Propaganda verso il Sudamerica
25 gennaio, 2012 di mazzetta
Archiviato in Oltre il Confine
Un giornale di Miami (il ) riporta un articolo del Committee to Protect Journalists, una ONG che si occupa appunto della salute dei giornalisti e che monitora le violenze e gli abusi di cui sono vittima in giro per il mondo. Nell’articolo, parlando di Sudamerica, si punta il dito su Nicaragua, Ecuador e Venezuela, che al momento hanno governi non esattamente graditi a Washington.
S&P, un Rating Tutto Nuovo per l’Italia: BBB, Come la Bulgaria e Peggio della Colombia
13 gennaio, 2012 di dellefragilicose
Archiviato in Bacio della Buonanotte
Sarò maligno, ma a me mi piace assai. Ci godo, perché sono un vecchio pazzo sociopatico e immaginare che il nostro paese, la terza economia europea, l’ottava potenza mondiale, con 10.000 soldati sparsi a buffonare per il mondo, 130 caccia F35 in lista di acquisto, tre cellulari a testa, gli abiti firmati, il vino da 200 euro a bottiglia, il parmigiano e la Ferrari abbia da Standard e Poor’s un rating peggiore della Colombia mi fa oggettivamente drizzare.
Messico e Narcos
25 agosto, 2008 di Miguel Pena
Archiviato in Oltre il Confine
Viviamo in un mondo “sommerso” dai problemi. Uno di essi e’ la droga, affare che genera incredibili guadagni (esentasse) ai narcotrafficanti e a tutti quelli coinvolti nel processo di produzione e spaccio, tra i quali le strutture governative dei vari Paesi.
L’Immigrazione Marca i Confini con i Morti
30 maggio, 2008 di Miguel Pena
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre il Confine
Lucrecia, 35 anni, nel giugno 2007 lascia il suo piccolo paese di Sombrerete nello stato di Zacatecas (Messico), assieme al figlio Abraham di 15 anni e sua figlia Nora di 7. Il suo obiettivo è raggiungere il marito, Jesús Buenrostro che li sta aspettando a Fort Worth (Texas). Contatta dei “coyotes” (trafficanti di immigranti), paga il “passaggio” (1.000 dollari) e viaggia in un gruppo di 22 persone verso gli Stati Uniti. Dopo tre giorni di cammino nel deserto dell’Arizona, Lucrecia si sente male, ha dei dolori di testa. I trafficanti decidono di portare via la bambina e consigliano al figlio di restare con la madre e cercare aiuto. Loro devono continuare. Li lasciano li, nel mezzo del nulla. Il figlio resta accanto alla madre aspettando che arrivi qualcuno che possa aiutarli. Passano le ore. Dopo un giorno, Abraham si rende conto che sua madre e’ morta. La copre con una coperta e se ne va in cerca di aiuto. Dopo tre giorni di cammino, alimentato dalla forza del suo cuore e dall’acqua di un cactus ““, viene trovato in pessime condizioni dalla Border Patrol americana che lo aiutano e lo rimpatriano in Messico il 26 giugno. Per fortuna, almeno la piccola e’ riuscita a raggiungere il padre.

Tijuana – Sbarramento USA-Messico
Un Natale Mexicano
23 dicembre, 2007 di Miguel Pena
Archiviato in Oltre il Confine
In Messico, la gente tende ad interpretare le cose a modo suo. Siccome esiste una cultura prevalentemente cattolica (anche se liberamente interpretata), durante il mese di dicembre i messicani celebrano la “posada” che, tradotto in italiano, sarebbe “locanda”, vecchio locale dove si fermavano i viaggiatori per mangiare e dormire.
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Candidato Messicano alla Presidenza Imbroglia alla Maratona di Berlino
10 ottobre, 2007 di Miguel Pena
Archiviato in Oltre il Confine, Strange Days
Le “falle” nel sistema elettorale che i politici messicani hanno usato per molti anni per vincere le elezioni, sembra che siano servite a anche nel campo dello sport. A quanto pare l’ex candidato alle presidenziali, durante la del 30 settembre scorso, è riuscito ad “inquinare” il sistema. Ovviamente a suo favore.
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