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Nostalgia e Rabbia: Una Classe Dirigente di M.

25 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

“Come si dice à Urzulina?”

Urzulina allargò le lunghe gambe con la pacata naturalezza delle donne anziane e prese a fissare la linea d’ombra sul muro bianco che delimitava il lungo cortile in quell’ultimo scorcio d’estate. Dietro di lei il carro contadino che tutta la famiglia utilizzava per andare e tornare dalla campagna sembrava riposarsi adagiato con la parte posteriore a terra e le stanghe proiettate verso l’alto, quasi a replicare la simmetria delle corna del bue che le abitava di giorno. Lentamente un piccolo rivolo giallastro si fece strada col favore di una leggera pendenza, aggirò il piccolo cumulo di sterco e si dileguò nella sentina. Avevo tre o quattro anni, ma mi furono sufficienti per convincermi che Urzulina non indossava le mutande.

Questa scoperta dovette evidentemente colpirmi significativamente, giacché quando mi spingo il più indietro possibile con la memoria è una delle prime e più nitide immagini che mi torna alla mente. Capisco che non è uno sport praticato dai giovani, ma quando si ha la sensazione che la clessidra si stia necessariamente svuotando si tenta con inconscia malizia di accrescere il tempo passato. E’ uno sport dolcissimo quello della nostalgia da praticare in perfetta solitudine, perché a coinvolgere, fosse anche le persone più care, si rischia inesorabilmente di scivolare nel patetico. Diceva Oscar Wilde che la sigaretta è il tipo perfetto del perfetto piacere: è squisita e lascia insoddisfatti. Ecco, la nostalgia procura il piacere della sigaretta e ne incorpora anche la straordinaria caratteristica della facile reiterazione. Leggi il resto

I 4 Veri Sì – Referendum Abrogativo o Confermativo?

13 giugno, 2011 di  
Archiviato in Democrazia e Diritti, latest

La prima risposta che arriva dalle urne non è un semplice, quadruplo “Sì” ai quesiti proposti. Va ben oltre, esula dal monosillabo che accompagna le interrogazioni e lambisce il significato stesso di “consultazione referendaria”. E arriva proprio quando la risacca di una serie di mancati quorum ne stava lentamente erodendo il senso. Ecco i quattro veri quesiti cui abbiamo risposto il 12 e 13 giugno 2011.

Se chiamati a votare su temi di reale importanza, gli italiani partecipano?
Sì.
Quando i quesiti sono chiari, gli italiani sono in grado di scegliere autonomamente il loro futuro?
Sì.
L’istituto del referendum per gli italiani ha ancora senso?
Sì.
E in ultima analisi, quando si tratta di difendere un’istituzione, gli italiani sanno ancora reagire in modo compatto?
Sì.

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G8? No Bunga Bunga

Queste perquisizioni nei confronti di persone che non erano neppure indagate ma soltanto testimoni sono state compiute con il più totale disprezzo della dignità della loro persona e della loro intimità. Sono state maltrattate, sbeffeggiate, costrette a spogliarsi, perquisite corporalmente, fotografati tutti i vestiti, sequestrati tutti i soldi, le carte di credito, i gioielli, i telefoni e i computer. Sono state portate in questura, alcune senza neppure poter chiamare un avvocato e tenute lì dalle otto di mattina fino alle otto di sera senza mangiare e senza poter avere alcun contatto con l’esterno. Trattate, dunque, come criminali in una pericolosa operazione antimafia.

Una procedura irrituale e violenta indegna di uno stato di diritto che non può rimanere senza una adeguata reazione.

fonte

Leggendo o ascoltando queste parole cariche di disappunto e dignità civile, il cuore freme di sdegno perché l’immagine che compare alla mente è quella delle violenze perpetrate dalle forze dell’ordine nei confronti di centinaia di manifestanti pacifici, mentre il black bloc scorrazzavano indisturbati mettendo a ferro e fuoco Genova durante il G8 del 2001. La famosa “macelleria messicana” che rimane una ferita insanabile della democrazia italiana. Per chi si fosse perso la cosa o l’avesse rimossa dalla memoria, sarebbe utile un ripasso sui fatti della scuola Diaz (su wikipedia) e di quelli della caserma Bolzaneto (a questo link).

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Lettera Tardiva a Gesu bambino.

30 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Border Zone, latest

Caro Gesù bambino,

intanto vorrei chiederti se puoi fare in modo che la gente invece che scrivere a qualcuno che non esiste riempiendo le discariche decidesse di scrivere almeno per Natale ai tanti che esistono e che non ricevono mai nessuna lettera e neanche nessuna visita.

Questa è lista di quello che assolutamente non voglio:

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Neve

26 novembre, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Stamattina, qui su Luna, silenziosamente nevica. La cosa non giunge inaspettata. Da settimane i lunariani trasportano legna da ardere, accumulano provviste e fanno diligentemente la fila dai gommisti per montare i pneumatici da neve, rigorosamente su prenotazione.
Le montagne di fronte agli oblò del mio modulo sono invisibili nascoste dalla sottile tormenta di cristallo. I tetti degli altri moduli sono coperti di una leggera coltre simile allo zucchero a velo di terrestre memoria (su Luna lo zucchero a velo non usa). Gli alberi e le siepi somigliano a quelle decorazioni natalizie che si comprano ai grandi magazzini.

Anche io, un paio di settimane fa, sono passato da un dottor gommista che, sempre su prenotazione, mi ha montato quattro pneumatici lamellari (o termici, invernali, da neve, M+S, comunque quattrocento euro equilibrature compresa) sul mio veicolo lunare. L’altro ieri ho messo nel bagagliaio delle vecchie catene che, non ricordo perché, comprai quando ancora vivevo su Terra. Un lunariano, anche lui ex terrestre (i peggiori), quando le ha viste ha preso a ridere e le ha definite “catene da mare”. Che coglione.

Mentre infuria la tormenta ripesco dei lunar boot con due centimetri di suola che ho comprato quindici anni fa in New jersey e che ho messo solo un paio di volte. La pelle emana un leggero odore di grasso di foca che non somiglia nemmeno un po’ a quello della brezza marina.

Terra dista 1,28 secondi luce da qui.
Di colpo li sento tutti.

Anniversario della Morte di Moro. 9 Maggio: Un Giorno Inutile

Il 9 maggio di trentuno anni fa veniva ucciso Aldo Moro. Il suo cadavere, abbandonato nel baule di una Renault 4, venne ritrovato a pochi passi dalle sedi dei due più grandi partiti di allora: la Democrazia Cristiana ed il Partito Comunista Italiano.

E’ probabilmente per questo motivo che il nostro Presidente Giorgio Napolitano ha deciso di istituire il 9 maggio un giorno “Giorno della memoria” dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice.

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Al Festival di San Silvio Nuovo Trionfo di Maria De Filippi

Malika Ayane vince il premio “Mia Martini”, la consolazione (si fa per dire) di tutti i trombati. Perché a lei, a Cristicchi e a Irene Grandi è stato preferito il trio Pupo-Filiberto-Canonici, e a nulla sono serviti gli spartiti volati sul palco, i fischi, le plateali contestazioni. Anzi, i destinatari se ne sono probabilmente gloriati. Il loro secondo posto è stato ben più significativo d’una vittoria. Troppo spudorata quest’ultima, momento topico, ma anche logico, essersi invece piazzati dietro un vecchio camuffato da giovane. Nel frattempo, per quattro giorni consecutivi ci hanno martellati con gli annunci delle loro prossime apparizioni tv, grazie anche al decisivo appoggio di Marcello Lippi, perfetta incarnazione (plasticata) di un’Italia pizza-mandolino-patria-famiglia cara all’iconografia fascista riverniciata per l’occasione, e oggi ammannita dai calciatori-intellettuali da Grande Fratello, da Lele Mora (che si aggirava per il festival dichiarandosi “fascista, anzi, mussoliniano”) e Fabrizio Corona. Tutti “anime nere” (in ogni senso) del Festival, tutti ad aggirarsi vistosi e squillanti dietro le quinte.

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Il Male

4 novembre, 2009 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

E’ un po’ di tempo, almeno da quando scrivo sul web, che in occasione del 4 novembre pubblico qualche riga per ricordare la prima guerra mondiale, la grande sofferenza che è costata e le vite interrotte di milioni di uomini bruciati, gassati e sepolti nel fango delle trincee.
Mi sono reso conto che la mia personale affinità con quei destini derelitti è una cosa che non tutti possono condividere. I soldati parlano ai soldati e quello che si dicono è storia di sangue, sacrificio e sofferenza che gli altri non vogliono ascoltare.

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28 Maggio

28 maggio, 2009 di  
Archiviato in latest, Storia e Memoria

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Il Paese dei Teletubbies

Il sole tramonta, gioca a nascondino,
ciao ciao Teletubbies è l’ora del lettino

Sul paese dei teletubbies brilla un sole splendente con il viso di un bambino biondo sorridente con gli occhi azzurri.
L’erba è verde e morbida, il cielo è blu, i fiori sono grandi e colorati e sul prato saltellano tanti coniglietti.
I teletubbies sono quattro. Maschietti, femminucce, bianchi, neri, grandi e piccoli. Parlano una lingua elementare. Nella pancia hanno una specie di monitor nel quale, di tanto in tanto, fanno vedere qualche filmato su bambini che non fanno altro che dire “ciao ciao”.

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Pareva Socialismo, Invece era Berlusconi.

13 maggio, 2009 di  
Archiviato in latest, Storia e Memoria

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale l’Italia si ritrova in casa il più forte partito comunista d’occidente. Ai più pare la naturale prosecuzione d’un discorso interrotto per cause di forza maggiore vent’anni prima, anche se non manca chi coglie l’ambiguità di quello strano partito comunista, che se da una parte continua a proporsi come avanguardia della classe operaia in marcia verso la rivoluzione, dall’altra, perlomeno dalla svolta di Salerno in poi, si comporta come se non ci credesse più. Tuttavia nessuno si preoccupa di quali potranno essere i frutti di una simile ambiguità.
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Critica della Liberazione

25 aprile, 2009 di  
Archiviato in latest, Storia e Memoria

Da alcuni anni la ricorrenza del 25 aprile è occasione per aspri dibattiti. In realtà, secondo la mia opinione, gran parte delle argomentazioni sono superficiali, sterili, pretestuose ed hanno l’unico scopo di trasformare ogni discussione in polemica, l’unico sistema retorico che il pubblico italiano è in grado di capire e di apprezzare.

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Sigarette: L’Ipocrisia che Puzza di Cadavere

Leggo con divertito disappunto che commissione Sanità del Senato si appresta a varare una legge bipartisan allo scopo di impartire un “giro di vite” al vizio del fumo.

Provvedimento cardine di questa manovra dovrebbe essere l’ “obbligo per i produttori di inserire nei pacchetti un bugiardino dove saranno elencate le sostanze cancerogene che attualmente non vengono dichiarate“. (fonte)

Apperò, il bugiardino. Vedo già i quadri dirigenti della Philip Morris entrare nel panico e vendere le azioni ricevute con il meccanismo delle stock option.

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Il Crepuscolo delle Idee

23 marzo, 2009 di  
Archiviato in Appunti Italiani, latest

Essere rivoluzionari da giovani è normale. Ci sono le energie, la forza, la speranza e l’entusiasmo. Poi, crescendo, o meglio invecchiando, si incominciano ad apprezzare le comodità. La rivoluzione appare faticosa, la forza si attenua, le speranza si orientano altrove e l’entusiasmo scema. La gran parte degli uomini ha avuto modo di esperire questa sorta di “planata” con la quale, intorno ai 45 anni, si incomincia ad abbandonare la quota di tangenza per attrezzarsi a impattare la pista nella maniera meno dolorosa possibile.

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Qui è Ancora Fortapasc

16 marzo, 2009 di  
Archiviato in Appunti Italiani, latest

E’ in programmazione in questi giorni il film “Fortàpasc” di Marco Risi che narra della vicenda di Giancarlo Siani. Non ho visto il film e questa non è una recensione. Eppure va riconosciuto ai produttori il merito di aver ricordato la figura di questo giornalista ucciso il 23 settembre 1985. Giancarlo Siani era un giornalista de “Il Mattino”, un quotidiano che allora come adesso ha una diffusione essenzialmente locale alla Campania e regioni limitrofe.

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Non lo So

1 marzo, 2009 di  
Archiviato in Caffè nel Deserto, latest

Leggo libri e sfoglio cataloghi, scruto fotografie e ricostruzioni in pellicola, fantastico sui tempi andati che hanno lasciato solo un rimasuglio in bianco e nero per questo mio presente. Nel passato non cerco (e non trovo) la felicità, beninteso. Eppure quell’approssimazione di benessere mi ristora. Provo a immaginarmi quel mondo che non aveva ancora del tutto classificato le sintomatologie e le cause del decesso, che rompeva la schiena coi viaggi di una manciata di chilometri e caricava ogni partenza di esodo e di epica, che avvicinava l’anima degli uomini tra le vicissitudini dei giorni trascorsi senza nemmeno una lettera dei propri cari.
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Cesare Battisti e i Marines

29 gennaio, 2009 di  
Archiviato in Cazzotti, Cronache Italiane, latest, Storia e Memoria

Non ho alcuna simpatia per i brigatisti rossi, vecchi e nuovi, e sono convinto che sono stati tra i peggiori nemici della sinistra e delle classi lavoratrici nel nostro paese: tra i miei punti di riferimento c’è e ci sarà, per sempre, Guido Rossa, genovese, operaio, comunista, sindacalista della Fiom-Cgil ucciso dalle BR il 24 Gennaio 1979, giusto trent’anni fa, e questo basti per disegnare il limite invalicabile che mi divide da questi assassini.

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