Risparmi: Strategie di difesa in tempo di crisi. Intervista a “Il Grande Bluff”
24 gennaio, 2012 di Lameduck
Archiviato in Chiamiamola Economia
Una Bomba Chiamata Unicredit
7 gennaio, 2012 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione
Cento miliardi di capitalizzazione nel 2006, 7 miliardi nel 2011. Una perdita secca del 93%. Il 37% di perdita . Per chi non ha ancora capito cosa significa, forse ci vuole un disegno, uno di quelli alla IKEA, universalmente adatto anche agli idioti. Unicredit è la bomba ad orologeria piazzata sotto il culo della repubblica italiana e, di conseguenza, nel ventre dell’Europa, di cui la nostra penisola rappresenta da tempi insospettabili la parte più molle e non solo dal punto di vista economico.
La manovra quantistica
14 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane
Monti, i Taxi e l’Invidia per Gilioli
13 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra
Ci ho pensato un bel po’ stamattina prima di decidermi ad accendere il computer, accedere al back end di MenteCritica, cliccare su “aggiungi un articolo” e mettermi, stancamente, a scrivere queste quattro righe.
Non tanto perché mi dovessi applicare ai concetti, rifinire lo stile, smussare le espressioni. Io usualmente scrivo male cose banali piene di volgarità gratuite.
La demotivazione deriva da una condizione perfettamente espressa da un antico detto cimbro: “a lavà a capa al ciuccio, ci si perde o tiempo e o sapone” che tradotto dall’idioma di origine germanica viene: “tentare di far ragionare gli asini è operazione destituita di alcuna utilità”.
Perché quelle strane lacrime sul corpo di Elsa?
7 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne
“Ma c’è in giro una donna tosta che mi dica quanto scarso servizio abbiano reso alla sacrosanta battaglia delle donne in politica le lacrime della Fornero? O siamo tutti accodati alla commovente solidarietà umana per una studiosa che da trent’anni ci spiega ‘come si dovrebbe fare’, e il giorno in cui può finalmente ‘fare’, frigna?”
Credo che la migliore risposta che si possa dare al commento postato ieri sera su Facebook da sia questo testo di .
Per il resto, volendo aggiungere qualche considerazione personale, non penso proprio che una donna politica debba essere rimproverata di “frignare” – verbo assolutamente improprio per descrivere la situazione Fornero dell’altra sera – quando le capita di crollare emotivamente in una situazione ad alto tasso di emotività come una diretta televisiva, a causa della pressione a cui è stata sottoposta nei giorni precedenti, per il carico di responsabilità ed impegno professionale. E che il rimprovero debba implicare perfino l’attribuzione della colpa di tradire la “battaglia delle donne in politica”.
Monti, si Prepara la Grandissima Figura di M…
4 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Caffè Amaro, Cuore di Tenebra
Quindi non è solo MenteCritica e il suo mentalmente alterato curatore a pensare che Monti non stia facendo un beneamato cazzo di diverso. Lo avevo scritto ieri, ma oggi il Corriere pubblica dove si esprimono gli stessi concetti. In maniera più elegante, certo, ma Alberto Alesina e Francesco Giavazzi avranno beccato i quattrini per scrivere la letterina al presidente Monti. Io, invece, ve l’ho pubblicata aggratis un giorno prima. Pieno di cazzi e mazzi, ma a caval donato non si guarda in bocca. Repubblica, invece, . Abbiamo capito tutto.
Guerra, guerra, guerra.
MenteCritica Dichiara Guerra a Monti
3 dicembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti
Diciamoci la verità, ci eravamo cascati tutti. Compresi quelli come me che dicevano di aver dichiarato guerra all’Italia. Grandi presentazioni, un parterre de roi di lauree, master, incarichi prestigiosi in grandi organizzazioni internazionali, l’eloquio garbato, il loden, le attese ansiose delle persone oneste, le macchine italiane al posto delle tedesche. Poi quasi tre settimane in puro stile democristiano. Incontri con i partititi, i partitini, i gruppuscoli, le scolaresche, le parti sociali, il Papa, la Merkel, Sarkozy, due strani tizi al caffè, mentre tutti aspettavano le “misure impressionanti” tra un misto di timore e di ansia di vedere, finalmente, inculati a sangue quelli che fino ad oggi hanno mangiato, bevuto, ruttato e chiavato alle spalle di un’intera nazione di senza palle.
Merkozopolis
28 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Censura dell'Informazione, Oltre il Confine, Strange Days
Secondo me, il dire e non dire è una tattica ben precisa di comunicazione. Non svelano in che cosa consistono le famigerate riforme ma usano la tecnica del teaser, il suggerire qualcosa senza farlo vedere. Creano l’aspettativa, l’attesa di qualcosa, in questo caso, di terribile. Come la prospettiva di poter trovare nell’uovo di Pasqua, invece del portachiavi di Hello Kitty, la testa della nonna.
“La Merkel ha visto le misure italiane e le ha definite impressionanti“. Allarmato dal teaser uno pensa: “E che saranno mai queste RIFORME, queste MISURE?”
Default Italia: La Francia Trema
27 novembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Strange Days
La pressione francese sull’Italia . Messe da parte le risatine, ora anche i cugini incominciano a farsela nelle mutande.
Sarà perché in passato hanno comprato un bel po’ di BTP, sarà perché lo spread inizia a salire anche per loro(1), sarà perché quando inizia la tempesta perfetta tutti vorrebbero essere al riparo, fatto sta che, finalmente, Parigi e Berlino hanno capito che hanno fatto un grosso errore a non arginare la crisi greca immediatamente e a fare quelli con la puzza sotto il naso con il vecchio Silvione prima che morisse.
Note
- Ricordo che la settimana scorsa va conteggiato un aumento dei rendimenti tedeschi. A parità di rendimento del BUND oggi il BTP sarebbe intorno ai 550, mentre gli OAT sotto i 200. Vedi a questa pagina i dati su tutti gli spread europei [↩]
Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia
25 novembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti, Cuore di Tenebra
La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure … eppure è infelice perché ora, almeno così dice, non conta più un cazzo.
E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).
Il Governo di Monti Contro l’Utopia
17 novembre, 2011 di fma
Archiviato in Accademia DFC, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica
Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei misunderstanding che impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,
“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”, come dice Qoèlet.
D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.
Default Italia: La Soluzione Zeta
15 novembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cuore di Tenebra
Il bluff Monti è durato poche ore. Quando si gioca a poker è un rischio che si corre, specialmente se al tavolo ci si è fatta fama di coglioni sparaballe.
Ora si rincorrono tutte le interpretazioni possibili: Monti è l’incaricato della BCE per confinare all’Italia il disastro dell’Euro e pagare i debiti dei crucchi con le lacrime e sangue degli italiani, la democrazia è commissariata dalla finanza, se non si paga il debito non succede nulla.
Bene, bene. Anni di cazzate sulle scie chimiche hanno prodotto una forma di inferenza basata sulla dietrologia, sul segreto di Fatima dei poveri, sulla Grande Cospirazione. Proviamo a mettere un attimo da parte le “deduzioni” e guardiamo i fatti.
L’Italia è, per sua scelta, inserita in un sistema capitalista dove il liberismo non è un’opzione, ma un indispensabile strumento. Da vent’anni questa nazione, che riferita all’aspetto economico/finanziario è solo un sistema produttivo, non riesce a migliorare la sua potenzialità produttiva. Se si voleva il socialismo, bisognava mettersi d’accordo con Fidel, non con la Merkel.
Dimissioni Berlusconi, Sussulti e Rantoli della Democrazia
8 novembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Accademia DFC, Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
D’accordo, stanno per mandar via Berlusconi, molto probabilmente per sempre. No, non l’opposizione, come avviene in tutti i Paesi normali, ma una indistinta fragaglia parlamentare, una miscellanea di piccoli e piccolissimi pesci senza nome, il cui destino più nobile e naturale sarebbe quello di finire fritti in padella. Ma forse la metafora non è azzeccata, perché più che di pesciolini si tratta di paguri (tanto per rimanere in ambiente ittico), molluschi che hanno sin qui usato una miserabile conchiglia vuota per arraffare tutti i vantaggi personali possibili, serenamente insensibili alla decomposizione morale ed economica del Paese. Fanno parte di quelli che hanno trasformato il Parlamento in una sorta di holding dei molteplici e variegati interessi della conchiglia, prezzando con disinvoltura scrupoli e pudore. Si sono proclamati pensosi (e responsabili) dei destini dell’Italia ed hanno sostenuto ed argomentato con grande fervore che Ruby era la nipote di Mubarak, senza lasciar trapelare un’ombra di riso sui loro volti mirabilmente atteggiati a novelli padri della Patria.
Susanna e Vecchioni
7 novembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica
Default Italia, 18 Giorni al fallimento: l’Ultimatum di Francia e Germania Scade Mercoledì
23 ottobre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane
Dopo i messaggi a mezzo stampa sono arrivate le richieste faccia a faccia. Al summit europeo convocato per proteggere la zona euro da una ulteriore drammatizzazione della crisi dei debiti sovrani, l’Italia è infatti stata sollecitata da Francia e Germania a introdurre le riforme economiche necessarie per evitare uno scenario simile a quello della Grecia, sull’orlo di un default [...] entro mercoledì.
I Love Berlusconi
29 settembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Cronache Italiane
E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?
Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.
Intercettazioni Belrusconi, le Versioni Integrali. Si Aspetta la Reazione dei Mercati
17 settembre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane
Per non capire che questa non è più una questione di privacy, ma un fatto politico, bisogna essere ottusi o in malafede. Berlusconi può scoparsi chi vuole, ma usare la sua carica e ciò che amministra per procurarsi la carne non è immorale, è illegale. E’ illegale coinvolgere altri uomini di potere nel suo sistema, affidare la nostra credibilità internazionale ad uno squallido lenone come Tarantini, discutere di raccomandazioni per incarichi pubblici e finanziamenti con un servo sciocco come Vitola e usarlo come consulente su importantissime questioni istituzionali.
