Visita <a href="http://www.liquida.it/" title="Notizie e opinioni dai blog italiani su Liquida">Liquida</a> e <a href="http://www.liquida.it/widget.liquida/">Widget</a>

 

Petrolio italiano?

Fonte notizia: il fatto quotidiano.it miglio, unità di misura

Dopo innumerevoli incidenti petroliferi, l’Italia sembra essere diventata la star dei petrolieri per quanto riguarda la trivellazione off-shore del mare che, a quanto sembra, può essere trivellato a 12 miglia (un miglio corrisponde a 1852 metri) dalla costa. Questo significa che, in futuro, potremmo vedere piattaforme lungo le nostre coste dedite alla trivellazione selvaggia per accaparrarsi quel po’ (sembra che in Italia di petrolio ce ne sia ben poco) di petrolio che si trova nel nostro mare.

Da Terra: “Da maggio 2011, nonostante il disastro causato dalla Bp nel Golfo del Messico, sono stati rilasciati ben venticinque permessi di ricerca per estrarre idrocarburi: dodici nel canale di Sicilia, sette nell’Adriatico settentrionale, tre nel mare tra Marche e Abruzzo, due in Puglia e uno in Sardegna. Se a questi si sommano anche le richieste per attività di ricerca petrolifera, il risultato finale è che circa 30.000 chilometri di costa (una superficie superiore a quella occupata dalla regione siciliana) potrebbero essere coinvolti in questo tipo di operazioni, rischiose sia per il turismo che per la pesca in caso di incidente, e non in linea con le nuove strategie di produzione energetica che dovrebbero sostituire quanto prima le fonti fossili con quelle rinnovabili.”

Leggi il resto

Solitudine preventiva

Come ho smesso di amare la bomba e iniziato a preoccuparmi.

C’era un freddo -c’è ancora adesso- hai presente come quando qualcuno entra in un posto e tu sei dentro già da un po’, ecco, senti che se lo porta dietro, questa cosa impalpabile. Perché mi ritrovo molte volte a cercare delle persone, ed è curioso il fatto che mi porta, nel momento in cui più vorrei parlare a qualcuno, a ritrovarmi ancora più solo, accompagnato da un insistente inesistente, i famosi Piccoli Fastidii Quotidiani, lo scendere a buttare i rifiuti e farci andar dietro le chiavi di casa, come ad accompagnare la balistica del gesto, il percorso. Li tenevo nella stessa mano (il verde melograno/ dai bei, etc.). Ci sono un mucchio di cose che danno fastidio, e questo è un dato. Forse proprio un mucchio no, ma dipende se le sparpagli in giro o le raccogli, quelli sono fatti che dipendono da come ti vuoi organizzare i fastidi. Alcuni lo fanno in macchina, per dire.

Leggi il resto

Default Italia, 95 Giorni al Fallimento: Le Agenzie di Rating Governano il Mondo

Oggi è una bella domenica di sole in gran parte dell’Italia. E’ agosto, le temperature sono alte, la gente è al mare. Bambini che giocano con la sabbia, uomini che sbirciano le tette della vicina di ombrellone cercando di non farsi beccare dalla moglie, donne che si abbrustoliscono al sole per far schiattare le amiche rimaste in città, ragazzi che si baciano per la prima volta scoprendo il tepore delle labbra sapide di mare. Un’estate come tante. Nel frattempo l’orologio non si ferma, continua a ticchettare. Il mondo, così come lo abbiamo conosciuto fino ad oggi, sta per finire.

Ieri Standard & Poor’s, fra le prime tre agenzie di rating al mondo insieme a Moody’s e Fitch Ratings, ha declassato il debito degli Stati Uniti con un outlook negativo. Il che, in parole povere, vuol dire che i debiti degli Stati Uniti non sono più garantiti allo stesso livello di prima e che, sempre secondo Standard & Poor’s, le cose tendono a peggiorare. Per chi ha voglia di leggere le otto pagine che cambiano il mondo, il documento (in inglese) è qui.

Leggi il resto

A 19 Anni con la Paura per il Futuro: Aereoporto di Bologna, 23-03-11

29 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Premessa: questo scritto non porta a nessuna conclusione concreta, è solo una riflessione per sfogare un disagio che altrimenti non se ne sarebbe andato. Poteva esser scritto cento volte meglio ed esprimere cento concetti di più, ma l’unica cosa che mi è sembrato importante comunicare al momento della stesura è la confusione e un po’ d’irrazionalità.

Leggi il resto

Cronaca di un Giovedì Inutile

Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno.  Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.

Leggi il resto

Novembre

16 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Quando accadde era un giorno di novembre. Io ero seduto solo, proprio sugli scogli del molo di levante, quelli che si raggiungono con due chilometri di cammino sul sottile braccio di ferro e cemento che non è terra e non è cielo, ma un mondo a se stante sospeso tra il silenzio della solitudine ed il rombo sordo del mare e del vento.
Il cielo era scuro, perché era mattina presto e dai radi squarci di luce non si poteva capire se sarebbe stata una giornata di sole o di pioggia, ma lì non valeva nemmeno la pena di pensarci perché qualunque sarebbe stato il tempo a terra, in quel punto esatto sarebbe stata comunque una fredda giornata di mare.
Ero lì perché quando era cominciata la guerra ero scappato lontano di casa per proteggere la mia famiglia, ma poi ero tornato, perché quando c’è la guerra c’è guerra ovunque e se si deve morire, il posto più giusto ti sembra sempre casa tua.

Leggi il resto

Echi

6 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Leggere

Un lago

Erano seduti sul divano vicino al camino. Al piano di sotto la festa continuava senza di loro.
Alla fine dei soliti discorsi, dopo un attimo di silenzio e girando il capo verso i suoi occhi, lei gli chiese: “sei felice”?

Lui si alzò di scatto e prendendole la mano la trascinò sul balcone.

L’aria gelida non sembrò preoccuparli; il lago si affacciò davanti ai loro giovani sguardi, possente e maestoso, reso brillantemente opaco dall’inverno.

“Guardalo” disse lui “è quasi più bello ora che d’estate; la foschia lo assopisce, culla le foglie morte delle piante che lo difendono; e il cielo così grigio e triste sembra uno specchio che riflette serenità. Questa incantevole desolazione mi rende felice ora ma domani questa splendida emozione sarà solo un bel ricordo; delle volte non restano che gli attimi”.

Leggi il resto

Strade

La strada di ogni giorno

Se ne stava li in parte alla carreggiata, tra il fosso e il guard-rail, appoggiato al suo decespugliatore, in un momento di pausa.. chissà; immerso nei residui della nebbia notturna che soffoca la pianura guardava quel fiume di macchine passare, con gli occhi spenti sul vuoto.

Sembra dire “che ci faccio qui?” Ed io, che ci passo a non più di qualche metro, inizio a pensare la stessa cosa.

Ancora quel ragazzo. L’ho visto in almeno 5 paesi diversi. Vende noci di Sorrento sul ciglio della strada. 5 euro per 2 chili. Cammina avanti e indietro sul marciapiede e si soffia sulle mani per combattere i 4 gradi che mordono la pianura. Ha i pantaloni strappati, ma non quegli strappi fashion che vanno di moda, un giubbotto quasi estivo.

Tra una nuvola di fiato e l’altra sembra dire “che ci faccio qui?” Ed io, che ci passo a non più di qualche metro, continuo a pensare la stessa cosa.

Leggi il resto

Notte di Natale

24 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Parto da Luna in una notte di gelida pioggia mentre minuscole meteoriti di ghiaccio rimbalzano allegre sul tessuto lucido della tuta. Sono passate da poco le tre, ora di Greenwich. Ho finito di caricare la mia piccola nave. Controllo le spie che brillano come fiammelle, mando energia al motore e faccio quota. Dopo pochi minuti Luna è dietro di me. Gelida e scura, come d’ordinanza.
Mentre sfreccio tra rade stelle luminose, concentrato come solo si può essere nella notte profonda dello spazio, guardo nello specchio le mie passeggere addormentate, l’immensa ricchezza che la mia nave conduce. Col dito sfioro il piccolo talismano a forma di martello che mi è stato donato da un falco. Stringo il timone e metto la prua in direzione di Sole.

Leggi il resto

Uno Sguardo al Cielo

18 dicembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Leggere, Oltre le Righe

L’uomo finalmente rimase solo nella camera dell’ospedale. L’ultima infermiera era venuta, gli aveva somministrato le inutili medicine e infilato la flebo. Aveva un’ora di tempo per mettere in atto il piano lungamente preparato. Non voleva assolutamente che ci fossero imperfezioni, odiava dare occasione a commenti di qualunque tipo.

Da sempre sapeva che lo avrebbe fatto, da sempre lo aveva detto.

L’uomo anziano aveva un volto scarno con radi capelli, un filo di barba e baffi, la malattia aveva lasciato la sua impronta su quel volto ma gli occhi erano rimasti pieni di curiosità, di voglia di avventura, come sempre.

Leggi il resto

Neve

26 novembre, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Stamattina, qui su Luna, silenziosamente nevica. La cosa non giunge inaspettata. Da settimane i lunariani trasportano legna da ardere, accumulano provviste e fanno diligentemente la fila dai gommisti per montare i pneumatici da neve, rigorosamente su prenotazione.
Le montagne di fronte agli oblò del mio modulo sono invisibili nascoste dalla sottile tormenta di cristallo. I tetti degli altri moduli sono coperti di una leggera coltre simile allo zucchero a velo di terrestre memoria (su Luna lo zucchero a velo non usa). Gli alberi e le siepi somigliano a quelle decorazioni natalizie che si comprano ai grandi magazzini.

Anche io, un paio di settimane fa, sono passato da un dottor gommista che, sempre su prenotazione, mi ha montato quattro pneumatici lamellari (o termici, invernali, da neve, M+S, comunque quattrocento euro equilibrature compresa) sul mio veicolo lunare. L’altro ieri ho messo nel bagagliaio delle vecchie catene che, non ricordo perché, comprai quando ancora vivevo su Terra. Un lunariano, anche lui ex terrestre (i peggiori), quando le ha viste ha preso a ridere e le ha definite “catene da mare”. Che coglione.

Mentre infuria la tormenta ripesco dei lunar boot con due centimetri di suola che ho comprato quindici anni fa in New jersey e che ho messo solo un paio di volte. La pelle emana un leggero odore di grasso di foca che non somiglia nemmeno un po’ a quello della brezza marina.

Terra dista 1,28 secondi luce da qui.
Di colpo li sento tutti.

Che ci Faceva lì quel Peschereccio?

14 settembre, 2010 di  
Archiviato in Storie Italiane

La notizia ha bucato come si dice. Un peschereccio di Mazara è stato mitragliato da una motovedetta libica, donato dal governo italiano (governo Amato) e con a bordo militari italiani. Ora tutti i mass media si sono , giustamente, soffermati sull’aspetto diciamo di sdegno e di ingratitudine della Libia, verso un paese che lo ha accolto come un imperatore, che gli ha donato le navi, e ci ringraziano in questo modo?
L’altro aspetto che è stato sottolineato è la presenza di militari italiani su quella motovedetta. Giustissimo. Ma le genuflessioni verso sistemi dittatoriali e l’ammirazione verso i dittatori della nostra politica estera e del nostro premier è nota. Lo sciagurato accordo di Bengasi con la Libia votata all’unanimità, anche da parte dell’opposizione non va dimenticato e sta li a ricordarcelo

Leggi il resto

Stabilità Mentale

4 settembre, 2010 di  
Archiviato in Storie Italiane

Non so se è solo una mia impressione o la stabilità mentale sta degenerando non solo per l’età e  in condizioni di stress. Dalle liti in sala parto, in Parlamento, alle ragazze ingaggiate per assistere allo show del rais, allo strapotere dei gestori delle utenze pubbliche, alle stragi per futili motivi e ai vari incidenti dovuti a distrazioni che la cronaca segnala abbiamo solo una piccola parte del fenomeno, che non è dannoso solo quando destabilizza i vertici o provoca decessi ma per la sua continuità subdola.

Sto scrivendo mentre quello di fronte urla di tutto alle ragazzine, discolette per la verità, mentre la madre tace e il padre vero si è rifatto una famiglia. Pochi minuti fa ha smesso di funzionare un martello pneumatico che ci ha disturbato tutto il pomeriggio, proprio oggi che si cominciava a quietare dopo un’estate passata a dover assistere alle urla continue di un altro cinquantenne alla propria madre ottantenne, a volte piena di lividi che giustifica con cadute a cui non crede nessuno.
Leggi il resto

Sunlight

2 maggio, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

La luce è gialla, vaporosa d’umidità, evanescente, odorosa di mare, cedro e crema solare. Il vento è sottile, l’acqua fredda e increspata. I bambini, felici, gridano.

Valeria mette i piedini sulla sabbia e corre verso il mare ignara di ogni minaccia. L’onda leggera le bagna le gambette corte e bianche. Lei mi guarda spaventata e rimane immobile mentre intorno alle caviglie le si arricciano piccoli vortici spumosi. Mi stringe la mano e chiede di venire in braccio. La porto a me. I suoi capelli sanno di camomilla, la sua pelle è sapida di sudore, il suo cuoricino batte di fronte al mio. E’ la prima volta che fa un bagnetto al mare. Oggi è giorno di grandi scoperte.

Leggi il resto

Notte sulla Diga

17 gennaio, 2010 di  
Archiviato in latest, Leggere

Aveva visto il mare incupirsi sempre di più, passare rapidamente dal verde limaccioso dei giorni di calma ad un grigio chiaro e poi al colore dell’acciaio, mentre onde sempre più lunghe gonfiavano l’acqua del porto come dopo l’entrata delle grandi navi.
Non ci aveva fatto caso, immaginando anzi che il peggiorare del tempo avrebbe potuto far avvicinare i pesci, che non si erano visti per tutto il giorno. Così non si era curato di anticipare il rientro e il barcaiolo aveva saltato l’ultima corsa, tanto chi poteva fermarsi sulla diga in una sera come quella, con la burrasca in arrivo? Sicuramente era rimasto al bar a farsi un altro quarto di vino, invece di consumare nafta e prendere un mucchio di freddo.
Aldo guardava sconsolato lo specchio d’acqua che lo separava dalla parte interna del porto, poche centinaia di metri ma invalicabili senza la barca. Era bloccato.
La cosa migliore da fare era restare lì ad aspettare il giorno dopo, quando sarebbe ripreso il servizio di trasbordo e avrebbe avuto modo di dirne quattro a quel disgraziato ubriacone. Non che fosse la prima volta che passava la notte sulla diga, capitava ogni tanto quando facevano le battute alle orate, ma in quei casi era ben attrezzato e non era solo.
E non c’era quel tempo.

L’ultimo pensiero gli era venuto sentendo il vento che soffiava con maggiore forza. Adesso si era orientato a libeccio e prendeva d’infilata il porto, strappando già al mare spruzzi di schiuma che volavano orizzontali sopra il cemento. Doveva sbrigarsi, tornare indietro e raggiungere la piattaforma in testa al molo, dove c’erano delle nicchie in cui ripararsi. Se si fosse messo a piovere o se un’ondata avesse scavalcato la diga avrebbe fatto un bagno completo e non aveva niente per cambiarsi. Non aveva neanche da mangiare, se era per questo: gli ultimi pezzi di pane avanzati da mezzogiorno li aveva gettati ai pesci mentre aspettava inutilmente la barca. Per fortuna aveva ancora una mezza bottiglia d’acqua, ma a scrutare il cielo sempre più scuro sembrava che quella non sarebbe mancata.
Cercando di non farsi intralciare nei movimenti dall’attrezzatura, cominciò a camminare a passo svelto, osservando le nuvole nere che cominciavano a confondersi col buio della notte.
Presto, più presto, stava per cominciare a piovere.

Leggi il resto

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...