzo presso il Quirinale sotto la presidenza del Capo dello Stato.
“Il Consiglio ha esaminato la situazione venutasi a creare a seguito dei rivolgimenti popolari verificatisi in numerosi Paesi dell’Africa e del Medio-Oriente allargato, con particolare attenzione agli eventi che hanno interessato la sponda Sud del Mediterraneo. [...] L’Italia è pronta a dare il suo attivo contributo alla migliore definizione ed alla conseguente attuazione delle decisioni attualmente all’esame delle Nazioni Unite, dell’Unione Europea e dell’Alleanza Atlantica.”
Costituzione della Repubblica Italiana – Art. 11
“L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.”
Cioè: se la NATO decide di attaccare la Libia, l’Italia parteciperà. Con tanti saluti, per l’ennesima volta, alla nostra Costituzione.
Si può restituire il proprio certificato di cittadinanza?
Che ci Faceva lì quel Peschereccio?
14 settembre, 2010 di Storie Italiane
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La notizia ha bucato come si dice. Un peschereccio di Mazara è stato mitragliato da una motovedetta libica, donato dal governo italiano (governo Amato) e con a bordo militari italiani. Ora tutti i mass media si sono , giustamente, soffermati sull’aspetto diciamo di sdegno e di ingratitudine della Libia, verso un paese che lo ha accolto come un imperatore, che gli ha donato le navi, e ci ringraziano in questo modo?
L’altro aspetto che è stato sottolineato è la presenza di militari italiani su quella motovedetta. Giustissimo. Ma le genuflessioni verso sistemi dittatoriali e l’ammirazione verso i dittatori della nostra politica estera e del nostro premier è nota. Lo sciagurato accordo di Bengasi con la Libia votata all’unanimità, anche da parte dell’opposizione non va dimenticato e sta li a ricordarcelo
“Buon Ferragosto”. Firmato Vladimir
29 agosto, 2008 di Fully
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Alla faccia del bicarbonato di sodio! Un povero cristo non può farsi un paio di settimane di vacanza in santa pace che al suo ritorno si ritrova in un gran caos internazionale. E vabbé, ma allora ditelo…
Vediamo almeno se ho capito quello che è successo.

L’Orso si è Svegliato (e l’Europa Dorme)
13 agosto, 2008 di Lexi Amberson
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All’ultimo vertice della NATO, tenuto a Bucarest quattro mesi fa, il Presidente Bush cercò di far capire ai partners europei l’importanza di un’immediata annessione di Georgia e Ucraina nell’ambito dell’Alleanza Atlantica. Inutilmente. I governi d’Europa, in primis Francia e Germania, , mettendo i due paesi ex-sovietici in lista d’attesa. In parole povere: l’Europa decise di non decidere. Come sempre.

Il Babbo Natale Mannaro, Mosè e la Base dal Molin
4 agosto, 2008 di luminal
Archiviato in Cronache Italiane, Oltre il Confine
Volevo parlare di un mio ex compaesano, nato a 50 km da dove sono nata io, e che mi fa vergognare davvero di avere qualcosa in comune con lui, seppure solo la stessa terra natia. Certamente molti Italiani mi potranno capire.

La Nuova Mappa del Potere Italiano
16 aprile, 2008 di Giovanni Grobo
Archiviato in Il Bello della Politica
L’esito delle consultazioni elettorali probabilmente non è mai stato così esplicito. Il voto laico e solidale è stato completamente catturato dal calderone senza volto e privo di rotta del PD. Questo non va considerato il riconoscimento ufficiale della nuova formazione politica, ma solo il tentativo disperato quanto inutile di fare barricate antiberlusconi.
Le Nuove Crociate: Il Giornale Riscrive la Storia a Proprio Uso e Consumo. Quando la Mala Informazione Diventa Mistificazione
11 gennaio, 2008 di doxaliber
Archiviato in Democrazia e Diritti, Diritto di Replica, Media Mente Critica, Oltre il Confine, Oltre le Righe, Rassegna Stampa, Storia e Memoria
Conoscere la storia è importante, perché gli eventi del passato ci aiutano a comprendere ed analizzare al meglio il quadro socio-politico odierno. Ovviamente la storia dell’umanità è un campo di studio decisamente vasto ed è difficile riuscire a memorizzare, fin nei minimi dettagli, gli eventi storici che hanno portato alla formazione di così tante nazioni, così tante lingue e così tante culture diverse.
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Gli Amici degli Amici
4 maggio, 2007 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane

C’è un equivoco di fondo, credo, dietro ogni episodio di dissenso in politica estera con gli Stati Uniti, come di recente nel dibattito pro o contro l’ampliamento della base militare americana a Vicenza o il rapimento Mastrogiacomo e riguarda la reale consapevolezza che noi italiani abbiamo della nostra sovranità limitata.
Siamo convinti di essere padroni in casa propria, di essere come i francesi o gli spagnoli che se vogliono possono dire no alle richieste del governo americano.
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