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La Lezione di Piazza Tahrir

27 novembre, 2011 di  
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Piazza Tahrir (piazza della Liberazione) è tornata ad essere uno snodo cruciale della cosiddetta “primavera araba”.
Sembra chiaro che, nel protrarsi delle incertezze sul futuro politico dell’Egitto, non incidano (rectius: non incidano esclusivamente) le preoccupazioni dei militari (fino ad oggi un ceto assolutamente privilegiato anche per il grande prestigio di cui questa istituzione ha sempre goduto in quel Paese) per una deriva islamista o, comunque, per un mutamento dello status e del ruolo fino ad oggi ad essi riconosciuto.

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11/9 Chi ha Vinto?

11 settembre, 2011 di  
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Sono un militare e i miei rapporti con la politica sono sempre stati i seguenti: la politica ti chiama quando lo ritiene opportuno e ti mette da parte quando lo ritiene opportuno. Niente di più di uno strumento. Come un pettine, una scopa, un kleenex.
Niente di male. La vita va così e saper stare al proprio posto è una grande virtù professionale oltre che un sistema per vivere più tranquilli.

Ciò detto, mi piacerebbe darvi un punto di vista alternativo dell’11 settembre 2001, tanto a fornirvi l’aspetto politico, sociale e umano ci sono già tanti giornalisti, gente che sa fare il suo mestiere meglio di me.

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Il Dubbio di Gubbio

Ci sono date che la storia rende per sempre punti di riferimento per la memoria condivisa. L’8 settembre, il 4 luglio, il 14 luglio, il 25 aprile, ecc. Sono date che hanno segnato le liberazioni dalle dittature, lo scoppio delle rivoluzioni, la fine delle guerre. Eventi positivi che li rendono giorni di festa, di celebrazione, di gioia.
Poi ci sono date che fanno paura, perché hanno segnato la nostra vita e la collettività con morte e distruzione: il 2 agosto, il 12 dicembre, il 6 agosto. Date di bombe, ad esempio.
La data che fa più paura in assoluto è l’11 settembre. Fa paura non solo per ciò che ricorda, un’incredibile concatenazione di eventi che portò alla morte in diretta di 2948 persone nel crollo delle Twin Towers e di molte decine di altre persone a bordo degli aerei coinvolti negli attentati.
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Un Vescovo-Madre

10 settembre, 2011 di  
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Dopo nove anni di episcopato, il card. Tettamanzi lascia la Cattedra ambrosiana

A Bresso, dietro il Parco Rivolta, al confine con la strada, si trova uno spazio vuoto, in marmo bianco, circondato da un cancelletto. Un rettangolo dalle linee severe eppur addolcite dalle dimensioni domestiche, dal colore stesso, candido, certo, ma tenue, e leggermente venato di rosa. È un limite sospeso, che presto sarà occupato da un monumento. Ai caduti? alle donne del Risorgimento? Ancora lo ignoriamo.

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Elezioni: La Vittoria di Silvio Berlusconi

31 maggio, 2011 di  
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Per qualche strano motivo, alcuni lettori di MenteCritica hanno ritenuto necessario farmi sapere che avrebbero gradito qualche mia parola di commento sugli esiti delle elezioni amministrative quasi fosse necessario porre una sorta di suggello a quella che, almeno apparentemente, si configura come una disfatta personale di Silvio Berlusconi.
Per una sorta di deformazione genetica, ho la tendenza ad assumere posizioni isolate, sovente distoniche rispetto al pensiero comune. Nemmeno stavolta farò eccezione.
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Bin Laden è Morto per Davvero?

2 maggio, 2011 di  
Archiviato in Oltre il Confine

Gli Stati Uniti, per bocca del loro presidente, hanno annunciato l’avvenuta uccisione di Osama Bin Laden per tramite di una loro unità militare in territorio pakistano.

Senza pregiudizi, cerco di fare qualcheriflessione a caldo basandomi esclusivamente sulla mia esperienza professionale. Le mie informazioni derivano solo da fonti ufficiali (giornali, televisioni, agenzie di stampa, comunicati governativi). Le mie considerazioni:

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Il Crollo di Gheddafi: Bruciare il Mondo per far Dispetto a Berlusconi

21 febbraio, 2011 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

E’ difficile non percepire l’aria di generale soddisfazione, per non dire di compiacimento, che anima la comunità della rete per gli eventi che hanno scosso l’Egitto e che ora stanno sconvolgendo la Libia. Bandiere egiziane e libiche al posto della foto del profilo su Facebook, commenti entusiasti, sostegno incondizionato alla “rivoluzione”.
L’impressione, anche abbastanza forte, è che la valutazione sugli equilibri internazionali sia superficiale, quasi calcistica. Siccome Mubarak e Gheddafi sono (o erano) amici di Berlusconi, il fatto che cadano travolti dalla furia popolare è cosa buona a prescindere, giusto “per far dispetto al nano”.

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Piccolo Dio

5 gennaio, 2011 di  
Archiviato in Cuore di Tenebra, latest, Oltre il Confine

Ma quant’era bella, Maryam Fekry detta Mariouma (Marietta), anni 22, di Alessandria d’Egitto. Il profilo su Facebook è ancora attivo e ce la mostra raggiante, esplosiva, multiforme, nutrita di sé. Mille Mariouma in una: i capelli trionfanti da Medusa sulle spalle nude, oppure raccolti in un candido velo, attorniata da oggetti in alabastro, giada, colonnine tortili, un artigianato che profuma di prezioso, di lindo e di misterico. Felice; con quel suo incarnato più bello del mondo, schiettamente mediterraneo. Fiera con toga e tocco, il giorno della laurea; e trasognata con amici e amiche, sulla passeggiata a mare della cocente estate egiziana. Vapori aurei; gioventù straziate ma tenaci nel sorriso; la guardo e immagino le descrizioni di Cortile a Cleopatra di Fausta Cialente. E, anche, Il giardino dei Finzi-Contini di Bassani. La vedo giocare a tennis, in abiti bianchi, ridere e scherzare con amici sbilenchi e allampanati, gentile con tutti, inafferrabile al fondo. La vedo benestante, in una casa di pietra chiara, cosciente della sua appartenenza a una terra e a una storia. Mariouma è diventata il simbolo dello sterminio di cristiani in Egitto. Cristiani copti. Ancora una donna che s’incarna nella persecuzione dell’umanità nuova.

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Nun te Piace, ‘o Presepe?…

24 dicembre, 2010 di  
Archiviato in Il Futuro è nei Giovani, latest, Strange Days

Mica vero che “non fa male a nessuno”. Anzi, nuoce gravemente alla salute. Chi? Meglio domandare “cosa”, ma in verità è proprio quel “chi” a disturbare. Il presepe fa male. E, dietro e dentro di lui, la statuina di quel bimbo seminudo. Ciò ch’essa simboleggia.
Il collegio docenti della scuola materna di via Forze Armate, a Milano, aveva infatti stabilito di celebrare un Natale senza Natività. Via stelle comete, grotte o capanne, pastori e pecorelle, San Giuseppe, Madonne e quel povero cristo di Gesù Bambino. Al loro posto renne dal naso rosso, Babbi Natale paffuti e gaudenti, canti e cori inneggianti alla festa, ma, per carità, senza il minimo accenno alla religione. Per rispetto dei bambini, si capisce. Perché l’asilo di via Forze Armate è multietnico e multireligioso. Perché una festa cristiana scandalizzerebbe ed emarginerebbe i piccoli musulmani, indù, buddisti frequentatori di quell’istituto.
E pensare che, per anni, questi difensori a oltranza della pluriconfessionalità avevano bellamente irriso il Natale – e coloro che lo celebravano come zotici e ignoranti – non mancando mai di puntualizzare che in origine si trattava di tutto, tranne che di “festa cristiana”. Era nient’altro che la festa del Sol Invictus, nella quale si annunciava il solstizio d’inverno e ci si scambiavano doni e si preparavano ricchi banchetti, che talora sconfinavano in orge. Più di recente, i divulgatori hanno trovato legami col culto tardoantico del dio Mitra e antiche celebrazioni egizie e mesopotamiche (cui potremmo aggiungere, per le analogie con l’uomo-dio, il Poema di Gilgamesh). Non si trattava tanto d’informare, quanto di screditare il 25 dicembre cristianizzato in nome di un’oggettiva e rispettosa laicità.
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Italiani e Immigrati: Realtà tra le Righe

12 novembre, 2010 di  
Archiviato in latest, Storie Italiane

Mentre leggo il giornale spesso mi capita  di rivedere tra le righe storie vissute da vicino, di sentire parole che se non sono proprio del caso specifico almeno ne possono spiegare il contesto. E’ stato così in questi giorni per gli operai sulla gru. Anche qui è successo una cosa del genere tra l’indifferenza e la mancata risoluzione del problema drammatico dei lavoratori senza stipendio. A dire il vero, non l’avrei notato nemmeno io, presa come sono dalle mie difficoltà, se la sera prima che uscisse l’articolo nel giornale locale in quinta pagina non me ne avesse parlato un giovane lavoratore italiano che, oltre a non poter mandare i soldi alla famiglia a Cuneo, deve pagare  insieme agli altri l’affitto qua.

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Intorno a Bufale e Verità

21 settembre, 2010 di  
Archiviato in Censura dell'Informazione, Informazione

Di bufale ci siam nutriti in queste settimane! La prima, e ancora non si sa se bufala è la prima versione o la seconda. Parlo della condanna a morte per la donna del cui volto ( ancora un’altra bufala) sono stati tappezzati i muri di quasi tutte le città del mondo e la sua smentita da parte di Ahmadinejad ( che se la gioca con il nostro Berlusconi in fatto di fanfaronate e credibilità).
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Contorno di Patatine

30 agosto, 2010 di  
Archiviato in Caffè Amaro, Cazzotti

Tanto per cambiare, non c’entra un cippalippa. Cosa? Ma la religione, ovviamente. Il proclama di Gheddafi “l’Islam deve diventare religione d’Europa” fa fremere di orrore e tremore solo qualche legaiolo di Pizzighettone, bizzarramente unito a sparute pattuglie di ateisti razionalisti darwinisti copernicani, quelli cui il crocifisso in aula procura incubi ben maggiori dei crocifissi della Terra, siano essi bimbi rom arrostiti vivi o puerpere semisventrate in sala operatoria.

Freme di orrore il legaiolo comune, ma non la Lega di lotta e di sgoverno, sempre pronta a far pisciare i suoi maiali sulle piccole moschee di periferia, ma stranamente afasica di fronte alla burbanza d’un dittatore che sarà pure sanguinario e volgare (“pittoresco” è l’aggettivo ricorrente sui quotidiani), ma che è tutt’altro che scemo e ha compreso come grazie all’ignoranza imbelle del nostro Paese si possono concludere affari d’oro.

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Negazione della Libertà, della Donna o del Maschilismo?

19 luglio, 2010 di  
Archiviato in Oltre il Confine

In questi giorni il parlamento francese ha approvato, in prima lettura, un progetto di legge che vieta di indossare il velo islamico integrale nei luoghi pubblici.

Nel testo si legge che “le persone saranno, non soltanto, costrette a mostrare il volto all’ingresso dei servizi pubblici, ma anche durante tutto il periodo della loro permanenza”.

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Obama Come Mozart

6 giugno, 2009 di  
Archiviato in latest, Oltre il Confine

Ecco la semplice e mistica illuminazione che si è affacciata alla mia mente, mentre ascoltavo, in diretta da Il Cairo, il discorso di Barak Obama al mondo islamico. La prima, piacevolissima, sensazione è stata d’abbandono e d’estatica soddisfazione come quella che si provo ascoltando un brano di W.A. Mozart: con piglio autorevole, con il giusto equilibrio tra la disponibilità al dialogo e la convinzione delle proprie idee, con quel tanto di retorica occorrente, mitigata da grandi innovazioni, Obama ha disegnato un’America nuova per un rapporto nuovo, non solo con l’Islam ma con tutto il mondo.

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Capitalismo e Morale

2 aprile, 2009 di  
Archiviato in Chiamiamola Economia, latest

Si svolge oggi a Londra il G20, un summit internazionale organizzato per concordare misure sovra nazionali per contrastare la crisi finanziaria.
A contrapporsi saranno due orientamenti: quello americano, decisamente prosaico, che prevede un aumento della spesa pubblica per riattivare la leva finanziaria e rimettere in moto il sistema, e quello europeo. La posizione europea, se vogliamo deliziosamente romantica come si addice a noi uomini del vecchio continente, si basa sul concetto che non si può uscire da una crisi creata dal debito creando altro debito e che occorre moralizzare il capitalismo.

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Zoroastrismo

15 febbraio, 2009 di  
Archiviato in latest, Oltre le Righe

Eterna lotta del Bene contro il Male
Eterna lotta della Luce contro le Tenebre

Lo Zoroastrismo è la religione fondata da Zoroastro.
Generalmente gli storici inquadrano la vita e la predicazione di Zoroastro in Persia tra il VII e il VI secolo a.C., ma c’è chi pensa sia vissuto nel II secolo a.C. e chi addirittura sposta la sua data di nascita nel 6000 a.C.!

Quello che sappiamo della sua vita è quello che narra il testo sacro dell’Avesta, il libro di cui i Gatha – i testi attribuiti a Zoroastro stesso – ne sono una parte.
Il nucleo centrale della filosofia (o religione che dir si voglia) zoroastriana è l’eterna lotta tra il Bene e il Male: tutto viene inquadrato all’interno di una battaglia cosmica tra la Verità e la Menzogna. La Verità è impersonificata dal Saggio Signore Ahura Mazda (letteralmente: “Dio Supremo”), simbolo della Creazione di tutto ciò che di benefico esiste per il genere umano, dell’Esistenza, del Libero Arbitrio e, in definitiva, polo “positivo” e motore dell’universo. La Menzogna è invece impersonificata da Ahriman (o “Angra Mainyu”), simbolo di tutto ciò che è malefico.

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Nel Cristo Ho Trovato La Strada

8 gennaio, 2009 di  
Archiviato in Il Bello della Politica, latest, Leggere

Circa due estati fa, al mare, ho assistito ad un comizio di Magdi Allam(1) . La sera prima mi ero preso una sbronza colossale che era scesa a cascata su tutta la giornata, e la nube etilica che mi accompagnava ha fatto maturare l’avventata decisione di ascoltare un’ora di Allam. Madornale errore.

A titolo informativo: all’epoca, nel 2007, non si era ancora aggiunto un nome in mezzo a Madgi e ad Allam e non aveva maturato/trovato/ottenuto la fede in Benny XVI (rigorosamente in diretta televisiva a reti unificate). Ma si capiva benissimo dove sarebbe andato a parare. Comunque, è andata così.

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Note
  1. qui un’altra cronaca di un incontro pubblico di Allam []
Fine delle Note

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