Breve storia incazzata d’Italia
21 settembre, 2011 di Giacomo
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Sono anni difficili dicevano i nonni. Eppure da quando posso ricordare non è la prima volta in cui viene portata all’attenzione dei tartassati il periodo contingente, la necessità di sacrificio, l’aggiunta del famoso ulteriore buco alla cinta: sempre ovviamente come necessità da lasciare alla moltitudine indistinta e passiva a vantaggio della minoranza, che tanto piccola comunque non è, dei membri di caste, castine, logge e loggette…non parliamo dei vantaggi degli evasori: quelli non essendo identificati dobbiamo matematicamente far finta che non esistano.
Si fa un bel dire, e concordo, quando si afferma che se TUTTI pagassero le tasse TUTTI potrebbero pagare la metà delle tasse che attualmente pagano i TUTTI-EVASORI. Prima occorre trovarli, o meglio occorre trovare la volontà di trovarli e farsi restituire, propongo con le cattive, il maltolto. Ma scimmiottando la pubblicità del noto caffè italiano non si ha la minima idea di quanti siano questi tutti che se non son troppi perché no? Leggi il resto
Un Proiettile nell’Uovo di Pasqua
27 marzo, 2010 di redazione
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Loro e noi riproponiamo sempre gli stessi articoli.

Care lettrici e cari lettori. La Pasqua si appropinqua e tutto diventa più bello, anche usare verbi come appropinquare. Verbo che, quando saremo al potere, sarà proibito con lo stesso editto con il quale si aumenterà, per legge, la durata del giorno di 30 minuti. Saranno cazzi per chi accende le lampadine troppo presto appropinquandosi all’interruttore.
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Immunità per le Alte Cariche: La Logica Secondo Polito
8 luglio, 2008 di doxaliber
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Leggo su :
Scusi, direttore, quante copie ha perso il suo Riformista con la presa di posizione a favore della legge di immunità per il premier?
(Antonio Polito ride) «A dire il vero nessuna. Anzi, stiamo aumentando le vendite».
Qualcuno dovrebbe dire a Polito che passare da 5 copie al giorno a 6 copie non è da considerarsi un dato statisticamente rilevante. Anche perché la copia in più molto probabilmente è stata acquistata dal giornalista del Giornale che ha dovuto intervistare Polito ma non riusciva proprio a ricordare cosa diavolo fosse questo “Riformista”.

Ho avuto addirittura l’impressione che l’intervistatore non avesse capito che Antonio Polito è l’ex senatore della Margherita ospite fisso da “Porta a Porta” e “Matrix”. Solo durante l’intervista il malcapitato si deve essere reso conto che in realtà i due sono la stessa persona. Leggi il resto
Legge Salva Premier e Complicità della Sinistra: L’Italianic e l’Aventino Dorato
19 giugno, 2008 di ilBuonPeppe
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Ecco, l’hanno fatto. Si sono offesi e l’hanno fatto di nuovo. Cavolo però, come sono permalosi!
Io sinceramente non capisco la gente che si offende; sarà che sono un tipo semplice, sarà che non considero l’orgoglio una virtù, sarà che evito di frequentare persone che non stimo, sarà quello che volete, ma non vi so dire quand’è stata l’ultima volta che mi sono offeso.
Perché offendersi? Che senso ha? Se una persona non ti piace, stai alla larga; se non hai stima di una persona, non ce l’hai neanche di quello che dice; se consideri qualcuno un bastardo, non c’è motivo di pretendere il suo rispetto. Non so voi, ma ogni volta che vedo qualcuno offendersi, e magari lo fa in maniera plateale, ho sempre l’impressione che abbia la coscienza sporca.

Ultimissime dal Primo Consiglio dei Ministri
23 maggio, 2008 di Cambiamo Pianeta
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Questo mio breve pezzo vuole racchiudere piccole riflessioni personali su quanto è stato deciso nel primo consiglio dei ministri svoltosi l’altro ieri a Napoli:
1) Bertolaso è stato nominato Sottosegretario con Delega all’emergenza rifiuti (ergo, l’organico diviene di 60+1 elementi sforando i massimali stabiliti e siamo a pochissimi giorni dall’insediamento). Non si esce quindi dalla logica del superuomo con superpoteri per la risoluzione di un problema che affonda le radici in decenni di cattive amministrazioni locali in un territorio ed in un settore dove gli interessi mafiosi sono enormi (ma solo minimamente sfiorati dal Pacchetto Sicurezza). Non possiamo che fare i migliori auguri al supereroe nella speranza che riesca dove tanti, prima di lui, hanno miseramente fallito.

Berlusconi, sotto forma di roveto ardente, dona i superpoteri a Bertolaso
Arrivederci Clemente, a Presto
7 marzo, 2008 di mc
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Clemente, permetta che la chiami così. Credo che oggi mi perdonerà questa piccola confidenza, questo ignorare la differenza di rango che ci divide anche perché lei ha deciso di tenere un sito internet e, quindi, almeno in questo, ci possiamo definire “colleghi“.
Vuoto a Perdere
27 febbraio, 2008 di ilBuonPeppe
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Le elezioni si avvicinano, il panorama si va delineando ed è possibile cominciare a fare delle valutazioni su quello che si sta muovendo. Prima però di andare a vedere cosa ci aspetta. Voglio fare, anche per una questione di trasparenza personale, una breve premessa relativa alle elezioni del 2006. Due anni fa votai per l’alleanza che sosteneva Prodi (e nello specifico per Italia dei Valori) considerandola il male minore: l’ennesimo voto espresso turandosi il naso. Oggi, con il senno di poi, posso dire di non essere pentito: era veramente il male minore e niente di più, ed era veramente necessario turarsi il naso.
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Italia: Dinamica dell’Immobilismo
8 febbraio, 2008 di harlot
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Leonardo Sciascia, ne L’affaire Moro, ricollegò idealmente ad un racconto di Borges (Pierre Menard, l’autore del Chisciotte) la tragedia del sequestro Moro, traendone “l’invincibile impressione che l’affaire Moro fosse già stato scritto, che fosse già compiuta opera letteraria, che vivesse ormai in una sua intoccabile perfezione”.

Apologia della Solitudine e dell’Inganno
7 febbraio, 2008 di mc
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Oggi le prime pagine dei giornali on line sono dominate dalla notizia che Don Walter ha deciso di il cammino verso la salvazione. Padre Silvio, stanco delle polemiche dei suoi parrocchiani, sembrerebbe che abbia deciso di e di presentarsi, nudo di ogni sostegno, al Giudizio Finale. Dopo anni di concertazione, consociativismo, lottizzazione e di compromesso sistemico, in queste ore finalmente sembrerebbe prevalere il nobile proposito di rompere con il passato e di volgersi ad un futuro di piena responsabilizzazione nel quale non sarà più possibile addossare il fallimento di una strategia politica alla reazione sconsiderata di un Mastella qualsiasi.

Mastella e l’Effetto Farfalla
3 febbraio, 2008 di Sara
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Quando vado in aereo cerco sempre il posto finestrino. Guardo fuori l’asfalto interminabile della pista, quegli strani automezzi che girano portando bagagli, carburante, scale. Poi guardo la città, le case sempre più piccole, ho sempre un pò di paura perché sento il motore che romba e fatica.
E poi, lo spettacolo sublime: le nuvole. Prima di partire controllo sempre che la macchina fotografica sia carica, voglio fotografare il cielo. Finalmente, come nell’acqua, c’è anche la dimensione della profondità, e si capisce il vero spessore delle nuvole; la mia passione sono ovviamente quelle giganti bianche a forma di tanti ciuffi di Elvis raggruppati, ma anche le altre non mi dispiacciono. Non leggo in aereo, o quasi mai (sarà anche perché non ho mai fatto viaggi lunghi), devo guardare il cielo, devo guardare il mondo dall’alto.

J’accuse! (Troppi Clementi)
30 gennaio, 2008 di serpiko
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Si presenta al pubblico con sorriso materno, modi rassicuranti, calma serafica, fortezza quasi religiosa e grande sicurezza interiore. Almeno in apparenza. Il tutto è disegnato sul suo volto con tratti alla Velasquez mentre lei sorregge il microfono con mani giunte in gesto di preghiera, come se fosse un rosario. Accanto a sè ha il sostegno della famiglia intera, alla sua sinistra il marito sfoggia un’espressione nervosa e indignata al contempo ma i suoi occhi spiritati tradiscono il vero stato d’animo e sembrano cercare un particolare cui attaccarsi per dare sfogo alla sua ira.
Eppure in questo presepe tutto italiano non sono quegli occhiacci a darmi da pensare, avverto una sensazione di lucida freddezza che m’infonde totale disagio.

Tra l’Inquietudine e il Mastello
24 gennaio, 2008 di cruman
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Leggere, Meccanica delle Cose
La madre dei grandi fratelli è sempre incinta e per lei la 194 è un nuovo modello di Alfa Romeo trabordante di cavalli. Incinti. Un altro grande fratello vede la luce, con la sicumera che ben conosciamo. Fa bungee jumping col cordone ombelicale e sculaccia l’ostetrica prima che possa farlo lei. Lui non piange e se lo fa è per fare audience.

Patti Lateranensi: E’ Ora di Rifargli il Tagliando e Rimettere le “Cose a Posto”
23 gennaio, 2008 di Vincenzo A. Romano
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In concomitanza del tradimento di Mastella che chiede al Governo di consolarlo e coprire le marachelle di famiglia, la CEI , come il soldato sotto la croce, affonda la lancia nel costato di Prodi per accertarne e accelerarne la morte.
Tutti giù per Terra
22 gennaio, 2008 di ilBuonPeppe
Archiviato in Cronache Italiane, Meccanica delle Cose
Mia madre direbbe: “tanto tuonò che piovve”. Dopo diciannove mesi di percorsi tortuosi, compromessi possibili, sogni impossibili, cigolii istituzionali, promesse mancate e timori realizzati, siamo giunti alla fine del governo Prodi. Non che sia una cosa del tutto inattesa, ma dopo l’approvazione della finanziaria sembrava che a palazzo Chigi si respirasse un po’ meglio.
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Mastella – Resto del Mondo: 4-1
22 gennaio, 2008 di Fully
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica, Informazione
Era da un po’ che non seguivo più “Porta a porta”, ma ieri sera non avevo sonno, ho visto che era presente Mastella, e la cosa, come capirete, mi ha incuriosito.
Cerco di sintetizzare quasi due ore di trasmissione in cui Mastella era solo sulla destra del teleschermo, e dalla parte opposta vi erano quattro giornalisti di un certo livello ad incalzarlo (Folli e Sansonetti su tutti) e Vespa a “moderare”.
Anticipo il giudizio finale: secondo me lo “scontro” l’ha vinto Mastella.
Le sue argomentazioni? Sostanzialmente queste:

mastella mastella mastella mastella mastella mastella
22 gennaio, 2008 di Comandante Nebbia
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mastella annuncia la fine dell’appoggio al governo in conferenza stampa e a “porta a porta”, ignorando il parlamento e gli italiani che lo hanno eletto. mastella, col suo 1,3% dell’elettorato, mette in crisi il governo mentre si sta scatenando una delle contingenze economiche e finanziarie più gravi degli ultimi anni. mastella che fa l’offeso perché non ha sentito l’appoggio di tutta la maggioranza quando si è vista arrestata la moglie. mastella che chiede elezioni subito e che non vuole far tenere il referendum. mastella, che muoia Sansone con tutti i Filistei. mastella, l’uomo per il quale, quando si scrive il cognome, non viene voglia di premere lo shift.
Chi Sbaglia Paghi. Anche se è un Giudice
19 gennaio, 2008 di Fully
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Repubblica giorni fa alcuni stralci delle dichiarazioni del sen. Mastella nel corso della sua conferenza stampa del 17 gennaio. C’è una frase che mi ha colpito, quella che fa seguito alle argomentazioni con le quali l’ex ministro se la prende col giudice che ha ha inquisito lui, ha arrestato la moglie ed altri del suo partito e sembra voler dire che l’inchiesta non dimostra alcunchè. La frase è questa: “Ma se per queste cose di cui mi accusano arriva una sentenza di proscioglimento, chi mi ripagherà politicamente?”.

