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Vorrei riprendere un post di qualche settimana fa scritto da Ugasoft: «Proposta di riforma del mercato del lavoro».

Per svecchiare il sistema, è buona l’idea di prevedere un contratto unico con flessibilità in entrata e in uscita. E’ un concetto già sviluppato da alcuni studiosi di diritto del lavoro riformisti, Pietro Ichino in testa. In molti Paesi funziona già così, e funziona bene. L’importante è capire che non siamo più nell’epoca del “posto fisso dalla culla alla bara”, e che il licenziamento non è un tabù. Sempre vigilando, beninteso, affinché non avvenga per motivi discriminatori, perché una è rimasta incinta o uno si è ammalato o un altro si è scoperto gay.

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Ultimamente su MC si fa molta “critica” e poca “mente”. Intendo dire che leggo pochi articoli propositivi, poche idee per migliorare la nostra società. Cerco di fare la mia parte parlando di un argomento che mi sta a cuore: il mercato del lavoro. Premetto che su molti aspetti io mi ritengo una persona abbastanza “di sinistra”, ammesso che significhi ancora qualcosa. Quando si parla di diritti, di laicità, di tolleranza, di guerra io mi sento “di sinistra”, ammesso che significhi ancora qualcosa.

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30 giugno 2008 - 1 luglio 2008

Che significato hanno queste date? Per me questo: il 30 giugno 2008 è scaduta l’ultima proroga del mio contratto a progetto e il 1 luglio 2008 ho iniziato/continuato con un nuovo contratto.

Dov’è il problema? Come mi è stato fatto notare, giustamente, dovrei ritenermi fortunata perché ho un lavoro con (regolare?) contratto. Però qualcosa non mi torna. Forse sono troppo maliziosa io, sicuramente anche un po’ ignorante in materia e questa è una mia mancanza, però ho qualche dubbio sulla liceità del procedimento.
Visto che siamo in “zona Ferragosto” e trovare un consulente del lavoro disponibile ad ascoltare i miei dubbi è impresa alquanto ardua, mi affido a qualche personale considerazione e a quella fonte inesauribile che è la rete.

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Ho scritto più volte che l’assassinio di Marco Biagi, al tempo in cui avvenne incomprensibile ai più, ha fornito un alibi potente per introdurre nel nostro paese una normativa sul lavoro a tempo determinato che, lungi dal garantire maggiore flessibilità al mercato, ha legalizzato in via definitiva il lavoro a cottimo e il caporalato.

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Mentre il paese e la sua classe dirigente si occupano di questioni riguardanti le televisioni del Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana, di intercettazioni telefoniche delle conversazioni hot del Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana con le ministre sexy e di processi che riguardano il Presidente del Consiglio della Repubblica Italiana (di nuovo), la congiuntura economica internazionale con atteggiamento palesemente sovversivo, si disinteressa completamente di queste cruciali vicende per proseguire la sua azione eversiva contro la serenità e la prosperità del Belpaese.
Petrolio verso i 200 dollari al barile
, industria manifatturiera a picco, deficit in salita, inflazione fuori controllo, salari e risparmi a rischio, almeno secondo l’opinione di Mario Draghi che, anche se non ha intercettazioni da proibire e processi da rimandare, qualcosa conterà pure lui visto che è il governatore della Banca d’Italia.

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Evviva! Inauguriamo la nuova stagione italiana, guidati dal nuovo (?) governo, all’insegna della ricchezza e del benessere: più soldi per tutti! Da ora in poi non ci saranno più i problemi della terza o della quarta settimana, niente più famiglie che non arrivano alla fine del mese, basta con i giovani che restano con i genitori perché non sanno come tirare avanti.
Il quarto governo di Sua Bassezza ci dà il benvenuto con una pioggia di soldi che non avremmo mai creduto possibile. Certo, era doveroso da parte loro, viste le promesse elettorali, ma davvero c’è qualcuno che ancora crede alle promesse che i politici fanno in campagna elettorale? E invece eccole qua, uomini di poca fede, promesse mantenute!
Ma vediamole in dettaglio.

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Finalmente Berlusconi ha risolto la spinosa vicenda dell’ALITALIA. Ha formato la cordata di imprenditori italiani, ha fatto un prestito all’azienda aerea in grave difficoltà economiche, ha ridato certezza ai suoi lavoratori (con qualche piccolo, ma proprio piccolo, anzi trascurabile sacrificio: circa tremila licenziamenti), risolvendo in un baleno la “vexata quaestio”. La sua straordinaria capacità di risolvere i problemi dell’Italia l’ha dimostrata senza essere ancora presidente del consiglio. Miracolo dei miracoli! Che poi si sia prelevato 300 milioni di euro dalle tasche degli italiani, che forse non saranno mai più restituiti, che conta? Bisogna guardare in faccia la realtà e agire di conseguenza. Questo è l’imperativo categorico di chi comanda!

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da un’idea di Doxaliber

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In un altro post mi ero riproposto di non interessarmi più di politica per i prossimi cinque anni. Ciò che sto per scrivere rientra nella categoria della politica o di quella sociologica o sindacale o economica? Veramente la mia ignoranza in proposito è abissale: non vogliatemene!

La Marcegaglia si è insediata alla presidenza di Confindustria. Da quello che ha detto, non vedeva l’ora! E’ stata di una durezza estrema.

emma marcegaglia

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Etimologicamente parlando la parola felicità ha la stessa radice di fecondo, femmina, feto, felice, fieno, figlio: dal latino *fere = nutrire, a sua volta dalla radice indoeuropea *dhe = succhiare. Quindi insito nel concetto stesso di felicità c’è il nutrimento, la capacità di sostentare l’anima con le gioie della vita. Una capacità che stiamo perdendo, mi sembra, di pari passo con quella di apprezzare il buon cibo e le cose semplici come lo splendere del sole in un cielo azzurro di maggio. Stiamo diventando anoressici nei confronti della vita stessa. Devo dire che di questo assurdo atteggiamento sono stata campionessa per diversi anni, aiutata si dalla gente che avevo intorno, ma senza altra giustificazione che non fosse la precisa volontà di non vedere il lato positivo della vita.

Scarpe che sorridono

Deviantart

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Nuova vittima eccellente di Veltroni: a 102 anni si spegne di scoramento Albert Hofmann, il padre del suo bambino cattivo, l’LSD; pare che le sue ultime parole siano state “il PD m’ha superato, ha indotto le persone a fare cose molto più allucinogene di quelle che avrebbero fatto sotto l’effetto di dosi massicce di LSD”.

Veltroni “Ora anche l’LSD nel PD”: grande impegno di Franceschini e D’Alema per spiegargli che non si tratta d’un partitino di sinistra Continua a leggere »

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