Disintossicarsi con l’LSD (Link Siti Disperati)
21 giugno, 2011 di Marechiaro
Archiviato in latest, Storie Italiane
Le religioni sono l’oppio dei poveri
Sperando in una giustizia divina, terrorizzati dalle pene dell’inferno, credenti hanno vissuto la loro vita giorno dopo giorno permettendo le ingiustizie dei potenti e sopportando le noie quotidiane, con l’unico vantaggio di salvare la famiglia e la credibilità dei paesani spesso solo di facciata, ma qualche volta realmente come se la fortuna avesse voluto favorirli in modo ben più benevolo che con una stupida vincita.
Sanremo e Isola dei famosi: Finalmente! E’ Questa la tv Pubblica che Vogliamo!
17 febbraio, 2011 di Zag c
Archiviato in Chiamiamola Economia, Informazione, latest, Media Mente Critica, Schermo dei Sogni, Suoni & Musica
Ieri dalla Venturi ha telefonato il dg della Rai pubblica. Ma ha subito messo le mani avanti! Io non mi dissocio ne’ dal modo con cui stai conducendo il programma, ne’ dai contenuti . Questa è la tv che voglio!. Non virgoletto perché questo più o meno il succo del discorso. La tv pubblica che vogliamo è L’Isola dei Famosi. La tv che vogliamo è quella in cui ogni argomento politico o di cronaca lo si può commentare o approfondire solo ogni otto giorni, come il pagamento delle pizza fritte a Napoli: “mangi oggi e paghi fra otto giorni”. E non basta! La tv che vogliamo è quella in cui per ogni argomento devono esserci le due tesi contrapposte (e poi perché solo due? e se ve ne sono più di due di tesi quale fra le tante scegliere? Non si capisce!) e addirittura per alcune trasmissioni vi devono essere due conduttori che per cultura (uno studi classici ed uno tecnici…) devono essere diversi e contrapposti.
Anche qui vale l’obiezione della dualità come unicità del contraddittorio. E qualcuno ha obiettato “ma perché tanto casino! Non è meglio dire, e facciamo prima, che trasmissioni di approfondimento e di cronaca politica in una televisione pubblica non ci devono essere?” Gad Lerner si frega le mani. Più va avanti in Rai questa cultura più il mio programma raccoglie ascoltatori! Fanno miglior figura coloro che si arzigogolano in argomentazioni e intrecci dialettici ed ingarbugliati e facciamo prima.
Presto e subito.
Togliamo ogni velo e diciamola la verità Ma dov’è il problema? Perché non dire apertamente, francamente che il modello di tv pubblica è quella rappresentata dal Grande Fratello, da L’isola dei Famosi e sopratutto dall’ evento degli eventi il “Festival di Sanremo!” In fondo la tesi non è “è questo che vuole il pubblico”?
E allora dov’è il problema! Quest’anno poi è al passo con i tempi! Conduce Gianni Morandi che voleva come sigla Faccetta Nera, ma accanto a Bella Ciao! Vi sono poi le veline Belen che alla conferenza stampa non sapeva che milioni di donne e uomini in Italia e in vari paesi del mondo avevano manifestato per la dignità della donna (mentre Luca e Paolo suggerivano sottovoce) accompagnata dalla Canalis (non eccezionale come attrice, conduttrice, come testimonial di spot, ecc ecc ) la quale ha candidamente detto che lei non aveva partecipato e non condivideva la manifestazione. Per lei è giusto che le donne siano trattate e considerate solo come corpo e sopratutto se lo mettono in vendita. Il talento, le capacità intellettive è meglio non averle.
Lei è un esempio su misura! D’altro canto si sa. le donne belle non hanno e non devono avere cervello! Di Paolo e Luca sorvolo. Mercenari nel mondo dello spettacolo, ma bravi perché appunto sanno interpretare con piena convinzione tutti i ruoli da quelli più impegnati dal punto di vista culturale a quelli più impegnativi del culturame nazional-popolare. Alcuni si sono ribellati a questo ciarpame (). ma è poca cosa! La tv che noi vogliamo è questa. E poi ci stupiamo del degrado civile, morale, politico in cui ci troviamo! Diciamo che i politici sono altro rispetto alla maggioranza degli italiani?
O ne sono lo specchio, il riflesso del paese?
, il botta e risposta di Masi e Aldo Grasso sulla telefonata all’Isola dei Famosi
Masi
Ho già espresso in più occasioni la stima e il rispetto che nutro nei confronti di Aldo Grasso, ma questa volta sono in totale disaccordo con il suo commento sull’Isola dei famosi. Non perché mi riguarda personalmente, ma perché – a mio avviso – è ingiustificatamente miope. La telefonata che ho fatto in diretta a Simona Ventura, peraltro durata meno di un minuto, è stata dettata da due motivi:
1) da una ovvia cortesia aziendale sollecitata in questo caso, nella mia visione, da una serie di attacchi ingiusti e faziosi ricevuti a priori dalla conduttrice del programma per le scelte fatte,
2) per evidenziare le procedure della Rai in tema di trasparenza del televoto; tema particolarmente delicato, in quanto al centro di polemiche anche per quanto riguarda il Festival di Sanremo; il mio intervento si era reso infatti obbligatorio – e sottolineo obbligatorio – da un provvedimento dell’Autorità Antitrust comunicatoci formalmente pochi minuti prima dell’inizio della trasmissione e chiaramente evidenziato dalle agenzie di stampa nella stessa serata e il giorno successivo.Mi consenta poi due considerazioni finali. La prima è che non credo che l’episodio in sé meriti particolare attenzione, ma se lo si fa forse sarebbe stato meglio vedere la questione nella sua interezza. La seconda è che le mie letture giovanili (cito solo per esempio e per pura passione personale il Conrad di «Lord Jim», il Mishima di «Confessioni di una maschera» e un pò tutto Dostoevskij) mi hanno insegnato, quando si è convinti e in buona fede, a metterci la faccia anche per sostenere qualcosa molto lontano dalle proprie radici culturali e professionali. Anzi forse proprio per questo. So che non è molto politically correct ma tant’è…
Mauro Masi (direttore generale Rai)
La risposta di Aldo Grasso
Gentile dottor Masi, spero che lei si renda conto che, grazie alla sua telefonata, L’isola dei famosi è la prima trasmissione a ricevere in diretta la benedizione della direzione generale. Il servizio pubblico non aveva altri programmi da indicare come modello virtuoso? (a.g.)
Bunga Bunga, la Testimone N: “Fare Sesso col Cavaliere Anche in Presenza di Altre Donne? Vedendolo di Persona non me la Sono Sentita”
28 gennaio, 2011 di redazione
Archiviato in Cronache Italiane

Clicca qui per sentirti come Silvio e per vederle meglio
[poll id="8"]
MILANO – Si chiama N., è una ragazza che non ha compiuto 21 anni. Ecco il verbale della sua testimonianza.
Un regalo in denaro.
“Mi sono diplomata l’anno scorso, sono stata compagna di scuola di Arisleida Espinoza e una sera mi ha invitato a partecipare ad una serata a casa del Presidente del Consiglio ad Arcore. Era il 6 gennaio 2011, eravamo una ventina di ragazze a cena, tutte abbiamo ricevuto in dono una borsa e dei gioielli, di cui ricordo la marca Nicotra di San Giacomo. Io in particolare ho ricevuto un bracciale, presumo d’oro, e un anello uguale al bracciale. C’era il Presidente, c’era Emilio Fede e c’era il cantante napoletano Apicella… Aris mi aveva detto che se fossi andata lì il Presidente mi avrebbe dato del denaro. Io chiesi che cifra avrei potuto avere e lei mi disse che poteva oscillare da mille euro a cifre più consistenti”. La ragazza ha bisogno e ci va.Il bunga bunga.
A cena una ragazza le dice “che però io non dovevo fare domande, che il Presidente era una brava persona, che aiutava tutti e che comunque dovevo stare zitta e non essere curiosa… Dopo la cena il Presidente ha detto “Ora andiamo tutti a ballare in discoteca”, ha usato anche il termine Bunga Bunga… Quando io ho chiesto “Ma che cos’è questo Bunga Bunga?” mi hanno preso in giro, dicendo più o meno testualmente “Ma dove vivi?” … Alcune delle ragazze che facevano lo spogliarello e che erano poi nude si avvicinavano al Presidente, che gli
toccava il seno o le parti intime o il sedere… Non ho avuto il coraggio di fare una cosa del genere, non mi sono fatta toccare”.Sesso per denaro.
“Io sapevo perfettamente da quello che mi aveva raccontato Aris che avrei potuto fare sesso con il Presidente del Consiglio e ricevere in cambio denaro e quindi quando ho accettato di andare ad Arcore sapevo che avrei potuto fare questo. Quando sono arrivata lì e ho visto tanta gente e ho visto il contesto in cui si è celebrata la serata ha prevalso la mia timidezza, quindi a un certo punto Aris mi ha detto “Andiamo a casa”".“Non me la sono sentita”.
“Aris mi diceva però che andare a letto col Presidente era stressante… il Presidente aveva rapporti sessuali contestualmente anche con altre donne. Quindi mi si chiede se nel momento in cui ho accettato di andare ad Arcore io sapevo che cosa mi sarebbe potuto capitare, cioè di fare sesso col Cavaliere anche in presenza di altre donne. Rispondo: Sì, lo sapevo, ero preparata psicologicamente, ma quando sono arrivata lì è prevalsa, come dico, la mia timidezza. E poi, vedendolo di persona sinceramente, nonostante il denaro che avrei potuto ricevere dal Presidente, io sinceramente non me la sono sentita”.
Nuove Intercettazioni Minetti, Faggioli e Verbale Maria Makdoum. Rapporti Plurimi, Cocaina e Appartamenti. E Tu Zitto.
27 gennaio, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
L’immonda ondata di fango che sta travolgendo Silvio Berlusconi, i suoi prosseneti e le sue puttane, incomincia a diventare uno tsunami. Prostituzione, rapporti con minori, cariche pubbliche utilizzate come marchette, rapporti plurimi, gemelle trombate a doppietta, telefonate alle procure per far rilasciare zoccole minorenni, liste elettorali falsificate per consentire l’elezione sicura di igieniste dentali, feste di compleanno a Casoria con tanto di padri cornuti, elicotteri e scorte, macchine di carabinieri, polizia e guardia di finanza col lampeggiante acceso che portano le puttane al trombatoio come se fossero ambulanze, impresari che si trasformano in ricottari (lenoni per i puristi), direttori di telegiornale che di mattino fanno opinione, di pomeriggio fanno la cresta sui prestiti e di notte si fanno gli scarti del vecchio dal culo flaccido, magari ancora gocciolanti di presidenziale seme, chili di cocaina, macchine intestate a consiglieri regionali utilizzate per spacciare droga, legioni di parlamentari assoldati per alzare il braccio (e magari qualcos’altro) a telecomando, avvocati difensori trasformati in presidenti del senato, una nazione abbandonata a se stessa mentre il debito pubblico e l’evasione fiscale la precipitano verso il default.
E mi fermo perché mi sono stancato ed ho bisogno di respirare. Non posso fare a meno di chiedermi quanto sia profondo il buco del culo di noi italiani e quanto a fondo si debba spingere la presidenziale varra perché si incominci ad avvertire non dico dolore, ci mancherebbe, ma almeno fastidio, bruciore, una lieve irritazione.
Non lo Fo’ per Piacer Mio…
15 giugno, 2010 di fma
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane, latest, Meccanica delle Cose
Qualche giorno fa, gli addetti al mondo dello spettacolo hanno manifestato in piazza Navona, contro i tagli del ministro Bondi, povera anima.
C’erano, tra gli altri, Nanni Moretti, Christian De Sica, Sabrina Ferilli, Moni Ovadia e Giuliano Montaldo, persona al di sopra di ogni sospetto. Non che gli altri non lo siano, ma Giuliano, oltre all’amore per la Cultura, ha dalla sua anche la venerabile età.
Naturalmente non lo facevano per sé, ma per la Cultura.

