La Lezione di Piazza Tahrir
27 novembre, 2011 di rosso malpelo
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Piazza Tahrir (piazza della Liberazione) è tornata ad essere uno snodo cruciale della cosiddetta “primavera araba”.
Sembra chiaro che, nel protrarsi delle incertezze sul futuro politico dell’Egitto, non incidano (rectius: non incidano esclusivamente) le preoccupazioni dei militari (fino ad oggi un ceto assolutamente privilegiato anche per il grande prestigio di cui questa istituzione ha sempre goduto in quel Paese) per una deriva islamista o, comunque, per un mutamento dello status e del ruolo fino ad oggi ad essi riconosciuto.
Date a Cesare quel che è di Cesare
23 febbraio, 2010 di fma
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“Come posso stare in un partito dove si prova ogni giorno a delegittimarmi? Dove si afferma che le mie idee non contano niente, quasi che il millantatore fossi io? Rappresento solo me stessa? Allora me ne vado.”
Questa volta la Binetti, a Dio piacendo, se n’é andata davvero.
Mi sono sentita un bersaglio – si sfoga – Un partito che sventola la bandiera del rispetto dei diritti umani, ma intanto nega il mio diritto alla parola e alla rappresentazione dei valori cattolici. Mi dispiace molto. Non serbo rancore per nessuno, ma una tappa della mia esperienza si é chiusa.” (1)
Tutto si potrà dire della Binetti, salvo che non avesse delle buone ragioni per andarsene. Le stesse che avevano i maggiorenti del partito per non trattenerla. Leggi il resto
Note
- Corriere della Sera, domenica 14 febbraio, pag. 14 [↩]
Eluana: Fermo Posta
29 gennaio, 2010 di Michelangelo
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Proponiamo, di seguito una breve composizione in memoria di Eluana Englaro. Non è nostro costume pubblicare versi e questa va vista come una segnata eccezione. In un certo qual modo, abbiamo inteso riconoscere civilmente la pervicacia di questo autore che continua a ricordare una persona che, dopo essere stata cannibalizzata da giornali, televisioni e blog, è stata rapidamente dimenticata e con lei i grandi temi che la sua vicenda aveva sollevato.

Vita, morte, nascita, amore e dolore, forse non sono i temi essenziali intorno ai quelli deve riunirsi una comunità e discutere fino allo sfinimento, ma anche essi hanno una dignità e non possono essere solo perché qualche disgraziato che è incappato nella sventura di , di amare una persona dello stesso sesso o di non poter avere figli minaccia che richiama la curiosità morbosa di tutti.
Denaro, potere, politica, servizi e lavoro sono componenti fondamentali della società nella quale viviamo, ma non sono le uniche. Una persona non è rappresentata esclusivamente dal suo apparato digerente, ma anche dalla complessa fenomenologia delle emozioni che, volente o nolente, ne influenza la vita ed il destino.
Esodi d’Autunno
22 dicembre, 2009 di fma
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Passa Francesco Rutelli, passano Lanzillotta e Vernetti; passa Dorina Bianchi, passano Carra e Lusetti; passerà prima o poi, io credo, Marini, passerà Fioroni, passeranno altri e altri; quando piacerà al cielo passerà anche la Binetti e se Dio vuole sarà l’ultima.
Il partito si sta spostando a sinistra, lamentano costoro, sta virando al socialismo. Che, detta nel 2009, non é una cosa facile da immaginare.
Che vuol dire? Che i bolscevichi insidiano la duma, che i soviet sono alle porte, che c’é da temere un ritorno al centralismo democratico?

Paola Binetti e i Laici senza Latino
16 ottobre, 2009 di Daniela Tuscano
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…E va bene, rieccomi al caso-Binetti. Che con la sua assenza al voto parlamentare ha permesso il varo dello scudo anti-evasori, che ha strillato contro i poveri Welby ed Englaro, che ha opposto, al contrario, un tombale silenzio-assenso alle missioni di “pace” in Medio Oriente, segno che c’è vita e vita, e d’altronde dulce et decorum est, pro patria mori: li attenderà una corona in cielo e di questa dovranno gloriarsi, e andarsene cantando da questa valle di lacrime, come eroi di Metastasio. Ma di fronte all’unico peccato che per lei conti, quello sessuale e omosessuale, poteva mancare? Poteva forse permettere una , elaborata, secondo lei, non per proteggere un gruppo sociale a rischio (anche ieri sono state selvaggiamente aggredite due ragazze), ma volpinamente studiata dalla fosca e potentissima lobby gay per permettere lo scempio del matrimonio sodomita? No di certo.
Fede e Bellezza
8 giugno, 2009 di Comandante Nebbia
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La titolazione originale di questo contributo era “Fede e Ragione”, ma ai più non sarebbe sfuggita l’assonanza con il titolo della splendida opera di Tommaseo. Siccome, secondo me, un plagio implicito è un furto mentre una copia esplicita è un atto di omaggio, ho cambiato il titolo. Questo farà in modo che esso non rispecchi se non lontanamente il contenuto e quindi anche Umberto Eco sarà soddisfatto visto che sostiene che il titolo di tutte le grandi opere non fornisce mai una vera anticipazione della trama.
Natura della Legge
25 maggio, 2009 di Eugenio Donato
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Spesso leggo di “politici”, personalità del cattolicesimo, intellettuali e categorie affini che, sinceramente o per perseguire scopi puramente personali (ma al momento la natura delle loro dichiarazioni non mi/ci interessa) si appellano a valori o radici comuni di una società, di un popolo (o insieme di popoli) come punto di riferimento nella scelta di azioni che influiscono sulla nostra quotidianità e non solo; come esempi, cito l’eutanasia, l’aborto, la riforma (o abolizione) di concordati, di guarentigie riservate a caste sacerdotali e la lista è più lunga di quanto crediamo.
Aspettative Laiche di un Elettore di Sinistra (Tradite)
30 marzo, 2009 di Mat
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So che avrei dovuto studiare, ma proprio non ce l’ho fatta. Dovevo farlo. Ho scritto a Franceschini.
Sì, ok, d’accordo, lo so, lo so, lo so!, ma non guardatemi così. Ero disperato! Avevo appena letto . Il PD è patetico, ma intanto è l’unico partito che possa vincere le elezioni al posto del PdL. Votare qualcun altro non risolve la situazione. Certo non la risolve neanche turarsi il naso e votare PD.
Ho fatto l’unica cosa che un insignificante (ai loro occhi) elettore potesse fare: dirgli che se non cambiano registro, il mio voto se lo scordano. Certo di un solo voto non gli importa nulla, ma se gli si scrive in tanti, forse ci ascoltano.
Forse.
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Vestivamo alla Zuava
2 ottobre, 2008 di Lameduck
Archiviato in Caffè Amaro, Storia e Memoria
Bollettino sanitario della laicità e dell’antifascismo, attualmente ricoverati in rianimazione ed in prognosi riservata. Per non parlare dell’informazione che ormai attende la visita del medico necroscopo. Il Papa è andato in Francia ad impicciarsi di e noi al massimo ci siamo interrogati, con pezzi di giornalismo sublime, sul mistero sfoggiate da Carla Bruni nel corso dell’incontro tra Benedetto e Sarko, il cui succo ideologico era: “Come mai ha evitato il perizoma?”
Matteo 7,3
5 settembre, 2008 di mc
Archiviato in Accademia DFC, Border Zone, Meccanica delle Cose, Oltre il Confine
Stamattina leggendo Repubblica on Line, apprendo con laico disappunto che nel museo “Al Mathaf” di Gerusalemme, è stato ritenuto inopportuno esporre una splendida Afrodite di origine Romana perché
L’Islam vieta la riproduzione della figura umana nell’arte, accetta solo elementi floreali e decorativi nella pittura. Figurarsi la meravigliosa statua di Afrodite risalente al periodo romano, gioiello della sua collezione. La dea dell’amore è a seno nudo. Davvero troppo per Hamas.
dall’, inviato di Repubblica a Gerusalemme.
Laicità è Tolleranza
29 luglio, 2008 di Alessio in Asia
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Riporto un articolo che condivido in pieno, in nome della tolleranza:
Perché Siamo favorevoli al matrimonio tra Cattolici
( in Spagnolo. Traduzione non attribuita.)

Una Breve Riflessione: La Laicità è come un Prato
20 luglio, 2008 di redazione
Archiviato in Bacio della Buonanotte
La laicità è come un prato destinato ai giochi dei bambini.
Alcuni preferiscono divertirsi con il calcio, e saranno la maggioranza. Altri, sempre più, vorranno organizzare partite di rugby. Forse qualcuno vorrà impegnarsi in una specie di hockey su prato. Ci saranno certamente coloro che vorranno giocare come una volta a mosca cieca o a nascondino. E ci saranno anche i bambini che vorranno usare il prato per sdraiarsi a leggere un libro o che si lasceranno già incantare ad ammirare la natura.

L’Ennesimo Scandalo Italiano: Ginecologi e Obiezione di coscienza
7 luglio, 2008 di Chiara Lalli
Archiviato in Democrazia e Diritti, Informazione
Secondo l’edizione napoletana de la Repubblica (riporta ), la Regione Campania avrebbe pronta una delibera per affrontare la elevata percentuale di obiettori di coscienza: l’83% di ginecologi dichiara che l’aborto è contrario alla propria coscienza.
Sono convinta che l’unica soluzione sarebbe quella di abolire la possibilità di sottrarsi (per i medici ginecologi pubblici) ad un dovere che deriva da varie libere scelte: fare il medico, fare il ginecologo, fare il ginecologo in un servizio pubblico.
Nel numero di giugno di ho scritto un pezzo al proposito in cui argomento meno sinteticamente la suddetta posizione (oltre a criticare lo stesso uso dell’espressione obiezione di coscienza in questo caso, perché terminologicamente improprio e concettualmente ambiguo).

La Spagna è in Europa, l’Italia non Più
23 giugno, 2008 di Sara
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C’Era un Embrione in Coma
22 aprile, 2008 di Lameduck
Archiviato in Cazzotti, Democrazia e Diritti
La vita va difesa. Sempre. Anche quella dei ginecologi che pure sono stati embrioni in gioventù. Negli Stati Uniti i movimenti embrionofili amano di tanto in tanto accoppare qualche medico “abortista” con qualche colpo di 44 Magnum, perchè la vita di un essere umano adulto è sempre meno importante per loro della morula senziente.

Parola d’Ordine: Ricominciare
17 aprile, 2008 di mc
Archiviato in Border Zone, Democrazia e Diritti
Le contingenze storiche che viviamo consegnano a ciascuno di noi un nuovo e pressante mandato. Ora che l’orgia onanistica della lamentazione sta progressivamente mutandosi in un banchetto a base di pane e puparuoli e tarallucci e vino, bisogna capire finalmente che non esiste più nessuno al quale illusoriamente consegnare la tutela dei diritti e delle libertà civili della nostra nazione.
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La Nuova Mappa del Potere Italiano
16 aprile, 2008 di Giovanni Grobo
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L’esito delle consultazioni elettorali probabilmente non è mai stato così esplicito. Il voto laico e solidale è stato completamente catturato dal calderone senza volto e privo di rotta del PD. Questo non va considerato il riconoscimento ufficiale della nuova formazione politica, ma solo il tentativo disperato quanto inutile di fare barricate antiberlusconi.

