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Abbecedario Italiano

10 marzo, 2010 di redazione  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest

Prepara i tuoi bambini al loro futuro di cittadini italiani con l’abbecedario di MenteCritica. Per ogni lettera, una parolina ed un disegno che servono per imprimere nella mente dei bimbi il concetto associandolo alla letterina. Stampa l’abbecedario e fai colorare le figurine.
Buon divertimento bambini e dite grazie a mamma e papà per avervi procurato un gioco così bello ed un futuro così splendente.

Non adatto ai bambini di età inferiore a tre anni.

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L’Inganno della Democrazia Italiana: Libertà Sociale

Su Mentecritica abbiamo parlato spesso di libertà. In effetti basta effettuare una veloce ricerca per ottenere diversi articoli che in qualche modo trattano questo argomento. Io stesso qualche tempo fa scrissi un pezzo che, in sostanza, era un atto d’accusa contro coloro che abusano della parola libertà, svilendone il significato.

La libertà è senza ombra di dubbio un diritto a cui nessuno vorrebbe mai rinunciare, tuttavia la domanda che dovremmo davvero porci è: siamo davvero liberi? Quand’è che un uomo può dirsi libero? Abbiamo discusso spesso di libertà di satira, libertà di stampa, libertà di opinione, cercando di giungere ad opinioni condivise su quali sono i limiti oltre i quali la nostra libertà diventa un ostacolo per gli altri. Tuttavia una cosa è certa, tutti questi tipi di libertà sono succedanei alla libertà più importante di tutte: la libertà sociale.

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Avviamento al Lavoro. Di Corsa e per Legge

Due novità nel panorama politico nostrano. Non mi riferisco né al matrimonio notturno della Gelmini né al fiorire di candidature vecchie e nuove per le prossime regionali. Sto invece pensando a quanto è stato detto di recente a proposito dei giovani, o meglio, dei giovanissimi: gli adolescenti.
In primo luogo un ritorno al passato, all’avviamento al lavoro degli anni 40, 50 e 60. Visto che, ci dicono, l’obbligo di istruzione fino a 16 anni tiene sui banchi un numero altissimo di giovani, tanto vale dar loro la possibilità di andare a lavorare,o meglio, fare apprendistato durante l’ultimo anno al posto della frequenza a scuola.

Secondo me i soliti cervelloni avranno fatto due calcoli: visto che ci sono migliaia di insegnanti precari che presto resteranno addirittura senza neanche le supplenze riduciamo ancora il numero dei ragazzi e cioè l’esatto contrario di quanto servirebbe.

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La Politica Senza Progetto

Diciamolo pure, la politica raramente accende gli animi. E quando lo fa, sono gli animi di pochi. Gli altri, tutti gli altri, si limitano a seguire il vento. Al massimo , “si interessano”.

Eppure è ben strano, se pensiamo che la politica in gran parte decide le nostre vite. O almeno, il loro aspetto sociale. Non è solo una questione di medici in politica. E’ importante; ma non basta.

Né basta l’amara constatazione che continuiamo a pagare l’esistenza delle Facoltà di Scienze Politiche in realtà ridotte a Centri Studi del tutto teoretici e inoffensivi, quasi senza alcun impatto sulla realtà, se si eccettua il mandare ogni tanto in tv un “esperto” che discetterà più o meno appassionatamente, più o meno competentemente, di cose che i politici continueranno tranquillamente ad ignorare.

Gliele segnalo, ministro Gelmini, a Lei o ad altro incompetente che con ogni probabilità la seguirà. Potremmo abolirle e risparmiare qualcosa. Leggi il resto

Prendevo Sempre Nove

7 novembre, 2008 di Fully  
Archiviato in Diritto di Replica, Il Futuro è nei Giovani, Sul Web

Io, in condotta, prendevo nove. Nove, non dieci. Dieci era da supersecchioni mosci: se prendevi dieci i tuoi amici ti consideravano un broccolo. Nove invece era da tipi tranquilli ma ben svegli. Da Otto erano gli scavezzacollo: la trasgressione massima era uno spinello di nascosto. Da Otto erano pure le ragazzette sveglie abbastanza …ma non troppo.
Col Sette in condotta potevi venire bocciato. Era il voto che si dava a quelli proprio tremendi (gli “incorreggibili”), quelli che disturbavano di continuo la lezione facendo gli spiritosi, quelli propensi a menare le mani o che per scandalizzare le ragazzine facevano “cose proibite” in classe.

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L’Autodidatta

25 settembre, 2008 di Marechiaro  
Archiviato in Il Lavoro degli Italiani

Con le novità volute dal nuovo ministro che sanno di ritorno al passato (il grembiule, il voto, il maestro unico, la bocciatura per la condotta) e con i problemi di sempre (il caro libri, le promozioni ottenute dietro pagamento, prestazioni e scambi di favori, bulli impuniti e insegnanti demotivati incerti sul loro futuro) anche quest’anno è cominciato l’anno scolastico ma non è di questo che vorrei discutere con voi di Mente Critica bensì di una figura silenziosa tanto da sembrare estinta: l’autodidatta.

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(d)Istruzione Pubblica: l’Italia Privata della Scuola.

Prima di entrare nel merito di quanto intendo sviscerare col presente articolo, ritengo indispensabile porvi alcuni semplici quesiti:

Ritenete importante la formazione delle ‘giovani menti’?

Voi genitori, valutate l’istruzione dei vostri figli come un bene inestimabile?

Pensate sia fondamentale che essi abbiano a disposizione tutti gli strumenti possibili per crescere consapevoli, divenendo adulti responsabili e realizzati, in grado di affrontare e superare i problemi e le difficoltà che inevitabilmente incontreranno?

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