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Governo Monti, la Prima Cocente Delusione

16 novembre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Cronache Italiane

Trento 16 Novembre 2011 – Con questo comunicato,  la redazione di MenteCritica riunitasi in assemblea alla presenza del Dr. Gianalessio Ridolfi Pacifici, curatore del sito, intende esprimere il suo disappunto per il primo grave errore del Prof. Monti alla guida dell’esecutivo a cui sarà affidato il compito di (scegliere a o b a seconda del proprio livello di complottismo)

a) tentare di risollevare le sorti del paese

b) di far ricadere sulle spalle degli italiani la crisi dell’euro risparmiando i mangiacrauti.

Professore, pur confermando il massimo rispetto per le grandi competenze delle signore da Ella convocate per costituire l’esecutivo, siamo costretti a farle notare che manca la figa. Anche applicandoci con tutta la nostra professionalità, noi addetti all’informazione avremo grandi difficoltà nello scrivere note dove si insinua che Ella si intrattiene in carnale convivio con la Sig.ra Cancelliero Ministro degli Interni Annamaria o indulge in blasfeme cerimonie con i seni della Sig.ra Severino Guardasigilli Paola.

Questo rappresenta un serio quanto deludente cambiamento rispetto alla politica del precedente governo che, grazie alla lungimiranza di Sua Eccellenza Berlusconi Presidente del Consiglio, Cavaliere, Dr. Silvio, aveva provveduto ad inserire nella squadra 4 elementi femminili con caratteristiche di tutto interesse:

  • Carfagna Ministro delle Pari Opportunità Dr.ssa Maria Rosaria: Occhi da cerbiatta, bocca peccatrice, capelli corvini. Un pizzico di malizia del Sud in un corpo apparentemente algido.
  • Gelmini Ministro dell’Istruzione Avv. Mariastella: Insospettabile fondoschiena portato con alterigia professorale. Un torbido sogno adolescenziale fra masochismo e sottomissione.
  • Prestigiacomo Ministro dell’Ambiente Dr.ssa Stefania: Bionda, longilinea, con dolce accento mediterraneo. Una MILF elegante  per tutte le stagioni.
  • Meloni Ministro della Gioventà p.a. Giorgia: Piccola, begli occhioni leggermente a palla, bionda, morbidosa, tettuta, nomen omen. La bambolina di miele per il maschione italiano.

Siamo certi che Ella, nella contingenza che l’ha portata a comporre il governo, non ha avuto modo di pensare all’impatto di questa sua infelice scelta sulla qualità dell’informazione italiana che sarà costretta a riportare esclusivamente opinioni politiche con grandissima noia dei lettori abituati a ben altro tenore informativo.

La preghiamo di tener conto di questo appello nella scelta di viceministri e sottosegretari. Il fattore Tetta ha sempre la sua importanza.

La Redazione di MenteCritica

Chiavabili: la Lista Segreta di Silvio

11 settembre, 2011 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione

Began Sabina: chiavata e fatta chiavare
Bindi Rosy: chiavabile, nonostante tutto
Brambilla Michela Vittoria: fatta chiavare a Fuffi
Bruni Carla: ehehehe (risata indecifrabile)
Carfagna Mara: richiavabile se non ci fosse di mezzo mezza Roma
D’Addario Patrizia: chiavata, chiavata e ancora chiavata
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Il Rebus Mara Carfagna

28 marzo, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Sì, sì. ha gli occhi sbarrati, è ministra di Berlusconi, si è fatta una storiella con uno che si chiama Bocchino e sta sposando uno che si chiama Mezzaroma. Decisamente non ha fortuna con i cognomi dei fidanzati. Sì, sì, prima dice di lasciare la maggioranza, poi si abbocca e ritorna nelle file dei fedelissimi. Sì, sì. il video nel quale dice e non dice è patetico e io se fossi il fidanzato l’avrei cacciata a calci nel culo per paura di passare per mezzo cornuto, ma siccome non mi chiamo Mezzaroma e nemmeno Mezzosalerno, in fin dei conti non capisco un cazzo ed è meglio che mi sto zitto.

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Bocchino e Carfagna

Finalmente è possibile mettere vicino queste due parole senza correre il rischio di beccarsi una querela. Qualche anno fa, se pur indirettamente, siamo stati testimoni di una triste vicenda di stupidità, ignoranza e malignità efferata che ha colpito un giovane autore di grande intelligenza ed eccezionale talento. Leggiamo un estratto di una sua intervista:

A luglio del 2008 pubblicai sul blog una falsa trascrizione satirica di un’intercettazione in cui raccoglievo tutte le illazioni e indiscrezioni apparse in quel periodo sui giornali su come il ministro delle pari opportunità fosse entrata a far parte del governo(1).

Il giorno dopo il post era su tutto l’internet italiano, fino a quando Dagospia non rilanciò il pezzo (senza linkarlo) sul suo aborto di sito gossipparo, quasi innescando l’emergenza democratica. Passai tutto il pomeriggio a rispondere alle telefonate di giornalisti che mi chiedevano dove avessi preso il documento giudiziario e se facessi parte del Sismi o di ambienti berlusconiani.

Ricevetti anche una telefonata dalla questura di Roma in cui, oltre a rassicurarmi sul fatto che non sarei andato in galera, mi si chiedeva di andare nella capitale per essere interrogato. Non potendo muovermi, si organizzò l’incontro a Verona. Dopo ore di domande, verbali e sequestri di hard disk, la Polpost e la Digos effettuarono una perquisizione a casa mia a Padova per cercare l’intercettazione, che naturalmente non esisteva. Le querele erano state sporte dalla Carfagna e da Confalonieri, e la procura di Roma iscrisse d’ufficio il reato previsto dall’articolo 617-ter (“Falsificazione, alterazione o soppressione del contenuto di comunicazioni o conversazioni telegrafiche o telefoniche”), di cui ignoravo completamente l’esistenza. La cosa fortunatamente non ebbe pesanti ripercussioni giudiziarie, ma la stampa italiana diede il peggio di sé. In un articolo in prima pagina su Libero (“Falsa intercettazione per uccidere il Cavaliere”, o qualcosa del genere) Paragone mi diede dello stalinista, giacobino, corsaro, giustizialista e altri epiteti piuttosto lusinghieri.

L’agenzia Adnkronos scrisse che il sito era nelle Antille, quando in realtà il mio host era l’italiano Aruba.it (purtroppo), incidentalmente anche il nome di un’isola caraibica. Una giornalista del Corriere della sera edizione Veneto, che evidentemente aveva preso a cuore il mio caso, mise per tre articoli di seguito una foto in cui, piccolo particolare, non ero io: l’aveva presa a caso da Google, cercando il mio nome.

L’ultimo a parlarne è stato Filippo Ceccarelli di Repubblica nel suo ultimo libro, “La suburra”, devo dire in maniera abbastanza equilibrata e veritiera, senza darmi contro o farmi passare per un coglione.

È stato un bel tuffo nell’Unione Sovietica degli anni ’50, non c’è che dire. fonte

Ora, per via di pubblica ammissione non smentita dall’interessata, apprendiamo che l’errore di quello che conoscevamo come Johnpaul/Harlot (oggi passato al lato oscuro della forza come Blicero), fu quello di scrivere di bocchino fatto dalla Carfagna, invece di Carfagna fatta da Bocchino. Un’impercettibile quanto determinate inversione di termini.

C’è da dire che nemmeno la potente vis creativa di Harlot/JohnPaul, (mi perdoni se preferisco continuare a chiamarlo così, almeno non lo immagino fare la pubblicità ai casino on line) era stata in grado di immaginare l’orgia mediatica del bunga bunga. La realtà è la frontiera che il genio non potrà mai attraversare.


Note
  1. si parlò di coito orale N.d.R. []
Fine delle Note

Berlusconi mi fa Rigettare

26 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Si può dire. Cioè, sarà mica un reato il fatto che a solo vederlo, a solo immaginare la saliva che gli rotea in bocca, l’odore della sua pelle rilasciata, il culo flaccido, gli occhi imbolsiti, mi viene la nausea e se insisto, mi scappa inevitabilmente di rigettare?

Finché governeremo noi, non ci saranno mai equiparazioni tra le coppie gay e la famiglia tradizionale, cosi come non saranno mai possibili le adozioni di bambini per le coppie omosessuali fonte

No, non può essere un reato. E’ una cosa personale, senza pretesa di generalità. Anche se è il presidente del consiglio, se uno ti fa rigettare,  ti fa rigettare, non è che si può sottoporre lo stomaco a disciplina che siccome lui è un personaggio pubblico non deve avere i conati. E’ una mia patologia, mi fa rigettare, se c’è una curetta da fare, la faccio volentieri. Voglio guarire, è un disturbo che non auguro a nessuno.

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Il Bunga Bunga, la Vergogna e la Dignità

18 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

La vergogna e la dignità sono una questione personale, non un fatto di stato. Questo per dire che, messa da parte la tipica ipocrisia beghina per la quale un “uomo in quella posizione certe cose non le fa”, bisogna laicamente attenersi al principio che ognuno, a casa sua, fa un po’ quello che vuole.
E’ evidente che, in certe condizioni, la discrezione e l’understatement sono un requisito essenziale. Il presidente del consiglio dei ministri, volente o nolente, ha un ruolo di rappresentanza che non si può indossare la mattina e togliere la sera come se fosse una tuta da lavoro. In parole povere, se non commette reati, Berlusconi si scopi chi vuole. Gratis o a pagamento è una cosa che riguarda solo lui e la sua “virilità mortificata” (sic). L’importante è che la cosa non diventi una questione pubblica.

Liquidato il capitolo moralistico, rimane la questione professionale. Supponendo che le intercettazioni relative al bunga bunga riportate dai giornali corrispondano a conversazioni realmente verificatesi, il quadro che ne emerge è, sinceramente, aldilà di ogni pessimistica previsione.

Mora: «Certo».
Fede: «Vuol dire che possono diventare uno e mezzo: io ne prendo quattro e tu otto, va bene?».
Mora: «Benissimo, meraviglia, meraviglia, bravo direttore, bravo».
Fede: «Ecco, allora, adesso la cosa è avviata. Eh, dimmi che sono bravo e sono un amico»
Mora: «No bravo, di più».
Il 30 agosto, da una telefonata tra Spinelli e Mora, si capisce che qualche soldo in anticipo già gira. Spinelli: «Scusi eh se la disturbo, è una domanda eh, la mia… eventualmente, se facessimo dei circolari le andrebbero bene oppure…?».
Mora: «Benissimo anche quelli».
Spinelli: «Ecco, allora mi facilita forse, allora tento quella strada lì, eh, dei circolari…?» (assegni).
Mora: «Va benissimo, grazie ragioniere».
E il 2 settembre, a ruota, è contento anche Fede: «Son contanti, no?».
Mora: «No, no, cir… circolari».
Fede: «Senti, casomai la mattina io fossi… posso mandarti uno… busta chiusa a ritirare?».
Mora: «Si! Anche alle 11.00».
Fede: «Eh! Mi fai un regalo, un regalissimo!».
Spinelli, risulta il 27 settembre, ha una sola preoccupazione: e cioè che, quando Mora deve andare ad Arcore, non si faccia vedere troppo. Spinelli: «Per evitare e dare, non ho certo bisogno di spiegare a lei, ma è uno scrupolo che io ho adesso, dato che potrebbe incuriosire qualcuno che può essere lì fuori, capito?, anche se non so, forse non c’è nessuno, anziché entrare nel cortile principale…».
Mora: «…entro da dietro».
Spinelli: «Ecco, ecco, sì ecco».
Mora: «Dalle cucine, va bene».
Spinelli: «Se poi mi chiama…così le vengo incontro io intanto».(1)

In pratica, Fede e Mora utilizzano la “debolezza” di Berlusconi per spillargli denaro e dividerselo. Si può delegare la guida del paese ad un uomo che non è capace nemmeno di guardarsi da certi soggetti?
E ancora

La testimonianza lambicca nel dettaglio. “E ora andiamo al bunga bunga. Io avevo inteso che quel termine si riferisse alla locazione, alle mura in cui tutti i partecipanti alla cena si erano spostati. In questo bunga bunga a luci rosse – e non so se lei intendeva perché c’erano le luci rosse o perché l’atmosfera era tale da essere interpretata come a luci rosse – queste ragazze si sono ulteriormente spogliate, non so a fino a quale punto, e avvicinandosi a turno e anche in gruppi di due o tre al presidente, che stava seduto sul divanetto, si strusciavano e si facevano toccare, assumendo un atteggiamento anche provocante e volgare, baci, strusciamenti. Anche all’interno di questo ambiente denominato bunga bunga erano presenti degli scomparti dove erano allocati degli abiti per dei travestimenti, ovvero divise da poliziotta o infermiera. Anche la Minetti fece uno spogliarello … (non so) fino a che livello, e cioè se lo spogliarello sì è concluso con la nudità totale o parziale. Lo spogliarello fu fatto anche da altre ragazze presenti. Tutta l’atmosfera era molto ridanciana, tutti sembravano divertirsi molto, tranne la M. T., che invece era molto imbarazzata per quello che stava vedendo. Mi disse che era rimasta in disparte sul divanetto e che non aveva partecipato né allo spogliarello né al travestimento, né ovviamente aveva consentito che o il presidente o altre persone la toccassero. In questo stesso contesto, M. T. mi disse che vi erano delle ragazze che durante lo spogliarello ballavano molto vicine, mezze nude, ricordando atteggiamenti lesbici. M. T. mi disse di avere percepito chiaramente che vi fosse un’accesa rivalità tra le ragazze, tanto che lei era mal vista dalle stesse in quanto evidentemente temevano che potesse attirare l’attenzione del presidente a loro scapito; e anche per questo M. T. mi disse di sentirsi molto imbarazzata. Dopo la fine del bunga bunga le ragazze sono salite al piano di sopra, dove il presidente doveva scegliere chi sarebbe potuta rimanere a dormire quella notte. Questo è un momento molto ambito dalle ragazze ed erano tutte in attesa di sapere quale o quali di loro sarebbero state scelte dal presidente del consiglio”.
[...]
“A fine serata (Berlusconi) mi ha anche chiesto: “Ma ti sei divertita?” e io gli ho risposto: “Beh, insomma, non è questo il mio modo”, ma ti dico che anche fisicamente io lo vedevo diverso. Nel senso che, quando tu puoi vedere certi discorsi che ha un tipo di piglio, lascia stare che vedi che s’è rifatto che s’è tirato, però ha un piglio di una persona molto decisa. Anche come parla è un comunicatore, no? Almeno in quello è uno che si vende bene. E invece no. Sembrava un… guarda, ti dico, mi viene bene la figura del “bagaglino” … una caricatura. Una caricatura di se stesso. Guarda, una cosa molto brutta e molto triste. Forse io pensavo che lui mantenesse un contegno e poi facesse i fatti suoi. Invece no. Assolutamente no. Cioè, lui si presenta in un certo modo, ma molto basso e mi dispiace perché non c’è bisogno.. Sulla base di certe cose, (si può) arrivare a dire tipo: “Sei malato”, cioè, sua moglie lo diceva…”.
[...]
“… a lui come lo chiami? Lo zio, il nonno? Come lo chiami?”

Ruby: “E no, papi”.

“… E siamo messi bene, Madonna mia! fai come la napoletana, il papi lo chiamava”

Ruby: ” No, no, la napoletana è un’altra cosa… quella è la pupilla, io sono il culo”.

Quando gli dicono che la ragazza così “consapevole” è in questura, Berlusconi si spaventa. Riesce a tirarla fuori. Quando scoppia l’affaire, corre a ripari con il solo strumento che conosce: paga e la corrompe. Sentite Ruby: “Il mio caso è quello che spaventa più di tutti., e sta superando il caso di (Noemi) Letizia, di (Patrizia) D’Addario, di tutte… il mio avvocato se ne è appena andato, ero con lui… con Lele… loro mi stanno comunque vicini, in effetti… sempre tornando al discorso di prima… gli ho detto… Lele, io ho parlato con Silvio, gli ho detto che ne voglio uscire di almeno con qualcosa… cioè mi dai… 5 milioni… però… 5 milioni a confronto del macchiamento del mio nome…”. La bufera mediatica, l’attenzione della magistratura non scuotono o spaventano la ragazza.

Ruby: “… non siamo preoccupati per niente, perché… Silvio mi chiama di continuo, mi ha detto: cerca di passare per pazza… racconta cazzate… io ti sarò sempre vicino, mi fa, e avrai da me qualsiasi cosa tu vuoi… con il mio avvocato gli abbiamo chiesto 5 milioni di euro … in cambio del fatto che io passo per pazza, che ho raccontato solo cazzate… e lui ha accettato… in effetti seguiremo questa strada…”. Lo ripete nelle conversazioni con i suoi amici fidati. “Lui mi ha chiamato ieri dicendomi: Ruby, ti do quanti soldi vuoi, ti pago… ti metto tutta in oro, ma l’importante è che nascondi il tutto, non dire niente a nessuno … per me può essere quello che vuole, anche un mafioso, l’importante è che a me mi sta riempiendo di soldi… .. sta cambiando la mia vita, guarda… Antonella … rispondimi sincera: se a te Silvio ti mettesse nelle tue mani 6 milioni di euro …”.(2)

Continuando ad escludere giudizi morali, rimane profonda la preoccupazione per gli incarichi e le responsabilità affidate ad una persona che, per un motivo o per un altro, non è più in grado di governare se stessa. Il problema non è l’immagine indubitabilmente deteriorata di Berlusconi, ma la sostanza: l’incapacità di gestire il proprio comportamento è un evidente segnale di malessere (o malattia). L’ex moglie, qualche tempo fa, lo aveva detto pubblicamente prima di scomparire letteralmente dalla scena. Noemi Letizia, Patrizia D’Addario, la candidatura forzata di Nicole Minetti e Ruby non sono il frutto di un’indagine della magistratura, ma questioni emerse per l’incapacità di Berlusconi di tenerle sotto controllo.

I fatti sono sotto gli occhi di tutti, non serve aggiungere altro. Se la maggioranza degli italiani preferisce ignorarli e tenersi un uomo simile alla guida del governo, non si può fare nulla. E’ la deformazione della democrazia: quando si arriva alla conta, ha ragione chi ha più voti, anche se il candidato è una persona come Berlusconi, evidentemente incapace di portare a termine l’incarico.

In questo quadro, assume una particolare valenza l’affermazione del Ministro per le Pari Opportunità, Mara Carfagna, la quale sostiene che non è il momento di riaprire il dibattito sulla procreazione assistita (legge 40), perché il governo ha altre priorità(3). Viene immediato chiedersi quali siano queste priorità visto che, probabilmente, si tratta delle stesse che hanno impedito al governo di tentare la sia pur minima mediazione tra Marchionne e gli operai della Fiat , di intervenire con misure contro la crisi, la disoccupazione, l’evasione fiscale e l’abuso di esternalizzazioni e flessibilità nel mercato del lavoro.
Da qualche anno in Italia non si decide più nulla. Berlusconi non governa, il paese fa di testa sua. Forse è quello che tutti volevano: avere una parvenza di legge, ma fare ciascuno i fatti propri. Può anche andare bene così, ma diciamocelo. Almeno, da domani, iniziamo anche noi a farci giustizia da soli.

-/-

La vera fidanzata di Berlusconi sono io, tu e pure tu. Siamo tutti le fidanzatine di Berlusconi, sono anni che ci tromba, era tempo che la cosa divenisse ufficiale. Se anche tu ti senti la fidanzata di Berlusconi, metti il banner nel tuo blog.

Codice da incorporare

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2
3
4
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</a></p>

Note
  1. corriere []
  2. Repubblica []
  3. Virgilio Notizie []
Fine delle Note

Mara Carfagna: Finalmente Novità

21 novembre, 2010 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest

C’è da dire che Mara Carfagna ha introdotto almeno una novità nella politica italiana: le dimissioni su appuntamento. Il 15 dicembre, dice, si dimetterà da ministro e parlamentare e lascerà il partito delle libertà(1).

Se vogliamo, è una cosa ridicola. E’ un po’ come due che sono fidanzati e dicono: “Tra un mesetto, dopo aver pagato il pigione, ci lasciamo”.  Però, in questi ultimi anni, se ne sono viste così tante che questa promessa di dimissioni sembra quasi una cosa “elegante”. Qui non si dimette più nessuno. Una volta afferrata una posizione, non la si molla per nessun motivo.
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Note
  1. Corriere []
Fine delle Note

Mara Rosaria Carfagna, Perché la Cercano in Rete?

2 aprile, 2010 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Da diverse ore mentecritica.net riceve centinaia di visita con le chiavi di ricerca:

Mara Carfagna
Carfagna
Ministro Carfagna
Carfagna Mara

Non è improbabile che, come nel caso del terremoto in Campania annunciato via Facebook, si stia diffondendo sulla rete qualche altro rumor, che induce le persone a chiedere lumi a Google.

Se qualcuno ha maggiori informazioni, può aiutarci a capire? Grazie.

Politica-Economia-Potere-Calcio-Spettacolo: Berlusconi Candida l’ex Calciatore G. Galli

18 marzo, 2009 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Giovanni Galli, ex calciatore, è stato scelto da Berlusconi come candidato alla poltrona di sindaco di Firenze. L’ex portiere della Fiorentina e del Milan è un dipendente di Berlusconi, essendo legato a Mediaset da un contratto per le telecronache e gli interventi nelle trasmissioni sportive. Galli per ora ha rifiutato di parlare di programmi.

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La scuola non è tutelata. Tutti le stanno addosso…

Questo è un articolo serio. Voglio vedere chi lo contesta. Se non ha argomenti condivisibili è bene che stia zitto, altrimenti mi arrabbio sul serio… Ogni giorno esce un trafiletto sulla scuola sempre della ministra Gelmini o di qualche suo estimatore che desta in me stupore e rabbia. Ci si è messo anche l’ex ministro Berlinguer a darle ragione come se lui non avesse fatto nulla per infierire si di essa come i suoi predecessori e i suoi successori: tutti con ricette belle e pronte per cambiarla, in meglio dicono, pur essendone fuori da secoli o non conoscendola affatto.
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A Chi Importa delle Prostitute?

21 settembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Lavoro degli Italiani

Sul disegno di legge timbrato “Carfagna”, in questi ultimi giorni, si sta scrivendo un pò di tutto. Nei vari forum ognuno vuol dire la sua, ciascuno a suo modo, seguendo le proprie convinzioni.

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Mara Il Genio si Ripropone…Questa Volta a Governatore della Campania. Vi Pare Poco?

6 settembre, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

In Campania ci sono molte poltrone di governo locale da ricoprire. Le più importanti sono la Regione e le Province. Sembra che per la Regione i tempi siano maturi: Bassolino ancora nicchia se dimettersi o no. Quanto prima lo farà, dicono le malelingue o le buone lingue a seconda di come viene giudicato il suo mandato amministrativo. Qualche malignone, ce ne sono anche in Campania, al di là della camorra e della monnezza (si, anche la monnezza ha avuto ed ha un grande ruolo da noi!), “maligna” appunto che Bassolino, dopo la folgorazione sulla strada della monnezza con Berlusconi, in tempi brevi annuncerà le sue dimissioni.

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Il Nuovo Presidente del Parco del Cilento e del Vallo di Diano…in Pectore!

24 agosto, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane

Da alcuni giorni, su “Il Mattino” di Napoli, impazza la presenza del “principe” di casa Savoia: Emanuele Filiberto. L’ultimo rampollo di casa Savoia, diventato cittadino italiano, sta facendo un tour sulle coste del Cilento per conoscere le zone più belle d’Italia. “Sono 5 anni che giro per l’Italia, conosco persone, scopro il territorio e divento al 100% italiano. Credo che sia l’ora di fare il passo successivo e pensare concretamente a cosa fare”.

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Aiuto! Quale Significato può Avere il mio Sogno?

15 agosto, 2008 di  
Archiviato in Border Zone

Dopo l’esposizione teorica sul significato dei sogni e la loro interpretazione secondo la teoria freudiana che potete leggere qui, molti lettori hanno chiesto a me di conoscere il significato di un loro sogno.
Io non sono uno specialista, ma solo un appassionato. Comunque, non mi piace nascondermi dietro la teoria. Se tutti siamo d’accordo che è solo un gioco per vedere quanto ho capito de “L’Interpretazione dei Sogni” e limitandoci a semplici esercizi senza pretesa, sono pronto a fornire qualche risposta.
Tenete presente che non ho titoli accademici in questo settore (in altri sì, ma in questo no) e che questo post va preso solo ed esclusivamente come uno stimolo all’autoanalisi che considero una disciplina utile per tutti.

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Maria Rosaria Carfagna: Perché io Valgo

7 agosto, 2008 di  
Archiviato in Cazzotti, Democrazia e Diritti

Il 2007 è stato designato dalla Commissione europea come “Anno europeo delle Pari Opportunità per Tutti” con l’obiettivo di proporre un dibattito più esteso sui benefici della diversità per le società europee e di rendere i cittadini dell’Unione europea più consapevoli del loro diritto a ricevere uguale trattamento e a vivere una vita priva di discriminazioni.

Fonte

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God Save Berlusconi

11 luglio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Il Bello della Politica

Ho 30 anni e non ho mai votato Berlusconi, anzi, non ho mai votato più a destra della Margherita.
Però non riesco ad appassionarmi alle polemiche contro Berlusconi e contro le sue proposte di immunità per le alte cariche e/o sospensione dei processi per le alte cariche.

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Carfagna: Oltre il “lato B”

7 luglio, 2008 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Vere Donne

Carfagna inadatta al Ministero, come si blatera in questi giorni? Fate vobis. Io scrissi il seguente articolo l’8 maggio. Senza falsa modestia, non si potrà dire che non sia stata preveggente.
“Sarà quer che sarà, armanco è bello”
: questo l’immediato commento del popolo romano all’elezione di Pio IX (1846). E vorrei fermarmi qui. In fondo l’ironia su Mara Carfagna, neo-Ministro delle Pari Opportunità (niente “popò” dimenoché…) del Berlusconi IV, riesce fin troppo facile e anche fastidiosa. I blog rigurgitano di sue foto nude – tentazione alla quale anch’io cederò – con toni che oscillano dal finto-scandalizzato voyeuristico, allo sconsolato, all’indignato, e chi più ne ha più ne metta. La Carfagna come simbolo della decadenza del Paese.

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