I Love Berlusconi
29 settembre, 2011 di Eduardo Quercia
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E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?
Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.
Le Cosce e gli X Men
24 giugno, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, latest
Cosce
A quanto pare cose come il debito pubblico, ritardo tecnologico, competitività, previdenza, crescita, risparmio energetico e politica estera a suon di bombe sono argomenti pallosi. La Rete, dopo l’”orgasmo democratico” dei referendum è in sonnolenza post coitale. Niente di meglio di una bella polemica .
Può piacere o non piacere, dicono. Appunto, non piace. Inutile cercare di rigirare le frittata. Un paio di gambe usate in quel modo sono offensive, punto e basta.
Chiedere scusa e ritirare i manifesti, grazie.
Scrive Caterina Soffici sulle pagine de “Il Fatto Quotidiano”. A pioggia segue il consenso di tante signore su Facebook e l’appiccicosa solidarietà di numerosi maschietti che, probabilmente, sperano in questo modo di passare dalla modalità sbirciata a quella palpata.
A rischio di apparire insensibile e benaltrista, la polemica mi appare stupida, superflua e del tutto inadeguata al clima nel quale i nostri culi sono immersi nella totale inconsapevolezza della bocca che continua ad agitarsi a cazzo di cane. Poi, vorrei aggiungere una cosa per le signore, una specie di regola d’oro: diffidate dei maschi comprensivi e solidali, di quelli che, se portate una seconda per esempio, si dicono amanti della tettina a coppa di champagne o di quelli che fanno i super femministi. La loro è solo voglia di trombarvi alla prima occasione. Provare per credere (in luogo pubblico possibilmente e con una 44 magnum a portata di mano).
Ovviamente, la regola ha eccezioni. Il mio ideale di fisicità femminea, ad esempio, non prevede gli air bag.

cosce eccellenti
Figli e Figliastri
Sembra che il fulcro della lotta al malaffare italiano sia il passaggio di Miche Santoro, Fabio Fazio e San Roberto Saviano dalla RAI a La7. Alla fine, se uno ci riflettesse, capirebbe che mentre la RAI è controllata da Berlusconi, almeno per ora, La7 è proprietà di Telecomitalia, società che ha un grande debito di riconoscenza con la sinistra italiana, ed in particolar modo con D’Alema, l’oscuro promotore di un’indegna speculazione al cui confronto l’affaire Alitalia è una fesseria.
D’altra parte, questo giornalismo da “red carpet”, questa lotta anti sistema i cui covi sono occultati nelle stanze d’albergo a cinque stelle e nelle ville a picco sulle rocce della costiera Amalfitana, questa azione sediziosa alimentata a ostriche e champagne, servita da macchine blindate che sfrecciano a sirene spiegate e confortata da modelle longilinee dai fulvi capelli, è una sorta di grandefratellismo dell’informazione dove al posto della realtà si proietta un modello astratto e teorico della stessa. Saviano, Fazio, Benigni e Santoro, non sono uomini qualsiasi, sono X Men.
Gli uomini normali, quelli senza superpoteri, scrivono per 1300 euro al mese, senza scorta, con i boss di mafia, camorra e ndrangheta seduti allo stesso caffè dove fanno colazione così che per minacciarli . Ma questo è banale, noioso, demagogico e non interessa nessuno.

Santino di San Roberto Saviano
Negazione della Libertà, della Donna o del Maschilismo?
19 luglio, 2010 di Luna
Archiviato in Oltre il Confine
In questi giorni il parlamento francese ha approvato, in prima lettura, un progetto di legge che vieta di indossare il velo islamico integrale nei luoghi pubblici.
Nel testo si legge che “le persone saranno, non soltanto, costrette a mostrare il volto all’ingresso dei servizi pubblici, ma anche durante tutto il periodo della loro permanenza”.
Al Festival di San Silvio Nuovo Trionfo di Maria De Filippi
22 febbraio, 2010 di Daniela Tuscano
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Malika Ayane vince il premio “Mia Martini”, la consolazione (si fa per dire) di tutti i trombati. Perché a lei, a Cristicchi e a Irene Grandi è stato preferito il trio Pupo-Filiberto-Canonici, e a nulla sono serviti gli spartiti volati sul palco, i fischi, le plateali contestazioni. Anzi, i destinatari se ne sono probabilmente gloriati. Il loro secondo posto è stato ben più significativo d’una vittoria. Troppo spudorata quest’ultima, momento topico, ma anche logico, essersi invece piazzati dietro un vecchio camuffato da giovane. Nel frattempo, per quattro giorni consecutivi ci hanno martellati con gli annunci delle loro prossime apparizioni tv, grazie anche al decisivo appoggio di Marcello Lippi, perfetta incarnazione (plasticata) di un’Italia pizza-mandolino-patria-famiglia cara all’iconografia fascista riverniciata per l’occasione, e oggi ammannita dai calciatori-intellettuali da Grande Fratello, da Lele Mora (che si aggirava per il festival dichiarandosi “fascista, anzi, mussoliniano”) e Fabrizio Corona. Tutti “anime nere” (in ogni senso) del Festival, tutti ad aggirarsi vistosi e squillanti dietro le quinte.

Separatismo Educativo, Provocazione o Necessità?
24 gennaio, 2008 di Daniela Tuscano
Archiviato in Democrazia e Diritti, Il Futuro è nei Giovani, Vere Donne
Anni addietro alcuni pedagogisti inglesi, dopo un approfondito lavoro di ricerca, decretarono il fallimento della scuola mista. Maschi e femmine – questa la sorprendente conclusione – apprendono in modo diverso: devono quindi ricevere un’educazione distinta.

Donne: Le Vere Maschiliste Siamo Noi
23 gennaio, 2008 di Anima Sola
Archiviato in Democrazia e Diritti, Oltre le Righe, Vere Donne
Premetto un punto essenziale: io ho sofferto in prima persona violenza ed abusi in famiglia ed anche fuori. L’esperienza dolorosamente vissuta fin nella più intima fibra ha orientato le mie scelte professionali e personali.
Così, se esprimo opinioni al riguardo, lo faccio perchè so che cosa significhino certe esperienze in quanto le ho vissute sulla mia pelle, in tutti i sensi.
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