Abbecedario Italiano
10 marzo, 2010 di redazione
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Prepara i tuoi bambini al loro futuro di cittadini italiani con l’abbecedario di MenteCritica. Per ogni lettera, una parolina ed un disegno che servono per imprimere nella mente dei bimbi il concetto associandolo alla letterina. Stampa l’abbecedario e fai colorare le figurine.
Buon divertimento bambini e dite grazie a mamma e papà per avervi procurato un gioco così bello ed un futuro così splendente.
Non adatto ai bambini di età inferiore a tre anni.

Donne
7 marzo, 2010 di Cinzia De Monte
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Donne. Tu non puoi nemmeno immaginare quante storie si imparano semplicemente prestando attenzione ai discorsi tra donne alla fermata dell’autobus.
Le modelle incastrate nel loro corpo magrissimo che insieme è prigione e libertà, perché ingrassare di un chilo significa dover accettare un lavoro al call center a 1000 km da casa.
Le impiegate inchiodate alla scrivania a far un lavoro inutile, mentre a casa il bambino sta con una baby sitter scocciata perché non può avere bambini ed odia quelli delle altre, ma deve occuparsene perché la madre separata non può mantenerla all’università, dove lei volentieri rinuncerebbe ad andare, preferendo un futuro da velina, ma non può nemmeno sognare di fare la velina, perché da sempre le hanno insegnato che le veline sono immonde, ed invece loro sono quelle che hanno meno colpa di tutte, la colpa e di chi le spoglia in televisione perché c’è qualcuno che le guarda.
Il Voto non è un Diritto per Tutti
2 marzo, 2010 di Comandante Nebbia
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Fra il 1958 ed il 1959, Robert A. Heinlein, uno scrittore di fantascienza molto noto agli appassionati, scrive Starship Troopers(1). Robert A. Heinlein è già uno scrittore affermato e di successo, Starship Troopers è una cosiddetta juvenile novel(2), un genere letterario di grande successo perché si rivolge ai ragazzi, grandi appassionati di fantascienza. La trama del romanzo è semplice, tipica del periodo. La Terra è in guerra contro i Ragni, un popolo di alieni di conformazione aracnide, ma con una strutturazione sociale simile a quella delle termiti(3), la classica trasposizione metaforica del conflitto USA-URSS che tanto successo ebbe in quegli anni.
Eppure, la Scribner, la casa editrice presso la quale Heinlein è da tempo accreditato, rifiuta la pubblicazione del romanzo. Heinlein se la prende a male. Da allora in poi non pubblicherà più nulla per la Scribner e Starship Troopers uscirà a puntate su The Magazine of Fantasy & Science Fiction(4).
In effetti, il breve romanzo è caratterizzato da una vena militarista probabilmente eccessiva anche per l’America di quegli anni, ma l’aspetto più politicamente scorretto del romanzo è la questione relativa ai diritti civili.
Nella società terrestre di Starship Troopers il mondo è unificato sotto un unico governo, la nazionalità rimane un retaggio esclusivamente culturale e gli uomini vivono in completa libertà. Non tutti, però, godono del diritto di voto. Per ottenere i diritti politici, un cittadino deve svolgere il servizio militare la cui ferma minima è di due anni. Il reclutamento è fortemente scoraggiato e l’unico ed esclusivo vantaggio che deriva dall’uniforme è quello di poter votare una volta congedati.
- in Italiano Fanteria dello spazio [↩]
- vedi [↩]
- regina, operai, guerrieri [↩]
- nota rivista di SF americana [↩]
L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale
1 marzo, 2010 di doxaliber
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Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.
La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.
Eluana: Fermo Posta
29 gennaio, 2010 di Michelangelo
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Proponiamo, di seguito una breve composizione in memoria di Eluana Englaro. Non è nostro costume pubblicare versi e questa va vista come una segnata eccezione. In un certo qual modo, abbiamo inteso riconoscere civilmente la pervicacia di questo autore che continua a ricordare una persona che, dopo essere stata cannibalizzata da giornali, televisioni e blog, è stata rapidamente dimenticata e con lei i grandi temi che la sua vicenda aveva sollevato.

Vita, morte, nascita, amore e dolore, forse non sono i temi essenziali intorno ai quelli deve riunirsi una comunità e discutere fino allo sfinimento, ma anche essi hanno una dignità e non possono essere relegati nelle oscure pagine di cronaca solo perché qualche disgraziato che è incappato nella sventura di avere un congiunto in condizioni terribili, di amare una persona dello stesso sesso o di non poter avere figli minaccia un’azione estrema che richiama la curiosità morbosa di tutti.
Denaro, potere, politica, servizi e lavoro sono componenti fondamentali della società nella quale viviamo, ma non sono le uniche. Una persona non è rappresentata esclusivamente dal suo apparato digerente, ma anche dalla complessa fenomenologia delle emozioni che, volente o nolente, ne influenza la vita ed il destino.
Esodi d’Autunno
22 dicembre, 2009 di fma
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Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.
Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.
Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

L’Unica Cosa che Lega gli Anni del Terrorismo all’Attacco di Tartaglia Sono i Toni….. del Centrodestra.
15 dicembre, 2009 di doxaliber
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Confesso di aver provato un certo disagio nel leggere l’editoriale di Sallusti apparso sul “Il Giornale” all’indomani del gesto violento di Tartaglia contro il Presidente del Consiglio e già segnalato da Comandante Nebbia nel suo pezzo. Allo stesso modo ho provato fastidio e disagio nel leggere altri articoli apparsi sullo stesso quotidiano, gli atteggiamenti odierni di parlamentari di centro-destra ed il florilegio di accuse più o meno velate che alcuni politici e giornalisti hanno lanciato a Di Pietro, AnnoZero e Travaglio, non per particolare simpatia verso tali personaggi, ma per i metodi usati.
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Le Donne, Gli Uomini, Il Sesso
6 novembre, 2009 di Laura Costantini
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Per sgombrare il campo da eventuali pregiudizi metto subito in chiaro che non sono religiosa e quindi non aderisco alla morale cattolica, che anzi ritengo uno dei motivi cardine del rapporto malato con la sessualità che caratterizza l’Occidente. Inoltre sono una estimatrice del sesso e di tutte le gioie che comporta. E, per finire, sono una sostenitrice del diritto delle donne (e degli esseri umani in generale) ad autodeterminarsi in qualunque aspetto dell’esistenza.
Però…

Esiste la Libertà di Stampa in Italia?
7 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia
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Sì. Secondo me esiste libertà di stampa in Italia. Io credo, anzi sono sicuro, che non esista nessun ufficio governativo che ogni giorno legge in anteprima i quotidiani e decide chi deve uscire e chi no. Né mi aspetto che se adesso scrivo che, secondo il mio parere, Berlusconi persegue essenzialmente interessi personali attraverso la politica e molte sue affermazioni pubbliche appaiono palesemente architettate per la conquista del favore di povere menti, la polizia segreta o l’OVRA mi vengano ad arrestare nella notte.
Elogio della Dittatura
4 maggio, 2009 di Comandante Nebbia
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L’Italia non è un paese completamente libero. L’unico in Europa. Ce lo dice Freedom House. Apperò. Grazie.
Cioè, l’Italia forse è un paese libero, ma è la stampa italiana a non esserlo, sempre secondo Freedom House. Ora, sinceramente, non saprei se dal fatto che la stampa italiana non è libera, discenda immediatamente che il paese non è libero. Sono inferenze da intellettuali, non da ciuchi come me.
E se pure fosse? E se pure ammettessimo che l’Italia non è un paese libero che male ci sarebbe? Non c’è l’ha mica prescritto il dottore che bisogna vivere in democrazia. La dittatura, questa dittatura, in fondo, non è male. Leggi il resto
La Politica Senza Progetto
4 maggio, 2009 di Mario Albrizio
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Diciamolo pure, la politica raramente accende gli animi. E quando lo fa, sono gli animi di pochi. Gli altri, tutti gli altri, si limitano a seguire il vento. Al massimo , “si interessano”.
Eppure è ben strano, se pensiamo che la politica in gran parte decide le nostre vite. O almeno, il loro aspetto sociale. Non è solo una questione di medici in politica. E’ importante; ma non basta.
Né basta l’amara constatazione che continuiamo a pagare l’esistenza delle Facoltà di Scienze Politiche in realtà ridotte a Centri Studi del tutto teoretici e inoffensivi, quasi senza alcun impatto sulla realtà, se si eccettua il mandare ogni tanto in tv un “esperto” che discetterà più o meno appassionatamente, più o meno competentemente, di cose che i politici continueranno tranquillamente ad ignorare.
Gliele segnalo, ministro Gelmini, a Lei o ad altro incompetente che con ogni probabilità la seguirà. Potremmo abolirle e risparmiare qualcosa. Leggi il resto
Giornalista Italiano Vince il Premio “Libertà di Stampa”. Chi è?
2 maggio, 2009 di Alessio in Asia
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I sette membri del consiglio direttivo federale della DJV, l’associazione dei giornalisti tedeschi, quest’anno hanno assegnato il premio per la libertà di stampa a un giornalista e autore italiano.
Con questo premio la DJV onora personalità o istituzioni che si impegnano in prima persona in battaglie per il mantenimento e la creazione della libertà di stampa. I precedenti vincitori sono stati il giornalista serbo Miroslav Filipovic, la giornalista russa Olga Kitowa e la redazione del giornale “Berliner Zeitung”.
I Pietro Maso di Domani
20 aprile, 2009 di diabolicomarco
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Sono andato ad un parco giochi non lontano da casa, con mia figlia. Ogni volta assisto a delle scene che mi lasciano senza parole. Per esempio ieri c’era questa bimba vestita di tutto punto che scavava nella terra nera con un rastrello. Arriva mia figlia che, come dico amorevolmente, è vestita da piccola rom e si butta per terra a scavare con le mani nude. La bimba resta un attimo ferma a guardarla, poi non resiste e prende un pugno di terra pure lei. Apriti cielo! Arrivano mamma e nonna armate di fazzolettini di carta che la puliscono, rimbrottandola, prima che “sporchi i vestiti”.
Certa gente non è normale.
Sigarette: L’Ipocrisia che Puzza di Cadavere
30 marzo, 2009 di Comandante Nebbia
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Leggo con divertito disappunto che commissione Sanità del Senato si appresta a varare una legge bipartisan allo scopo di impartire un “giro di vite” al vizio del fumo.
Provvedimento cardine di questa manovra dovrebbe essere l’ “obbligo per i produttori di inserire nei pacchetti un bugiardino dove saranno elencate le sostanze cancerogene che attualmente non vengono dichiarate“. (fonte)
Apperò, il bugiardino. Vedo già i quadri dirigenti della Philip Morris entrare nel panico e vendere le azioni ricevute con il meccanismo delle stock option.
Un Tranquillo Week End con Guillain Barré
25 febbraio, 2009 di Marina Garaventa
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Non si tratta del titolo di un film comico demenziale, ma potrebbe essere, un altrettanto demenziale augurio a tutti quelli che, in questi giorni, stanno tentando di far approvare il disegno di legge Calabrò che, di fatto, esautora totalmente la volontà del paziente, lasciando la parola finale al medico.
Poco avvezza alle procedure parlamentari, arriverei persino a proporre un emendamento: “Un week-end con Guillain Barré per tutti coloro che vogliono togliere la libertà di scelta nell’ambio medico”. Naturalmente Guillain Barré non è né un medico né un illustre prelato: si tratta, semplicemente, del nome di una fastidiosa sindrome, per fortuna reversibile, che produce una paralisi momentanea che, in certi casi, obbliga l’uso di presidi artificiali per la sopravvivenza!
Come Distruggere la Vita di una Persona in Poche Rapide Mosse
20 febbraio, 2009 di Margherita Ferrari
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“Basta un giorno. Un passato e un presente già complicati. E il futuro può essere inghiottito da una sentenza. Un giorno Simone, un ragazzo romano di 17 anni, incensurato, è in giro per la città con la sua ragazza. Prende la metropolitana: all’uscita viene fermato da due carabinieri in borghese che lo osservano da un po’. Simone viene accusato di aver ceduto una ‘canna’ a una persona. Dunque spaccio. È l’8 ottobre del 2008. Da allora Simone si trova sottoposto a misure cautelari; a dicembre viene mandato in una comunità per minori in provincia di Catanzaro, in attesa di una perizia psichiatrica. E della nuova decisione del Tribunale dei minori.
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Gli Spari Sopra. E poi a Destra. E a sinistra…
2 febbraio, 2009 di la Donna Cannone
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Sì, sto parlando delle pistole ai vigili. Dei manganelli e degli spray antiaggressione.
Entro giugno i vigili saranno armati, e questo, pare, dovrebbe cambiare le sorti del Paese.
Però mi chiedo: quando useranno le armi?
Devo aspettarmi una pallottola alla nuca se pedalo fra il giallo e il rosso?
E se quando alzo il braccio per chiedergli un’informazione, il vigile si sente minacciato e mi spruzza lo spray negli occhi, che faccio?
O magari provo a contestare una multa e mi tirano una manganellata?
Aquile Rondini e Piccioni
29 novembre, 2008 di doxaliber
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Se gli uomini fossero uccelli credo che in Italia si potrebbero classificare tre sole razze:
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Crisi Finanziaria e Società: Quel Senso di Giustizia…Negato
28 novembre, 2008 di onirbiggo
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Un’ondata di scioperi travolge la nostra penisola, da nord a sud tutti protestano per qualcosa che vorrebbero. Le notizie sui Tg continuano a mostrarci la “crisi” in tutte le salse e le lingue. Volti “preoccupati” di politici si avvicendano sullo schermo dicendo tutto e il contrario di tutto in una bolgia di proclami e smentite continue. Con una maggioranza che continua imperterrita per la sua strada auto compiacendosi continuamente per i risultati ottenuti (risultati??) e un’opposizione che piuttosto che fornire valide alternative, presentandole alle persone, continua ad attaccare il Premier del governo per tutte le “marachelle” che fa. Ci si accanisce su questioni marginali e non lo si fa per motivi più seri che sono quelli di cui la gente a bisogno. Ma questa benedetta crisi come si pretende di superarla: a fischi e pernacchie o in maniera seria e costruttiva? La paura del futuro sta bloccando tutto e tutti, nessuno si sente sicuro a privarsi di un solo centesimo se non per motivi strettamente necessari.

Sulla Legge “Ammazza-Blog”
24 novembre, 2008 di GG
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AdSense ci ucciderà tutti?
Ho perso un po’ di tempo ad analizzare la molto discussa proposta di legge C-1269, nota ai più come “legge ammazza-blog“, che tanto indignato terrore sta suscitando nei più vari contesti del web 2.0.
Ora, le cose che emergono dalla lettura della proposta sono essenzialmente due:




