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Il Salva Italia di Monti e L’utilità marginale del bene

14 dicembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, Democrazia e Diritti

Quanti lavorano nel campo dei sondaggi sono concordi nell’affermare che il governo Monti può contare ancora su un vastissimo credito popolare, malgrado l’estrema severità della manovra presentata alle Camere per la necessaria approvazione. Da cosa nasce questo consenso apparentemente incomprensibile?
In primo luogo, sotto un profilo che definiremmo sociologico, sembra che giochi a favore del professore bocconiano una sorta di stanchezza democratica, che è un precipitato della cosiddetta seconda repubblica, connotata da un progressivo disancoraggio da solide ed articolate idealità politiche, che travalicavano in molti casi gli stessi interessi di parte per delineare persino paradigmi di vita sociale e personale.

Idealità sostituite per un verso dall’emergere di nuovi valori radicati intorno a figure carismatiche di leader, nei quali identificarsi ingenuamente fino a sentire come propri persino i loro specifici interessi; per altro, nel campo alternativo del bipolarismo si andava destrutturando una visione altra della società con la conseguenza di avviare sostanzialmente una confusa e faticosa rincorsa ai modelli affermatisi nello schieramento opposto. A questo sfilacciamento delle identità dei corpi sociali hanno contribuito la deroga servile ed opportunistica dei media alla funzione di libera informazione e vigile coscienza sociale e, per ultimo, l’adozione di una legge elettorale che ha sancito il definitivo scollamento fra cittadini e loro rappresentanti.

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Da Berlusconi a Monti (via Bava Beccaris)

Qualcosa è cambiato, con la fine di Berlusconi, a partire da quella che potremmo definire l’estetica della politica, intesa come l’insieme delle modalità con cui essa si rappresenta agli occhi (ed alle orecchie) dei cittadini. E’ stato sottolineato con una certa enfasi lo stile, estrinsecatosi già attraverso molteplici manifestazioni, del nuovo governo, caratterizzato da garbo e perfino da una certa eleganza, che si è manifestato attraverso un linguaggio sobrio e pacato e, soprattutto, attraverso le facce dei nuovi ministri, che narravano di una vita spesa ad acquisire competenze vere, piuttosto che nel più proficuo esercizio della manipolazione del consenso popolare.

La metamorfosi è stata colta dalla stragrande maggioranza dei cittadini come un evento straordinario e foriero di ottimi auspici, destinato ad avviare un processo irreversibile per quanto riguarda la qualità stessa dei nostri governanti anche per il futuro. Ai più ingenui è sfuggito, tuttavia, che si era di fronte semplicemente al recupero di una regola rigorosamente applicata in tutti i Paesi, una normalità che destava meraviglia al di là del suo valore intrinseco, per il degrado morale ed intellettuale dei politici italiani, di cui i cortigiani di Berlusconi avevano rappresentato senza dubbio il punto più basso e mortificante della parabola. Un degrado al quale ci eravamo lentamente assuefatti, novelli Mitridate, fino quasi a non percepirne più i disgustosi olezzi maleodoranti di cui ammorbavano l’aria.

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Uno spettro si aggira per l’Italia

E’ lo spettro del berlusconismo. Credevamo che, rimosso il satraprìapo che ci ostacolava la respirazione e ci stringeva in una morsa i cabbasisi, potessimo accingerci ad iniziare una nuova vita, finalmente liberi dalla Dittatura della Protesi Peniena. Invece, tutto il populismo fascista genetico di questa nazione sta spurgando dalla ferita narcisistica del Papi insultato, del padre pedofilo della Patria ridotta a troietta in perizoma, dell’anarchia provocata dall’ossessione per il proprio particulare e del chissenefrega delle conseguenze dei propri atti, del muoia Katzone con tutti i Filistei.

Invece di gioire, hanno una paura fottuta di Monti, hanno riesumato direttamente dagli anni del ventennio il termine inequivocabilmente fascista di “demoplutocrazia” e si sentono perfino intellettuali di sinistra parlare come Blondet ed altri parlavano di Prodi e Tononi ai tempi del secondo governo di centrosinistra guidato dal professore. Anche loro, avendo avuto a che fare con Goldman Sachs, agenti del gomblotto demoplutogiudaicomassonico. Si sentono cose tipo “tedeschi geneticamente nazisti” ed altre facezie.

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Nonciclopedia fa Veramente Cacare

5 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Sono settimane che su queste pagine io e un gruppo di volontari (fma, Eduardo Quercia, ilBuonPeppe, Lameduck) cerchiamo di rappresentare onestamente e con metodo lo sfascio economico, finanziario, politico e sociale del nostro paese. Abbiamo parlato di default della Grecia, di manipolazione della crisi, di bufale, di abrogazione di diritti fondamentali, di necessità di rivedere l’approccio col benessere, dei rischi che la situazione estrema nella quale ci troviamo ci porta a correre.

In meno di due mesi, oltre duecentomila lettori sono un buon risultato per un piccolo sito come MenteCritica, non ci possiamo lamentare. Però non era mai successo che 10 righe, scritte appositamente quando la polemica era già sedata, portassero oltre tremila persone in meno di venti minuti su queste pagine. E non solo letture, ma decine e decine di commenti scandalizzati solo perché abbiamo espresso liberamente l’opinione che “nonciclopedia” è, secondo noi, un sito scadente scritto da quattordicenni per quattordicenni.

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Bin Laden è Morto per Davvero?

2 maggio, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Gli Stati Uniti, per bocca del loro presidente, hanno annunciato l’avvenuta uccisione di Osama Bin Laden per tramite di una loro unità militare in territorio pakistano.

Senza pregiudizi, cerco di fare qualcheriflessione a caldo basandomi esclusivamente sulla mia esperienza professionale. Le mie informazioni derivano solo da fonti ufficiali (giornali, televisioni, agenzie di stampa, comunicati governativi). Le mie considerazioni:

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Voglio Fare il Mercenario!

La rivolta popolare in Libia, argomento ampiamente trattato dagli organi d’informazione nelle ultime settimane, oltre ad offrire l’occasione per l’ennesima operazione di disinformazione (si veda a tal proposito la nostra indagine “Fosse Comuni in Libia: Un Falso Costruito ad Arte, Google Maps lo Dimostra!“), ha risvegliato l’interesse dell’opinione pubblica per una figura fra il misterioso ed il romantico: il mercenario o, come si definisce ora in gergo tecnico, il “private contractor”.

Giornali e TV hanno sottolineato più volte che Gheddafi utilizza mercenari (o private contractor) per difendere il suo regime. Probabilmente, il messaggio che si vuol far passare è che non esiste una fazione autoctona che difende Gheddafi per motivi ideali, ma solo stranieri disposti a farlo esclusivamente per danaro. La cosa, sul campo, sta avendo effetti drammatici che vanno aldilà della semplice manipolazione dell’opinione pubblica in funzione di possibili azioni militari occidentali. Decine di persone di colore stanno rischiando la vita in Libia perché vengono considerati dei mercenari, anche se magari si tratta semplicemente di operai. Evidentemente anche in Libia si naviga su Internet e si guarda la CNN.

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Il Buio Oltre la Carfagna: Cosa si Nasconde Dietro questa Storia?

La questione Carfagna-Bocchino-Mussolini, dai più regolata con battute da trivio o, nella migliore delle ipotesi, come un bisticcio tra donnette, nasconde dei retroscena inquietanti su cupi interessi e giochi di potere in una regione dove la gran parte del flusso di danaro erogato dallo stato è combusto in una fornace che produce tanto fumo e pochissimo arrosto.

Da anni, il sindaco di Salerno Vincenzo De Luca è riuscito a creare le condizioni organizzative ed ambientali atte ad ospitare un termovalorizzatore (o inceneritore) nel territorio del comune che amministra(1). Si tenga presente che far digerire l’ipotesi di realizzazione di una struttura di questo tipo ad una comunità non è un compito banale. La cosa è ancora più notevole considerando che a Salerno il problema rifiuti non esiste. Salerno, in meno di due anni è passata dalla raccolta convenzionale(2) a primo comune in Italia per la percentuale di differenziazione dei rifiuti(3).

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Note
  1. si veda l’anticipazione della crisi rifiuti fatta da De Luca più di un mese fa in una dichiarazione raccolta da Il Corriere del Mezzogiorno []
  2. vedi nostro articolo a proposito []
  3. AdnKronos []
Fine delle Note

Lo Sdegno di Gavrilo Princip

18 giugno, 2009 di  
Archiviato in latest, Meccanica delle Cose

Lo sdegno grosso modo si può definire come il sentimento di esecrazione che A prova verso B ove ritenga che questi abbia violato la sfera sacra dei suoi princìpi.
Attiene al mondo dei valori, dunque dell’etica, piuttosto che delle cose, cioè della fisica, dunque é soggettivo.
Può capitare che il comportamento di B, che ha destato lo sdegno A, lasci del tutto indifferente C.

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Oltre l’Orificio

L’avete notato anche voi? Da circa una settimana gli stupri sono aumentati esponenzialmente fino ad occupare tutto lo spazio rotocalcabile e a raggiungere la sorprendente frequenza di due stupri al secondo (lo stupratore viene messo in fuga da un uomo stuprato a sua volta, il mezzobusto annuncia un nuovo stupro oltre allo stupro che sta subendo adesso, lo stuprato stupra lo stupratore durante lo stupro, lo stupratore si stupra da solo). Che così è anche brutto, no?
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Criminalità, Immigrazione e Lorazepam

Prima di tutto voglio ringraziare per l’ospitalità che mi viene concessa su MenteCritica. Spero che il mio lavoro possa tornare utile a tutti.

I recenti fatti di cronaca nera hanno riaperto il dibattito sull’immigrazione, la sicurezza ed i metodi necessari per contrastare la dilagante criminalità.

La dilagante criminalità

La criminalità è veramente aumentata? O meglio: è veramente aumentata di tanto da giustificare misure così drastiche come lo schieramento di 30.000 militari sul territorio?

A leggere i rapporti del ministero dell’interno e i dati statistici della prefettura di Milano il quadro che emerge non è così chiaro. Alcuni parametri sembrerebbero confermare l’impressione che stampa e classe politica vogliono lasciare passare, altri sono in decisa controtendenza.

Se la criminalità ha raggiunto livelli così preoccupanti, questo non deriva chiaramente dai dati statistici e sembra essere più il frutto di una percezione probabilmente indotta.

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L’Invasione dei Cervelli Avariati

25 agosto, 2008 di  
Archiviato in Leggere, Oltre le Righe, Strange Days

Dopo lo scandalo dei formaggi putrefatti rilavorati e immessi nel mercato come prodotti genuini, la Guardia di Finanza ha scoperto l’ennesima frode ai danni del paese. Cervelli in buone condizioni pare siano stati sottoposti a trattamenti atti a indurre processi di decomposizione. Sembra infatti che un rilevante quantitativo di materia grigia, danneggiata a seguito delle lavorazioni operate da questa industria del malaffare, sia stata successivamente ripresentata sotto forma di politici e parlamentari, apparentemente in grado sia d’intendere che di volere. Logicamente rientravano nel mercimonio quelli già devastati e non funzionanti, che anzi consentivano di risparmiare sui costi di trasformazione.

abnormal brain f. jr

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Il Web e gli Aggregatori. Strumenti Usati a Sproposito? La Lente d’Ingrandimento

Trovo che ci sia un’analogia tra due avvenimenti recenti: la pubblicazione su Internet dei redditi degli italiani ed il caso Schifani-Travaglio. Cos’è successo lo sapete tutti.
Nel primo caso sono stati resi disponibili con un click dati che potevano essere conosciuti da chiunque purché questo chiunque facesse una certa trafila e un po’ più di sforzo per ottenerli. Nel secondo caso, sono state portate all’attenzione di alcuni milioni di telespettatori notizie riguardanti il Presidente del Senato Schifani che erano fino ad allora appannaggio di poche centinaia di lettori di un libro che già le conteneva da tempo e che se ne erano rimaste tranquille (con poche eccezioni) negli scaffali delle librerie.
In entrambe le vicende, informazioni già altrimenti disponibili sono diventati “casi” per l’effetto di amplificazione dei media.

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