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Risparmi: Strategie di difesa in tempo di crisi. Intervista a “Il Grande Bluff”

24 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia

Proseguendo i miei incontri virtuali con i top blogger economici, sono lieta di presentarvi questa conversazione con Stefano Bassi, blogger de “Il Grande Bluff”, che ho iniziato a seguire da qualche tempo e che è sempre sulla notizia, anche attraverso il suo seguitissimo twitter. Si parla di crisi ovviamente, e soprattutto dei suoi effetti sui nostri risparmi e di come difendersene. Buona lettura.
Nel profilo che troviamo sul tuo blog “Il Grande Bluff” ti definisci un ex trader, attualmente top-blogger economico-finanziario-esistenzialista. Ci spieghi meglio il tuo percorso?

Ho fatto un po’ di tutto. Prima ho lavorato all’Università, ho fatto l’imprenditore informatico e web, poi ho fondato nel 2000 Borsarumors, diventata la seconda community italiana per utenti dopo finanzaonline, basata su un gruppo dei migliori traders italiani. Ho fatto il trader con successo per svariati anni e poi ho incominciato a fare il blogger e l’ho trasformato in un mestiere.
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Una Bomba Chiamata Unicredit

7 gennaio, 2012 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Cento miliardi di capitalizzazione nel 2006, 7 miliardi nel 2011. Una perdita secca del 93%. Il 37% di perdita negli ultimi tre giorni. Per chi non ha ancora capito cosa significa, forse ci vuole un disegno, uno di quelli alla IKEA, universalmente adatto anche agli idioti. Unicredit è la bomba ad orologeria piazzata sotto il culo della repubblica italiana e, di conseguenza, nel ventre dell’Europa, di cui la nostra penisola rappresenta da tempi insospettabili la parte più molle e non solo dal punto di vista economico.

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La manovra quantistica

14 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Non è meraviglioso? Abbiamo il primo governo probabilistico al mondo, metodologicamente guidato dai principi della meccanica quantistica. Sarà l’influenza di Angela, dottoratasi con una tesi sulla chimica quantistica e sempre indecisa, anzi indeterminata, sul da farsi? Secondo il paradosso di Merkel, l’euro è al tempo stesso vivo e morto, come il gatto di Schrödinger. Capisco che sia snervante ma è la fisica modevna che si applica alla politica ed all’economia, bisogna adeguarvisi. Altro che il Newton del “o così o Pomì”.
Probabilmente nessuno l’aveva capito ma quando Veltroni affermava che si poteva agire in un modo ma anche nell’altro, non era ambiguo, era quantistico.
Così, quantisticamente, probabilmente ed indeterminabilmente, la manovra del Prof. Monti è al tempo stesso equa e ingiusta. Soprattutto, questa manovra riuscirà probabilmente a risolvere la crisi che probabilmente c’è veramente e allo stesso tempo non c’è. Che bellezza!
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Monti, i Taxi e l’Invidia per Gilioli

13 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Ci ho pensato un bel po’ stamattina prima di decidermi ad accendere il computer, accedere al back end di MenteCritica, cliccare su “aggiungi un articolo” e mettermi, stancamente, a scrivere queste quattro righe.
Non tanto perché mi dovessi applicare ai concetti, rifinire lo stile, smussare le espressioni. Io usualmente scrivo male cose banali piene di volgarità gratuite.
La demotivazione deriva da una condizione perfettamente espressa da un antico detto cimbro: “a lavà a capa al ciuccio, ci si perde o tiempo e o sapone” che tradotto dall’idioma di origine germanica viene: “tentare di far ragionare gli asini è operazione destituita di alcuna utilità”.

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Perché quelle strane lacrime sul corpo di Elsa?

7 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Vere Donne

“Ma c’è in giro una donna tosta che mi dica quanto scarso servizio abbiano reso alla sacrosanta battaglia delle donne in politica le lacrime della Fornero? O siamo tutti accodati alla commovente solidarietà umana per una studiosa che da trent’anni ci spiega ‘come si dovrebbe fare’, e il giorno in cui può finalmente ‘fare’, frigna?”

Credo che la migliore risposta che si possa dare al commento postato ieri sera su Facebook da Alessandro Gilioli sia questo testo di Giovanna Cosenza.

Per il resto, volendo aggiungere qualche considerazione personale, non penso proprio che una donna politica debba essere rimproverata di “frignare” – verbo assolutamente improprio per descrivere la situazione Fornero dell’altra sera – quando le capita di crollare emotivamente in una situazione ad alto tasso di emotività come una diretta televisiva, a causa della pressione a cui è stata sottoposta nei giorni precedenti, per il carico di responsabilità ed impegno professionale. E che il rimprovero debba implicare  perfino l’attribuzione della colpa di tradire la “battaglia delle donne in politica”.

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Monti, si Prepara la Grandissima Figura di M…

4 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cuore di Tenebra

Quindi non è solo MenteCritica e il suo mentalmente alterato curatore a pensare che Monti non stia facendo un beneamato cazzo di diverso. Lo avevo scritto ieri, ma oggi il Corriere pubblica un editoriale dove si esprimono gli stessi concetti. In maniera più elegante, certo, ma Alberto Alesina e Francesco Giavazzi avranno beccato i quattrini per scrivere la letterina al presidente Monti. Io, invece, ve l’ho pubblicata aggratis un giorno prima. Pieno di cazzi e mazzi, ma a caval donato non si guarda in bocca. Repubblica, invece, fa terrorismo. Abbiamo capito tutto.
Guerra, guerra, guerra.

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MenteCritica Dichiara Guerra a Monti

3 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Diciamoci la verità, ci eravamo cascati tutti. Compresi quelli come me che dicevano di aver dichiarato guerra all’Italia. Grandi presentazioni, un parterre de roi di lauree, master, incarichi prestigiosi in grandi organizzazioni internazionali, l’eloquio garbato, il loden, le attese ansiose delle persone oneste, le macchine italiane al posto delle tedesche. Poi quasi tre settimane in puro stile democristiano. Incontri con i partititi, i partitini, i gruppuscoli, le scolaresche, le parti sociali, il Papa, la Merkel, Sarkozy, due strani tizi al caffè, mentre tutti aspettavano le “misure impressionanti” tra un misto di timore e di ansia di vedere, finalmente, inculati a sangue quelli che fino ad oggi hanno mangiato, bevuto, ruttato e chiavato alle spalle di un’intera nazione di senza palle.

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Merkozopolis

Ovvero: tecniche avanzate di terrorismo psicologico.
Merkozy, il mostro con la testa di Sarkozy e il culone della Merkel sembra diventare, giorno dopo giorno, una specie di Moloch che dovrebbe inghiottirci tutti dopo averci spremuti come limoni di Sorrento. Siamo tutti terrorizzati dal messaggio subliminale che ci arriva leggendo i giornali e guardando la TV: “Ve-drai co-sa ti ca-pi-ta tra bre-ve”, pronunciato con la voce metallica di Robby Monti.

Secondo me, il dire e non dire è una tattica ben precisa di comunicazione. Non svelano in che cosa consistono le famigerate riforme ma usano la tecnica del teaser, il suggerire qualcosa senza farlo vedere. Creano l’aspettativa, l’attesa di qualcosa, in questo caso, di terribile. Come la prospettiva di poter trovare nell’uovo di Pasqua, invece del portachiavi di Hello Kitty, la testa della nonna.
“La Merkel ha visto le misure italiane e le ha definite impressionanti“. Allarmato dal teaser uno pensa: “E che saranno mai queste RIFORME, queste MISURE?”

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Default Italia: La Francia Trema

27 novembre, 2011 di  
Archiviato in Strange Days

La pressione francese sull’Italia si fa forte. Messe da parte le risatine, ora anche i cugini incominciano a farsela nelle mutande.
Sarà perché in passato hanno comprato un bel po’ di BTP, sarà perché lo spread inizia a salire anche per loro(1), sarà perché quando inizia la tempesta perfetta tutti vorrebbero essere al riparo, fatto sta che, finalmente, Parigi e Berlino hanno capito che hanno fatto un grosso errore a non arginare la crisi greca immediatamente e a fare quelli con la puzza sotto il naso con il vecchio Silvione prima che morisse.

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Note
  1. Ricordo che la settimana scorsa va conteggiato un aumento dei rendimenti tedeschi. A parità di rendimento del BUND oggi il BTP sarebbe intorno ai 550, mentre gli OAT sotto i 200. Vedi a questa pagina i dati su tutti gli spread europei []
Fine delle Note

Le “Riforme Impressionanti”. Dichiaro Guerra all’Italia

25 novembre, 2011 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti, Cuore di Tenebra

La cosa più difficile nella vita è rassegnarsi a non contare più un cazzo. Vedi Berlusconi. Ha miliardoni da farseli uscire per il buco del culo, villoni in tutto il mondo, flotte di elicotteri e aerei privati, una squadra di calcio, plotoni di veline fuori dalla camera da letto fino al punto di farsi venire il crampo del tennista a smanacciare la pompetta, eppure … eppure è infelice perché ora, almeno così dice, non conta più un cazzo.

E se permettete una digressione personale, anche a me è capitato di non contare più un cazzo. Più di una volta per la verità, perché come tutti i geni sociopatici e multipolari, in termini di esperienze negative non mi sono mai fatto mancare niente. Ebbene confermo. Non contare più un cazzo è deprimente, ha effetti pessimi su tutta la sfera personale, compreso il lato sessuale e porta a inappetenza o fame nervosa (secondo voi a me cosa è toccata?).

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Il Governo di Monti Contro l’Utopia

17 novembre, 2011 di  
Archiviato in Accademia DFC, Democrazia e Diritti, Il Bello della Politica

Tutto nasce quando l’uomo, per trovare una risposta soddisfacente all’apparente mancanza di significato della propria esistenza, si convince d’essere fatto di corpo e di anima; che la seconda faccia aggio sul primo e che dunque, dovendo perorare la causa di questo, sia doveroso ascriverlo a un’esigenza di quella; in attesa di portare a sintesi la contrapposizione dialettica che s’è inventato e di cui è rimasto prigioniero.
Vengono da qui le questioni di principio, le dispute religiose, i conflitti ideologici e molti dei misunderstanding che impreziosiscono la nostra esistenza quotidiana,

“Poiché dai molti sogni provengono molte delusioni e molte parole.”, come dice Qoèlet.

D’altro canto come si fa a negare la funzione fondamentale dell’utopia nelle vicende della Storia? Senza di essa, probabilmente, saremmo ancora qui a disputarci le banane con i nostri cugini scimpanzé.

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Default Italia: La Soluzione Zeta

Il bluff Monti è durato poche ore. Quando si gioca a poker è un rischio che si corre, specialmente se al tavolo ci si è fatta fama di coglioni sparaballe.
Ora si rincorrono tutte le interpretazioni possibili: Monti è l’incaricato della BCE per confinare all’Italia il disastro dell’Euro e pagare i debiti dei crucchi con le lacrime e sangue degli italiani, la democrazia è commissariata dalla finanza, se non si paga il debito non succede nulla.
Bene, bene. Anni di cazzate sulle scie chimiche hanno prodotto una forma di inferenza basata sulla dietrologia, sul segreto di Fatima dei poveri, sulla Grande Cospirazione. Proviamo a mettere un attimo da parte le “deduzioni” e guardiamo i fatti.

L’Italia è, per sua scelta, inserita in un sistema capitalista dove il liberismo non è un’opzione, ma un indispensabile strumento. Da vent’anni questa nazione, che riferita all’aspetto economico/finanziario è solo un sistema produttivo, non riesce a migliorare la sua potenzialità produttiva. Se si voleva il socialismo, bisognava mettersi d’accordo con Fidel, non con la Merkel.

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Dimissioni Berlusconi, Sussulti e Rantoli della Democrazia

D’accordo, stanno per mandar via Berlusconi, molto probabilmente per sempre. No, non l’opposizione, come avviene in tutti i Paesi normali, ma una indistinta fragaglia parlamentare, una miscellanea di piccoli e piccolissimi pesci senza nome, il cui destino più nobile e naturale sarebbe quello di finire fritti in padella. Ma forse la metafora non è azzeccata, perché più che di pesciolini si tratta di paguri (tanto per rimanere in ambiente ittico), molluschi che hanno sin qui usato  una miserabile conchiglia vuota per arraffare tutti i vantaggi personali possibili, serenamente insensibili alla decomposizione morale ed economica del Paese. Fanno parte di quelli che hanno trasformato il Parlamento in una sorta di holding dei molteplici e variegati interessi della conchiglia, prezzando con disinvoltura scrupoli e pudore. Si sono proclamati pensosi (e responsabili) dei destini dell’Italia ed hanno sostenuto ed argomentato con grande fervore che Ruby era la nipote di Mubarak, senza lasciar trapelare  un’ombra di riso sui loro volti mirabilmente atteggiati a novelli padri della Patria.

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Susanna e Vecchioni

7 novembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Complimenti ai grafici del PD per la scenografia. In fondo il tricolore, oltre che la nostra bandiera, è l’emblema ideale del cerchiobottismo nazionale: quello che ci permette  in ogni occasione di dare simultaneamente, belli e brutti, una botta a tutti. Una botta alla Sinistra (il rosso), una botta alla Chiesa (il bianco) e, ora che finalmente è chiaro anche il ruolo del verde, una botta alla Lega. Non è la solita malignità, è un dato di fatto.
L’idea era quella di una perfetta ripartizione tra i tre colori sul palco, ma la Gestalt, la visione dell’insieme, suggerisce un effetto percettivo molto diverso e forse inconsciamente rivelatore.
Il Bianco, con il suo significato politico di  moderazione cattolica, è al centro, nel punto focale, e lo stesso colore fa pure da contorno, da sfondo. Un bianco predominante insomma che, assieme al verde, pone il rosso in assoluta minoranza, quasi annullandone la carica, rendendolo un rosso meno rosso del solito, un rossuccio. Anche la R di ricostruzione è verde, più grande della I in rosso e il contorno è sempre bianco. Ricordo che si trattava della manifestazione di piazza di un partito di sinistra.
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Default Italia, 18 Giorni al fallimento: l’Ultimatum di Francia e Germania Scade Mercoledì

23 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cronache Italiane

Dopo i messaggi a mezzo stampa sono arrivate le richieste faccia a faccia. Al summit europeo convocato per proteggere la zona euro da una ulteriore drammatizzazione della crisi dei debiti sovrani, l’Italia è infatti stata sollecitata da Francia e Germania a introdurre le riforme economiche necessarie per evitare uno scenario simile a quello della Grecia, sull’orlo di un default [...] entro mercoledì.
fonte

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I Love Berlusconi

29 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?

Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.

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Intercettazioni Belrusconi, le Versioni Integrali. Si Aspetta la Reazione dei Mercati

17 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Per non capire che questa non è più una questione di privacy, ma un fatto politico, bisogna essere ottusi o in malafede. Berlusconi può scoparsi chi vuole, ma usare la sua carica e ciò che amministra per procurarsi la carne non è immorale, è illegale. E’ illegale coinvolgere altri uomini di potere nel suo sistema, affidare la nostra credibilità internazionale ad uno squallido lenone come Tarantini, discutere di raccomandazioni per incarichi pubblici e finanziamenti con un servo sciocco come Vitola e usarlo come consulente su importantissime questioni istituzionali.

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