Governo Monti, la Prima Cocente Delusione
16 novembre, 2011 di redazione
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Trento 16 Novembre 2011 – Con questo comunicato, la redazione di MenteCritica riunitasi in assemblea alla presenza del Dr. Gianalessio Ridolfi Pacifici, curatore del sito, intende esprimere il suo disappunto per il primo grave errore del Prof. Monti alla guida dell’esecutivo a cui sarà affidato il compito di (scegliere a o b a seconda del proprio livello di complottismo)
a) tentare di risollevare le sorti del paese
b) di far ricadere sulle spalle degli italiani la crisi dell’euro risparmiando i mangiacrauti.
Professore, pur confermando il massimo rispetto per le grandi competenze delle signore da Ella convocate per costituire l’esecutivo, siamo costretti a farle notare che manca la figa. Anche applicandoci con tutta la nostra professionalità, noi addetti all’informazione avremo grandi difficoltà nello scrivere note dove si insinua che Ella si intrattiene in carnale convivio con la Sig.ra Cancelliero Ministro degli Interni Annamaria o indulge in blasfeme cerimonie con i seni della Sig.ra Severino Guardasigilli Paola.
Questo rappresenta un serio quanto deludente cambiamento rispetto alla politica del precedente governo che, grazie alla lungimiranza di Sua Eccellenza Berlusconi Presidente del Consiglio, Cavaliere, Dr. Silvio, aveva provveduto ad inserire nella squadra 4 elementi femminili con caratteristiche di tutto interesse:
- Carfagna Ministro delle Pari Opportunità Dr.ssa Maria Rosaria: Occhi da cerbiatta, bocca peccatrice, capelli corvini. Un pizzico di malizia del Sud in un corpo apparentemente algido.
- Gelmini Ministro dell’Istruzione Avv. Mariastella: Insospettabile fondoschiena portato con alterigia professorale. Un torbido sogno adolescenziale fra masochismo e sottomissione.
- Prestigiacomo Ministro dell’Ambiente Dr.ssa Stefania: Bionda, longilinea, con dolce accento mediterraneo. Una MILF elegante per tutte le stagioni.
- Meloni Ministro della Gioventà p.a. Giorgia: Piccola, begli occhioni leggermente a palla, bionda, morbidosa, tettuta, nomen omen. La bambolina di miele per il maschione italiano.
Siamo certi che Ella, nella contingenza che l’ha portata a comporre il governo, non ha avuto modo di pensare all’impatto di questa sua infelice scelta sulla qualità dell’informazione italiana che sarà costretta a riportare esclusivamente opinioni politiche con grandissima noia dei lettori abituati a ben altro tenore informativo.
La preghiamo di tener conto di questo appello nella scelta di viceministri e sottosegretari. Il fattore Tetta ha sempre la sua importanza.
La Redazione di MenteCritica
2010: Odissea per l’Italia
22 dicembre, 2010 di Gilda
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In questi giorni in Italia (ma anche in altri paesi del mondo) si respira un’aria tremendamente pesante. La crisi del governo, la crisi economica, la chiusura totale al dialogo da parte dello Stato, sono tutte cose che hanno portato a un malcontento generale che non toccava questi picchi da anni. La divisione politica che si è inasprita da circa quindici anni e che negli ultimi tempi si è andata ad accentuare è diventata insostenibile e completamente controproducente. Il nostro Parlamento, formato da una maggioranza chiusa in se stessa e da un’opposizione incapace di dare un’alternativa concreta, è spaccato da tempo immemorabile, composto da un andirivieni di onorevoli da una sponda all’altra dettato da fragili alleanze momentanee che puntano alla mera sopravvivenza dei partiti.
Se ci Bloccate il Futuro noi Bloccheremo le Città
25 novembre, 2010 di Zag c
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Appuntamento ore dieci piazza antistante Montecitorio. Motivo? Presidio degli studenti contro il decreto in approvazione alla camera. Puntuale mi presento con casco, scooter e macchina fotografica. Benché in anticipo, la piazza è già occupata dagli studenti medi. Ragazzini che sanno bene cosa gli aspetta, che sanno cosa vogliono o perlomeno sanno ciò che non vogliono. La musica a pompa, una che urla al microfono, alcuni seduti in cerchio che fanno lezione, molti che ascoltano con partecipazione ciò che ha da dire. Un ragazzo di un liceo , non so quale, giura che lui farà tutto quello che Napolitano gli chiederà ,
basta che lui non faccia passare quella legge infame. Si alza un urlo, uno slogan : “Se ci bloccano il futuro noi blocchiamo le città”.
Precari da Abilitare
21 dicembre, 2009 di Storie Italiane
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Gentile Redazione,
vi sto contattando perché per due anni ho fondato e guido nuovamente un Movimento Precari il M.I.D.A. (Movimento Insegnanti da Abilitare). Ho una lunga storia che riguarda questo gruppo e alcuni contatti politici (dell’attuale governo) che ci han promesso di aiutarci ma che ora se ne sono lavati le mani. Tutto documentato sul live space .
Figli e Figliastri
19 novembre, 2009 di Comandante Nebbia
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Luigi P. ha venti anni. E’ alto, ha i capelli scuri, gli occhi luccicanti, le braccia sottili e pesa meno di quaranta chili. Non riesce a stare in piedi, a camminare e non sa parlare. Passa il suo tempo tra il letto della madre e una sedia ortopedica. Viene nutrito con omogeneizzati, succhi di frutta e frullati. Porta il pannolone. Se lo guardi sorride e quando vede una persona che conosce si agita tutto facendo delle strane grida.
Luigi P. deve il suo stato ad una decisione fatale di un medico che non fece la scelta giusta quando si trattò di gestire una lunga ipossia a cui fu sottoposto il nascituro prima del parto.
Purtroppo, questa non è verità giudiziaria. Anche se sono passati due decenni la causa civile è ancora in corso.
Nonostante per l’anagrafe sia un uomo fatto, tutti, quando parliamo di lui, continuiamo a chiamarlo “il bambino”.
Storie Italiane: Il Futuro dei Docenti non Abilitati
6 ottobre, 2009 di Storie Italiane
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Con questo contributo voglio inaugurare una nuova rubrica di MenteCritica che ho deciso di chiamare Storie Italiane.
Sono stanco di leggere dei vizi dei potenti e della loro dipendenza da droga e sesso. Sono stanco delle chiacchiere che leggo sui giornali, delle polemiche infinite fra Santoro e Vespa, della Democrazia Minacciata e dei Farabutti dell’Informazione. Mi sembra un grande reality con i cui personaggi stento a distinguere da quelli del Grande Fratello, visto che ormai, anche tra i membri del governo, viagra, tette, culi e cosce hanno il loro peso.
Storie di Docenti Precari non Abilitati
15 giugno, 2009 di redazione
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Riceviamo e pubblichiamo
Salve, mi chiamo Daniela Marino e sono docente di Lettere da diversi anni, di Trapani, parlo a nome di tantissimi miei colleghi che si trovano nella condizione di precari fantasma perché impossibilitati ad acquisire l’abilitazione.
Negli anni trascorsi i nostri colleghi hanno avuto sempre la possibilità di accedere ad un corso abilitante presentando una semplice domanda con l’attestazione del servizio svolto.
Ad oggi, invece,secondo la bozza di formazione docenti il servizio non vale nulla, la nostra preparazione ed esperienza nemmeno e la nostra età, non più verde 30/40 anni, ci penalizza maggiormente poiché si creano percorsi pensando solo ai giovani neolaureati.
La Politica Senza Progetto
4 maggio, 2009 di Mario Albrizio
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Diciamolo pure, la politica raramente accende gli animi. E quando lo fa, sono gli animi di pochi. Gli altri, tutti gli altri, si limitano a seguire il vento. Al massimo , “si interessano”.
Eppure è ben strano, se pensiamo che la politica in gran parte decide le nostre vite. O almeno, il loro aspetto sociale. Non è solo una questione di . E’ importante; ma non basta.
Né basta l’amara constatazione che continuiamo a pagare l’esistenza delle Facoltà di Scienze Politiche in realtà ridotte a Centri Studi del tutto teoretici e inoffensivi, quasi senza alcun impatto sulla realtà, se si eccettua il mandare ogni tanto in tv un “esperto” che discetterà più o meno appassionatamente, più o meno competentemente, di cose che i politici continueranno tranquillamente ad ignorare.
Gliele segnalo, ministro Gelmini, a Lei o ad altro incompetente che con ogni probabilità la seguirà. Potremmo abolirle e risparmiare qualcosa. Leggi il resto
La Scuola è Morta
3 marzo, 2009 di lupoalburnino
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Dopo “le esplosizioni estive” con lo sciopero, le manifestazioni in piazza, l’onda studentesca, oggi la scuola è morta, non ancora sotterrata, ma ci manca poco. Non ne parla più nessuno, e tornano a proposito, anzi a fagiolo, i versi di Ugo Foscolo dei “Sepolcri”: “Sol chi non ha eredità d’affetti, poca gioia ha dell’urna”. Si vede che l’eredità d’affetti lasciata dalla scuola è così grande che è potuta morire quasi in allegria. Rimane qualche sussulto, ma è poca cosa. Infatti, di essa è rimasto solo un aspetto, su cui la ministra, gli opinionisti, i pedagogisti, i sociologi, i filosofi, i genitori, i dirigenti scolastici, gli stessi docenti, ecc. discutono: il voto in condotta!
A Domanda Carneade Risponde
17 dicembre, 2008 di lupoalburnino
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Stamattina mi sono alzato alla stessa ora per preparare il caffè. Dietro i vetri del balcone della cucina c’è Carneade che li gratta per attirare la mia attenzione. Io faccio finta di non sentirlo e di non vederlo perché mia moglie ieri sera è tornata da Roma e non vorrei incorrere nella sua ira perché, appena messi i piedi in casa, disse:

Parliamo delle Tette della Gelmini
12 dicembre, 2008 di dellefragilicose
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Perché, a quanto pare, del suo lavoro come ministro è del tutto inutile parlare visto che ieri, chissà perché, chissà percome, il tanto decantato “maestro unico” il perno intorno al quale ruotava la rivoluzione copernicana della bella ed intelligente ministra è diventato “volontario“.

La Gelmini (seconda da sinistra) nella foto di fine
E la Gelmini ci Fece Vedere una Tetta
28 novembre, 2008 di GG
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E’ del 6 novembre l’approvazione di un targato Gelmini recante “Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca”.
Vergine pressocché al 100% di qualsiasi analisi dettagliata e critica da parte dei nostri media, questo decreto è stato perlopiù grossolanamente salutato come un temperamento della , una specie di gentile concessione berlusconiana al dialogo con l’opposizione ed alle pretese chiassose degli studenti.
Vediamo un po’ di verificare la tenuta di queste macroscopiche cazzate.

Diamogli un Taglio: L’Unica a Salvarsi è la Scuola Cattolica
13 novembre, 2008 di Daniela Tuscano
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Berlusconi decurterà 8 miliardi alla scuola pubblica e manderà a casa 130.000 docenti. Oltre al danno, la beffa: egli afferma infatti di essere vittima (come al solito) della campagna di disinformazione dei media i quali, pur appartenendo a lui per il 75%, lo avverserebbero. Quali conseguenze!

Si Fa Presto a Dire ‘Sessantotto’
12 novembre, 2008 di Fully
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Raramente lo sento parlare di politica. Marco, simpatico ventisettenne, ha sempre avuto altro per la testa. Così sono rimasto sorpreso quando mi ha detto di aver partecipato alla manifestazione organizzata dal PD al Circo Massimo, qualche settimana fa: singolare, per uno come lui. “Come mai?” gli chiedo. E lui: “Per curiosità”. Appunto: Marco impegnato in politica proprio non ce lo vedevo. E infatti la sua curiosità, come poi mi ha spiegato, era soprattutto di tipo “sociologico”: aveva sentito parlare di un nuovo Sessantotto e voleva provare a starci in mezzo per qualche ora.
Ed Ora le Punizioni Corporali
9 novembre, 2008 di Lameduck
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Del grembiule con il fioccone che Suor Bèla-Stéla Gelmini rivuole nelle “squole” si è già parlato. I soliti maligni ora parlano di della ministra nel settore tessile ma forse è solo l’ennesimo pettegolezzo che si aggiunge a quello, a livello di leggenda metropolitana, che la vorrebbe e mica di un prete così, ma di Padre Eligio, il famoso padre spirituale in slip rossi del Milan di Rivera.
Fantasie irreali o fantasiose realtà, chissà?
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Prendevo Sempre Nove
7 novembre, 2008 di Fully
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Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza …ma non troppo.
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli “incorreggibili”), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano “cose proibite” in classe.

I “Desaparecidos” e l’Emergenza Educativa
6 novembre, 2008 di Daniela Tuscano
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Li abbiamo attesi invano, in questi giorni. Abbiamo aspettato i loro pullman, i loro pupi vocianti, i loro striscioni festosi. Abbiamo atteso, persino, i loro magnifici volantini. Un po’ miserando definirli tali, con quella carta patinata, impreziosita da riproduzioni di Chagall e da versi di grandi poeti. Correva l’anno di grazia 2007 – un secolo fa -, e l’immenso popolo del era in pieno fermento.
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