Tutte a Casa
3 gennaio, 2012 di Lameduck
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani
In questo Natale di crisi globale è capitato che un piccolo imprenditore catanese i suoi operai causa fallimento.
Nerino Rossi invece, il patron della Golden Lady, ha scelto , quindi un bel giorno di vacanza tra il Santo Natale e Capodanno, per comunicare la sua decisione definitiva riguardo al destino dello stabilimento OMSA di Faenza, da mesi in lotta per la difesa dei posti di lavoro. A mezzo fax ha annunciato il per 239 operaie alla data di scadenza della cassa integrazione, il 14 marzo 2012.
Un Vescovo-Madre
10 settembre, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Cronache Italiane, Veri Uomini
Dopo nove anni di episcopato, il card. Tettamanzi lascia la Cattedra ambrosiana
A Bresso, dietro il Parco Rivolta, al confine con la strada, si trova uno spazio vuoto, in marmo bianco, circondato da un cancelletto. Un rettangolo dalle linee severe eppur addolcite dalle dimensioni domestiche, dal colore stesso, candido, certo, ma tenue, e leggermente venato di rosa. È un limite sospeso, che presto sarà occupato da un monumento. Ai caduti? alle donne del Risorgimento? Ancora lo ignoriamo.
Default Italia: 99 Giorni al Fallimento – Cosa Vuol Dire Fallire per un Paese
3 agosto, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, latest
L’Italia è Ufficialmente Fallita oggi Primo Novembre 2011
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Default, la parolina straniera che tanti pronunciano con leggerezza, è considerata generalmente una malattia leggera che prima o poi tutti devono fare, come il morbillo, gli orecchioni o la scarlattina.
Niente di più falso. Il livello di sviluppo di una nazione non si misura solo col PIL o con la tecnologia che è in grado di progettare/produrre, ma anche dalla pace sociale, dalla sicurezza che è in grado di assicurare ai propri cittadini. Non solo in termini di repressione della criminalità, ma in termini di certezza delle istituzioni: la legge, l’ordine, l’assistenza sanitaria, la chiarezza nei rapporti di lavoro, la stabilità dei redditi e l’affidabilità che lo stato è in grado di garantire quando fa una promessa ai suoi cittadini.
Fallire non è solo dire: non sono in grado di pagare i miei debiti, ma anche rinunciare di colpo al livello di sviluppo raggiunto con il lavoro di tante generazioni. In queste ore si parla di tutto: iva sociale, prelievi coatti della tredicesima e di un’altra mensilità per tutti i dipendenti e pensionati, eliminazione dell’assistenza sanitaria diretta, abrogazione dell’articolo 18 per garantire una maggiore flessibilità del mercato del lavoro, posticipo dell’erogazione dei trattamenti di fine rapporto (le liquidazioni, per intenderci).
Default Italia: Meno di 100 Giorni al Fallimento
2 agosto, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
Gli analisti di Credit Suisse () hanno messo a confronto l’andamento dei rendimenti di questi paesi nei 200 giorni che hanno preceduto il loro salvataggio. Nel caso di Atene i tassi hanno toccato per la prima volta la quota del 6% 95 giorni prima del mentre il “punto di non ritorno” del 7% è stato raggiunto esattamente 65 giorni prima del salvataggio. Nel caso dell’Irlanda la soglia del 6% è stata toccata 145 giorni prima del salvataggio, mentre il balzo al 7% c’è stato 32 giorni del piano. Anche nel caso di Lisbona il rendimento al 6% è arrivato 145 giorni prima degli aiuti per poi toccare il punto di non ritorno del 7% 100 giorni dopo. I casi di Irlanda e Portogallo dimostrano che il nostro paese ha ancora almeno 100 giorni di tempo per invertire la tendenza prima che la dinamica dei tassi diventi insostenibile.
Ogni generazione ha la sua guerra. Noi, stiamo vivendo la nostra. Se non fosse irriguardoso paragonare Benito Mussolini a Berlusconi(1) direi che siamo alla fase del Ridotto della Valtellina(2). Domani Berlusconi si presenta alle Camere per prendere in mano la situazione. I soliti politici raccomandati. Loro solo in mano, noi invece ci tocca prenderla nel culo la situazione.
Sono sinceramente curioso di ascoltare quello che dirà questo grande imprenditore, l’invitto condottiero che ha fondato un impero (suo) e che negli ultimi quindici anni ha, con l’approvazione di tutti gli italiani, posto un’intera nazione (la nostra) al suo servizio. In fondo, le contingenze economiche, la grande finanza, le scelte imprenditoriali, sono il suo forte. Non perde occasioni . Questo dovrebbe essere, più della riforma della giustizia, il suo campo.
Note
- non mi riferisco a valori assoluti, ma allo “spread” che c’è tra le due figure [↩]
- Il Ridotto Alpino Repubblicano, conosciuto anche come Ridotto della Valtellina, era il luogo dove i fascisti avrebbero dovuto organizzare la difesa finale della Repubblica sociale italiana. L’idea emerse undici giorni prima della Liberazione, il 14 aprile 1945, in una riunione nella residenza di Mussolini, presso Villa Feltrinelli a Gargnano, tra i rappresentanti tedeschi e i massimi dirigenti di Salò. Tale incontro fu l’ultimo ad alto livello.fonte [↩]
Piccolo Dio
5 gennaio, 2011 di Daniela Tuscano
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Ma quant’era bella, Maryam Fekry detta Mariouma (Marietta), anni 22, di Alessandria d’Egitto. Il e ce la mostra raggiante, esplosiva, multiforme, nutrita di sé. Mille Mariouma in una: i capelli trionfanti da Medusa sulle spalle nude, oppure raccolti in un candido velo, attorniata da oggetti in alabastro, giada, colonnine tortili, un artigianato che profuma di prezioso, di lindo e di misterico. Felice; con quel suo incarnato più bello del mondo, schiettamente mediterraneo. Fiera con toga e tocco, il giorno della laurea; e trasognata con amici e amiche, sulla passeggiata a mare della cocente estate egiziana. Vapori aurei; gioventù straziate ma tenaci nel sorriso; la guardo e immagino le descrizioni di Cortile a Cleopatra di Fausta Cialente. E, anche, Il giardino dei Finzi-Contini di Bassani. La vedo giocare a tennis, in abiti bianchi, ridere e scherzare con amici sbilenchi e allampanati, gentile con tutti, inafferrabile al fondo. La vedo benestante, in una casa di pietra chiara, cosciente della sua appartenenza a una terra e a una storia. Mariouma è diventata il simbolo dello . Cristiani . Ancora una donna che s’incarna nella persecuzione dell’umanità nuova.
Lettera Tardiva a Gesu bambino.
30 dicembre, 2010 di ob1kenobi
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Caro Gesù bambino,
intanto vorrei chiederti se puoi fare in modo che la gente invece che scrivere a qualcuno che non esiste riempiendo le discariche decidesse di scrivere almeno per Natale ai tanti che esistono e che non ricevono mai nessuna lettera e neanche nessuna visita.
Questa è lista di quello che assolutamente non voglio:
Notte di Natale
24 dicembre, 2010 di Comandante Nebbia
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Parto da Luna in una notte di gelida pioggia mentre minuscole meteoriti di ghiaccio rimbalzano allegre sul tessuto lucido della tuta. Sono passate da poco le tre, ora di Greenwich. Ho finito di caricare la mia piccola nave. Controllo le spie che brillano come fiammelle, mando energia al motore e faccio quota. Dopo pochi minuti Luna è dietro di me. Gelida e scura, come d’ordinanza.
Mentre sfreccio tra rade stelle luminose, concentrato come solo si può essere nella notte profonda dello spazio, guardo nello specchio le mie passeggere addormentate, l’immensa ricchezza che la mia nave conduce. Col dito sfioro il piccolo talismano a forma di martello che mi è stato donato da un falco. Stringo il timone e metto la prua in direzione di Sole.
Ieri Tutti Hanno Vinto. Gli Studenti e i Precari Hanno Visto Vincere
24 dicembre, 2010 di Zag c
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Oggi è tutto un coro di vittoria! Ha vinto il buonismo ad oltranza. E’ Natale! Il pericolo è passato e tutto è rientrato nella normalità. I bottegai si strofinano le mani in attesa della grande abbuffata di acquisti che si prepara, gli uomini dentro il palazzo, sia a destra che a sinistra, sono stati ascoltati, chi per aver alzato la voce e gridato “dagli all’untore” agli assassini nella fattispecie, chi per aver gridato all’abiura e da buoni padri di famiglia con pacca sulla spalla aver consigliato a più buoni propositi. Persino l’inquilino del Quirinale ha fatto la sua figura di grande padre che tutti ascolta ed ha una parola buona per tutti. Il papa laico della nostra Repubblica. Andate a casa e date una carezza ai vostri bambini!
Ed anche la delegazione di giovani. Tutti contenti di essere stati ascoltati. Ritorneranno alle loro case e ricorderanno come hanno ottenuto quel che chiedevano. Essere ascoltati! E’ Natale, siamo tutti un po’ più buoni.
Tutti hanno vinto. La città, la zona rossa era silenziosa e deserta, è stata salvaguardata. Poliziotti e blindati, discretamente rifugiatisi nelle stradine adiacenti a protezione del fango del palazzo. E il corteo di ieri ha fatto una bella scampagnata per le vie della prossima periferia.
Una ritirata strategica, qualcuno potrebbe obbiettare. Ma chi li doveva ascoltare quei giovani?
Ieri l’unica istanza politica che veniva da quel corteo era la richiesta del coinvolgimento del mondo del lavoro, l’estensione e l’allargamento della protesta. La richiesta è stata rifiutata. La Camusso e la CGIL ne pagheranno le conseguenze.
E’ stato un grosso errore
MenteBlob 1: il Pessimo di MenteCritica (homemade sweet roasted marshmallows)
Raccolta di commenti non pubblicati su MC per mancanza di conferma e di mail interessanti pervenute come comunicazioni allo staff di MenteCritica.
Nessuna censura, testo riportato dall’originale senza variazioni.
ma secondo voi,in star wars(la minaccia fantasma),come fanno i poliziotti e le guardie reppublicane ad allearsi con i cosi(con ìesercito di gunga,si chiamano così,più o
meno),se le forze reppublicane riescono già a fronteggiare un intera armata federale droida senza allearsi con i gunga o al massimo aumentando il numero di effetivi di 1000-2000 forze reppublicane e addestrandole per bene nell uso delle armi(mitragliette leggere laser e le pistole laser),e poi anche alleati con i fighissimi cavalieri jedi riescono a spazzare un intero esercito droido della federazione senza allearsi anche con i gunga e senza rompere le scatole al loro rè,e voi che ne pensate,ho ragione o no?Chi lo sa può rispondere.
endy-artiglierix

Zoroastrismo
15 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
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Eterna lotta del Bene contro il Male
Eterna lotta della Luce contro le Tenebre
Lo Zoroastrismo è la religione fondata da Zoroastro.
Generalmente gli storici inquadrano la vita e la predicazione di Zoroastro in Persia tra il VII e il VI secolo a.C., ma c’è chi pensa sia vissuto nel II secolo a.C. e chi addirittura sposta la sua data di nascita nel 6000 a.C.!
Quello che sappiamo della sua vita è quello che narra il testo sacro dell’Avesta, il libro di cui i Gatha – i testi attribuiti a Zoroastro stesso – ne sono una parte.
Il nucleo centrale della filosofia (o religione che dir si voglia) zoroastriana è l’eterna lotta tra il Bene e il Male: tutto viene inquadrato all’interno di una battaglia cosmica tra la Verità e la Menzogna. La Verità è impersonificata dal Saggio Signore Ahura Mazda (letteralmente: “Dio Supremo”), simbolo della Creazione di tutto ciò che di benefico esiste per il genere umano, dell’Esistenza, del Libero Arbitrio e, in definitiva, polo “positivo” e motore dell’universo. La Menzogna è invece impersonificata da Ahriman (o “Angra Mainyu”), simbolo di tutto ciò che è malefico.
Continuiamo a Farci del Male
29 gennaio, 2009 di ilBuonPeppe
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Ancora una volta è arrivato Natale, poi è arrivato Capodanno, e infine la Befana, come è consuetudine, si è portata via tutte le feste. Io non ho fatto gli auguri a nessuno. O quasi. Il fatto è che detesto queste formalità, questo doversi fare gli auguri, dover essere contenti, doversi divertire a comando come dei burattini. Ho fatto gli auguri solo a chi a sua volta me li ha fatti, giusto per non apparire lo scorbutico rompicoglioni che in realtà sono; solo per educazione, perché così mi hanno insegnato fin da piccolo. E così sono caduto anche io nel formalismo: nessuno è perfetto.
Lo so che tutto questo sa tanto di “io sono diverso dagli altri, non mi abbasso a certe convenzioni”, che puzza terribilmente di superiorità. Ma il fatto di essere un presuntuoso è una cosa che ho metabolizzato da tempo e con cui ormai convivo tranquillamente. E poi a me queste feste danno veramente un senso di vuoto, di comportamenti obbligati, di falsità globalizzata, che quasi non vedo l’ora di riprendere il normale tran tran quotidiano.
La Tradizione del Natale. Breve Excursus Storico
28 dicembre, 2008 di Alessio in Asia
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1. Il Natale non è nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno
Come sicuramente saprete già, la tradizione del Natale non è nient’altro che la celebrazione del Solstizio d’Inverno.
Nell’emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il sole sembra fermarsi in cielo. In termini astronomici, in quel periodo il sole raggiunge il punto di massima distanza dalla Terra e inverte il proprio moto. Sulla Terra perciò il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Si verificano cioè la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno: il Solstizio d’Inverno.
Subito dopo il solstizio comincia la nuova stagione, inizia la primavera astronomica, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi…… fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Leggi il resto
Il Natale Kitsch del Futuro
26 dicembre, 2008 di Alessio in Asia
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In questi giorni qui a Ho Chi Minh City (Saigon), l’atmosfera di festa e’ estremamente viva e colorata, una esplosione di kitsch asiatico.Certo dei motivi per cui si festeggiava il giorno in cui gli antichi notavano che il sole “tornava a brillare” resta poco.
E invece sarebbe bello ricordarci, almeno per un giorno, che possiamo vivere proprio e solo grazie all’energia ricevuta dalla stella del nostro sistema solare, e festeggiare il giorno in cui dopo un lungo declino l’astro più luminoso del cielo torna ad essere “più forte”, e la nostra vita e quella di tutti gli esseri viventi del pianeta inizia a “rinascere” con esso.

Gli Auguri di Nessuno
25 dicembre, 2008 di Chiara di Notte
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Preferisco non cadere nella trappola mentale di chi crede che le feste siano occasione per sentirsi più vicini, per appianare le divergenze e mostrarsi migliori. Fra pochi giorni anche questo Natale sarà passato e si tornerà a vivere la coazione a ripetere intrisa di menefreghismo verso il prossimo.
Il Mondo ha visto trascorrere migliaia di Natali, Pasque e festività varie. Niente mai è cambiato. L’uomo non è diventato migliore, anzi col tempo, oltre a perfezionarsi nell’uccidere, nel rubare, nell’ingannare e nel dar dimostrazione del proprio egoismo, ha sempre più affinato quella caratteristica che proprio durante talune festività si manifesta con maggior vigore: l’ipocrisia. Leggi il resto
Caro Babbo Natale, Cara Befana
25 dicembre, 2008 di Marechiaro
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Caro Babbo Natale, cara Befana,
vi scrivo come sempre anche sapendo benissimo che se non me lo regalo io quello che voglio voi non me lo porterete mai, ma è bello far finta che ci siete, o chi per voi a leggermi.
Vorrei avere un computer, anche se non per Natale, che tanto poi tutto costa meno in saldo, anche per dopo il 6 gennaio. Prometto che non lo userò per scaricare musica e film, che tanto di tempo per sentirla e vederli non ne ho, che non giocherò d’azzardo che tanto non vinco, ne’ tanto meno per guardare le tette, che per questo basta che mi metta davanti a uno specchio e nemmeno per vedere la dichiarazione dei redditi di chi possiede ville e yacht e non dichiara niente perché il dottore mi ha detto che non devo farmi del nervoso. Leggi il resto
‘Na tale Fatica
Non vorrei fare del facile allarmismo, ma tra poco è Natale. Il Natale sembra una ricorrenza religiosa con le relative palle, ma non lo è. La è la vera madre di tutte le celebrazioni cattoliche, solo che si limita ad offrire un lunedì in coda in autostrada e un uovo di colesterolo con dentro un modellino di automobile che, una volta assemblato seguendo le istruzioni in malgascio, diventa un abominevole portachiavi. Per di più, nessuno sa che cosa si festeggi.
