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Comunicazione Tecnica: E’ Richiesto l’Aiuto dei Lettori di MC

7 marzo, 2011 di  
Archiviato in MenteCritica

Salve,
sono l’amministratore di questo sito. Per visualizzarlo/editarlo/modificarne la configurazione utilizzo sempre Firefox ultima versione (3.6.15 quando scrivo).
Negli ultimi tre o quattro giorni sto avendo continuamente problemi di accesso alla pagina principale e a quella dei post per script js che vanno in loop. Nessun problema per l’interfaccia di amministrazione interna a wordpress. Il messaggio mi arriva tramite una pop-up di Firefox e riguarda a volte script di facebook, a volte delle URL chrome di Firefox.
Il problema accade così spesso che ora sono costretto ad usare come browser Google Chrome che, apparentemente, va bene e non si blocca. Non ho provato Internet Explorer.

Quello che volevo chiedervi, per cortesia, è di segnalarmi se avete problemi analoghi con i vostri browser. Io ho numerose installazioni di Firefox, su tutte le postazioni ho lo stesso problema.Questo vuol dire poco perché ho dappertutto gli stessi add-on (firebug, downloadhelper, dizionario, ecc.), lo stesso antivirus e la stessa suite di prodotti. Se il problema è dovuto a qualcuno di questi elementi non posso diagnosticarlo.
Viceversa, se avete anche voi problemi analoghi è plausibile che la cosa sia dovuta a qualche plugin wordpress installato di recente o all’integrazione con facebook.

Chi ha cinque minuti da dedicarmi può mettere un commento a questo post o scrivere una nota utilizzando il form di comunicazione a questa pagina.

Grazie comunque per aver letto questa noiosa comunicazione. Purtroppo MC richiede anche una gestione tecnica e io, anche in questo, sono un mediocre.

La Manifestazione delle Donne nei Commenti dei Lettori de il Giornale: Leggere per Credere

13 febbraio, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

Repubblica e Corriere parlano di un milione di donne in piazza(1), Il Giornale ha una matematica diversa e ne conta un centinaio di migliaia, comunque qualcuna in più delle persone convenute “spontaneamente” per sostenere Berlusconi qualche giorno fa.
La cosa più interessante sono i commenti all’articolo de Il Giornale. Ci raccontano un’Italia che vogliamo ignorare, ma che nel bene o nel male è al governo del paese. Di seguito una piccola antologia.

vincenzoaliasilcontadino
Se domani il Cav mettesse annuncio. Cercasi…ci sarebbe una fila da Palazzo Chigi ad Arcore o da Villa San Martino ai Caraibi, queste donnine e vip, molte le ho conosciute personalmente, devo dire che, il bue chiama cornuto l’asino, c’azzecca! Alcuni: una tizia lascia la famiglia e un figli adottiva per fare carriera nel Sindacato, favorita dalla quote rose, ma cchiste songono Rosse! Altri/e, quante cornificati/e? Altra che la dava tutti i politici, la vidi il giorno al funerale di Bettino Craxi in una bar del cento de Roma a schizzazzare hot e tracannare! Ovvio, assoldata da altro partito restando sempre una Mer**na!

bracco
Girava voce che alla manifestazione delle femmine moraliste girasse pure Rocco Siffredi……………..

eglanthyne
Se passava il carretto del bruttaio le caricava tutte.

Mario Galaverna
La Buongiorno? E già, MIKE l’ha sposata (Confonde Giulia Bongiorno presidente della Commissione Giustizia della Camera con Daniela Zuccoli, vedova di Mike Bongiorno N.d.R.) mica per la sua avvenenza ma per la sua intelligenza anche se la differenza d’età era quasi trentennale. Mentre lei, ovviamente, non ha sposato MIKE per i suoi soldi ma per la sua prestanza fisica da riproduttore. Strano come mai le belle donne di spettacolo (e non) sposino gente ricca e mai un operaio di un altoforno. Che sia una nuova trovata egalitaria delle cozze che vogliono le stesse opportunità delle dee imposte per legge?

gianni1950
Trovo scandaloso il comportamento di queste cosi dette donne, indotte dai partiti di sinistra a difendere che cosa? la caduta di Berlusconi. Strano che non hanno invitato le donne gay e gli uomini gay ecc, almeno sarebbe stato più colorita e divertente vedere la grande ammucchiata di valori sinistrorsi..Se Berlusconi vuole organizzare una manifestazione potrà contare con 2 milioni di persone, come la manifestazione di Roma. Queste sinistre non sanno più cosa inventare per uccidere Berlusconi. Fossi in lui mi guarderei bene, assoldare qualche assassino in questo clima è facile.

killkoms
ma andassero amargherite!queste sono quelle che ammiravano l’antonia di”porci con le ali”,e ora fanno le moraliste!è proprio vero che ogni mucca si scorda di quando è stata vitella!

sonia parisi
Queste Donne, Da Donna, Mi Fanno Tristezza E Anche Un Po’ Schifo. Sono Le Stesse Che Insegnano Ai Figli E Agli Alunni Ad Odiare Unuomo Che Non Conoscono. Sono Le Stesse Che Affidano La Loro Prole A Nonni E Baby Sitter Facendola Crescere Senza Fargli Mancare Niente Di Materiale Ma Senza Nessun Principio O Morale. Proprio Come Le Loro Auguste Madri Che Oggi Sono Scese In Piazza Per Difendere Ipocritamente “la Dignità’ Di Signorine” (quelle Belve Dell’olgettina), Mentre L’intento Era Dichiaratamente Altro, Non Sono Mai Scese In Piazza Per Difendere Le Donne Dalla Lapidazione (iran), Infibulazione (africa), Le Donne Mussulmane Che Non Hanno Diritti Di Essere Umano . Ipocrite………. E Soprattutto False Moraliste Perche’ Tutta Italia Conosce La Loro Carriera Di Letto Soprattuto Di Alcune Di Quelle “signore” Partecipanti , Sicuramente A Ruby E Alle Sue Colleghe Potrebbero Insegnare Qualcosa.

michele73
Io credo che la manifestazione di oggi, svoltasi in 213 città italiane, abbia sancito solo una cosa: il prossimo leader dell’opposizine sarà una donna. Ebbene sì, sarà una donna che, per la legge del contrappasso, spodesterà il bruto Cavaliere. Una donna concettualmente radical, ma anche devota Mariana; una donna che abbia piena dignità del suo corpo, proibizionista per antonomasia, ma che strizza l’occhio al botulino. Quindi, da oggi, si apre una nuova fase politica italiana, che porterà attraverso le democratiche primarie, all’elezione del nuovo leader delle opposizioni, finalmente donna. Naturalmente vincerà VENDOLA!!! Auguri a tutte!!

coruncanio
Fra gli indignati dalle cene con belle ragazze del presidente Berlusconi, ci sono molti pederasti, prostitute potenziali che non esercitano per mancanza di attributi, onanisti da computer, palpeggiatori di bambini ed altre categorie del settore. Per costoro è un’ onta che ci sia qualcuno che ami le belle donne, non gli va giù.

Chi vuole mettere alla prova il suo stomaco, come abbiamo fatto noi, i commenti in versione integrale sono a questo link.


Note
  1. articoli qui e qui []
Fine delle Note

Ultimi Censori a Caccia D’autore

Non sono d’accordo con quello che dici, ma darei la mia vita affinché tu lo possa

dire…

(Voltaire)

Autori scomodi al potere: in arrivo un indice dei libri proibiti?

Nel Veneto hanno iniziato a circolare liste di proscrizione di autori sgraditi al centrodestra, dei cui testi vari amministratori locali avrebbero chiesto la rimozione da ogni scuola e biblioteca pubblica!

Primo in lista? Ovviamente Roberto Saviano!

Un recente servizio del Tg3, infatti, ha rivelato come nella biblioteca civica del comune di Preganziol (seguita a ruota da altre Amministrazioni) Gomorra (best-seller venduto in 2 milioni di esemplari solo in Italia e tradotto in 43 lingue nel mondo) è stato ritirato dagli scaffali!

La motivazione ufficiale del bando veneto sarebbe la necessità di una presa di distanza dai cd. autori pro-Battisti, firmatari nel 2004 di un appello per la liberazione di Cesare Battisti.

Autori che, in realtà, non hanno certo inneggiato al terrorismo, limitandosi piuttosto a sollevare dubbi sulla regolarità del processo -a loro dire, sommario- a carico del terrorista rosso e ad invocare un atto di clemenza in favore dello stesso per chiudere la pagina nera degli anni di piombo senza l’ostinata ricerca di capri espiatori.

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La Libertà di Stampa e la Buona Informazione

2 novembre, 2010 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Informazione, latest

La libertà di stampa è un tabù che l’inconscio collettivo tende a far coincidere con la buona informazione.

That’s the press, baby. The press! And there’s nothing you can do about it. Nothing!”, come diceva il vecchio Humphrey.

Ebbene, dopo cinquant’anni passati a leggere i giornali, considerato il punto in cui siamo, può nascere il dubbio che la libertà di stampa senza buoni giornalisti non basti affatto a fare una buona informazione.

Almeno per due motivi.

Il primo.

Siccome non tutti i fatti diventano notizie e siccome le notizie non possono avere tutte lo stesso rilievo, è evidente che qualcuno le sceglie e le classifica in ordine di importanza. Che nel farlo sia libero va bene, ma non garantisce che il risultato sarà oggettivo ed equilibrato.

Il secondo.

Siccome i fatti diventano notizie attraverso la mediazione del linguaggio e siccome il linguaggio è l’espressione di un retroterra culturale, la libertà d’informazione garantisce soltanto che la notizia rifletterà la visione del mondo del narratore.

Alcuni giorni fa il Corriere della Sera riportava su mezza colonnina a pagina 45: Tasse e Chiesa, L’Europa dice no allo sconto ICI.

Mentre in prima titolava: La nuova legge elettorale, Il rapporto che accusa Verdini, La Nato e i caduti italiani, Berlusconi fermo 7 giorni dopo l’intervento alla mano, Tassista ridotto in coma.


Siccome qualcuno potrebbe obiettarmi: ne sutor ultra crepidam!(1), io da semplice ciabattino chiedo: cosa spinge il direttore del maggior quotidiano italiano a mettere la mano di Berlusconi in prima pagina e il niet dell’Europa in 45esima?

Il calcolo economico, la consapevolezza che Berlusconi farà vendere e le bacchettate alla Chiesa no?

Ne dubito. Sono pronto a scommettere i miei ultimi dieci copechi che agli italiani interessa di più sapere che la Chiesa, oggi esentata, domani potrebbe essere chiamata a versare il suo nelle casse dello stato, piuttosto che la mano di Berlusconi guarirà in sette giorni.

Oppure è calcolo politico, volontà di non dispiacere un potente, desiderio ingraziarselo? Chissà! Ma, se così fosse, di che libertà staremmo parlando?

Dunque, se scartiamo il calcolo economico e quello politico, non ci restano che le convinzioni del direttore. Che è sicuramente una condizione di forza, ma anche un limite, perché nulla osta che le convinzioni, anche le migliori, siano sbagliate. Come il caso citato parrebbe dimostrare.

Certo che ognuno di noi, se costretto a scegliere tra un giornale squilibrato, debordante, partigiano, e uno regolato dal Minculpop, sceglierebbe il primo. Ma forse, potendo contare su più opzioni, ne preferirebbe un terzo, più fedele ai fatti che alle convinzioni del direttore.

È irrealistico chiedere una stampa più rispettosa dei fatti?

È illiberale chiedere che l’ego del cronista trovi un limite nel diritto del lettore di non essere disinformato?

Alla prima questione, su cosa determini il rilievo dato alle notizie, si allaccia direttamente la seconda, che riguarda il modo in cui le notizie vengono raccontate. Ogni giornalista e ogni giornale hanno il loro modo di raccontare le cose. Tanto che lo stesso fatto diventa una notizia diversa, passando da un giornale a un altro.

Per esempio:

Berlusconi: “Amo le donne e non cambio” Niente pressioni, il giudice fece uscire Ruby., secondo il Giornale.

Mentre per la Repubblica: Ecco i falsi della Questura dopo le pressioni del premier.

Stiamo parlando della stessa cosa, vista da due diverse percezioni del mondo e del potere. Probabilmente libere entrambe. Ci metto il probabilmente, per non fare la parte dell’ingenuo.

La stessa cosa se parliamo di televisione.

Poniamo che io mi creda di sinistra e scelga il TG3, ma sarebbe lo stesso se mi credessi di destra e scegliessi il TG4.

Avrò la mia razione quotidiana di chiacchiericcio politico, di lavoratori sui tetti, di vicende pruriginose, di crimini efferati. La nostra inviata col suo microfono ogni giorno davanti al luogo del misfatto. Sullo sfondo paesani alla rinfusa che si spingono per entrare nell’inquadratura. Costernata esposizione del crimine in forma di tema scolastico con finale edificante, fitta di aggettivi, trapunta di condizionali. Da una parte i cattivi, criminali o industriali, dall’altra il popolo, anziani indifesi, giovani mamme, sfortunati papà, bimbi inermi, migranti offesi. I nativi, richiesti di un’impressione, confermano che assolutamente non se lo sarebbero mai aspettato.

Stessa cosa da Bruxelles, solo che la nostra inviata Giuseppina P. è in collo di volpe e sullo sfondo non ci sono i cavoletti ma un festoso garrir di bandiere. Si vede che i Belgi non hanno tempo da perdere. Eloquio concitato, inquadratura stretta che non si vedano troppo le mani, perché con quelle, di qualsiasi cosa parli, non smette un momento di fare le fiche. Distratti, si finisce per perdere il filo del discorso.

Il Roberto T. che vi parla è quello di qua, quello sullo sfondo è Montecitorio. Cosa sia successo non si sa, probabilmente niente, ma si viene a sapere cosa ne pensano Gasparri e Franceschini.

Qui non ci si può difendere col non comprare il giornale. A chi non paga il canone, la multa gli arriva direttamente a casa.

Cosa si può fare per migliorare una simile Informazione, in attesa che nascano giornalisti migliori?

Non ho un piano preciso, ma due o tre cose si potrebbero fare, secondo me, senza rischi e senza spendere un soldo:

  1. Innanzitutto metterla a dieta. Smettere, assolutamente smettere, di finanziarla col denaro pubblico (Si veda a questo proposito l’inchiesta pubblicata su MenteCritica con i nomi delle testate e l’entità del finanziamento). Chi non incontra l’interesse dei lettori si dedichi ad altre attività. Perderemmo anche qualcosa di buono, ma soprattutto tante schifezze. Non si può avere tutto. I risparmi potrebbero essere devoluti alla ricerca, che dice che ne ha bisogno.
  2. Ridurre drasticamente il numero delle pagine dei quotidiani. Trenta al massimo, di cui non più del 20% dedicato alla pubblicità e vinca il migliore. Senza inserti di nessun tipo. Mai. Affinché gli addetti ai lavori imparino a fare economia di parole. La necessità di sintesi affina il linguaggio. La concisione è nemica dell’enfasi e della retorica. I lettori tornerebbero ad apprezzare l’arte di leggere e scrivere. E magari il prezzo dei quotidiani potrebbe scendere a un euro.
  3. Privatizzare la Rai, subito, domani mattina. Tanto peggio di così non può diventare. Oltre al canone ci risparmieremmo l’incazzatura di sapere che in quel modo paghiamo uno stipendio di due milioni all’anno ad Antonella Clerici.

Il tema è vasto. Si accettano contributi.


Note
  1. ciabattino non andare oltre le scarpe, vedi WikiPedia []
Fine delle Note

Arrivederci

Cari lettori abituali di MenteCritica,

In nome del reciproco rispetto che si è stabilito nel tempo, mi sembra giusto avvisarvi che per un po’ non riuscirò a curare questo sito personalmente. C’è ancora qualche mio pezzo parziale che (forse) provvederò a completare e pubblicare, mentre conto di trovare il tempo di allestire e pubblicare vostri eventuali contributi (da inviare qui) che mi aiutino a tenere vivo questo sito fino a quando ritroverò la concentrazione sufficiente per riportarlo a regime.

L’azienda con la quale collaboravo ha prima esternalizzato il mio settore ad una società del suo stesso gruppo e, un paio di settimane dopo, dichiarato in esubero il 50% del personale e, fra questi, il 100% dei personale direttivo (io sono uno di questi).

Le prospettive locali sono quelle che sono. La Campania non è la Silicon Valley, specialmente per un cinquantenne non disposto a mettere variegate competenze a servizio del crimine organizzato. Inoltre, a me non va di vivacchiare per qualche anno di ammortizzatori sociali con la mia esperienza e la mia intelligenza. Sto cercando una soluzione, anche drastica. Sarebbe stato bello vivere di scrittura, ma evidentemente non sono all’altezza.

Ringrazio anticipatamente chi vorrà offrirmi qualche suggerimento, anche in privato scrivendomi qui.

Questa occorrenza, in unione al senso di apprensione per la mia famiglia che dipende esclusivamente da me, mi pone in una situazione emotiva inadatta a condividere riflessioni adeguate alla vostre aspettative.

Sono convinto che ci rileggeremo presto. Un  arrivederci a tutti.

lello (comandante nebbia-dfc)

Google Dance o Obsolescenza ?

26 aprile, 2010 di  
Archiviato in latest, Sul Web

Oramai da circa una settimana si è verificato un episodio per me del tutto inspiegabile. Digitando site:www.mentecritica.net come chiave di ricerca in Google, compaiono oggi poco più di 3000 risultati. Una settimana fa erano circa 30.000. Il numero di contenuti di MenteCritica esposti da Google  si è ridotto ad un decimo di quelli precedenti.
Questo, in pratica, vuol dire che su MenteCritica arrivano circa 1500 lettori al giorno in meno e che l’enorme patrimonio di informazione che questo sito espone in rete è ora nascosto e praticamente irraggiungibile.

Ho cercato di capire per quale motivo possa essere accaduto questo. Ho letto di Google Dance, meta tag, nofollow, noindex e tutto l’aramaico sul quale si basa la dottrina sapienziale della Search Engine Optimization, la scienza metafisica tramite la quale i SEO, una specie di stregoni della rete, cercano di fare in modo che i loro siti balzino nelle prime posizioni dei risultati dei motori di ricerca.
In questi anni, anche se non è il mio campo, per forza di cose qualche nozione sono stato costretto ad apprenderla, ma non è stata sufficiente per comprendere l’accaduto.
Ho anche scritto a Google chiedendo se, involontariamente, avessi fatto il cattivo, ma scrivere a Google è un po’ come scrivere una letterina a Babbo Natale. Lasciamo perdere.

Forse quello che si legge su MenteCritica è vecchio, inutile e non merita di essere proposto in rete. Forse i diritti civili, la libertà di espressione, le scelte di vita e le esperienze non hanno lo stesso impatto di altri argomenti. MenteCritica è obsoleta, come il suo curatore.

Questo sito non fa scambio link, non cura più l’aspetto diffusivo dei propri contenuti e Google era rimasto l’unico sistema per rimanere agganciati ai lettori occasionali che, rispetto ai pochissimi abituali, sono la stragrande maggioranza.

Sto vivendo un periodo difficile della mia vita. Il lavoro non va bene e il mio tempo libero dovrei impegnarlo per reperire una fonte di reddito alternativa. MenteCritica, anche se per qualche tempo l’ho sperato, non può esserlo. Scrivere di scienza, politica, economia, attualità e storie di vita, con tutto il tempo che richiede per documentarsi e fare le cose per bene, è un lusso che sta diventando troppo costoso e troppo soggetto ai capricci di un’entità che ha non vaghe somiglianze con i vendicativi dei dell’Olimpo.

E’ per questo che, se la situazione Google non si ripristinerà rapidamente, dovrò drasticamente diminuire il mio impegno qui e passare ad altro. Magari ad un blog che parli di televisione, donne dello spettacolo e pettegolezzi. Scrivere di certe cose può essere molto remunerativo. Ho letto di ventimila visite al giorno e centinaia di euro al mese di pubblicità. Incredibile.

Lo so che sembra assurdo e non so nemmeno perché ne scriva. A una certa età è difficile ammettere di aver sbagliato.
Grazie a tutti per l’attenzione.

Diritto di Critica, Eccesso di Rappresaglia

Il potere di chi scrive e pubblica un articolo o di chi realizza e manda in onda un servizio televisivo dovrebbe essere proporzionale al senso di responsabilità e all’etica di chi esercita tale potere. Il condizionale è d’obbligo. E vado subito a spiegare con un esempio di questi ultimi giorni. Senza fare nomi e cognomi, c’è una donna di spettacolo con una carriera più che ventennale alle spalle: televisione e teatro, più il secondo che la prima. E’ una donna intelligente, preparata, bella. Madre di 4 figli e arrivata a 44 anni, questa signora non ha alcuna intenzione di andare in pensione e debutta con un musical dove si concede di apparire molto scoperta. Lo fa con eleganza, se lo può permettere, non esercita un diritto alla volgarità che sembra andare per la maggiore nel mondo dello spettacolo. Anzi, è talmente infastidita dalla volgarità, questa signora, da permettersi di esercitare un altro tipo di diritto sancito addirittura dalla nostra Costituzione: esprimere la propria opinione. Il problema è che la sua opinione su alcuni programmi televisivi, specificatamente domenicali, è tutt’altro che positiva. La signora non ha peli sulla lingua, dice nomi e cognomi e accusa un certo contenitore pomeridiano e la sua conduttrice di esprimere il peggio del trash(1).

È la sua opinione. L’intervista viene pubblicata e, ovviamente, non solo la conduttrice di quel programma, non solo la sua rete, ma tutta l’azienda televisiva cui fa capo si ritiene offesa e passa al contrattacco. Leggi il resto


Note
  1. vedi []
Fine delle Note

MenteCritica: il Sorpasso dei Lettori

16 luglio, 2008 di  
Archiviato in MenteCritica

Credo che se succedesse in un giornale sarebbe una notizia da prima pagina, di quelle “forti” ed aprirebbe polemiche a non finire. Qui, su MenteCritica, è una notizia (anzi una non-notizia) molto piacevole da dare: c’è stato il sorpasso.

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