Forza Nuora
3 dicembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne, Veri Uomini
La Cina è la Germania Nazista del Terzo Millennio
18 ottobre, 2011 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, Oltre il Confine
In Cina il servizio sanitario è considerato “tra i più inefficienti e iniqui del mondo [...] offre la copertura assicurativa a solo il 40% della popolazione (e che trascina nella povertà migliaia di famiglie ogni anno a causa delle spese sanitarie out-of-pocket), che spende l’80% delle risorse nella sanità delle città, quando il 60% della popolazione vive nelle campagne.” (). In pratica, per chi non se lo può permettere,sono negate anche le cure salvavita.
In Cina, una legge dello stato, impone un’unica gravidanza per coppia. Questo comporta che “l’aborto è imposto alla donna o fortemente raccomandato quando il nascituro non abbia le caratteristiche volute dalla famiglia, prima fra tutte il sesso. Questa condizione sociale privilegia i maschi rispetto alle femmine che vengono, in alcuni stati, sistematicamente abortite. Questa situazione è oggi nota per essere endemica in ampie zone dell’India e della Cina in quest’ultima il numero degli uomini ha superato quello delle donne per oltre 40 milioni di individui” (). Mi chiedo dove siano le nostre femministe più agguerrite, pronte a scattare per uno stupido manifesto, ma del tutto indifferenti a questo abominio.
I Love Berlusconi
29 settembre, 2011 di Eduardo Quercia
Archiviato in Cronache Italiane
E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?
Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.
Il peggio femminino
26 settembre, 2011 di Lameduck
Archiviato in Veri Uomini
“Questo patto [dichiarazione di voto, n.d.a.] vogliamo stipularlo con Lei e non col prof. Prodi: la sua campagna fatta di ‘serietà’ e ‘sacrifici’ non ci piace, ci intristisce e ci fa un po’ spavento. E noi signore lo lasciamo volentieri perdere. ‘La bellezza salverà il mondo’.” (Dalla , marzo 2006)
Quando tutto sarà finito e ci aggireremo tra le macerie fumanti di questo disgraziato paese, bisognerà fare un discorsetto come si deve alle donne che hanno popolato, appoggiato, sfruttato ed acclamato il maledetto regime del Drago Flaccido per tutto questo tempo. Qualche testolina da rapare metaforicamente a zero per intelligenza – anzi incoscienza – con il nemico, insomma, non guasterebbe.
Intercettazioni Berlusconi. Che ne dicono le Donne?
18 settembre, 2011 di Daniela Tuscano
Archiviato in Vere Donne
“Noi siamo messi così, come uomini. Tu, io, poi Carlo Rossella, presidente di Medusa e Fabrizio Del Noce, direttore di Rai1 e responsabile di tutta la fiction Rai. Sono persone che possono far lavorare chi vogliono. Quindi le ragazze hanno l’idea di essere di fronte a uomini che possono decidere del loro destino”.
Lo stralcio della conversazione tra Silvio Berlusconi “premier a tempo perso” e il prosseneta Gianpaolo Tarantini, con cui si spartisce le “patonze” come merce-premio, è rivelatore di quanto da tempo affermiamo: non è questione di sesso, ma di politica. E, ancor prima, di potere.
La prosa berlusconide è d’abitudine sfilacciata, miseranda, greve e pneumaticamente vuota, il vuoto asettico del piazzismo televisivo. Negli ultimi tempi s’è trasformata in gergo e il vuoto asettico ha assunto un odore mefitico e pestoso. E, tuttavia, mantiene intatta la sua espressività, staremmo per dire il suo espressionismo. Nella comunicazione, nulla avviene per caso.
Default Italia, 57 Giorni al Fallimento: Lingua in Bocca con Pechino
14 settembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Chiamiamola Economia
Il bollettino europeo di stamattina vede:
La Grecia morta e in piena putrefazione. I gas che ne gonfiano il corpo marcescente promettono il 134% di interesse sui titoli di stato a un anno. Certo, certo. Solo ieri mattina eravamo fermi ad un micragnoso 120%. Magari quando leggerete questo post saremo arrivati al 140%. Scopritelo subito a questo link. La UE dice che la Grecia non andrà in default (forse perché lo è già), quindi corriamo tutti in banca a comprare i BOT alla feta e olive. L’anno prossimo riceveremo indietro i nostri soldi, il 140% di interesse o il 180% a seconda dell’ora a cui li compriamo e, per i maschietti (o le signore interessate), un week end omaggio su un’isoletta delle Egeo a scelta con Mitera Fusi, la giovinetta che allieta il video che segue.
Default Italia, 70 Giorni al Fallimento: Al Capestro gli Evasori
1 settembre, 2011 di dellefragilicose
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti, Vere Donne, Veri Uomini
Sono giorni che lo dico. Non basta cambiare, bisogna proprio buttare via l’immondizia per ripartire. E se non si vuole ripartire, nessun problema. Per i maschietti ci sono i semafori a Pechino. Con il traffico e l’inquinamento che c’è si faranno soldi a palate lavando i vetri delle macchine. Per le donne la scelta è ancora più ampia: le vecchie e le racchie troveranno facilmente occupazione nel settore “cambio pannoloni a vecchiacci cacasotto cinesi”, mentre quelle giovani e belle (non superiori ai 22 anni che a queste cose in Asia ci tengono) non avranno difficoltà a impiegarsi nei vari centri di massaggio di Pechino dove i cinesi non vedono l’ora di restituire alle italiane le attenzioni che gli italiani hanno riservato alle loro fidanzate.
Ciò detto, veniamo a noi. Lo stesso governo che fino a qualche tempo fa incitava all’evasione fiscale, oggi impernia la sua manovra strutturale sul recupero dell’evasione. Della serie: evasore, prima ti coccolo per farmi eleggere, poi quando la merda arriva al naso, scarico la colpa su di te.
Non funziona brutte merde rincitrullite. Credete veramente che ci siamo bevuti il cervello dopo averlo frullato? La colpa principale è e rimane dell’intera classe dirigente di questo paese (non riesco più a dire “del nostro paese”, non mi ci ritrovo). Maggioranza, opposizione e antiberlusconiani di professione hanno capito che i loro privilegi dipendevano dallo status quo e tutti, senza eccezione, si sono adoperati per mantenerlo. Leggi elettorali, leggi ad personam ed ad aziendam, depenalizzazioni, spesa pubblica utilizzata per gestire il consenso, condoni fiscali, prescrizioni, ore e ore di dibattiti parlamentari incentrati sulla fica di Ruby.
Fosse per me, ci sarebbe la corda, altro che le elezioni. L’unico sistema per ripulire l’ambiente e consentire alle energie sane di esprimersi, finalmente.
300 euro e passa la paura
20 agosto, 2011 di Lameduck
Archiviato in Border Zone, Oltre le Righe, Vere Donne
23 motivi per giustificarsi
19 agosto, 2011 di Lameduck
Archiviato in Vere Donne
“Mi era capitato in passato di avere rapporti con prostitute, come a volte agli uomini accade – specie se oberati dal dovere di essere all’altezza delle aspettative, pubbliche e private. “
“So che non è bello da sentire e non è facile da dirsi, ma una prostituta è molto rassicurante. È una presenza accogliente che non giudica. I transessuali sono donne all’ennesima potenza, esercitano una capacità di accudimento straordinaria. Mi sono avvicinato per questo a loro. È, tra i rapporti mercenari, la relazione più riposante. Mi scuso per quel che sto dicendo, ne avverto gli aspetti moralmente condannabili, ma è così. Un riposo”.“Io non sono omosessuale. Non ne faccio un vanto, ma non lo sono. È così. Ho amato solo donne. Moltissimo, e con frequente reciprocità. Dai transessuali cercavo un sollievo legato alla loro femminilità. Il fatto che abbiano attributi maschili è irrilevante nel rapporto, almeno nel mio caso. Non importa, non c’è scambio su quel piano. È il loro comportamento, non la loro fisicità, quello che le rende desiderabili. Ma temo che ogni parola possa suonare come una giustificazione: non è quello che voglio.”“Perché io sono il figlio di Joe Marrazzo.”(dall’intervista a Piero Marrazzo di Concita de Gregorio, )
I Giovani, la Finanza, la Natura e Altre Calamità
13 luglio, 2011 di ilBuonPeppe
Archiviato in Chiamiamola Economia, Cuore di Tenebra, latest, Meccanica delle Cose
Piccoli italiani crescono…
Una discussione tra due ragazzi di tredici anni, sentita per caso qualche mese fa in autobus.
“A che scuola ti sei iscritto?”
“Al liceo scientifico”
“Come mai?”
“Poi vado a medicina e dopo cinque anni faccio come mio zio: 3500 euro al mese netti.”
“Medicina però è tosta e non è detto che arrivi alla fine; poi è a numero chiuso.”
“Sì, ma io mi faccio raccomandare…”
In poche battute di due ragazzi di terza media c’è tutta la realtà italiana e non solo. I soldi come obiettivo prioritario e l’idea che di fronte a qualsiasi problema si possa trovare una scappatoia anche prescindendo dalle regole. E bisogna dire che questi due ragazzi sono comunque migliori di tanti altri, perché per arrivare ai loro obiettivi intendono anche studiare: in tempi in cui i modelli di riferimento sono veline e calciatori c’è di che esserne fieri.
Tuttavia questa breve discussione riassume in sé (ovviamente senza responsabilità dei due involontari protagonisti) il peggio che noi italiani siamo capaci di esprimere: avidità e indifferenza.
Ai Confini della Follia
14 aprile, 2011 di ob1kenobi
Archiviato in Border Zone
Questo scritto dovrebbe essere letto dopo i precedenti “Non premete quel pulsante” e “Dopo il fuoco e il tempo l’uomo invento la realtà”
Non credo che ci potrò scrivere un altro post su questo argomento perché ritengo veramente quello che sto per dire al limite del ragionevole e forse un po’ più in là.
Nei due scritti precedenti dicevo sostanzialmente che la non esistenza intesa come morte non è verificabile e che il mondo come lo conosciamo non è cosi certo come pensiamo.
Donne:Mutazioni Genetiche XYZ
26 febbraio, 2011 di Marechiaro
Archiviato in latest, Vere Donne
Forse il cromosoma xx del sesso femminile ha subito e continua a subire mutazioni genetiche.
La seconda x, quella determinante per le differenze tra le ” femminucce” e i maschiacci ha perso o ha dovuto perdere nel tempo quelle doti di sensibilità, d’intuizione e di grazia che la contraddistinguono. Ci ritroviamo muscolose per lavori maschili o per allenamenti in palestra che dobbiamo/vogliamo sobbarcarci, a dover fare anche da padri perché i nostri partner latitano e a ricorrere a quei metodi di lotta feroce per la dura sopravvivenza che dalla foresta si è spostata nella vita cittadina e politica e poco importa se al posto di sangue scorrono tracolli economici o scorrette campagne elettorali, il fine è sempre quello: scannare il rivale senza nessuna regola morale.
New York Times: Berlusconi? Portatelo Giù e Castratelo!!
20 febbraio, 2011 di redazione
Archiviato in latest, Oltre il Confine
Il 27 gennaio scorso, il New York Times on line pubblica un articolo su Berlusconi e gli italiani. Più che il pezzo in sé, sono interessanti i commenti dei lettori del giornale i quali ci restituiscono un’idea dell’Italia agghiacciante. Veritiera o meno che sia questa visione del paese, è utile conoscerla.
:
Decadenza e democrazia in Italia
La carriera e la vita personale del primo ministro italiano Silvio Berlusconi hanno suscitato indignazione da quando la sua vita è stata esposta al pubblico. L’ultimo scandalo riguarda alcune conversazioni telefoniche intercettate che lascerebbero pensare che il signor Berlusconi abbia avuto una relazione con Karima el-Mahroug, una ballerina di night club, da quando era minorenne. E’ stata aperta un’inchiesta sull’ipotesi che Berlusconi abbia pagato la signora Mahroug e le altre donne per prestazioni sessuali.
Tuttavia, secondo un recente sondaggio, meno del 50 per cento degli italiani chiedono le sue dimissioni. Il suo futuro politico sembra, almeno per il momento, sicuro. Perché gli italiani – soprattutto le donne – hanno tollerato le buffonate di Berlusconi per così tanto tempo? E’ possibile un punto di svolta per gli italiani?

Il 13 Febbraio e le Donne
14 febbraio, 2011 di bijuu
Archiviato in Appunti Italiani, latest, Vere Donne
Post-esame universitario in un raro pomeriggio di sole invernale. Mentre finalmente passeggio senza troppi pensieri per la testa, incontro in una delle aule studio la mia amica C. . E’ raggiante, e come ho modo di scoprire di lì a poco, ha appena finito il suo appello brillantemente. Mi offre un caffè e qualche secondo dopo ecco che spuntano altri due sorrisi nascosti dietro di noi: S. e V. hanno finito e ci raggiungono. Ci si racconta inevitabilmente delle domande sostenute ma, soprattutto, di quanti esami manchino alla laurea! Argomento a dir poco a senso unico poiché si finisce sempre con il porsi la stessa domanda: e dopo? Non che le opzioni siano poche, ma l’aria che tira nel nostro campo è terribile; ognuna di loro svela piano il proprio piccolo sogno nel cassetto, quasi come per ricordarlo a sé stessa, e mentre raccontano la mia mente disegna l’immagine di luoghi esotici lontani o luminosi ed affascinanti.
Bunga Bunga: Finalmente la Verità
4 novembre, 2010 di Comandante Nebbia
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Ho una notizia: esiste . Se non ne avete abbastanza di tutti gli escrementi che vi trasmette la televisione via etere, c’è questa eccezionale risorsa su internet acciocché nessuno rimanga senza la sua razione di merda anche nella fastidiosa eventualità che una esplosione nucleare dovesse sconvolgere la ionosfera impedendo la propagazione delle onde radio sulla frequenza UHF ed il corretto funzionamento del vostro forno a microonde.
Comunque, il Creatore dell’Universo, nella sua munifica distribuzione, ha dato un senso a tutte le cose, quindi anche la Simona Ventura Web TV ha una sua funzione, per quanto occorra una sofisticata strumentazione per rilevarla.
Tramite questo eccezionale sorgente informativa, infatti, si ha l’opportunità di ascoltare un’intervista al signor Lele Mora, noto intellettuale minimalista, che ci fornisce la sua versione sull’argomento politico del giorno: il Bunga Bunga. Chi vuole mettere alla prova la propria resistenza, può provare ad ascoltare:
Per gli smidollati che non sono riusciti a sostenere la sfida, riassumo la descrizione del Bunga Bunga fatta dal Sig. Mora, noto sostenitore del pensiero debole (in senso letterale e non nichilista).
“Io vado ad Arcore dall’86, la sala relax, chiamiamola così, la sala cinema, c’è sempre stata, non è cambiata. È uguale a com’era nell’86, magari con dei televisori più nuovi, effetti più nuovi”. “Non succede niente” “Non è che c’erano tutte queste ragazze. La serata si svolgeva così: arrivi a tavola, aperitivo, si canta, si raccontano delle barzellette, si mangia e poi ci si rilassa sotto bevendo una cosa, e ascoltando un po’ di musica, dove c’è Apicella che canta, ma niente di più, dove si mangiano le ciliegie”.
Si mangia, si raccontano le barzellette, si beve. Poi si scende di sotto, dove nella penombra Apicella canta le sue canzoni al piano mentre la gente mangia le ciliege. A novembre. Le ciliege.

Partecipanti ad un Bunga Bunga a casa berlusconi
Che noia. Sembra quasi di vedere Berlusconi che giochicchia col cellulare, Mora che scrive SMS e Fede che dorme sul divano con la bocca aperta. Roba da far sembrare eccitanti le serate familiari a base di tombola e mercante in fiera. Che culo che abbiamo nel passare le feste con zia Alfonsina invece che con Ruby la cosciona o con la zizzona bionda del Grande Fratello.
E pensare che qualche maligno mi racconta che il Bunga Bunga è una specie di evento dove si riuniscono coppie scambiste. Il capo festa, detto Bunga Bunga appunto, si siede su una sedia. Intorno a lui le coppie si dispongono in cerchio e iniziano a trombare. Poi il Bunga Bunga si alza, sceglie una coppia, allontana il maschio e prende a trombare (anzi chiavare) lui la signora, and so on.
Invece, tristemente, Lele Mora, Emilio Fede, Silvio Berlusconi e quella caterva di passano le serate a mangiare ciliege e ad ascoltare Apicella. Che palle!
Per fortuna che, di tanto in tanto, si divertono uscendo con una decina di ragazze.
“Emilio è la persona più bella del mondo. E’ a pezzi perché anche lui viene usato per delle cose che non hanno senso, gli vengono attaccati dei nomi, nomini e nomignoli, cose che non ha mai fatto”. “Io ed Emilio ci sentiamo, minimo, lo posso dire tanto siamo intercettati, dieci volte al giorno”. “Se tu decidi una sera di uscire con cinque, sei, otto dieci ragazze è perché siamo ragazzi che amiamo divertirci”
10 ragazze. Passeranno la serata a cercare le farmacie di turno con la ricetta del dottore in mano. Che noia.
Magari, ora che arrivano le feste e organizzate una tombolata, provate a fare un colpo di telefono o un SMS a Silvio, Lele ed Emilio.Se non avete il numero fatevelo dare da Ruby o dalla zoccola che piantona il lampione di Viale Brennero (sì, anche qui sulla Luna ci sono le zoccole per strada). State certi che loro ce l’hanno.
Scommetto che verranno di corsa a casa vostra, (Lele, Silvio e Emilio, non la zoccola) giusto per passare una serata divertente, una volta tanto. Poveretti. Le ciliege. A novembre. Poveretti.
Lo Squallore del Chiavare
2 novembre, 2010 di dellefragilicose
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest
Attenzione. Contenuti scabrosi. Se il linguaggio esplicito e la terminologia volgare ti offendono, non leggere. .
Ci sono poche cose certe nella vita. Pi greco, la gravità, la morte, l’intima relazione tra massa e energia, l’irreversibilità delle trasformazioni che implicano dissipazione di lavoro in calore, lo squallore del chiavare(1).
Chiavare. Non vuol dire fare l’amore, che presuppone che dall’altra parte ci sia una per la quale provi almeno affetto, stima, simpatia, attrazione intellettuale oltre che fisica. Non vuol dire fare sesso che richiederebbe una partner che si diverte insieme a te. Non è fottere o scopare, verbi plurivalenti e svalutati da diciassettenne sfigato o rappresentante di Folletto. Chiavare, almeno dal punto di vista maschile, si esplicita fisicamente nell’infilare il cazzo(2) in una bambola vivente di carne, anche se, per alcuni, l’ultima condizione non è strettamente necessaria.
Mi rendo conto che il linguaggio della scienza è duro, apparentemente offensivo, ma siamo qui a raccontare ciò che ci circonda, mica a pettinar le bambole. Per rappresentare un fenomeno occorrono termini precisi, accurati. La realtà prescinde dallo strumento utilizzato per descriverla. Per questo bisogna abbandonare ogni remora e dire le cose come stanno. Niente giri di parole. C’è chi fa l’amore, chi fa sesso, chi fotte, chi scopa e chi chiava. Punto.

Tornando all’incipit di questo breve intervento(3), se uno vuole abbandonare un attimo la scienza per fare una considerazione personale, chiavare è squallido, nel senso che si riduce ad una questione di attrito che culmina, presa la pilloletta giusta, in una manifestazione nella quale è apprezzabile un’applicazione del principio di azione e reazione in un’implementazione collegata alla dinamica dei fluidi.
Però, che chiavare è squallido, conviene dirlo tra noi, sotto voce. Infatti, nella concezione manichea di certe persone, se uno non chiava, ma si limita a far l’amore oppure si astiene nell’attesa di una cosa speciale che comprometta un po’ anche il cuore e il cervello oltre che il cazzo, o un invidioso, come dice una che di certi cazzi se ne intende e che non posso linkare perché è sottosegretario e incazzosa. Ovviamente essere un gay non è un offesa, perché quando uno fa l’amore e non chiava il sesso del partner non conta. Però, se uno non è gay, non è scientifico essere definito tale solo perché non chiava. Invece, a passare per invidioso non ci sto proprio che è una cosa meschina, prima che sgradevole.
Insomma, alla fine il ragionamento si è un po’ complicato e la mente vacilla anche perché chi scrive è consapevole che l”Meglio le belle ragazze che essere gay” è convinzione ampiamente condivisa dalla maggior parte dei maschi del suo paese. Il che, per la proprietà transitiva, porterebbe a concludere che la maggior parte dei maschi italiani non fa l’amore, non fa sesso, non fotte, non scopa, ma chiava.
L’ultima affermazione è troppo assoluta per essere vera. In natura l’assoluto è merce rarissima ed in una piovosa giornata d’autunno, circondato dalla nebbia, ad anni luce da casa mia, sono troppo triste per crederci. Io, comunque, non penso di aver mai chiavato, almeno spero. E se qualcuno da questo deduce che sono ricchione(4), sono problemi suoi, non miei. Anzi, mi fa pure piacere.
Note
- etimo interessante che in origine indicava l’azione dell’infilare la chiave nella toppa o di inchiodare. Se ne ricordi il drammatico utilizzo fatto dal sommo poeta nel canto XXXII dell’inferno: e io senti’ chiavar l’uscio di sotto [↩]
- termine colloquiale con il quale si indica, tra l’altro, il membro maschile. L’etimo deriverebbe da estensione metaforica dell’uso di un termine mestolo, derivato dal latino cattia [↩]
- in gran parte ispirato da una disperata suzione di acquavite di malto [↩]
- gay, omosessuale nella vulgata dell’estensore di questo poco sobrio contributo. Etimo incerto. [↩]
Contorno di Patatine
30 agosto, 2010 di Daniela Tuscano
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti
Tanto per cambiare, non c’entra un cippalippa. Cosa? Ma la religione, ovviamente. Il proclama di Gheddafi “l’Islam deve diventare religione d’Europa” fa fremere di orrore e tremore solo qualche legaiolo di Pizzighettone, bizzarramente unito a sparute pattuglie di ateisti razionalisti darwinisti copernicani, quelli cui il crocifisso in aula procura incubi ben maggiori dei crocifissi della Terra, siano essi bimbi rom arrostiti vivi o puerpere semisventrate in sala operatoria.
