Aboliamo le Elezioni: la Buffoneria Sintomo di Regime
9 marzo, 2010 di eppursimuove
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L’arroganza, l’ignoranza, la superficialità, la buffoneria, che è dimostrazione autentica che il sistema è diventato regime, ergo: antidemocratico, hanno prodotto l’esclusione delle liste da presentare per le elezioni regionali in Lazio e in Lombardia.
A Roma, non sono state presentate nei tempi previsti dalla legge. Evidentemente, la predisposizione delle liste elettorali nel centro-destra dev’essere stata un’operazione particolarmente complessa. Sarà rimasta esclusa qualche zoccola, qualche cognato, qualche pluri-indagato e la documentazione rifatta più volte sotto, sopra, è giunta in ritardo in Tribunale.
Decreto Interpretativo: Le Regole Fatte in Sartoria
6 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Tira tardi il Consiglio dei ministri, per varare in 35′ un decreto interpretativo che dà il via libera alla candidatura di Formigoni in Lombardia e alla lista del Pdl nel Lazio. [...]
In sostanza si prevede che nel valutare i termini di presentazione delle liste ci si basi anche sul fatto che con qualsiasi mezzo si possa dimostrare di essere stati presenti nel luogo di consegna nei termini stabiliti dalla legge. Il secondo punto prevede che la documentazione possa essere verificata anche in un secondo momento, per la parte che attiene ai timbri e alle vidimazioni. Il terzo punto prevede che possano ricorrere al Tar le liste non ammesse, mentre per le liste ammesse sulle quali è stato fatto ricorso ci si può rivolgere al Tar solo dopo il voto. Il quarto punto precisa che queste norme si applicano alle prossime elezioni. I primi due punti dovrebbero permettere di aggirare le irregolarità per la lista Pdl nel Lazio e per quella Formigoni in Lombardia.
La traduzione pratica? La fa il responsabile del Pdl laziale: “Possiamo dimostrare di essere stati presenti in Tribunale, dunque lunedì ripresentiamo le liste”. Parla il ministro Maroni. “Queste approvate sono norme interpretative. Non c’è nessuna modifica della legge elettorale, nessuna modifica delle procedure in corso, nessuna riapertura dei termini”, dice Maroni nella conferenza stampa, di fatto sottolineando che non è stata presa in considerazione l’ipotesi di una proroga dei termini della presentazione delle liste, già scartata ieri dopo l’incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica e il presidente del Consiglio.
“Le norme vigenti non sono modificate – spiega il titolare del Viminale – ma si è data una interpretazione autentica, affinché il Tar possa applicare la legge in modo corretto secondo l’interpretazione che il legislatore, in questo caso il governo, dà alla legge. E’ lasciata al Tar la decisione se le contestazioni siano fondate oppure no e se la richiesta di riammissione delle liste è accoglibile oppure no”. [...]E poco più di un’ora dopo il suo varo, il presidente della Repubblica ha emanato il decreto legge salva-liste. Il capo dello Stato ha dato il suo via libera al decreto una volta verificato che il testo – spiega il Quirinale – corrisponde alle caratteristiche di un provvedimento interpretativo della normativa vigente.(1)
Questo è uno dei casi nei quali alla cronaca c’è poco da aggiungere. Probabilmente la questione della presentazione delle liste non è un incidente democratico, ma solo la dimostrazione dell’arroganza e della sicumera con la quale la classe politica italiana, quella responsabile della fesseria e quella che ora sbraita, trattano la legge e le regole democratiche.

Elettore Italiano in mentre esercita il suo diritto
Silvio Berlusconi afferma «Abbiamo dato un’interpretazione per consentire al Tar di dare applicazione alla legge in modo corretto». E se l’interpretazione è quella di Berlusconi, possiamo stare tranquilli. L’ordine, la legge ed il diritto italiano sono in cassaforte. Non si segnalano dichiarazioni del “poliziotto buono” , Gianfranco Fini. In certi casi è meglio tacere.
Ho il sospetto che questa novità del decreto interpretativo sarà una piacevole ricorrenza nei prossimi mesi. Mi accusi di una cosa? Non hai capito bene la legge, vieni qui che te la interpreto io. Questo candidato ha ricevuto meno voti in questa regione? Non ha compreso appieno la volontà degli elettori, aspetta un attimo che te la interpreto io.
Con Berlusconi che ci fa da interprete non abbiamo più bisogno di vedere o di ascoltare. Possiamo chiudere occhi e orecchie, spegnere il residuo di cervello che è sopravvissuto alla sua televisione e porci docilmente proni, perché, per chi non lo avesse capito, a Berlusconi non è la nostra faccia che interessa.
Un paio di domande la riservo ai miei connazionali che sostengono questo stato di cose col loro voto, perché ce ne sono e ce ne sono tanti.
Cari connazionali, non sembra anche a voi che per vincere una partita stiamo distruggendo il gioco? Cosa rimarrà a voi e a noi dopo che Berlusconi volerà, sazio, in cielo?
Il Posto Fisso è una Fregatura
4 marzo, 2010 di dellefragilicose
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Qualche mattina fa leggevo la bella lettera di un amico che, parlando del suo lavoro (da dipendente), raccontava dell’entusiasmo con il quale sta affrontando le nuove responsabilità che gli sono state affidate e della determinazione che intende avere se e quando si tratterà di prendere decisioni difficili e dolorose.
Mi ero ripromesso di non commentare o almeno di non commentare troppo. Ognuno fa il suo percorso e non è utile trasmettere esperienze che fanno riferimento ad altri tempi ed altri costumi.
Ora, invece, mi ritrovo a scrivere di lavoro, forse proprio avendo in mente quella bella lettera ed, in particolare, i passi dove il mio amico descrive il modo con il quale è stato capace di conciliare il maggiore impegno con la vita familiare.
Per quanto sia poco loquace nella vita a base carbonio, questa virtù non mi è stata concessa in quella a base silicio dove, ormai da anni, parlo e sparlo di ciò che conosco e, con molta disinvoltura, di ciò di cui non so nulla.
Chi mi vuole bene, mi perdonerà. Degli altri non mi preoccupo.
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Il Pericolo della Democrazia
25 gennaio, 2010 di Comandante Nebbia
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In Puglia, almeno a quanto si legge sui giornali, Niki Vendola vince le primarie per la candidatura a presidente della regione. Il fatto in sé ha un interesse relativo trattandosi di questioni locali, ma è interessante ragionare su un meccanismo che mette continuamente in crisi se stesso.
A quanto pare, l’unico a non aver capito il vero senso delle primarie è il Partito Democratico. Le cose sono due:
- Il partito individua un candidato indifferente alla volontà popolare. Non indice primarie, lo candida, lo sostiene e si assume la completa responsabilità del risultato.
- Il partito si rimette alla volontà dell’elettorato. Si rende terzo rispetto ai candidati limitandosi ad organizzare operativamente le primarie e sostiene con tutti gli strumenti necessari la persona più gradita al suo elettorato.
La prima è la vecchia strada centralista. Quella che, in epoca di preferenze e di collegi conquistati a colpi di raccomandazioni, pensioni concesse allegramente e visite porta a porta agli elettori, consentiva al P.C.I. di redigere un listone, rigorosamente in ordine alfabetico, dove chi doveva essere eletto non aveva nemmeno bisogno di farsi propaganda personale.
La seconda dovrebbe essere quella del futuro dove è la base a fare il programma e a trovare la persona che lo sostiene.
Dada
21 gennaio, 2010 di dellefragilicose
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Dadaismo: la filosofia Dada è la cosa più malata, più paralizzante e più distruttiva che sia stata pensata dal cervello umano. Un fenomeno che scoppia nella metà della crisi morale ed economica del dopoguerra, un salvatore, un mostro che avrebbe sparso spazzatura sul suo cammino. Un sistematico lavoro di distruzione e demoralizzazione… che alla fine non è diventato che un atto sacrilego.(1)
Giustizia: storia o favola che veniva racconta durante le lunghissime serate d’inverno, davanti al camino acceso, dai contadini della Garfagnana. Il termine è utilizzato anche, in alcuni dialetti, come sinonimo di “sciocchezza”.
NoteFine delle NoteSotto, Sotto, Mentre Parli del Complotto, Io ti Fotto l’Articolo 18
16 dicembre, 2009 di dellefragilicose
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Intanto che stiamo tutti lì a ragionare di statuette che volano, denti rotti, presidenti del consiglio che non possono mangiare la pappa, complotti di destra, complotti di sinistra, chiusure di pagine di facebook e cazzi vari, la macchina inculatrice, che in pochi anni ha trasformato i lavoratori dipendenti in schiavi a cottimo senza nessun diritto, nel silenzio omertoso delle destre, delle sinistre, dei dipietri, dei grilli e dei travagli, continua implacabile la sua opera devastatrice.
Dopo aver distrutto il concetto di contratto a tempo indeterminato, quello di ferie e di diritto al riposo per malattia, tocca eliminare un’ultima fastidiosa opportunità per il lavoratore dipendente che ritenga di aver subito un torto ed intenda ricorrere al giudice per risolvere una controversia di lavoro.
Per capire di cosa vo parlando vi toccherebbe comprare un giornale, sfogliare le dieci, quindici pagine che parlano della statuetta e del cazzone pentito che l’ha lanciata ed arrivare in quella parte del quotidiano dove vengono scritti quei fondi noiosi che non legge nessuno e dove non c’è nemmeno una pubblicità con qualche tetta a rallegrare la rappresentazione.
Oppure potete leggere MenteCritica e seguire un paio di link. Questo, forse, è più facile.

Coriandoli
29 ottobre, 2009 di Comandante Nebbia
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Un lettore mi segnala privatamente una notizia che sta girando in rete proprio in questi minuti secondo la quale l’uomo politico X avrebbe avuto frequentazioni con prostitute transessuali e viados.
Si parla di video, nastri, e cose del genere.
Non chiedetemi un link ad una fonte autorevole perché non c’è. Ho trovato qualcosa in rete, ma il sito non ha alcuna autorevolezza quindi non lo segnalo. Si tratta molto probabilmente di pettegolezzi maligni o menzogne. Diffondere voci del genere senza prove o dichiarazioni ufficiali è un’azione indegna. Di X con transessuali o viados non intendo parlare fino a quando non ci saranno fatti accertati o dichiarazioni autorevoli sulle quali discutere.
Berlusconi Corruttore o Magistrati Bolscevichi?
22 maggio, 2009 di Alessio in Asia
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Recita così la sentenza Mills:
“Definitivamente accertata la sussistenza del delitto di corruzione in atti giudiziari e la sua attribuzione a David Mills”.
Mills ha mentito durante i suoi interrogatori nel 1997 e nel 1998, testimoniando il falso in due processi che vedevano imputato l’attuale capo del Governo Silvio Berlusconi (tangenti alla Guardia di finanza e All Iberian).
Elezioni e Facce dei Candidati. Un Lettore ci Scrive
14 maggio, 2009 di staff
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In risposta a questo articolo, riceviamo da un lettore:
Caro Comandante Nebbia,
leggendo il suo articolo mi sono ritrovato a fare alcuni considerazioni, come altre volte in occasione delle campagne elettorali, che stavolta però ho pensato di partecipare. Difficile non essere d’accordo con lei e non condividere i sentimenti di sconforto di fronte all’utilizzo selvaggio degli spazi delle nostre belle e linde (diciamo così) città per l’affissione dei manifesti elettorali e soprattutto per l’utilizzo, sfacciato, all’interno degli stessi delle facce dei candidati.
Vota Antonio, Vota Antonio, Vota Antonio, Vota Antonio …
27 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
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Le imminenti elezioni hanno dato vita ad un fenomeno al quale non ero più abituato. Uno degli effetti meno nefasti della legge elettorale vigente per le elezioni politiche è l’eliminazione totale della propaganda individuale dei candidati.
Ora invece ci sono le preferenze e sui muri sono spuntati, come gemme di maggio, i manifesti di propaganda.
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Referendum, Sono Chiare le Priorità: Fottiamo la Lega
17 aprile, 2009 di Comandante Nebbia
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La triste manfrina che si sta svolgendo intorno alla data di collocazione del referendum abrogativo di alcuni articoli dell’attuale legge elettorale è indigeribile persino a chi, dopo anni di disgustosi bocconi, pensava di avere lo stomaco di ferro.
Dopo l’esclusione definitiva della possibilità di associare referendum ed elezioni amministrative, si dibatte sull’ipotesi di proporre le schede insieme a quelle per i ballottaggi o, addirittura, di posticipare la consultazione referendaria all’anno prossimo (a babbo morto).
Aspettative Laiche di un Elettore di Sinistra (Tradite)
30 marzo, 2009 di Mat
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So che avrei dovuto studiare, ma proprio non ce l’ho fatta. Dovevo farlo. Ho scritto a Franceschini.
Sì, ok, d’accordo, lo so, lo so, lo so!, ma non guardatemi così. Ero disperato! Avevo appena letto questo. Il PD è patetico, ma intanto è l’unico partito che possa vincere le elezioni al posto del PdL. Votare qualcun altro non risolve la situazione. Certo non la risolve neanche turarsi il naso e votare PD.
Ho fatto l’unica cosa che un insignificante (ai loro occhi) elettore potesse fare: dirgli che se non cambiano registro, il mio voto se lo scordano. Certo di un solo voto non gli importa nulla, ma se gli si scrive in tanti, forse ci ascoltano.
Forse.
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Democrazia Truffata anche alle Elezioni Europee. Vi Spieghiamo Perché
27 febbraio, 2009 di Alessio in Asia
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Disapprovo con forza la legge elettorale per l’elezione dei rappresentanti italiani al Parlamento Europeo votata da berluscones e dei piddini il 3 febbraio scorso. In quella triste giornata, per la prima volta in questa legislatura, il Partito Democratico prima si è accordato e poi ha votato sullo stesso testo, articolo per articolo, con la maggioranza di Berlusconi. Un caso? Assolutamente no. Andiamo per ordine e ve lo spiego.
Il Coraggio di Essere Minoranza
18 febbraio, 2009 di MrWolf
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Veltroni se ne va per salvare il partito. Che buono.
La storia di un uomo senza spina dorsale che per mesi è stato capace di non prendere nessuna decisione, di non assumere alcuna posizione, espressione di quell’intellettualismo di facciata sterile ed aristocratico al punto di sfociare nel dandysmo, la vicenda del figlio di papà a cui sono state concesse mille occasioni e che è stato capace di fallirle tutte, si conclude con l’ennesimo atto di vigliaccheria. Se ne va per salvare il Partito e non perché ha fallito. “Mi assumo le responsabilità mie e non“. Che buono. Manca solo che risorga tre giorni dopo la morte.
La Costituzione Russa, Forse è il Caso di Svegliarla
8 febbraio, 2009 di Gianalessio Ridolfi Pacifici
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Il disegno del vegliardo in pieno delirio di onnipotenza si fa ogni giorno più chiaro. Il cerone gli ha reso la faccia così tosta che non ha nessun problema a fare e dire cose che farebbero arrossire qualsiasi essere umano la cui pelle del viso non sia stata plastificata al punto di bloccare la circolazione nei vasi sanguigni.
Nel giro di 48 ore, usando come spunto una vicenda di povere anime, ha attaccato alla gola le principali istituzioni repubblicane: l’indipendenza e sovranità della magistratura, il ruolo di garanzia della presidenza della repubblica e, infine, la costituzione, rea, a suo dire, di essere stata ispirata a quella dell’Unione Sovietica. In pratica il presidente continua ad agitare il cadavere putrefatto di uno spauracchio la cui morte è stata certificata più di dieci anni fa senza che nessuno gli scoppi a ridere in faccia.
La Questione Morale
18 dicembre, 2008 di dellefragilicose
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In questi giorni desta grande sconcerto la vicenda giudiziaria che vede coinvolta la giunta comunale di Napoli e i politici locali e nazionali ad essa collegati. Parte il dibattito sulla questione morale che vede alcuni pretendere che non sia la magistratura a giudicare la politica, altri chiedere che la questione venga affrontata il prima possibile ed alcuni, ancora, gioiosamente increduli di poter ribaltare su altri faccende che, fino ad oggi, erano di loro esclusiva pertinenza.
Altro che Quote Rosa…
2 dicembre, 2008 di Fully
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Una moderna democrazia può definirsi tale se esiste un’effettiva rappresentanza politica della società civile, ossia se il governo del paese rispetta la delega affidatagli dalla maggioranza degli elettori e lo fa tenendo nel dovuto conto i diritti della minoranza. Detta così sembra facile, no? In realtà parecchie cose non tornano, e ne parliamo qui ogni giorno.
La Democrazia è un Pericolo per l’Italia
18 novembre, 2008 di dellefragilicose
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La questione relativa alla presidenza della commissione parlamentare di vigilanza RAI merita di essere analizzata non in quanto fatto in sé (io ancora non ho capito a che serva una commissione di vigilanza parlamentare su un’azienda nella quale anche gli uscieri sono di nomina politica), ma in quanto esplicazione lampante del meccanismo di governo del nostro Paese.
Scuola e Elezioni: Puorci, Purcate e Purcarie
30 ottobre, 2008 di dellefragilicose
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Riforma della Legge Elettorale per le Elezioni Europee: il Governo si Spacca?
29 ottobre, 2008 di Alessio in Asia
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Ieri, 27 ottobre 2008, alla Camera è arrivato il testo base di riforma della legge elettorale per le elezioni europee. Inizia una battaglia che si preannuncia dura per tutti.
I punti più discussi della riforma sono due:
- viene cancellata la possibilità per l’elettore di esprimere da 1 a 3 preferenze (in base alla circoscrizione). Sono introdotte le liste bloccate.
- Sbarramento al 5%. Cioè eleggono parlamentari solo le liste che a livello nazionale abbiano ottenuto almeno il 5% dei voti validi espressi.


