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Pensioni e Maggioranza: Non fatemi vedere il tricolore, che mi viene da ridere.

24 ottobre, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra

Da qualche secolo a questa parte, i grandi condottieri italiani hanno la capacità di liquefarsi come neve al sole appena le contingenze li mettono seriamente alla prova. Non sono passati ancora 70 anni da quando l’intera classe dirigente italiana si è letteralmente dissolta di fronte alla sconfitta nella seconda guerra mondiale, mentre le strutture di stato germanica e giapponese rimanevano intatte fino all’arrivo dei russi a Berlino e anche dopo due città distrutte da un bombardamento nucleare.

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Default Italia, 28 Giorni al Fallimento: Il Discorso di Berlusconi e gli Ultimi Giorni del Titanic

I segnali ci sono tutti. Ormai non manca molto. Questo governo non avrà vita lunga: sono sempre meno quelli disposti a sostenerlo e da ogni parte arrivano pressioni affinché si metta la parola “fine” ad una situazione non più sostenibile.
Chi? Gli indignati (o comunque li si voglia chiamare)? No, tutti quei bravi ragazzi che giustamente scendono in piazza ormai a ritmo continuo per protestare, e che hanno tutta la mia stima e la mia solidarietà, non c’entrano niente. Non saranno certo loro a far cadere Sua Bassezza. L’emblema di questa Italietta da quattro soldi non sarà spazzato via per ciò che ha fatto, e che gli meriterebbe sorte ben peggiore, ma per ciò che non ha fatto.

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I Love Berlusconi

29 settembre, 2011 di  
Archiviato in Cronache Italiane

E’ un amore recente, lo ammetto, perché ho passato gli ultimi diciassette anni a dirne peste e corna, voluttuosamente trascinato dal gorgo di un’opposizione, anzi un’avversione diventata nel tempo un’alta marea (ebb tide, Santo & Johnny, 1964)
Ovviamente, gli amori senili disdegnano l’effimera infatuazione tipica delle pulsioni giovanili (lo sturm und drang dell’onanismo), ma si nutrono pazienza (la radice è sempre pathos) e di tempo (inteso nell’accezione di Agostino), finché ad un certo punto ti chiedi: ma cosa ha fatto veramente di male?

Parlo dell’uomo, non del politico, giacché non ho alcun interesse per questa materia (del resto, ad essere onesti fino in fondo e scevri di insopportabili pregiudizi, si potrebbe oggettivamente convenire che anche in questo campo non ha fatto nulla di male, essendo pacificamente accettato da tutti che il nulla non è un bene, ma neanche un male).
Ma allora quali sono le malefatte di quest’uomo? Induzione alla prostituzione, che, com’è noto, è anche la definizione di un reato. Se lasciamo il diritto ai legulei e chiediamo ausilio agli accademici della Crusca, ci confermeranno unanimemente che stiamo parlando di un’attività (fisica e/o psichica) con la quale si spinge qualcuno (quasi sempre, qualcuna) ad effettuare in una circostanza (quasi sempre però, in via continuativa) prestazioni sessuali in cambio di danaro (o altri vantaggi, in qualche modo riconducibili a valori economici). Come dire che chi compra del prosciutto in una salsamenteria induce il salumiere al mestiere di salumiere.

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Spider Truman alias Francesco Saverio Caruso, una Conoscenza di Vecchia Data

21 luglio, 2011 di  
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Articolo originale del 10 agosto 2007

Oggi dalle mie parti la giornata è molto calda. C’è un vento caldo, bizzoso e molto forte. Tempo perfetto per gli incendiari. Infatti dai monti boscosi che coprono le spalle della mia città salgono grosse volute di fumo che proiettano ombre sinistre sulle strade spaccate dal sole. Gli aerei e gli elicotteri della protezione civile sfiorano i tetti dei palazzi nel loro rombante percorso che li porta da un mare scuro ed indifferente alle montagne devastate dalla fiamma.

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Cronaca di un Giovedì Inutile

Oggi sono a casa per decreto ministeriale. Una dozzina di cazzoni strapagati hanno temporaneamente interrotto le loro attività trombatorie e profittatorie per riunirsi e decidere che oggi è festa e devo essere felice, per legge. Ovviamente a spese mie, con un mio giorno di ferie, perché mica i loro amichetti imprenditori ci potevano rimettere per farmi stare a casa in un giorno di merda come questo (non lo sapevi? Leggi qui stronzo, leggi)
Grazie, soprattutto da parte della mia bambina. Magari potevo usare questa giornata di ferie in estate, per farla stare con i nonni che sono vecchi e non possono viaggiare o magari ficcarmi cento euro in tasca (lordi) che male non fanno.  Ma La Russa & Co. mi hanno inculato per l’ennesima volta e quindi me ne resto qui in mezzo al nulla, a mille chilometri di distanza, in una giornata piovosa e fredda, mentre a casa mia è già estate. Fottiti e zitto e non cacare il cazzo, vecchio stronzo di merda. E zitto. E non cacare il cazzo. Vecchio di merda, non cacare il cazzo. Vecchio. Di merda.

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Elezioni: Oltre il Ridicolo, ai Confini col Pietoso

24 marzo, 2010 di  
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Bin Laden e i terroristi sarebbero contenti se alle prossime elezioni regionali vincessero Bersani e Di Pietro. In quel caso avrebbero una strada molto più facile, mentre il governo Berlusconi è loro nemico giurato.(1)

30 marzo 2010 ore 06.22 MET da qualche parte nel Toba Kakar, Afghanistan Nord Occidentale

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Note
  1. Daniela Santanché []
Fine delle Note

Al Tappone e Il Travaglio dell’Onanismo

C’è qualcosa che proprio non va nel giornalismo di Travaglio. A dire il vero avevo già criticato alcuni aspetti del giornalismo di inchiesta pugnettistica in questo pezzo, anche se quella volta la mia attenzione ricadde maggiormente su un libro che all’epoca era sulla bocca di tutti: “La Casta”, di Sergio Rizzo e Gian Antonio Stella. Sarebbe per me gioco facile sottolineare quanto avevo ragione nel criticare quel tipo di libri e gli italiani che li leggono, ecco perché lo farò: quel libro è uscito, tutti ne hanno parlato (politici inclusi), tutti si sono indignati ma da allora è cambiato ben poco, per non dire quasi niente, ci siamo, appunto, fatti un po’ di pugnette all’italiana maniera. L’Italia purtroppo va così, qualcuno suo tempo pensò anche di rispondermi specificando il motivo per cui gli italiani reagiscono in questo modo, ed aveva ragione, c’è disincanto in Italia ed è ovvio che sia così.

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Vincere (e Vinceremo?)

Vincere. Governare. Queste le parole d’ordine del PD, da qualche giorno fatte proprie anche dall’Italia dei Valori che, in nome della vittoria e del governo nel 2013, ha accettato la candidatura di De Luca a Presidente della Regione Campania. D’Alema sogna(va) alleanze con l’UDC costi quel che costi, a discapito di tutto il resto. Tra i lettori di Mentecritica non mancano coloro che, in un modo o nell’altro sembrano voler abbracciare questa tesi basata sul pragmatismo.
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Attentato!!!!!!!!

14 dicembre, 2009 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Non vorrei sembrare cinico, ma è difficile rimanere seri leggendo le opinioni sull’episodio di ieri sera quando, ormai lo sanno anche i pinguini della Patagonia, Silvio Berlusconi si è beccato un duomo di Milano in miniatura sui denti.

Difficile, perché l’episodio è comico, i commenti che lo hanno seguito ancora di più e questa è l’ennesima prova del clima da  melodramma nel quale gli italiani amano vivere.

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Senza Berlusconi avremo un’Italia migliore?

L’altro ieri si è consumata l’ennesima manifestazione contro Berlusconi. Ne avevamo bisogno? Secondo me no. Berlusconi è un simulacro dietro al quale tutti noi abbiamo nascosto le nostre colpe, non importa che lo si ami o lo si odi, non tutte le divinità hanno caratteristiche positive. Da queste parti abbiamo già fatto notare come una buona parte degli abitanti di questa nazione senta il bisogno di affidarsi ad una guida per andare avanti, da ciò si desume che Berlusconi non è altro che uno degli Sherpa ai quali ci affidiamo ciecamente sperando di raggiungere la vetta. Abbiamo anche fatto notare come l’impegno civile del cittadino si risolva il più delle volte un po’ di indignazione prêt-à-porter, una discesa in piazza qui, una raccolta firme là, cose che non costano sudore e sacrificio e soprattutto che non cambiano assolutamente lo stato delle cose.
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Provvedimenti Anticrisi: il Processo Breve.

Tutti si lamentano del processo breve ma si tratta di persone non lungimiranti ed antiberlusconiane per partito preso. Io ho studiato bene le eventuali conseguenze del provvedimento che il PDL intende far approvare dai due rami del Parlamento e sono giunto alla conclusione che le norme sul processo breve sono a tutti gli effetti la vera soluzione anticrisi che risolleverà l’Italia dai suoi guai. Io ad esempio ho già pensato a come rilanciare la mia attività imprenditoriale sul web ed intendo condividere con voi il mio business plan.

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Neghiamoci Giustizia in Nome del Principio

17 novembre, 2009 di  
Archiviato in Appunti Italiani, Cuore di Tenebra, latest

Nella notte tra il 26 ed il 27 ottobre 1991, il teatro Petruzzelli di Bari fu completamente distrutto da un incendio. Il rogo, dopo le prime indagini, apparve doloso e partirono le indagini della magistratura. Indagini che, dopo un percorso tortuoso, conducono all’istruttoria di un processo contro Ferdinando Pinto, il gestore del teatro che, secondo l’accusa, avrebbe ordinato l’incendio dello stabile per coprire una pesante situazione debitoria personale.
L’8 aprile del 1998, Pinto viene condannato a 7 anni e 8 mesi di reclusione. Il 6 aprile del 2001, in appello, la condanna viene ridotta di due anni. Nel secondo processo di appello, disposto dalla Corte di Cassazione e conclusosi il 14 luglio del 2005, Pinto viene assolto. La sentenza diventa definitiva nel gennaio 2007 con la decisione della Suprema Corte. Tra l’incendio e la sentenza definitiva passano sedici anni. A settembre del 2007, il difensore di Pinto, l’ avvocato Michele Laforgia, presenta alla corte di appello di Lecce, competente per territorio a trattare i procedimenti che riguardano la magistratura di Bari, un ricorso per la «non ragionevole durata del processo».
Intervistato a “La Storia Siamo noi” Pinto dichiaraSe avessi immaginato di stare 16 anni intorno a questa vicenda mi sarei suicidato. La mia vita maciullata, l’impossibilità di lavorare, l’impossibilità di sentirmi un uomo, vivo.

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Conflitto di Interessi, Mediaset, Berlusconismo. Tutti Colpevoli

Ah, vi immagino mentre urlate il vostro dissenso dai blog, quando litigate con gli amici del bar e quando, sicuri di essere dalla parte del bene, vi sentite soli ed incompresi, pochi onesti in un paese di manigoldi.
Nel corso degli anni avete costruito numerosi capri espiatori contro cui scagliare le vostre ire, così la colpa ogni volta è ricaduta su un soggetto diverso: colpa di Rifondazione Comunista e di Bertinotti, rei di aver fatto cadere il primo governo Prodi; colpa di D’Alema, che ha fatto fuori Prodi per sete di potere; colpa del PDS, poi diventato PD, che non ha mai fatto una legge sul conflitto di interessi ed ha comunque concesso a Berlusconi la possibilità di candidarsi come Parlamentare pur non essendo eleggibile.
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Ex Eutelia: Blitz di Vigilantes Per Sgomberare i Lavoratori Che Protestano

Succede che i proprietari di un’azienda italiana, occupata dai suoi dipendenti che non ricevono lo stipendio da mesi ed il cui futuro è incerto, irrompano nella sede occupata in compagnia di alcuni vigilantes, fingendosi poliziotti ed intimando i lavoratori di sgomberare immediatamente i locali.

Repubblica, home page - governo battuto alla camera

Repubblica, home page - governo battuto alla camera

Succede che casualmente in quei locali ci sia una troupe della RAI che stava girando un servizio, la quale capisce immediatamente di trovarsi davanti ad una farsa: quelli davanti a loro non sono veri poliziotti. Così la troupe RAI chiama i poliziotti, quelli veri, i quali entrano nei locali occupati per far uscire dall’azienda i poliziotti, quelli falsi, prima che scoppi una rissa dagli esiti incerti.

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria

Corriere, home page, governo battuto per la riforma finanziaria

A parte le dichiarazioni del sindaco della città questo episodio gravissimo riceve ben poca eco sui giornali e ben poco sdegno da parte della classe politica, intenta a scandalizzarsi per la candidatura alla Regione Campania dell’ennesimo politico accusato di avere rapporti con mafiosi (riscoprendo di volta in volta una verginità ormai persa da anni), a discutere di un provvedimento legislativo necessario a salvare Berlusconi dai processi che lo vedono coinvolto, questa volta con una legge che impedirà la condanna di un gran numero di delinquenti, non solo del Presidente del Consiglio.

La Stampa, Finanziaria, governo battuto

La Stampa, Finanziaria, governo battuto

Questo ci da la misura della società in cui viviamo, mentre buona parte del paese vive nella disperazione abbiamo giornali che riflettono una realtà distorta ed i politici che continuano a vivere nel loro mondo ovattato, fatto di mafia, camorra, ‘Ndrangheta, accordi sotto banco, corruzione e totale strafottenza rispetto alla sofferenza di chi non fa parte del loro mondo. Le priorità sono le candidature per occupare altri posti di potere o la promulgazione di leggi che servono ad una ristretta cerchia di “impunibili”, oppure i crocifissi nelle scuole, il nuovo partito di Rutelli, le sparate ridicole della Santanché. Come dimostrano anche le parole di Giovanardi su Stefano Cucchi, coloro che occupano posti di potere e di privilegio se ne fottono altamente del benessere di chi è ridotto alla disperazione, il quale a sua volta non ha i mezzi per affrancarsi dal suo status di povertà. Ciò radica sempre di più in me la convinzione che la democrazia è un fallimento. Si, c’è stato sicuramente un momento di speranza in cui tutti credevano di poter raggiungere uno status di benessere diffuso, l’ottimismo è durato un po’ ma ora la situazione comincia nuovamente a precipitare ed alla fine dei conti, per una buona fetta della popolazione, le cose non saranno così diverse rispetto all’epoca in cui qualcuno invitava “I Miserabili” a mangiare brioches.

Tu l’hai Fatto il Back-up della Governance?

11 giugno, 2009 di  
Archiviato in Cazzotti, latest

Ore 21.59. Il treno entra a Termini. La gente è in fila nel corridoio pronta per scendere. Giubbotti, felpe, valigie e facce che non rivedrai. E anche un po’ chi se ne frega. Ma lui no, lui ti resta nella mente. Seduto al numero 19 della carrozza 6, continua a martellare «Tu l’hai fatto il back-up della governance? Bravo! E l’ultima mail? Leggimela tutta, vai! Ok Metto giù, la leggo e ti richiamo» – «Ecco, sì, l’ho letta. Allora senti, adesso tu mandi una mail a tutti, sia a noi che al pool della conference di domani, così ce la troviamo per tempo. Sì, no, io poi me la rileggo dopo, vado avanti stanotte. Ma non ti chiamo più. Senti, guarda, mi hai fatto proprio un regalone». Si crede anche simpatico.
Capelli corti e neri su faccia tonda e naso all’insù. Cornice a guance prominenti e pacioccone che non prenderesti sul serio. Forse per questo le ha trasformate in mantice di una lingua martellante. Batte, batte, batte, una parola dopo l’altra, finché ti stordisce.
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Cronache del Basso Impero

26 maggio, 2009 di  
Archiviato in Appunti Italiani, latest

Berlusconi muore, ma è tranquillo. Prima dell’ultimo viaggio, infatti, si è procurato tutte le autorizzazioni giuste. L’estrema unzione, poi, l’ha ricevuto dal Santo Padre in persona prelevato dal Vaticano e trasportato d’urgenza in Sardegna da uno squadrone di elicotteri della marina militare.
E infatti eccolo caracollare, tutto baldanzoso, lungo il viale dei campi Elisi verso i cancelli dorati del Paradiso, attorniato da nugoli di Angeli (e Angele come nota l’occhio allenato del Premier) che cantano le Lodi dell’Altissimo.

Giunge infine al cospetto di San Pietro che è uomo di mondo e sa benissimo come stanno le cose. Senza nemmeno levare gli occhi dal registro con voce annoiata gli fa la domanda di rito:
“Sei venuto in letizia?”
Berlusconi, preso alla sprovvista, risponde istintivamente:
“No, assolutamente, è una menz…”
Non riesce nemmeno a terminare la frase che si ritrova all’inferno.

Morale: Ogni tanto, quando ti fanno una domanda, conviene dire la verità.

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Elezioni e Facce dei Candidati. Un Lettore ci Scrive

14 maggio, 2009 di  
Archiviato in Cronache Italiane, latest

In risposta a questo articolo, riceviamo da un lettore:

Caro Comandante Nebbia,

leggendo il suo articolo mi sono ritrovato a fare alcuni considerazioni, come altre volte in occasione delle campagne elettorali, che stavolta però ho pensato di partecipare. Difficile non essere d’accordo con lei e non condividere i sentimenti di sconforto di fronte all’utilizzo selvaggio degli spazi delle nostre belle e linde (diciamo così) città per l’affissione dei manifesti elettorali e soprattutto per l’utilizzo, sfacciato, all’interno degli stessi delle facce dei candidati.

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