Default Italia, 69 Giorni al Fallimento: Due Metri Sottoterra non si Negano a Nessuno
2 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra
69. Un bel numero. Simmetrico, elegante, anche un po’ osé con il suo riferimento ad uno dei tanti modi con i quali le persone possono dimostrarsi affetto.
Eppure, qualcosa mi dice che all’11 novembre 2001, la data entro la quale secondo il Sole 24 Ore, statisticamente l’Italia dovrebbe dichiarare default, non ci si arriverà.
Stamattina le pagine dei giornali sono inondate dall’ennesimo scandalo nel quale è coinvolto Silvio Berlusconi. Nel corso della mia vita mi sono imbattuto spesso in situazioni nelle quali mi sono chiesto: ma come fanno queste persone a vivere così? La risposta è: si fa l’abitudine a tutto.
Noi, per strano che possa sembrare, ci siamo abituati ad avere un presidente del consiglio coinvolto nello sfruttamento della prostituzione (come utilizzatore finale, intendiamoci), nelle estorsioni (come estorto), nella corruzione dei testi (ma è solo colpa di Mills che si è fatto corrompere), nelle società segrete (P2,P3,P4; Pn. Ci siamo abituati agli attacchi del Fatto Quotidiano, ai sermoni di Saviano, alle difese di Sallusti, alle menzogne di Minzolini.
Dell’Utri Crede Molto nel Giudizio della Corte di Cassazione
20 novembre, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Cuore di Tenebra, latest
Secondo me è vero. Nel senso che sono convinto che non si tratti di una frase buttata lì, ma che Marcello Dell’Utri sia davvero pienamente confidente nel sistema giudiziario italiano(1).
Anche io, al suo posto, sarei sereno. Il corso degli ultimi anni ha ampiamente dimostrato che, non solo la legge non è uguale per tutti, ma che molti sono al di sopra della legge e, di fatto, intangibili.
Non è solo una questione di possibilità economiche che avvantaggiano chi può procurarsi difese più efficaci, ma, ed è sicuramente peggio, una questione di casta. Facendo parte di un certo gruppo si è al riparo, se uno ne è fuori è in balia dell’alea.
Note
- [↩]
L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale
1 marzo, 2010 di doxaliber
Archiviato in Chiamiamola Economia, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica, latest
Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.
La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.
Libero e Il Giornale: Lezioni di Bispensiero
27 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra, latest
Prima pagina di Libero del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Silvio Assolto, Santoro fa Appello”. Assoluzione in luogo di prescrizione, come dire innocente per non aver commesso il fatto. Indecente chi scrive certe cose, indecente l’Ordine Professionale che le tollera, indecente chi le legge e pur sapendo che sono menzogne le accoglie con la stessa gioia della svista dell’arbitro che concede il rigore che non c’è alla propria squadra del cuore.

Prima pagina de “Il Giornale” del 26 febbraio 2010. Dopo il mancato procedimento per prescrizione del reato (che quindi c’è stato), il titolo è “Processi, Vittoria per Berlusconi”, come se si trattasse di una partitella di calcio che si è riusciti a vincere con un gollazzo all’ultimo minuto dopo essere stati lungamente in difesa.
Tutti hanno il diritto di pensare e scrivere ciò che vogliono, ma che nessuna risata di scherno accolga certe uscite e che esse abbiano dignità di stampa è una sconfitta per la dignità e l’intelligenza dei cittadini di questa nazione.
E’ superfluo richiamare all’ordine chi da questa mistificazione ricava ricchezza, privilegi e notorietà. L’unica è rivolgersi a chi sostiene questa stampa comprandola, leggendola e diffondendola. Non sembra anche a voi che per vincere la partita si stia truccando le regole in maniera irreversibile?
Ne vale la pena?
Corruzione e Moralità: Quello che Saviano non ti Dice
26 febbraio, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, latest
La crisi sistemica che attanaglia l’Italia è una cosa seria, non il solito argomento salottiero con il quale intellettuali e politici animano le trasmissioni televisive, scrivono libri o articoli sui quotidiani.
Non può essere affrontata con le minacce di destabilizzazione(1) perché se un sistema si regge sulla paura di crollare sotto il suo stesso peso non può durare comunque, né può essere regolata con quattro righe demagogiche e banali come fa Saviano(2), giusto per fare atto di presenza e dare l’ennesima dimostrazione di prosa vuota e pomposa(3).
Leggi il resto
Note
- Scajola: «C’è rischio destabilizzazione» Sull’inchiesta della Dda: «Ogni iniziativa giudiziaria ha contraccolpi». [↩]
- leggi e dimmi tu [↩]
- secondo me [↩]
Elezioni Europee: Analisi e Pronostico di un Voto dai Possibili Risvolti Nazionali
3 giugno, 2009 di Alessio in Asia
Archiviato in Cronache Italiane, latest
Tra qualche giorno gli italiani voteranno per le elezioni europee. Come nella provinciale Italia le elezioni europee saranno solo una sorta di test di gradimento per il governo e, di conseguenza, un’occasione di riscatto per i partiti d’opposizione. Dell’Europa nessuno parla e gli elettori non sono a conoscenza delle questioni comunitarie.
Dunque, paradossalmente e a differenza di quanto accade negli altri paesi europei, si tratterà di elezioni dai possibili risvolti nazionali.
Sapremo che fine farà il PD, ad esempio.
Berlusconi Corruttore o Magistrati Bolscevichi?
22 maggio, 2009 di Alessio in Asia
Archiviato in Cronache Italiane, latest, Meccanica delle Cose
Recita così la sentenza Mills:
“Definitivamente accertata la sussistenza del delitto di corruzione in atti giudiziari e la sua attribuzione a David Mills”.
Mills ha mentito durante i suoi interrogatori nel 1997 e nel 1998, testimoniando il falso in due processi che vedevano imputato l’attuale capo del Governo Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
Cos’è una Democrazia
20 maggio, 2009 di tenebra
Archiviato in Caffè Amaro, Il Bello della Politica, latest
Una democrazia è, in primo luogo, un paese dove tutti sono uguali davanti alla legge, dall’ultimo bracciante al capo dello stato: l’ Italia, grazie al Lodo Alfano e altre leggi emanate in questi anni, non lo è.
Qualunque cittadino di cui un Tribunale abbia accertato responsabilità in merito a reati gravissimi quali la corruzione in atti giudiziari, viene processato e condannato, qualunque cittadino tranne il nostro Presidente del Consiglio che, grazie, appunto, alle leggi fatte passare in Parlamento da una maggioranza di suoi cortigiani, non può essere giudicato né tanto meno condannato. Leggi il resto
Une Pipe Au Casino Berlusconi
5 luglio, 2008 di harlot
Archiviato in Cronache Italiane
Quando questa ignobile storia di basso gossippaggio sarà finita, sono sicuro che Berlusconi tornerà più forte di prima. E’ inevitabile, com’è imprescindibile il paragone che dev’essere tracciato con John F. Kennedy. Ad entrambi sono sempre piaciuti i rapporti extraconiugali, i ricatti sessuali, il mandare segnali dietro le quinte della politica; insomma, il guaio è la gnocca, come Littorio Feltri. Ma è la gnocca che li ha resi degli statisti, ed anzi, rilancio: la vita di Berlusconi, a causa di queste disposte legalmente cioè illegalmente, è in pericolo. Eviti come la peste Dallas nel periodo di novembre, se può.

Un po’ di Gossip sul Caso Mills
3 luglio, 2008 di diabolicomarco
Archiviato in Border Zone, Caffè Amaro, Consumo CriticaMente, Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Informazione
La norma congela processi e la legge che conferisce l’immunità alla prime quattro cariche delle stato sembrano essere state concepite per salvare Silvio Berlusconi dal processo in cui viene indagato per corruzione, il processo in cui è coinvolto l’avvocato britannico David Mills. Mentre i media italiani ci hanno raccontato tutto e anche di più del nulla ho mai sentito di questo Mills. Non parlo certo dei suoi problemi giudiziari e dei suoi rapporti professionali con il Cavaliere, ma di qualche notiziola rosa, di un po’ di gossip in stile tabloid britannico.
Rimango a bocca aperta quando degli amici appena giunti dall’Inghilterra mi dicono che Mills sia sposato con una signora che era nel governo Blair e che è stata costretta alle dimissioni in quanto “in conflitto di interessi”. Ma va!
I Giudici Sono un Cancro e Re Silvio la Nostra Chemioterapia
26 giugno, 2008 di mc
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Informazione
Archiviata fino a nuovo ordine la questione Alitalia con l’erogazione del prestito ponte in attesa che il bubbone scoppi, cancellato il problema energetico con la promessa delle centrali nucleari da vedere in funzione tra dieci anni (nel frattempo ci pensa Robin Hood), liquidata la questione sicurezza con tremila militari distribuiti nelle città, risolto il problema monnezza facendola scomparire dai giornali (e se resta per strada chi se ne frega), abolita l’ICI , Silvio Berlusconi ritiene di aver assolto i suoi obblighi elettorali nei primi novanta giorni di governo e di aver diritto, adesso, ad usare i restanti 57 mesi di legislatura per fare liberamente i fatti suoi.

Berlusconi fa Male a Frenare i Magistrati? Io non ne Sono Sicuro
24 giugno, 2008 di Fully
Archiviato in La diversa Opinione, Oltre il Confine, Rassegna Stampa
E’ polemica aspra sul che sospende di fatto i procedimenti giudiziari contro reati che destano “minor allarme sociale” e che viene letto come un salvacondotto per il premier, tuttora impigliato nella vicenda Mills.


