Esternalizzazioni: Il Sistema Telecomitalia
6 maggio, 2010 di Comandante Nebbia
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Nessuno può pretendere ragionevolmente di entrare nel merito di come venga gestita un’impresa a meno di non esserne, in qualche modo, parte. Il nostro, mi dicono, è un paese capitalista e la produzione è essenzialmente al servizio del profitto e non funzionale alla realizzazione del piano quinquennale per la vittoria del socialismo.
Nello stesso modo è evidente che il liberismo debba in qualche modo conciliarsi con la necessità di tutelare il tessuto sociale, fosse solo per preservane la capacità di produrre reddito.
E’ per questo che il regime d’impresa ed i rapporti tra l’imprenditore e le persone che con la loro attività contribuiscono alla produzione non sono (o non dovrebbero essere) lasciati completamente deregolamentati.Questo perché la legge possa offrire un supporto alle figure tradizionalmente più deboli in fase di contrattazione: i prestatori d’opera.
Se è utile al profitto del singolo retribuire un servizio a seguito di un’asta al ribasso tra lavoratori, non è certamente funzionale all’equilibrio della comunità. Stiamo insieme per migliorare la nostra vita e questo non può avvenire attraverso una competizione basata sulla rinuncia invece che sulla qualità di ciò che si offre.
Informazione Libera? Sì, come no …
7 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia
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E’ solo di qualche settimana fa la polemica sull’aiuto pubblico di quel prodotto cinematografico che non si chiama più nemmeno film, ma cinepanettone. Proporre “Natale a Beverly Hills” come “film d’interesse culturale” (vedasi ) non è un’aberrazione, ma solo un esempio della smisurata fantasia italiana. In fondo, (ognuno ha ciò che merita)
Il film in questione non ha chiesto nessun contributo diretto allo Stato ma, si ribadisce, il mero riconoscimento per i requisiti di spettacolarità al fine di ottenere la possibilità di ottenere il credito di imposta così da poter reinvestire l’anno prossimo. Una commissione inoltre valuterà, dopo la visione della copia campione, se concedere o meno la qualifica di film d’essai, qualifica che non porterebbe benefici all’impresa che lo ha prodotto, bensì agli esercenti che lo hanno programmato, sempre che gli esercenti siano tra le sale riconosciute d’essai.
Nessun finanziamento, quindi, solo meno tasse da versare. Come se le tasse si pagassero in salami e non in euro. E poi, dopo l’eventuale riconoscimento di film d’essai (tienimi che mi viene da ridere), un beneficio economico per le sale d’essai che proietteranno “Natale a Beverly Hills” al posto di Kubrick. Questo sì che è incoraggiamento alla cultura.
E se questa è cultura, MenteCritica che sicuramente è un sito d’essai, nella speranza di beccare qualche beneficio economico pubblico, non si tira indietro. Non potendo proiettare “Natale a Beverly Hills” per intero, vi proponiamo la parte essenziale usando un vecchio classico che tanto scalpore fece a suo tempo. Se non vi piacciono le pellicce, non continuate.
Denudatevi: Qualcosa (Vedrete) Accadrà
24 settembre, 2008 di Fully
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