lavoro

Stai scorrendo gli articoli con tag lavoro

Lunedì sera, su La7 nel corso della trasmissione L’infedele, Gad Lerner ha proiettato un video che già mi aveva indignata alla sua prima diffusione su youtube che, al solito, ha preceduto i Media (che, comunque, non hanno speso molte parole, se si escludono i soliti noti).

Si tratta di una delle performance di Gentilini (il giullaresco primo cittadino della città di Treviso) a proposito degli immigrati. Ma al di là del video in sé (inquietante, oltre che per l’evidente e impunita posizione razzista anche per una neppure troppo velata apologia del fascismo), credo che una riflessione vada fatta in merito a queste sue parole:
Quello che io dico è la somma di quello che mi dicono i cittadini. Io sono un grande megafono. Non ho paura di nessuno e dico quello che voglio.”

Continua a leggere »

Qualcosa sulle mie aspirazioni lavorative devo pur raccontarvela. Non su quello attuale, ma su quello che mi sarebbe piaciuto fare quando, appena laureata, mi accompagnava la convinzione che tutte le porte mi sarebbero state aperte. Come no! E che porte!
Il lavoro che sognavo era quello di diventare una giornalista, ma non d’assalto: non mi ci vedevo proprio a correre dietro al malcapitato di turno e a strappargli una confessione. Piuttosto, qualcosa come una rubrica fissa, un angolo tutto mio dove poter esprimere le mie opinioni. Sì, ho visto troppe puntate di Sex and the City, è vero, ma qualche anno fa non esisteva ancora.

Continua a leggere »

Sono circa le tre di giovedì mattina, manca ormai solo un’ora alla tanto sospirata uscita. Sono una delle poche forme di vita presenti in questo maledetto posto, praticamente l’unica.

Sala macchine, 36 metri per 16 disposti su un pavimento rialzato e chiusi sotto un soffitto ribassato. Ogni tanto una colonna in cemento armato che regge il tutto.

Continua a leggere »

Con le novità volute dal nuovo ministro che sanno di ritorno al passato (il grembiule, il voto, il maestro unico, la bocciatura per la condotta) e con i problemi di sempre (il caro libri, le promozioni ottenute dietro pagamento, prestazioni e scambi di favori, bulli impuniti e insegnanti demotivati incerti sul loro futuro) anche quest’anno è cominciato l’anno scolastico ma non è di questo che vorrei discutere con voi di Mente Critica bensì di una figura silenziosa tanto da sembrare estinta: l’autodidatta.

Continua a leggere »

Cerco un nuovo lavoro!
Mi impegno molto: cercare lavoro è un lavoro!
Inserisco il mio curriculum vitae in vari siti di ricerca del personale. Sono piena di entusiasmo: dicono che in Italia non ci siano posti di lavoro, eppure i motori di ricerca sono stracolmi di offerte!
Mi si stancano gli occhi a leggerli tutti, però…che soddisfazione sapere che ho tante possibilità.
Vado a dormire gioiosa, presto qualcuno mi chiamerà, farò un po’ di colloqui in giro e avrò un nuovo lavoro! Ogni mattina il mio primo pensiero è andare a guardare quanti nuovi annunci ci sono nella mia città.
E ogni mattina, sorrido sotto i baffi perché posso addirittura scegliere prima di essere scelta!
Comincio finanche a credere che la crisi del mondo del lavoro sia tutta una montatura.

Continua a leggere »

Ultimamente su MC si fa molta “critica” e poca “mente”. Intendo dire che leggo pochi articoli propositivi, poche idee per migliorare la nostra società. Cerco di fare la mia parte parlando di un argomento che mi sta a cuore: il mercato del lavoro. Premetto che su molti aspetti io mi ritengo una persona abbastanza “di sinistra”, ammesso che significhi ancora qualcosa. Quando si parla di diritti, di laicità, di tolleranza, di guerra io mi sento “di sinistra”, ammesso che significhi ancora qualcosa.

Continua a leggere »

Non ce l’ho più di tanto con Brunetta, ma quando si atteggia a fare “il piccolo dittatore” non riesco a nascondere la mia irritazione…
Qualche tempo fa scrissi una sorta di filippica contro i sindacati, parlando della mia esperienza personale che è stata gratificante e sgradevole nello stesso tempo: troppi personalismi e troppa lotta intestina. Non mi sono permesso mai di dire: “Buttiamo a mare i sindacati!” Sostenni, al contrario, che se non ci fossero bisognerebbe crearli, perché nessuno deve dimenticare le lotte che hanno combattuto per acquisire e tutelare i diritti dei lavoratori che erano considerati poco più che schiavi dai loro cosiddetti datori di lavoro. Molta strada è stata fatta nel frattempo nell’acquisire diritti, tutele, difesa della condizione di lavoro, ma oggi i lavoratori stanno ritornando indietro, perché non sono pochi i personaggi della nostra politica nazionale ed internazionale e non sono pochi gli imprenditori piccoli e grandi che assumono atteggiamenti da “padroni delle ferriere”.

Vignetta di Emmepi

Continua a leggere »

Frequentemente mi capita di ascoltare Radio 24, l’emittente radiofonica de Il Sole 24 Ore, ed apprezzarne la professionalità, la freschezza e la varietà degli argomenti trattati. Vorrei pescare fra tutto questo ben di dio un piccolo gioiello dal titolo inequivocabile, Job 24, condotto dalla bravissima Roberta Pellegatta. Trasmissione dall’indubbia utilità poiché, come si può leggere direttamente nel sito, si tratta di “un programma dedicato a chi cerca un nuovo lavoro, vuole cambiarlo e a chi desidera, su questo tema, risposte da parte degli esperti” che si pone come vetrina sul mondo lavorativo italiano ed internazionale spaziando “dalle professioni più richieste, alle più curiose e affascinanti, con un’ attenzione particolare alle possibilità occupazionali di donne e giovani” e tutto questo al ritmo del noto motivetto disneyano canticchiato dagli adorabili sette nani.

Continua a leggere »

Sottotitolo: i manganelli sono fuori moda

Ho letto tre notizie tramite il servizio di aggregazione delle notizie di un famoso sito, sito a Mountain View. Due agghiaccianti, la terza mi fa sperare.

Continua a leggere »

Sei anni fa il quotidiano “Il Mattino” del 20.07.2002 pubblicava la seguente lettera:

“E va via anche il sogno di una vita normale. Chi non c’è dentro non lo può capire. Può sforzarsi forse. Questo si. Ma senza arrivarci. Vedo volar via gli anni migliori della mia vita…e con essi anche quei piccolissimi sogni di pezzi di una vita di cui assaggiamo solo qualche briciola. Questa maledetta mancanza di un lavoro certo, che faccia da faro, da guida, da punto di riferimento, da volano per far girare una vita che di vita non ha più niente. Vedo andar via anche la possibilità di costruire una storia vera con una donna…, con una donna che potrei amare…, ma che non riesco a fare. No, perchè la testa è sempre, costantemente altrove. Perchè sai, dentro di te, che darle solo dell’affetto non serve a niente. A niente. Anzi è peggio. La illudi. E continui a pensare…”vabbè, ma domani…” e intanto i tuoi “domani” stanno riempiendo il tuo cielo di speranze senza stelle. Cammini su di un tappeto fatto di illusioni amare, che ti inaridiscono anche l’anima. Chi non c’è dentro non può saperlo. No. Svegliarsi e non trovare un senso. Avere come certezza le proprie lacrime ormai asciutte. Sta andando via tutto così. E come per me purtroppo per tanti. Tantissimi. Ma che ne sapete. E non ti va di parlarne. Anzi. Ti nascondi dietro ad un’apparenza di sottile soddisfazione. Ma ingoi. Ingoi gli ultimi sorsi secchi di una dignità morale che fa a pugni con la realtà. E domani…chissà se avrò ancora una volta voglia di riaprire questi occhi per guardare al nulla…”(Massimiliano Giovine).

Il giornalista, cui era diretta la lettera, scrisse di non saper rispondere. Gli disse solo di non disperare e “continui, continui a darsi da fare. Non può andare sempre così”.

Continua a leggere »

« Articoli precedenti

© 2007 (MC-Team) Aggiornato: 06/10 - 13:30 Visite: 1,682,521 Ultime 24h: 8,728