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La Fabbrica dell’Odio

29 aprile, 2009 di tenebra  
Archiviato in Oltre il Confine, latest

Ci sono luoghi, circostanze, attività che hanno come obiettivo fondamentale la produzione di odio , non solo per il presente ma anche per il futuro e , spesso, alla base di tutto questo ci sono il fanatismo e l’integralismo religioso.

Così è nell’Afghanistan , sia in quella parte del territorio controllata dai talebani dove, come legge fondamentale vige la sharia, sia in quelle  zone liberate nelle quali vengono approvate leggi che legittimano lo stupro dei mariti nei confronti delle mogli e dove le donne che protestano vengono manganellate e imprigionate.

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Spirito di Patata

22 febbraio, 2009 di Randomante  
Archiviato in Rassegna Stampa, Strange Days, latest

Il premier israeliano Olmert conferma: “A maggio ci sarà una visita importante, quella di Benedetto XVI. Ce la meritiamo”.

Il Papa durante l’Angelus: “confessate i peccati, altrimenti l’anima muore”. E poi è difficile tenerla in vita artificialmente.

Festival di Berlino. Trionfa il film peruviano su una ‘patata antistupro’. E’ quella di Rosy Bindi.

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Olocausto, Negazione e Stragi Dimenticate

27 gennaio, 2009 di MikClaudia  
Archiviato in Storia e Memoria, latest

Oggi è il 27 gennaio, data designata come Giorno della Memoria e scelta simbolicamente per ricordare la strage nazista di ebrei, rom ed omosessuali.

Nella mentalità comune, però, questo giorno si associa principalmente alla Shoah, il tentativo di genocidio messo in atto contro le genti di religione ebraica.

E’ difficile parlare di certe cose pochi giorni dopo gli episodi di Gaza, dove l’esercito israeliano, a torto o a ragione, ha causato tante vittime civili. Ed è sempre più difficile provare sincera simpatia per una nazione che, nell’ansia di difendersi, spesso assume atteggiamenti dispotici ed aggressivi.

Ciò nonostante, chi è morto nelle camere a gas dei campi di sterminio, non c’entra nulla con questa storia. Bisogna fermarsi un attimo e riflettere sul lato oscuro dell’animo umano che consente di mettere in atto un meccanismo di sterminio così mostruoso e dove, non solo le burocrazie e gli ordini, ma i singoli soldati si sono resi personalmente autori dell’assassinio brutale di uomini, donne e bambini.

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Gaza: il Diritto di Fregarsene

19 gennaio, 2009 di Jules Winnfield  
Archiviato in Cazzotti, latest

Un articolo chiedeva di prendere posizione su Gaza. L’ho fatto, la mia  posizione è stata questa: una mano saldamente ancorata alla tavoletta del cesso, l’altra sulla fronte. E giù a vomitare.

La guerra è eterna. Ogni giorno qualcuno muore di morte violenta tra l’indifferenza generale ed è così da quando fu creato il mondo. La guerra entra nella nostra vita quando una mina made in Italy ci fa saltare un arto e, purtroppo, non ci uccide. O quando la lama di un demone a cavallo si abbatte sulle gole dei nostri figli.
Un tempo sapevamo di guerre lontane quando erano già finite e non fingevamo nemmeno che ce ne importasse qualcosa.
Oggi mandiamo i nostri occhi meccanici a fare il lavoro sporco mentre noi, comodamente seduti davanti ad uno schermo illuminato, ci battiamo il petto. Così sulle testate dei quotidiani nazionali e giù fino alla miseria dei blog di provincia.

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Ed Ora Tutti Zitti

9 gennaio, 2009 di CogitoergoVomito  
Archiviato in Cuore di Tenebra, Oltre il Confine, latest

“La guerra non è una situazione felice”
Shimon Peres – Presidente dello Stato d’ Israele, Premio Nobel per la Pace 1994

“Chiunque sia coinvolto con il terrorisimo dentro ad Hamas è un obiettivo valido”
Benjamin Rutland – Capitano delle forze di difesa israeliane

“Sono armate studiate per capire un territorio e non per centrare bersagli specifici”
Ron Ben Yishai – esperto israeliano

“Gli agenti erano stati addestrati a mantenere l’ordine pubblico e a fornire pronto soccorso. I servizi segreti sostengono invece che i poliziotti, di notte, cambino divisa e aiutino le cellule che lanciano i Qassam”
B ‘ Teselem – Organizzazione di Gerusalemme per i diritti umani

“Soccorsi ostacolati dai soldati israeliani”
Croce Rossa

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Gaza: Resistenza Passiva

9 gennaio, 2009 di Diego  
Archiviato in Oltre il Confine, latest

A due settimane dall’inizio dell’attacco militare israeliano contro Gaza, ho deciso di buttare giù per iscritto qualche pensiero disordinato. Trattenersi dal descrivere i sentimenti che si provano di fronte a cotanta dimostrazione di “coraggio” è stata un’impresa ma mi sono imposto di non lasciarmi condizionare da rabbia e sgomento, cercando di mantenere la calma e sperando che, nel frattempo, venga attuata una tregua. Nel qual caso, cercare di fare riflessioni lucide, a mente fredda,  sarebbe più facile. Ovviamente, tutto ciò è inutile, poiché le operazioni vanno avanti e oggi è uguale a ieri, già si parla di 700 (!) morti palestinesi. Quando s’arresterà questa barbarica operazione “difensiva”? Tanto vale tagliare la testa al toro e scrivere un po’ quello che passa per la mente, cercando però di mantenere lo sguardo al lungo periodo e non all’orrendo immediato.

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Nel Cristo Ho Trovato La Strada

8 gennaio, 2009 di harlot  
Archiviato in Il Bello della Politica, Leggere, latest

Circa due estati fa, al mare, ho assistito ad un comizio di Magdi Allam(1) . La sera prima mi ero preso una sbronza colossale che era scesa a cascata su tutta la giornata, e la nube etilica che mi accompagnava ha fatto maturare l’avventata decisione di ascoltare un’ora di Allam. Madornale errore.

A titolo informativo: all’epoca, nel 2007, non si era ancora aggiunto un nome in mezzo a Madgi e ad Allam e non aveva maturato/trovato/ottenuto la fede in Benny XVI (rigorosamente in diretta televisiva a reti unificate). Ma si capiva benissimo dove sarebbe andato a parare. Comunque, è andata così.

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Note
  1. qui un’altra cronaca di un incontro pubblico di Allam []
Fine delle Note

E’ Proprio Stupida Questa Guerra…

7 gennaio, 2009 di Fully  
Archiviato in Oltre il Confine, latest

Giorni fa tentavo su queste pagine di cercare un perché a questa guerra. Mi rendo conto che è difficile scindere il  “perché” dell’odierno conflitto dal più vasto e (almeno per me) inestricabile “perché” dell’intera vicenda che da decenni coinvolge la stato di Israele ed i suoi avversari, ma quello che mi proponevo di fare era proprio questo, ossia rispondere alla domanda: a chi giova questa guerra?

La mia risposta, letto un po’ tutto quello che c’era da leggere (compreso l’ampio dibattito che su queste pagine si è dispiegato in questi giorni) è: questa guerra non giova a nessuno dei contendenti. Leggi il resto

Guerra a Gaza. Il Dovere di Prendere Posizione

4 gennaio, 2009 di dellefragilicose  
Archiviato in Informazione, latest

Sinceramente invidio coloro che in questo momento hanno le idee chiare sulla questione Israelo-Palestinese. Personalmente considero la vicenda di difficilissima interpretazione.
E’ inutile, secondo me, cercare di ripercorrere all’indietro la storia per stabilire una sorta di diritto sulle terre contese. Probabilmente esse spetterebbero ai palestinesi perché l’atto di nascita di Israele è frutto di un imposizione coloniale della Gran Bretagna e a poco valgono le rivendicazioni territoriali che risalgono ai tempi degli antichi Egizi.
Eppure, oggi Israele esiste e la sua cancellazione è un evento al di fuori della storia come potrebbe essere la cancellazione degli Stati Uniti. Israele come nazione con quella collocazione è un fatto imprescindibile e la sua dissoluzione probabilmente avrebbe ripercussioni sugli equilibri planetari superiori a quelli della fine dell’Unione Sovietica.

Che le idee siano poco chiare anche in chi pretende di essere informato è palese. Qualche sera fa ho sentito da un telegiornale nazionale, un giornalista parlare di “missili caduti in territorio ebreo”. Un po’ come dire che Trieste è in territorio cattolico e Berlino in territorio luterano.

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Gaza: Perché?

30 dicembre, 2008 di Fully  
Archiviato in Caffè Amaro, Oltre il Confine, Storia e Memoria, latest

Quello che sta accadendo nella striscia di Gaza è difficile da interpretare, almeno per me.

Non mi è bastato leggere per sommi capi le pagine di Storia che riguardano questo martoriato lembo della Terra (comprese quelle di parte) per riuscire a capire le vere motivazioni per cui due popoli tentino di distruggersi l’un l’altro anziché cercare di convivere in pace.

Perché? A chi giova? Queste le domande a cui non so rispondere.

Quando le ho poste, nel forum della redazione di MC, Doxaliber ha risposto così:

Finkelstein, il Prometeo moderno

30 giugno, 2008 di Lameduck  
Archiviato in Oltre il Confine

Chissà perché ogni tanto i paesi democratici, per allentare la tensione e lo sforzo di sembrare appunto democratici, come in preda ad un impulso irrefrenabile, si comportano come se democratici non lo fossero assolutamente.

Norman Finkelstein, professore americano di scienze politiche e autore di testi molto critici sulla politica di Israele verso i palestinesi e teorico di quello che lui definisce lo sfruttamento della Shoah a fini utilitaristici, per giustificare cioè qualunque atto dello stato di Israele, è stato fermato il 24 maggio scorso all’aeroporto di Tel Aviv da agenti del servizio segreto Shin Bet, arrestato, trattenuto 24 ore e infine notificato del divieto per i prossimi 10 anni a entrare in Israele.

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Meno Male che Osama c’è

28 aprile, 2008 di Lameduck  
Archiviato in Oltre il Confine

“Stiamo traendo beneficio da una cosa, dall’attacco alle Twin Towers e al Pentagono e dalla guerra americana in Iraq. Questi eventi hanno portato l’opinione pubblica dalla parte di Israele.”

Secondo quanto ha riportato il quotidiano israeliano Haaretz, che a sua volta citava il Ma’ariv, la sorprendente frase di cui sopra sarebbe stata pronunciata dal leader del Likud Benjamin Netanyahu, durante una conferenza all’Università di Bar Ilan.

Bin Laden

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A Letto con il Nemico. Cinquant’anni di Sovranità Limitata

25 marzo, 2008 di Lameduck  
Archiviato in Cronache Italiane, Storia e Memoria

Nella storia d’Italia dal 1945 ad oggi, vi sono argomenti chiave che hanno sempre causato la rovina politica e anche fisica degli statisti che hanno osato farli propri e sono principalmente: la tendenza a porsi nelle vicende mediorientali dalla parte palestinese, l’opporsi alle indicazioni israelo-statunitensi in termini politico-energetici, il voler porre termine alla conventio ad excludendum per i comunisti al governo e la ribellione tout-court ai diktat imperiali. Proviamo a fare qualche esempio concreto ricordando fatti storici importanti.

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16 marzo 1978: Per una Evidente Incompatibilità

16 marzo, 2008 di Lameduck  
Archiviato in Cronache Italiane, Informazione, Storia e Memoria

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“Per una evidente incompatibilità chiedo che ai miei funerali non partecipino autorità dello Stato, né uomini di partito perché non degni di accompagnarmi con la loro preghiera e il loro amore.”

(Aldo Moro, lettere dalla prigionia).

“Dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie [trattasi della controinformazione]. Se qualche resistenza compare, dobbiamo sottolineare con forza che essa viene da ‘isolati’ ostinati individui, mal informati o disonesti, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. [...] L’inevitabile sospetto che il colpo di Stato è opera delle macchinazioni della Compagnia [la CIA], può essere stornato attaccandolo violentemente e l’attacco sarà tanto più violento quanto più questi sospetti sono giustificati. Faremo uso di una selezione adatta e opportuna di frasi sgradevoli, [...] che restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo”.

(Edward Luttwak, “Strategia del colpo di stato”).

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Intervista Video a Mordechai Vanunu: Il Sottile Confine tra Sicurezza e Libertà

Filmato in anteprima per i lettori di MC e gli utenti di Yastaradio

Prendere una posizione nella vicenda che vede contrapposti gli interessi palestinesi ed israeliani è estremamente difficile.
Entrambe le parti hanno un radicamento storicamente accertato con i territori contesi. Entrambe le parti hanno subito torti sanguinosi dalla storia. Entrambe le parti hanno fatto più volte ricorso alla violenza per far valere le loro ragioni. Israele in maniera organizzata e metodica. I Palestinesi in maniera più casuale e, forse per questo, più drammaticamente efficace.
Probabilmente, chi prende parte in una questione così intricata lo fa affidandosi solo parzialmente alla ragione. Scelta perfettamente lecita, ma che è soggetta alla verifica della Storia che fornisce sentenze sempre a volte discutibili, ma inappellabili.

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Il Boicottaggio di Israele alla Fiera del Libro. Antisemitismo: Nessuna Ambiguità

“Antisemitismo” è espressione generica. Designa il razzismo verso gli ebrei ma, etimologicamente parlando, semiti sono anche gli arabi in quanto “discendenti di Sem” (uno dei figli di Noè il quale, secondo la Bibbia, si stanziò in quella zona oggi chiamata Medio Oriente). Riguardo agli ebrei nello specifico, si dovrebbe parlare, più precisamente, di anti-giudaismo; in ogni caso, accettiamo la prima definizione, e non solo perché di uso comune. È infatti esistito per molto tempo, presso alcuni cattolici e nella stessa Chiesa, un accentuato anti-giudaismo, esecrabile sia di per sé, sia perché ha impedito ai cristiani una più convinta resistenza alla barbarie nazista.

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